Noto anche come
Elettroforesi delle proteine sieriche
Elettroforesi delle proteine liquorali;
Protidogramma
SPE
SPEP
Elettroforesi delle proteine urinarie
UPE
UPEP
IFE
Nome ufficiale
Elettroforesi delle proteine e immunofissazione
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
15.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per diagnosticare o monitorare patologie che si manifestano con l'alterata produzione o perdita tramite le urine, di proteine.

Quando fare il test?

A seguito di risultati anomali delle proteine totali o dell’albumina nel sangue o quando i sintomi della malattia sono associati ad un’anomala produzione di proteine, come nel mieloma multiplo o nella sclerosi multipla

Che tipo di campione viene richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio oppure un campione di urina random o un campione di urine raccolte nelle 24 ore; talvolta un campione di liquido cefalorachidiano

Il test richiede una preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Le proteine sono costituenti importanti di tutte le cellule e tessuti. Esse formano la parte strutturale della maggior parte degli organi e costituiscono enzimi e ormoni che regolano le varie funzioni dell’organismo. I fluidi biologici contengono molte proteine differenti che hanno diverse funzioni, come il trasporto di nutrienti, la rimozione delle tossine, il controllo dei processi metabolici e la difesa contro microrganismi patogeni. L’elettroforesi delle proteine è un metodo che consente di separare le proteine sulla base della loro massa e della loro carica elettrica.

Quando le proteine di un liquido biologico vengono separate mediante l’elettroforesi, formano un pattern caratteristico di bande di diversa ampiezza e intensità, che riflette la tipologia e la quantità delle proteine presenti. Questo pattern si divide in cinque frazioni, chiamate albumina, alfa 1, alfa 2, beta e gamma. In alcuni casi, la frazione beta si divide ulteriormente in beta 1 e beta 2.

L’albumina, che è prodotta nel fegato, costituisce circa il 60% delle proteine presenti nel sangue. “Globuline” è il termine con cui ci si riferisce a tutte le altre proteine. Fatta eccezione per le immunoglobuline e per alcune proteine del complemento la maggior parte delle globuline sono anch’esse prodotte nel fegato.

L’immunoelettroforesi (immunofissazione, IFE) è un metodo usato per identificare le bande anomale  visualizzate mediante l’elettroforesi del siero, delle urine, o del liquor, in modo da determinare quale tipo di anticorpo (immunoglobulina) sia presente in eccesso.

La maggior parte delle proteine plasmatiche e la loro funzione è tabulata nel proprio gruppo elettroforetico (la banda di cui fa parte) in un tabella dal titolo Gruppi di Proteine.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    L’elettroforesi delle proteine può essere fatta su siero (la porzione liquida del sangue), su un campione di urina e su liquor. Un campione di sangue può essere prelevato da una vena del braccio. Il campione di urina può essere costituito da urina random (raccolto senza una tempistica precisa) o un campione di urina raccolta nell’arco delle 24 ore. Il campione di liquor viene raccolto mediante puntura lombare (inserendo un ago all’interno della cavità spinale, per aspirare il liquido cefalorachidiano).

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’elettroforesi delle proteine è usata per identificare la presenza di proteine anomale, per identificare l’assenza delle proteine normali e per determinare se un gruppo di proteine è presente in quantità minore o maggiore rispetto alla norma.

    Le proteine hanno varie funzioni nell’organismo, includendo il trasporto di nutrienti, la rimozione delle tossine, il controllo dei processi metabolici e la difesa contro i microrganismi patogeni. L’elettroforesi delle proteine separa le proteine sulla base della loro massa e della loro carica elettrica. Ciò forma sul mezzo utilizzato per fare l’esame un tracciato caratteristico di cinque bande differenti per ampiezza e intensità, che riflette la tipologia e la quantità delle proteine presenti nel liquido in esame. Il tracciato si divide in cinque frazioni, chiamate albumina, alfa 1, alfa 2, beta e gamma. In alcuni casi, la frazione beta si divide ulteriormente in beta 1 e beta 2.

    L’immunofissazione può essere utilizzata per identificare le bande anomale, in modo da determinare quale tipo di anticorpo (immunoglobulina ) sia presente in eccesso.

    La maggior parte delle proteine plasmatiche e la loro funzione è tabulata nel proprio gruppo elettroforetico (la banda di cui fa parte). Vedere la tabella a fondo pagina.

    L’alterazione del normale aspetto che deve avere un tracciato elettroforetico può aiutare a fare diagnosi di patologia. La presenza di un’anomalia sul tracciato delle proteine è raramente diagnostico di per sé, anche se fornisce indizi. Di solito vengono eseguiti altri esami come follow up, sulla base del quesito diagnostico, per identificare la natura della patologia sottostante.

