Noto anche come
Profilo lipidico
Profilo di rischio cardiovascolare
Test lipidico
Nome ufficiale
Profilo lipidico
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 21.02.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per valutare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD), per monitorarne il trattamento.

Quando Fare il Test?

Screening: quando non sono presenti fattori di rischio, per gli adulti ogni 4-6 anni, per i ragazzi una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi tra i 17 e i 21 anni

Monitoraggio: ad intervalli regolari quando sono presenti dei fattori di rischio, quando i risultati precedenti sono alti e/o per monitorare l’efficacia del trattamento

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Solitamente è richiesto il digiuno per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima del prelievo, ma alcuni laboratori eseguono il test anche non a digiuno. Occorre eseguire tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno o meno. Per i ragazzi (dai 2 ai 24 anni) senza fattori di rischio è possibile sottoporsi all’esame senza il digiuno.

L’Esame

I lipidi, o grassi, sono importanti costituenti delle cellule e fonti di energia. Il profilo lipidico misura la concentrazione di specifici lipidi nel sangue.

Due importanti molecole lipidiche, il colesterolo e i trigliceridi, sono trasportate nel sangue dalle lipoproteine. Ogni particella lipoproteica è composta da un insieme di proteine, colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi. Le particelle misurate tramite il profilo lipidico sono classificate, in base alla loro densità, in lipoproteine ad alta densità (HDL), lipoproteine a bassa densità (LDL) e lipoproteine a bassissima densità (VLDL).

Il profilo lipidico include:

  • Colesterolo totale, misura il colesterolo contenuto in tutte le lipoproteine
  • Colesterolo HDL(HDL-C), misura il colesterolo contenuto nelle lipoproteine ad alta densità; chiamato anche “colesterolo buono” perché preleva il colesterolo in eccesso e lo trasporta al fegato per la rimozione
  • Colesterolo LDL (LDL-C), misura il colesterolo contenuto nelle lipoproteine a bassa densità; chiamato anche “colesterolo cattivo” perché deposita il colesterolo in eccesso sulle pareti dei vasi, contribuendo alla comparsa dell'aterosclerosi. Solitamente viene calcolato a partire dal valore di colesterolo totale, HDL-C e trigliceridi con la formula: LDL-C= Col. Totale – (Col. HDL+Trigliceridi/5)
  • Trigliceridi, misura tutti i trigliceridi contenuti nelle lipoproteine; la maggior parte si trova in quelle a bassissima densità (VLDL).

Il profilo lipidico comprende anche altri parametri calcolati a partire dai risultati dei test sopra elencati.

  • Colesterolo VLDL (VLDL-C), calcolato come trigliceridi/5; questa formula si basa sulla composizione tipica delle lipoproteine a bassissima densità.
  • Colesterolo non HDL (non-HDL-C), calcolato come la differenza tra colesterolo totale e HDL-C
  • Rapporto colesterolo/HDL, calcolato come il rapporto tra colesterolo totale e HDL-C

Il profilo lipidico esteso (o test avanzato dei lipidi) può includere anche la quantità o la concentrazione delle particelle lipoproteiche a bassa densità (LDL-P). Quest'esame misura il numero di particelle LDL, diversamente dall'LDL-C che misura la quantità di colesterolo LDL. Si ritiene che questo valore in alcuni pazienti possa riflettere in modo più accurato il rischio di sviluppare una patologia cardiaca. Per maggiori dettagli, consultare l'articolo sul test LDL.

Il monitoraggio e il mantenimento a concentrazioni normali di questi lipidi è importante per la salute. Il colesterolo può essere sia introdotto con la dieta sia sintetizzato dall’organismo, in quanto coinvolto in essenziali funzioni cellulari. Mangiare troppi cibi ad alto contenuto di grassi saturi e di grassi insaturi trans o avere una predisposizione ereditaria può favorire la comparsa di un’elevata concentrazione di colesterolo nel sangue. Il colesterolo in eccesso può depositarsi sulle pareti dei vasi e formare placche che ostruiscono i vasi sanguigni, portando ad un indurimento delle arterie (aterosclerosi) e ad un aumentato rischio di problemi di salute, incluse patologie cardiache e ictus.

