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BCR-ABL

Noto anche come: BCR/ABL, Cromosoma Philadelphia, Oncogene bcr-abl, BCR-ABL Gene di Fusione
Nome ufficiale: BCR-ABL1
Ultima Revisione: 26.02.2019
Ultima Modifica: 26.02.2019

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

Come supporto alla diagnosi e al monitoraggio del trattamento della leucemia mieloide cronica (LCM) e di un tipo di leucemia linfoblastica acuta (LLA).

Quando?

In seguito al riscontro di risultati alterati dell’emocromo e/o in presenza di segni e i sintomi del paziente che suggeriscano la presenza di una leucemia; periodicamente in persone in trattamento per LCM o per LLA positiva per BCR-ABL1.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o un campione di midollo osseo, prelevato tramite biopsia del midollo osseo o agoaspirato.

La preparazione

No, nessuna.

L'Esame

Il termine BCR-ABL1 si riferisce alla sequenza genica anomala presente sul cromosoma 22 in

alcune forme di leucemia. A differenza di molti altri tipi di tumore per i quali le origini sono multifattoriali, la causa della leucemia mieloide cronica (LMC) e di altre forme di leucemia può essere questa singola e specifica anomalia genetica presente sul cromosoma 22. La rilevazione della presenza della sequenza genica conosciuta come BCR-ABL1, consente la formulazione della diagnosi di LMC e di una forma di linfoma linfoblastico acuto (LLA). In casi rarissimi, tale anomalia cromosomica può essere presente anche in alcune forme di leucemia mieloide acuta e leucemia/linfoma T-linfoblastico.

Ciascuna cellula presente nell'organismo possiede 23 coppie di cromosomi, ossia lunghi filamenti di DNA altamente impaccato. Le sequenze di DNA depositarie delle informazioni per la produzione delle proteine sono dette geni. L'alterazione delle sequenze geniche determina la produzione di proteine alterate, con conseguenze di vario genere. Alcune anomalie genetiche sono ereditarie, mentre altre possono scaturire da mutazioni acquisite successivamente alla nascita dell’individuo

e dovute all’esposizione a vari fattori ambientali (ad esempio radiazioni e agenti chimici) o a cause ignote.

La sequenza genica BCR-ABL1 è un gene di fusione che deriva dalla migrazione di un pezzo del cromosoma 9 sul cromosoma 22 e viceversa. Questa alterazione cromosomica, detta traslocazione reciproca, determina la migrazione del gene ABL1, presente sul cromosoma 9, sul cromosoma 22 e la sua fusione con la regione del gene BCR; questa traslocazione viene indicata con la sigla t(9;22). Il cromosoma risultante, contenente la sequenza genica BCR-ABL1, è noto come cromosoma Philadelphia (Ph) dal luogo in cui è stato scoperto per la prima volta.

Il cromosoma Philadelphia, o gene BCR-ABL1, codifica per una proteina anomala, responsabile dello sviluppo di LMC e di un tipo di LLA. Alla diagnosi, il 90-95% dei casi di LMC mostra la caratteristica traslocazione cromosomica BCR-ABL1 t(9;22). Tale traslocazione è presente in circa il 30% degli adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta a cellule B, mentre è presente in solo il 2-4% dei bambini affetti dalla stessa patologia.

La proteina codificata dal gene di fusione BCR-ABL1 è un enzima appartenente alla famiglia delle tirosin-chinasi ed è responsabile della crescita incontrollata delle cellule leucemiche. La proliferazione delle cellule leucemiche anomale limita lo spazio dei precursori normali delle cellule del sangue nel

midollo osseo determinando la comparsa dei segni e sintomi della leucemia. La terapia per queste forme leucemiche prevede di solito l'utilizzo di inibitori tirosin-chinasici (TKI).

Il test per BCR-ABL1 rileva la presenza del cromosoma Philadelphia, del gene di fusione BCR-ABL1 o del suo trascritto, ossia delle copie di RNA formate a partire dai filamenti anomali di DNA. La presenza del gene di fusione BCR-ABL1 consente la formulazione della diagnosi di LMC, di un tipo di LLA e raramente di leucemia mieloide acuta (LMA).