    I test di follow- up possono essere, ad esempio: albumina, catene libere leggere, immunoglobuline quantitative, alfa- 1 antitripsina e crioglobuline.

  • Quando viene prescritto?

    L’elettroforesi delle proteine può essere prescritta a seguito di risultati anomali di altri esami di laboratorio o come test iniziale per valutare i sintomi di un individuo. Una volta che la diagnosi è stata eseguita, l’elettroforesi può essere prescritta a intervalli regolari per monitorare il decorso della patologia e l’efficacia del trattamento. Alcuni esempi di momenti in cui l’elettroforesi può essere prescritta, sono elencati sotto.

    L’elettroforesi del siero può essere eseguita:

    • A seguito di risultati anomali di altri test di laboratorio: proteine totali e/o albumina o concentrazioni anomale di proteine urinarie, calcio alto, o globuli bianchi o rossi bassi
    • Quando i sintomi suggeriscono una condizione infiammatoria, una patologia autoimmune, un’infezione acuta o cronica, una malattia renale o epatica, o una patologia con perdita di proteine
    • Quando i sintomi, quali dolore osseo, anemia, affaticamento, fratture inspiegabili,  infezioni ricorrenti, fanno sospettare al medico un mieloma multiplo; per vedere quindi se sia presente il picco caratteristico che indica la presenza di un’immunoglobulina monoclonale nella regione beta o gamma; se è presente il picco, la presenza dell’immunoglobulina monoclonale è di solito confermata dall’immunofissazione.
    • Per monitorare il trattamento del mieloma multiplo, per vedere se la banda monoclonale si è ridotta in quantità o se è scomparsa completamente col trattamento
       

    L’elettroforesi delle proteine urinarie può essere prescritta:

    • Quando la proteina è presente nell’urina a concentrazione più alta del normale per determinare la fonte di una concentrazione alta di proteine; può essere usata per determinare se le proteine fuoriescono dal plasma (suggerendo una funzionalità renale compromessa) o se provengono da una fonte differente (da plasmacellule tumorali come nel mieloma multiplo)
    • Quando c’è il sospetto di mieloma multiplo, per determinare se alcune delle immunoglobuline monoclonali o dei frammenti di immunoglobuline monoclonali sono fuoriuscite nelle urine; se si osserva un picco che suggerisce la presenza di proteina monoclonale, la sua identità viene di solito definita  mediante immunofissazione.
       

    L’elettroforesi delle proteine su liquor può essere prescritta:

    • Per verificare se sia presente il bandeggio caratteristico della sclerosi multipla; la presenza di bande multiple distinte nel liquor (non presenti nel siero) si chiamano bande oligoclonali. La maggior parte delle persone affette da sclerosi multipla, o da altre patologie infiammatorie del sistema nervoso, presentano le bande oligoclonali.
    • Per valutare i pazienti che lamentano mal di testa o sintomi neurologici, per verificare la presenza di proteine indicative di infiammazione o infezione
       

    L’immunofissazione può essere prescritta quando:

    • Una banda anomala sull’elettroforesi di siero o di urina, suggerisce la presenza di immunoglobuline monoclonali
  • Cosa significa il risultato del test?

    L’elettroforesi delle proteine fornisce al clinico una stima approssimativa della quantità di proteine presenti per ogni frazione e rivela se siano presenti proteine anomale. L’immunofissazione serve per identificare la presenza di un particolare tipo di immunoglobulina. Il referto di laboratorio può includere una frase di commento come interpretazione del risultato.

    Elettroforesi del siero

    Alcune patologie o condizioni possono essere associate alla diminuzione o all’aumento di varie proteine del siero, come riportato sotto.

    Proteina

    Può essere diminuita in:

    Può essere aumentata in:

    Albumina

    • Malnutrizione e malassorbimento
    • Gravidanza
    • Malattie renali (specialmente la sindrome nefrosica)
    • Malattie del fegato
    • Patologie infiammatorie
    • Malattie con perdita di proteine
    • Disidratazione

    Globuline Alfa 1

    • Enfisema congenito (carenza di alfa-1 antitripsina, una rara patologia genetica)
    • Patologie epatiche gravi
    • Patologie infiammatorie acute o croniche

    Globuline Alfa 2

    • Malnutrizione
    • Patologie epatiche gravi
    • Emolisi
    • Malattie renali (sindrome nefrosica)
    • Patologie infiammatorie acute o croniche

