Noto anche come
Bilirubina totale
Bilirubina neonatale
Bilirubina diretta
Bilirubina indiretta
Bilirubina non coniugata
Bilirubina coniugata
TBIL
Nome ufficiale
Bilirubina su sangue
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 03.04.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per lo screening o il monitoraggio di malattie epatiche o dell’anemia emolitica; per monitorare l’ittero neonatale

Quando Fare il Test?

Quando il paziente mostra segni o sintomi di danno epatico, di malattia epatica, di ostruzione dei dotti biliari, di anemia emolitica o di problemi metabolici legati al fegato; in presenza di ittero neonatale

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio oppure mediante una puntura del tallone (neonati). In alternativa, alcune strutture sanitarie dispongono di strumenti non invasivi che, posizionati sulla pelle del bambino, misurano la bilirubina (bilirubinometro transcutaneo)

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna

L’Esame

La bilirubina è un pigmento giallo- arancio che deriva dalla degradazione del gruppo eme. Il gruppo eme è un componente dell’emoglobina, contenuta all'interno dei globuli rossi (RBC). La bilirubina viene processata nello stadio finale dal fegato, per poi essere eliminata dall’organismo. Questo esame misura la concentrazione di bilirubina nel sangue per valutare la funzionalità epatica o come supporto nel diagnosticare l’anemia causata dalla distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica).

Solitamente la vita media dei globuli rossi in circolo è di circa 120 giorni. La bilirubina viene prodotta in seguito alla distruzione dei RBC da parte del fegato. 

Due forme di bilirubina possono essere misurate o quantificate tramite esami di laboratorio:

  • la bilirubina non coniugata deriva dalla conversione del gruppo eme, il quale viene rilasciato dall’emoglobina liberata durante la distruzione dei RBC. La bilirubina non coniugata, tramite il legame con alcune proteine, viene veicolata al fegato, dove subisce l'attacco (coniugazione) di molecole zuccherine per formare la bilirubina coniugata. 
  • la bilirubina coniugata viene trasferita fuori dal fegato, entra nelle bile e viene riversata nell’intestino tenue, dove viene degradata dai batteri ed eventualmente eliminata con le feci. I prodotti di degradazione della bilirubina conferiscono alle feci il caratteristico colore marrone. Normalmente sono presenti piccole quantità di bilirubina coniugata nel sangue.

L'esame della bilirubina è incluso nel pannello metabolico e nel pannello epatico, che sono spesso utilizzati per valutare lo stato di salute generale del paziente.

  • Solitamente, prima viene misurata la bilirubina totale (che comprende entrambe le forme di bilirubina, coniugata e non coniugata).
  • Se il livello totale di bilirubina risulta aumentato, si può procedere eseguendo un secondo test, il quale rileva la forma idrosolubile della bilirubina, definita "diretta". Il test della bilirubina diretta fornisce una stima della concentrazione di bilirubina coniugata presente.
  • Sottraendo la concentrazione della bilirubina diretta da quella della bilirubina totale, si ha una stima della concentrazione della bilirubina "indiretta", o non coniugata.

Una piccola quantità (circa 250-350 mg, o circa 4 mg per kg di peso corporeo) di bilirubina viene prodotta quotidianamente nell’adulto sano. La maggior parte (70%-90%) deriva dal danno o della degradazione dei RBC, mentre la quantità rimanente proviene dal midollo osseo o dal fegato. Normalmente, piccole quantità di bilirubina non coniugata vengono rilasciate nel sangue, mentre la bilirubina coniugata è assente.

Se la bilirubina aumenta nel sangue la persona può apparire itterica, con colorito giallastro della pelle e/o degli occhi. L’insieme dei risultati dei test della bilirubina può fornire al clinico informazioni riguardanti la patologia presente (per maggiori informazioni a riguardo, consultare "Cosa significa il risultato del test?" nella sezione "Domande Frequenti").

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Questo esame è utilizzato come parte del pannello metabolico durante un'indagine di routine per determinare la funzionalità epatica. Può essere prescritto da solo o insieme al pannello epatico per rilevare una  concentrazione aumentata di bilirubina nel sangue, per stabilire la causa di itterizia e/o come supporto nel diagnosticare malattie epatiche, anemia emolitica e ostruzione dei dotti biliari.