Esistono differenti tipi di test per BCR-ABL1 disponibili, inclusi:

  • Test citogenetici (analisi dei cromosomi o del cariotipo). Con questo test i cromosomi vengono osservati al microscopio alla ricerca di anomalie strutturali e/o numeriche. Ad esempio, il cromosoma Philadelphia è più corto del normale poiché deriva dallo scambio di materiale genetico tra il cromosoma 9 e il cromosoma 22. Le cellule presenti in un campione di sangue o del midollo osseo vengono cresciute in laboratorio e poi esaminate al microscopio per la ricerca del cromosoma Philadelphia. Con questa metodica possono essere rilevate anche altre anomalie cromosomiche.
  • Ibridazione fluorescente in situ (FISH) Questo test si avvale dell'utilizzo di sonde fluorescenti per "illuminare" la sequenza del gene BCR- ABL1, quando presente. I risultati di questo test sono di solito disponibili in meno tempo rispetto all'analisi citogenetica convenzionale.
  • Test genetici molecolari (quantitativi o qualitativi) La Polymerase chain reaction (PCR) è la tecnica alla base di molti test qualitativi e quantitativi utilizzati per la rilevazione e misura dei trascritti di RNA presenti nelle cellule leucemiche isolate da campioni di sangue e/o di midollo osseo. Questa tecnica consente di rilevare quantità molto piccole del trascritto di BCR-ABL1, anche nel caso in cui il cromosoma Philadelphia non sia visibile con le tecniche descritte precedentemente.
  • Esistono mutazioni secondarie presenti all’interno del gene di fusione BCR-ABL1 in grado di conferire alle cellule tumorali la resistenza alla terapia. Tali mutazioni possono essere rilevate con metodi di sequenziamento del DNA.

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

I test per BCR-ABL1 sono usati per:

  • Supporto alla diagnosi di alcune forme di leucemia, come la leucemia mieloide cronica (LMC) o di un tipo di leucemia linfoblastica acuta (LLA)
  • Monitoraggio della terapia
  • Monitoraggio delle recidive
  • Rilevazione della resistenza alla terapia

I test BCR-ABL1 vengono eseguiti per rilevare la presenza del cromosoma Philadelphia e, di conseguenza, del gene di fusione anomalo BCR-ABL1. Le metodiche eseguite includono l'analisi cromosomica, i test genetici molecolari e l'ibridazione fluorescente in situ (FISH). Questi test supportano la diagnosi di LMC e di uno specifico tipo di LLA e, nel corso del monitoraggio, forniscono informazioni circa l'efficacia della terapia e la presenza di recidive.

I test per BCR-ABL1 sono spesso richiesti insieme ad altri test nel caso in cui il clinico sospetti la presenza di una forma leucemia della quale voglia chiarirne la natura. Il gene BCR-ABL1 può produrre proteine di differenti dimensioni, in relazione alla sede della rottura avvenuta nel cromosoma 22. Nella LMC il punto di rottura su BCR avviene quasi sempre in una regione chiamata M-BCR (major breakpoint cluster) e determina la produzione di una proteina BCR-ABL1 di grandi dimensioni (chiamata proteina p210). La rottura nella regione m-BCR (minor breakpoint cluster) porta alla produzione di una proteina di fusione più piccola (chiamata p190), che è frequentemente associata a LLA positiva al cromosoma Philadelphia.

Il test molecolare quantitativo di BCR-ABL1 ricerca entrambe le sequenze originate dai diversi punti di rottura. E’ utilizzato per stabilire il valore iniziale e quindi per monitorare la risposta alla terapia e, in seguito ad una remissione, per valutare la comparsa di eventuali recidive. In caso di resistenza al trattamento o recidive, dovrebbe essere eseguita l’analisi delle mutazioni del dominio chinasico di BCR-ABL1, per guidare ulteriori trattamenti.

Domande Frequenti

Perché l’analisi dei cromosomi può essere eseguita più di una volta?

Il clinico può richiedere l’analisi dei cromosomi periodicamente per rilevare lo sviluppo di eventuali altre anomalie cromosomiche. Spesso nella progressione di malattia vengono rilevate nuove mutazioni.

Immagini Correlate

Il gene di fusione BCR-ABL1 è il frutto di una traslocazione cromosomica. Fonte immagine: National Human Genome Research Insitute
Il gene di fusione BCR-ABL1 è il frutto di una traslocazione cromosomica. Fonte immagine: National Human Genome Research Insitute

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

(July 18, 2013) BCR-ABL1 in Chronic Myeloid Leukemia. My Cancer Genome. Available online at https://www.mycancergenome.org/content/disease/chronic-myeloid-leukemia/bcr-abl1/ Accessed 8/23/18.

BCR/ABL1, Qualitative, Diagnostic Assay. Mayo Medical Laboratories. Available online at https://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/89006. Accessed on 8/23/18.

(6/19/18) Chronic Myeloid Leukemia. American Cancer Society. Available online at https://www>.cancer.org/cancer/chronic-myeloid-leukemia.html. Accessed on 8/23/18.

WHO International Genetic Reference Panel for the Quantitation of BCR-ABL Translocation. NISCB. Available online at http://www.nibsc.org/science_and_research/advanced_therapies/genomic_reference_materials/bcr- abl_(who).aspx. Accessed on 8/23/18.

Current Status of Treatment for Chronic Myelogenous Leukemia. Medscape. Available online at https://www.medscape.com/viewarticle/408451_1. Accessed on 8/23/18.

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