    Globuline Beta

    • Malnutrizione
    • Cirrosi
    • Colesterolo alto nel sangue (ipercolesterolemia)
    • Anemia ferro carente
    • Alcuni casi di mieloma multiplo o gammopatia monoclonale di incerto significato (MGUS)

    Globuline  Gamma

    • Varie patologie genetiche del sistema immunitario
    • Immunodeficienza secondaria
    • Anticorpi policlonali prodotti o derivati da differenti plasmacellule:
      • Malattie infiammatorie croniche
      • Artrite reumatoide
      • Lupus
      • Cirrosi
      • Malattie croniche del fegato
      • Infezioni acute e croniche
      • Immunizzazioni recenti
    • Anticorpi monoclonali prodotti o derivati da un singolo tipo (clone) di plasmacellule:
      • Tumori
      • Mieloma multiplo
      • Linfoma
      • Macroglobulinemia di Waldenstrom
    Elettroforesi urinaria

    Normalmente c’è una piccolissima concentrazione di proteine nell’urina. Se c’è un significativo aumento di proteine, è imputabile ad uno dei seguenti quadri:

    • Normalmente, i glomeruli prevengono il passaggio di proteine dal sangue all’urina. Quando i glomeruli sono danneggiati, l’albumina e le altre proteine plasmatiche possono passare questo filtro ed essere presenti nell’urina
    • Normalmente, alcune piccole proteine passano attraverso i glomeruli ma vengono riassorbite dai tubuli. Quando i tubuli sono danneggiati, queste proteine compaiono nell’urina
    • Alcune altre piccole proteine (catene libere leggere, mioglobina ed emoglobina) non sono fisiologicamente presenti nel sangue in grandi quantità. Quando sono presenti nel siero, passano attraverso i glomeruli e appaiono nell’urina.

    Elettroforesi del liquor
    • La presenza di bande multiple nella regione gamma (bande oligloclonali) che non sono presenti nel siero, è indicativa di sclerosi multipla
    • La presenza di immunoglobuline policlonali (anticorpi prodotti e secreti da differenti plasmacellule) più alte del normale, suggerisce un’infezione
       
    Immunofissazione
    • Identifica il tipo di immunoglobulina presente nella banda monoclonale in un tracciato elettroforetico; l’immunofissazione determina la presenza di una catena pesante (IgG, IgM, o IgA) e di una catena leggera (kappa o lambda). Per maggiori informazioni, vedere il capitolo Domande frequenti, n.3.
  • C'è altro da sapere?

    L’immunizzazione e l’uso di farmaci quali fenitoina (Dilantin), procainamide, contraccettivi orali, metadone e gammaglobuline terapeutiche, nei sei mesi precedenti l’esame possono aumentare la concentrazione di immunoglobuline.
    Aspirina, bicarbonato, clorpromazina (Torazina), corticosteroidi e neomicina possono inficiare il risultato del test.

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Domande Frequenti
Tipi di proteine

Tipi di proteine plasmatiche

Le più importanti proteine plasmatiche e la loro funzione tabulate secondo la zona elettroforetica

frazione

proteina

funzione

Albumina

Albumina

Costituisce la maggior parte delle proteine plasmatiche; riduce l’accumulo di liquidi a livello tissutale, trasporta varie molecole

Globuline Alfa1

Alfa1-Antitripsina

Inattiva la tripsina e altri enzimi proteolitici, reduce il danno da infiammazione

Orosomucoide (Alfa-1-glicoproteina acida)

Modulatore della risposta immunitaria, lega i farmaci acidici come la lidocaina

High Density Lipoprotein (HDL)

Trasporto inverso del colesterolo (colesterolo “buono”)

Globuline Alfa2

Alfa2-Macroglobulina

Lega e inattiva gli enzimi, prevenendo il danno tissutale

Aptoglobina

Proteina legante l’emoglobina

Ceruloplasmina

Enzima contenente il rame, coinvolto nel metabolismo del ferro

Globuline Beta

Transferrina

Trasporta il ferro e lo rilascia alle cellule

Low Density Lipoprotein (LDL)

Rilascia colesterolo ai tessuti

Componente 3 del complemento

Aiuta a regolare l’infiammazione in risposta agli agenti esogeni

Globuline Gamma

IgA

Immunoglobulina coinvolta nelle secrezioni  

IgG

Immunoglobulina più abbondante; immunità a lungo termine

IgM

Immunoglobulina della risposta precoce

Proteina C reattiva

Mediatore della risposta infiammatoria

Fibrinogeno

Fattore della coagulazione (si trova solo nel plasma, non nel siero)

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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