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Marcatori Tumorali

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

Cosa sono i marcatori tumorali?

I marcatori tumorali sono sostanze, solitamente proteine, che vengono prodotte

dal tessuto tumorale o dall'organismo stesso in risposta alla crescita neoplastica. Poiché molte di queste sostanze sono presenti nel sangue, nell'urina e nei tessuti, possono essere utilizzate, insieme ad altri esami e procedure, nella diagnosi di alcuni tipi di cancro così come nella valutazione prognostica e nel monitoraggio di alcuni trattamenti e di eventuali recidive.

Recentemente, la definizione di “marcatore tumorale” è stata ampliata. Sono stati sviluppati nuovi test in grado di ricercare delle variazioni nel materiale genetico (DNA, RNA) oltre che nell’espressione di proteine nei campioni di questi pazienti. Alcune variazioni genetiche sono state associate a certi tipi di cancro e pertanto sono state utilizzate come marcatori tumorali per la diagnosi precoce, per la prognosi e per la scelta di trattamenti terapeutici mirati. Inoltre, il miglioramento progressivo delle tecnologie esistenti ha permesso anche di valutare non un solo marcatore genetico, ma più marcatori o pannelli di marcatori nello stesso momento, fornendo informazioni più approfondite riguardo le caratteristiche del tumore. La tabella riportata nelle pagine successive, riporta, oltre ai marcatori “tradizionali”, anche degli esempi di questi pannelli di marcatori genetici.

Solo pochi marcatori ben conosciuti vengono utilizzati nella routine clinica. Molti altri sono disponibili ma non vengono utilizzati nella routine per il loro basso grado di sensibilità e specificità. Molti altri potenziali marcatori sono ancora oggetto di studio o sono inseriti all’interno di studi clinici. Con l’avanzamento della ricerca è molto probabile che vengano scoperti molti nuovi marcatori dotati di una maggiore efficacia rispetto a quelli utilizzati tutt’ora, che quindi potrebbero anche essere affiancati o addirittura sostituiti dai nuovi.

Limitazioni

 

Sebbene i marcatori tumorali forniscano molte informazioni utili, essi presentano anche delle limitazioni:

  • Molti marcatori tumorali sono elevati anche in presenza di patologie non neoplastiche (bassa specificità per il tumore)
  • Alcuni marcatori sono specifici per un certo tipo di tumore mentre altri sono presenti in molti tipi di tumori (bassa specificità per organo)
  • Non tutte le persone affette da un certo tipo di tumore hanno necessariamente il relativo marcatore tumorale elevato (bassa sensibilità diagnostica)
  • Non tutti i tumori sono associati a marcatori tumorali

Di conseguenza, i marcatori tumorali non consentono di per se di formulare una diagnosi di tumore; per alcuni tipi di cancro possono però fornire informazioni cliniche utili che però devono essere valutate in associazione alla storia clinica del paziente, agli esami fisici e anche ad altri test di laboratorio e di diagnostica per immagini.

Come vengono utilizzati i marcatori tumorali?

I marcatori tumorali forniscono molte informazioni utili anche se in genere non devono essere utilizzati da soli ma in congiunzione con le informazioni ottenute, per esempio,

da biopsie tissutali, analisi dello striscio di sangue o di midollo osseo e/o da altri marcatori tumorali. Essi non consentono di formulare diagnosi definitiva, ma forniscono degli elementi che possono essere utilizzati per:

  • Screening in persone considerate a “rischio” – la maggior parte dei marcatori tumorali non è sufficientemente sensibile e specifica da permettere lo screening sulla popolazione generale;  i marcatori tumorali possono però essere utilizzati per lo screening di persone considerate a rischio per la propria storia familiare o per altri particolari fattori di rischio.
  • Diagnosi – In un paziente sintomatico, il marcatore tumorale può aiutare ad identificare la presenza della neoplasia o nella diagnosi differenziale con altre patologie caratterizzate da sintomi simili.
  • Stadiazione – In presenza di neoplasia, i valori dei marcatori tumorali possono fornire informazioni sull'estensione della massa e sulla sua eventuale diffusione in altri organi e tessuti (metastasi).
  • Prognosi – Il marcatore può aiutare a valutare l'aggressività della neoplasia.
  • Scelta terapeutica – Alcuni marcatori tumorali sono in grado di fornire informazioni riguardanti il tipo di trattamento al quale la neoplasia risponderà con maggiore probabilità. Questo è un ambito di ricerca in continua crescita. Per maggiori informazioni si rimanda all'articolo L'universo dei test genetici.
  • Monitoraggio del trattamento terapeutico – I marcatori tumorali sono utili nel monitoraggio dell'efficacia del trattamento terapeutico, soprattutto nelle forme più avanzate. La diminuzione dei livelli dei marcatori, indica che la terapia è efficace; se invece i marcatori tumorali non subiscono variazioni o aumentano, allora indicano la necessità di una variazione del protocollo terapeutico. Tuttavia, le informazioni ottenute devono essere valutate con attenzione. Talvolta possono esservi delle patologie concomitanti in grado di determinare la variazione dei livelli dei marcatori tumorali.
  • Identificazione delle recidive – Attualmente uno dei più importanti campi di applicazione dei marcatori è nel monitoraggio di recidiva. Se un marcatore è elevato prima dell'intervento terapeutico, basso dopo il trattamento, e successivamente mostra un progressivo innalzamento, allora è probabile la presenza di una recidiva. Se invece i livelli di marcatore rimangono elevati anche dopo il trattamento chirurgico, è probabile che durante l'intervento non sia stata asportato tutto il tessuto tumorale.

Spesso i marcatori tumorali sono associati a più di un tipo di neoplasia e possono anche essere associati ad altre patologie. La tabella successiva riporta degli esempi di marcatori tumorali e del loro utilizzo.

Tabella - I Marcatori Tumorali

Tabella - I Marcatori Tumorali

MARCATORE TUMORALE

NEOPLASIE ASSOCIATE

CAMPIONE BIOLOGICO

USO

COMMENTO

AFP (Alfa-feto proteina)

Alcuni tipi di cancro al fegato, ovaie e testicoli

Sangue

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevata anche durante la gravidanza e in corso di epatite

Carcinoma polmonare non a piccole cellule, linfoma anaplastico a grandi cellule

Tessuti

Scelte terapeutiche

Aiuta a determinare l'appropriatezza di un trattamento "target therapy" a bersaglio molecolare

Riarrangiamento genico delle immunoglobuline delle cellule B

Linfoma a cellule B

Midollo osseo, tessuti, sangue e altri fluidi biologici

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Rileva riarrangiamenti genici caratteristici in geni specifici espressi nelle cellule B

B2M (Beta-2 microglobulina)

Mieloma multiplo, Leucemia Linfatica Cronica (LLC) e alcuni linfomi

Valutazione prognostica, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevata anche in altre patologie, come le malattie renali

Leucemia Mieloide Cronica (LMC) e Leucemia Linfatica Acuta BCR-ABL-positiva

Sangue, Midollo osseo

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

CA 15-3 (Antigene tumorale 15-3)

Mammella

Sangue

Monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevato anche in altri tipi di cancro, incluso il cancro al polmone, alle ovaie e anche altre patologie benigne del seno, l'endometriosi, l'epatite.

CA 19-9 (Antigene Tumorale 19-9)

Pancreas, talvolta dotti biliari, cistifellea, stomaco e colon

Sangue

Monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevato anche in altre patologie neoplastiche e non, del canale digerente, nelle malattie tiroidee, nella pancreatite, in presenza di ostruzione dei dotti biliari e nella malattia infiammatoria intestinale.

Ovaie

Sangue

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevato anche in neoplasie a carico dell'endometrio, delle tube di Falloppio e peritoneali o in patologie non neoplastiche come l'endometriosi, la malattia pelvica infiammatoria, la presenza di fibromi uterini o la gravidanza.

Carcinoma midollare della tiroide e iperplasia delle cellule C

Sangue

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevato anche in altri tipi di cancro, come il cancro al polmone e la leucemia

CEA (Antigene Carcino Embronario)

Colonretto, pancreas, polmone, mammella, ovaio, midollare della tiroide e altri tipi di cancro

Sangue

Stadiazione, prognosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevato in Artrite Reumatoide (AR), epatite, COPD, colite, pancreatite e nei fumatori

Tumori neuroendocrini(tumori carcinoidi, neuroblastoma)

Sangue

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

E' maggiormente sensibile per i tumori carcinoidi

DCP (Des-gamma-carbossi protrombina)

Sangue

Monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Spesso utilizzato in associazione a metodiche di diagnostica per immagini e alla misura di AFP e/o AFP-L3%