Un’alta concentrazione di trigliceridi nel sangue è inoltre associata allo sviluppo di patologie cardiovascolari (CVD), anche se la ragione non è ancora del tutto chiara.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il profilo lipidico è usato come parte della stima del rischio cardiaco per determinare il rischio individuale di sviluppare una patologia cardiaca, oltre che come supporto nel prendere decisioni circa il miglior trattamento per i soggetti borderline e ad alto rischio. Lo screening iniziale prevede di solito l’esame del colesterolo totale; se questo risulta elevato, si procede con il profilo lipidico.


    I risultati del profilo lipidico sono valutati insieme ad altri fattori di rischio delle patologie cardiache, al fine di sviluppare un piano terapeutico e di follow-up. In relazione ai risultati e ad altri fattori di rischio, il trattamento può coinvolgere cambiamenti nello stile di vita (dieta ed esercizio fisico) o l’uso di farmaci che abbassano i livelli lipidici, come le statine.

    Inoltre, il profilo lipidico può essere utilizzato per monitorare l'efficacia dei trattamenti che abbassano i livelli di colesterolo.

  • Quando viene prescritto?
    Adulti

    E’ raccomandato che gli adulti sani senza fattori di rischio per le patologie cardiache vengano sottoposti ad un profilo lipidico a digiuno almeno una volta ogni sei anni.
    Se sono presenti altri fattori di rischio o se un test precedente rileva la presenza di colesterolo alto, il test completo del profilo lipidico viene eseguito più frequentemente.

    Fattori di rischio associati ad alti livelli di colesterolo LDL (LDL-C) includono:

    • Fumo
    • Essere sovrappeso o obeso
    • Dieta non sana
    • Non svolgere abbastanza esercizio fisico
    • Età (uomini sopra i 45 anni e donne sopra i 50-55 anni)
    • Ipertensione (pressione sanguigna di 140/90 o più alta o prendere farmaci per la pressione)
    • Storia familiare di malattie cardiovascolari premature (malattia cardiovascolare nei parenti di primo grado maschi sotto i 55 anni o femmine sotto i 65)
    • Patologia cardiovascolare pre-esistente o precedente infarto
    • Diabete mellito o prediabete
       

     [Nota: HDL-C alte (60 mg/dL o sopra) sono considerate un fattore protettivo. La loro presenza consente di annullare uno dei fattori di rischio dal totale.]

    Ragazzi

    L’American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda il test dei lipidi per bambini e adolescenti una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi ancora tra i 17 e i 21 anni. Lo screening con il profilo lipidico è raccomandato inoltre per i bambini con un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiache, come per gli adulti. Alcuni fattori di rischio sono simili a quelli degli adulti ed includono una storia familiare di malattie cardiovascolari o altri problemi di salute come il diabete, l'ipertensione o l'essere sovrappeso. I bambini ad alto rischio dovrebbero sottoporsi al primo esame a digiuno tra i 2 e gli 8 anni (ma non prima dei 2 anni).

    Monitoraggio
    Il profilo lipidico può essere eseguito a intervalli regolari per valutare il risultato del cambiamento dello stile di vita (dieta ed esercizio fisico) o per determinare l’efficacia della terapia farmacologica (spesso a base di statine).

  • Cosa significa il risultato del test?
    Adulti

    In generale, una concentrazione lipidica normale aiuta a mantenere la salute cardiaca e ad abbassare il rischio di infarto o ictus. Il medico valuta i risultati di ciascuna componente del profilo insieme ad altri fattori di rischio come supporto nel determinare il rischio complessivo di sviluppare una patologia cardiovascolare, la necessità di un trattamento e la scelta della cura più efficace per abbassare il rischio.

    Le diverse organizzazioni sanitarie propongono raccomandazioni diverse per il trattamento in base al rischio di sviluppare CVD. L'American College of Cardiology (ACC) e la American Heart Association (AHA) raccomandano di utilizzare un algoritmo che stima il rischio di sviluppare CVD nei 10 anni successivi se si ha un'età compresa tra i 40 e i 75 anni e non si soffre di malattie cardiache. Sono considerati nel calcolo molti fattori, tra cui il colesterolo totale, l'LDL-C, le HDL-C, l’età, il genere, l’etnia, la pressione arteriosa, la presenza di diabete e il fumo. 