    Negli adulti e nei ragazzi, la bilirubina si misura per:

    • Diagnosticare e/o monitorare malattie del fegato e dei dotti biliari (es. cirrosiepatiti, o calcoli)
    • Monitorare i pazienti affetti da anemia falciforme o da altre cause di anemia emolitica, i quali possono avere episodi chiamati “crisi”, nel corso dei quali si assiste ad un’eccessiva distruzione di RBC, con aumento della concentrazione di bilirubina

    Nei neonati con ittero, la bilirubina è utilizzata per distinguerne le cause:

    • Sia nell’ittero fisiologico che nella malattia emolitica del neonato risulta aumentata solo la bilirubina non coniugata (indiretta)
    • Nella maggior parte delle patologie meno frequenti, il danno al fegato del neonato, derivante da epatite neonatale e atresia biliare, provoca aumento sia della concentrazione della bilirubina coniugata (diretta) che non coniugata (indiretta)

    Nel neonato, è fondamentale rilevare e trattare precocemente le concentrazioni elevate di bilirubina. Infatti, quantità eccessive di bilirubina non coniugata provocano danni al cervello che si sta formando, con conseguente ritardo mentale, difficoltà d’apprendimento e di sviluppo, perdita dell’udito, problemi nei movimenti oculari e morte.

  • Quando viene prescritto?

    La bilirubina può essere prescritta come parte del pannello metabolico o epatico durante un'indagine di routine, oppure in presenza di segni e sintomi associata ad un danno o a una patologia epatica, quali:

    • Ittero
    • Urine scure, color ambra
    • Nausea/vomito
    • Dolore e/o gonfiore addominale
    • Affaticamento e malessere generale, solitamente associati alle patologie epatiche croniche

    La bilirubina può anche essere prescritta in presenza di:

    • Storia d’alcolismo
    • Segni e sintomi di intossicazione da farmaci 
    • Esposizione al virus dell’epatite

    La misura e il monitoraggio della bilirubina nei neonati con ittero sono considerate procedure standard.

    L’esame della bilirubina può anche essere prescritto se si sospetta che il paziente sia affetto da anemia emolitica (o se è già stata diagnosticata). In tal caso, può essere prescritta insieme ad altri test utilizzati per valutare l’emolisi dei RBC, quali l'emocromo con formula, la conta dei reticolociti, l'aptoglobina, il test di Coombs diretto (DAT) e la lattato deidrogenasi (LD, LDH).

  • Cosa significa il risultato del test?
    Adulti e bambini 

    Un aumento della bilirubina totale, che è principalmente non coniugata (indiretta), può essere il risultato di:

    • Distruzione aumentata dei RBC (anemia emolitica o perniciosa, reazione da trasfusione di sangue)
    • Impossibilità del fegato di processare la bilirubina (cirrosi o problemi ereditari al fegato)
    • Presenza di una condizione ereditaria relativamente frequente chiamata sindrome di Gilbert, causata da concentrazioni ridotte dell’enzima che produce la bilirubina coniugata

    L'aumento della bilirubina coniugata (diretta) rispetto a quella non coniugata (indiretta) è solitamente associato alla presenza di una condizione che causa minor eliminazione della bilirubina da parte delle cellule epatiche. Alcune patologie e condizioni che possono causare questo fenomeno sono:

    Inoltre, la bilirubina coniugata (diretta) risulta maggiore di quella non coniugata (indiretta) quando il fegato è in grado di elaborare la bilirubina ma è presente un'ostruzione dei dotti biliari. Questo fenomeno può verificarsi in seguito a:

    Rare patologie ereditarie che provocano un metabolismo anomalo della bilirubina, come le sindromi di Rotor, Dubin-Johnson e Crigler-Najjar, possono provocare un aumento della concentrazione di bilirubina.
    Bassi livelli di bilirubina non sono di solito pericolosi e non vengono monitorati.

    Neonati 

    L’aumento della bilirubina totale e non coniugata è relativamente frequente nei neonati nei primi giorni dopo la nascita. Questo fenomeno, definito “ittero fisiologico del neonato”, è riconducibile all'impossibilità del neonato nel processare la bilirubina. Solitamente questa condizione si risolve da sola nel giro di pochi giorni o di poche settimane.

