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Aptoglobina

Noto anche come: HPT; Hp; Proteina legante l’emoglobina
Nome ufficiale: Aptoglobina
Ultima Revisione: 26.10.2020
Ultima Modifica: 26.10.2020

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

Come supporto alla rilevazione e alla diagnosi di anemia emolitica.

Quando?

In presenza di sintomi riconducibili all'anemia, quali affaticamento, pallore o ittero, che si sospetta siano associati alla distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica).

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

La preparazione

No, nessuna.

L'Esame

L'esame misura la quantità di aptoglobina nel sangue. L’aptoglobina è una proteina prodotta dal fegato e deputata alla rimozione dell’emoglobina libera (rilasciata in seguito alla distruzione dei globuli rossi) nel circolo sanguigno.

L’emoglobina è una proteina contenente ferro deputata al trasporto dell'ossigeno ai tessuti e agli organi. Solitamente è localizzata all’interno dei globuli rossi (RBC) e soltanto una modesta quantità si trova libera in circolo. L'aptoglobina lega l'emoglobina libera nel sangue, formando un complesso che viene rapidamente rimosso dalla circolazione ed indirizzato al fegato per la distruzione e il riciclaggio del ferro. Inoltre, la formazione del complesso aptoglobina-emoglobina impedisce che l'emoglobina venga filtrata dai reni ed escreta con l'urina, poiché potenzialmente tossica per i reni.

Tuttavia, l'aumentato danneggiamento e/o distruzione (emolisi) dei RBC determina il rilascio di emoglobina in circolo, con conseguente aumento della concentrazione di emoglobina libera nel sangue. La distruzione di quantità significative di RBC determina una temporanea diminuzione della concentrazione di aptoglobina nel sangue, poiché il consumo della proteina è superiore al tasso di produzione da parte del fegato. La diminuzione della quantità di aptoglobina può essere indice della presenza di una condizione clinica che causa la rottura dei globuli rossi. Quando la capacità legante dell'aptoglobina viene superata, la concentrazione di emoglobina libera in circolo aumenta, con conseguente danno tissutale e/o disfunzione d'organo a causa dello stress ossidativo indotto dall'emoglobina libera.

L'aumentata distruzione dei RBC può essere riconducibile a condizioni ereditarie o acquisite; alcuni esempi includono: reazioni avverse in seguito alla trasfusione di sangue, alcuni farmaci e/o distruzione meccanica, come si può osservare in pazienti con valvole cardiache protesiche. La distruzione può essere lieve o grave, acuta o cronica, e può portare ad anemia emolitica. I pazienti affetti da anemia emolitica possono manifestare sintomi quali affaticamento, debolezza, respiro affannoso, pallore e ittero.

La riduzione della concentrazione di aptoglobina può anche essere riconducibile alla presenza di patologie del fegato, poiché il danno epatico può inibire sia la produzione di aptoglobina che la rimozione dei complessi aptoglobina-emoglobina libera.

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

La misura dell’aptoglobina viene principalmente utilizzata per rilevare e valutare l'anemia emolitica e per la diagnosi differenziale tra anemia emolitica ed altre forme di anemia, secondarie a differenti cause. L'esame contribuisce a rilevare la rottura o distruzione prematura dei globuli rossi (RBC); può essere eseguito insieme ad altri test di laboratorio, quali esame emocromocitometrico (include conta dei RBC, emoglobina, ematocrito), conta dei reticolocitilattato deidrogenasi, bilirubinatest dell’antiglobulina umana diretto e striscio di sangue.

Nonostante il test dell'aptoglobina risulti sensibile per l'anemia emolitica, non può essere utilizzato per diagnosticare la causa alla base di tale condizione; a tal fine occorre eseguire altri test di laboratorio, quali ricerca degli autoanticorpi, per individuare eventuali cause autoimmuni, test per la ricerca di eritrociti falciformi, glucosio 6-fosfato deidrogenasi (G6PD) o assetto emoglobinico.

Nei pazienti che hanno ricevuto trasfusioni di sangue è possibile prescrivere l'esame dell'aptoglobina e dell'antiglobulina diretto, per contribuire a rilevare un'eventuale reazione avversa alla trasfusione (per maggiori dettagli a riguardo, consultare l'articolo Medicina Trasfusionale).

Se la concentrazione di aptoglobina è bassa, è possibile ripetere l’esame per monitorare l'andamento della condizione, verificare eventuali variazioni della concentrazione di aptoglobina e contribuire a determinare la persistenza dell'aumentata distruzione degli RBC.

Domande Frequenti

Quali patologie o fattori possono influenzare i livelli di aptoglobina?

L’aptoglobina è considerata una proteina di "fase acuta"; le sue concentrazioni aumentano significativamente in corso di numerose patologie infiammatorie quali colite ulcerosa, malattia reumatica acuta, infarto e infezioni gravi. La presenza di una di queste condizioni può interferire con l'interpretazione dei risultati del test.
Generalmente, l’esame dell’aptoglobina non viene utilizzato come supporto alla diagnosi o al monitoraggio di tali patologie.

Le concentrazioni di aptoglobina possono essere influenzate da sanguinamenti eccessivi, condizioni cliniche associate a disfunzioni renali e patologie epatiche.

Inoltre, i livelli di aptoglobina possono aumentare in seguito all'assunzione di determinati farmaci, quali androgeni e corticosteroidi. Al contrario, i farmaci che possono diminuire le concentrazioni di aptoglobina includono: isoniazide, chinidina, streptomicina e contraccettivi orali.

Risorse per i Professionisti

Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC - Medicina di Laboratorio)

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2020 Review completed by Hoda Hagrass, MD, Ph.D., Medical Director of clinical chemistry and immunology laboratories, UAMS.

Haptoglobin (HP) Test. MedlinePlus. Available online at https://medlineplus.gov/lab-tests/haptoglobin-hp-test/ Accessed on 8/25/2020.

Andersen C., Torvund-Jensen M., Nielsen M., et al. Structure of the haptoglobin–haemoglobin complex. Nature 489, 456–459 (2012). Available online at https://doi.org/10.1038/nature11369. Accessed August 2020.

Shih AW, McFarlane A, Verhovsek M. Haptoglobin testing in hemolysis: measurement and interpretation. Am J Hematol. 2014;89(4):443-447. doi:10.1002/ajh.23623.

John V. Mitsios. Distinguishing In Vivo Versus In Vitro Hemolysis. CLN Ask the Expert: December 2018. Available online at https://www.aacc.org/publications/cln/articles/2018/december/distinguishing-in-vivo-versus-in-vitro-hemolysis. Accessed on 8/26/2020.

Contemporary Practice in Clinical Chemistry. William Clarke and Mark Marzinke. 4th Edition, AACC Press, Elsevier.

RE Langlois M, Delanghe J. Clin Chem 1996;42:1589-1600.

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