Carcinoma polmonare a cellule non piccole, talvolta nei tumori testa-collo

Tessuti

Prognosi e scelte terapeutiche

Per determinare l'utilità di terapie di tipo "Target Theraphy"

Recettori degli Estrogeni e del Progesterone

Mammella

Tessuti

Prognosi e scelte terapeutiche

Aumentati nei tumori ormone-dipendenti

Fibrina / Fibrinogeno

Urina

Monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Iperplasia delle cellule G, gastrinoma

Sangue

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Usato anche come sostegno alla diagnosi della sindrome di Zollinger-Ellison

Malattia trofoblastica gestazionale, tumori a cellule germinali, coriocarcinoma

Sangue, Urina

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevata in gravidanza

Mammella, stomaco, esofago

Tessuti

Prognosi e scelte terapeutiche

I tumori HER2-positivi tendono a crescere e diffondersi più rapidamente rispetto agli altri ma sono maggiormente responsivi ai trattamenti con farmaci diretti contro il recettore HER2 espresso sulle cellule tumorali.

Mutazione JAK2

Alcuni tipi di leucemia, malattie mieloproliferative(specialmente la policitemia vera)

Sangue, Midollo osseo

Sostegno alla diagnosi

Mutazione KRAS

Colon-retto, tumore al polmone non piccole a cellule

Tessuti

Prognosi e scelte terapeutiche

Usata per determinare l'utilità di terapie di tipo "Target Theraphy"

LDH (Lattico Deidrogenasi)

Testicoli e altri tumori a cellule germinali

Sangue

Stadiazione, scelte terapeutiche, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

L'LDH è aumentato in una grande varietà di patologie e spesso viene utilizzato nell'identificazione della causa e nella localizzazione di danno tissutale e della sua progressione. Può essere utilizzato anche in altri tipi di neoplasie, come il linfoma, il melanoma e il neuroblastoma.

Immunoglobuline monoclonali

Mieloma Multiplo e Macroglobulinemia di Waldenstroms

Sangue, Urina

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Le plasmacellule monoclonali producono un solo tipo di immunoglobulina, solitamente rilevata tramite l'elettroforesi delle sieroproteine e l'immunofissazione sierica

PSA (Antigene Prostatico)

Prostata

Sangue

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Elevato anche in corso d'iperplasia prostatica benigna, prostatite e nelle persone anziane

SMRP (peptide relato alla mesotelina solubile)

Mesotelioma (rara forma di cancro associata all'esposizione ad asbesto)

Sangue

Monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Spesso usato in associazione a esami di diagnostica per immagini

Riarrangiamenti del gene del recettore delle cellule T

Linfoma delle cellule T

Midollo osseo, Tessuti, Fluidi biologici, Sangue

Sostegno alla diagnosi, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Rileva riarrangiamenti caratteristici in specifici geni espressi dalle cellule T

Tiroide

Sangue, Tessuti

Monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Spesso utilizzato per la verifica della completa asportazione chirurgica della tiroide e dell'efficacia terapeutica

Oncotype DX® test e MammaPrint® test

Mammella

Tessuti

Scelte terapeutiche, monitoraggio della terapia e identificazione delle recidive

Per valutare il rischio di ricaduta e per identificare le persone che possono evitare la chemioterapia

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

(November 4, 2015) National Cancer Institute. Tumor Markers. Available online at https://www.cancer.gov/about-cancer/diagnosis-staging/diagnosis/tumor-markers-fact-sheet. Accessed January 2019.

(7 November 2018) MedlinePlus. Tumor Marker Tests. Available online at https://medlineplus.gov/lab-tests/tumor-marker-tests/. Accessed January 2019.

(May 2018) Cancer.Net. Tumor Markers Tests. Available online at https://www.cancer.net/navigating-cancer-care/diagnosing-cancer/tests-and-procedures/tumor- marker-tests. Accessed January 2019.

(December 15, 2016) American Cancer Society. Finding Advanced Cancer. Available online at https://www.cancer.org/treatment/understanding-your-diagnosis/advanced- cancer/diagnosis.html?_ga=2.53018408.183357977.1547479715-898534326.1504274905. Accessed January 2019.

Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics, Sixth Edition. St. Louis, Missouri. Copyright © 2018 by Elsevier. Chapter 31, Tumor Markers.

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