    Se la concentrazione della bilirubina supera la soglia critica o aumenta rapidamente è necessario determinarne la causa per poter iniziare precocemente un trattamento appropriato.

    L’aumento delle concentrazioni di bilirubina può essere determinato dalla rapida degradazione dei globuli rossi, dovuta a:

    Nella maggior parte di queste patologie, solo la bilirubina non coniugata (indiretta) risulta aumentata.

    Un aumento della bilirubina coniugata (diretta) e di quella totale è osservabile in patologie rare (1 ogni 12000 nati) ma potenzialmente letali, come l'atresia biliare. Questa condizione deve essere diagnosticata e trattata precocemente, di solito con un intervento chirurgico, per prevenire gravi danni al fegato e la conseguente necessità di trapianto entro i primi anni di vita. Alcuni bambini possono comunque richiedere il trapianto di fegato, nonostante un trattamento chirurgico precoce.

  • C’è altro da sapere?

    Anche se la bilirubina non coniugata può essere tossica per lo sviluppo del cervello nel neonato (da 2-4 settimane di vita), non rappresenta lo stesso pericolo per i ragazzi e gli adulti, nei quali la barriera ematoencefalica è già sviluppata e impedisce alla bilirubina di permeare nelle cellule cerebrali. Tuttavia, aumenti consistenti di bilirubina suggeriscono la presenza di una patologia che deve essere valutata e trattata.

    La concentrazione della bilirubina tende ad essere moderatamente più alta negli uomini rispetto alle donne. La popolazione afro- americana solitamente è caratterizzata da livelli di bilirubina inferiori rispetto ad altre etnie. L’esercizio fisico eccessivo aumenta la concentrazione di bilirubina.
    Farmaci che diminuiscono la bilirubina totale includono barbiturici, caffeina, penicillina e salicilati ad alte dosi. L’atazanavir aumenta la bilirubina non coniugata (indiretta).

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Domande Frequenti
  • Esiste il test urinario per la bilirubina?

    Sì, la bilirubina è uno dei parametri che possono essere rilevati tramite dipstick, strisce reattive utilizzate per l'analisi di routine dell’urina. Normalmente la bilirubina non è presente nell’urina. Tuttavia, la bilirubina coniugata è idrosolubile e può essere eliminata attraverso l’urina nel caso in cui non sia in grado di raggiungere la bile. Se la bilirubina è misurabile nell’urina, di solito significa che il fegato o i dotti biliari sono ostruiti, o che il paziente è affetto da epatite o altre forme di danno epatico. In tal caso, la bilirubina può essere rilevabile nell'urina nelle prime fasi della patologia.

  • Esistono soggetti esposti ad un rischio ereditario (genetico) di avere concentrazioni anomale di bilirubina?

    Sì, alcune malattie ereditarie croniche aumentano la concentrazione di bilirubina nel sangue. Tali patologie includono:

    • Sindrome di Gilbert
    • Sindrome di Dubin-Johnson
    • Sindrome di Rotor 
    • Sindrome di Crigler-Najjar

    Le prime tre patologie elencate sono solitamente condizioni croniche ma lievi, che possono essere aggravate da altre patologie coesistenti ma che generalmente non provocano problemi di salute significativi. Ad esempio, la sindrome di Gilbert è molto frequente (può colpire fino al 15% della popolazione adulta), ma solitamente non è associata alla presenza di concentrazioni elevate di bilirubina. Tra quelle elencate, la sindrome di Crigler-Najjar è la patologia più grave, è abbastanza rara e può provocare la morte.

  • Come si possono trattare concentrazioni anomale di bilirubina e/o l’ittero?

    Il trattamento dipende dalla causa dell’ittero. Nei neonati la fototerapia (specialmente la terapia con la luce), le trasfusioni con ricambio di sangue e/o alcuni farmaci possono essere utilizzati per ridurre la concentrazione di bilirubina. Nelle sindromi di Gilbert, Rotor e Dubin-Johnson non è solitamente necessario alcun trattamento. La sindrome di Crigler-Najjar può rispondere ad alcune terapie a base di enzimi o può richiedere un trapianto di fegato. L’ittero causato da un’ostruzione può essere risolto con un intervento chirurgico. L’ittero dovuto a cirrosi è il risultato di un danno epatico a lungo termine e può non rispondere ad alcuna terapia, escluso il trapianto di fegato.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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