    Dopo aver calcolato un rischio di base, il rischio del paziente può essere monitorato nel corso del tempo con ogni successivo calcolo del rischio. Il rischio decennale è classificato nella tabella di seguito:

    Rischio calcolato in 10 anni Categoria di rischio
    Minore del 5% Basso
    Tra il 5% e il 7.4% Borderline
    Tra il 7.5% e il 19.9% Immediato
    Maggiore del 20% Alto

    ACC e AHA consigliano il trattamento con statine nei seguenti pazienti:

    • con malattie cardiache (diagnosticate a partire da storia clinica, esame fisico, scansione di immagini, ecc.)
    • con valori di LDL-C superiori a 190 mg/dL (4.90 mmol/L)
    • con un'età compresa tra i 40 e i 75 anni, affetti da diabete e con valori di LDL-C compresi tra 70-189 mg/dL (1.81-4.90 mmol/L), ma senza malattie cardiache
    • con un'età compresa tra i 40 e i 75 anni, con valori di LDL-C compresi tra 70-189 mg/dL (1.81-4.90 mmol/L) e un rischio di sviluppare malattie cardiache nei 10 anni successivi superiore al 7%, ma senza diabete o malattie cardiache

    La U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF) ha proposto raccomandazioni sull'uso del trattamento con statine sulla base di vari fattori di rischio (ad es., LDL-C superiore a 130 mg/dL (3,37 mmol/L), HDL-C inferiore a 40 mg/dL (1,0 mmol/L), diabete, ipertensione arteriosa, fumo) e dell’uso del calcolo del rischio. Queste raccomandazioni sono rivolte all’impiego in adulti di età compresa tra i 40 e i 75 anni senza alcun precedente di malattia cardiaca (cioè che non hanno mai manifestato sintomi associati a malattie coronariche o ictus).

    • l'USPSTF raccomanda l'uso di statine in dosi basse o moderate per pazienti con uno o più fattori di rischio ed un rischio di sviluppare un evento cardiovascolare nei 10 anni successivi pari o superiore al 10%.
    • l'USPSTF suggerisce di lasciare al curante la scelta di consigliare o meno l’impiego di statine a dosi basse o moderate a pazienti con uno o più fattori di rischio ed un rischio di evento CVD a 10 anni compreso tra il 7,5% e il 10%. Infatti, poiché la probabilità di sviluppare un evento CVD è bassa, il beneficio associato all’utilizzo di statine sarà probabilmente minore.

    La USPSTF non consiglia lo screening dei livelli lipidici in soggetti di età compresa tra i 21 e i 39 anni, in quanto la sua efficacia non è corroborata da sufficienti dati scientifici. Inoltre, attualmente, non esistono dati sufficienti per valutare il rapporto danni/benefici associato all'uso preventivo delle statine in soggetti con più di 76 anni senza precedenti di CVD.

    L'uso del calcolo del rischio e delle linee guide ACC/AHA rimane oggetto di disputa. Secondo alcuni, l'attuale calcolo del rischio può sovrastimare il rischio effettivo. Alcuni medici usano le linee guida più vecchie (2002) del NCEP Adult Treatment Panel III per valutare il livello lipidico e il rischio di CVD, come riassunto nella tabella sottostante:

    Test Ottimale o accettabile (mg/dL) Vicino/sopra all'ottimale Borderline alto (mg/dL) Alto (mg/dL)
    Colesterolo LDL inferiore a 100 mg/dL (2.59 mmol/L); per i soggetti con CVD o diabete: inferiore a 70 mg/dL (1.81 mmol/L) 100-129 mg/dL (2.59-3.34 mmol/L) 130-159 mg/dL (3.37-4.12 mmol/L) 160-189 mg/dL (4.15-4.90 mmol/L)
    Colesterolo totale inferiore a 200 mg/dL (5.18 mmol/L)   200-239 mg/dL (5.18 to 6.18 mmol/L) 240 mg/dL (6.22 mmol/L) o maggiore
    Trigliceridi a digiuno inferiore a 150 mg/dL (1.70 mmol/L)   150-199 mg/dL(1.7-2.2 mmol/L) 200-499 mg/dL (2.3-5.6 mmol/L)
    Colesterolo non HDL inferiore a 130 mg/dL (3.37 mmol/L) 130-159 mg/dL (3.37-4.12mmol/L) 160-189 mg/dL (4.15-4.90 mmol/L) 190-219 mg/dL (4.9-5.7 mmol/L)

     

    Colesterolo HDL Concentrazione bassa, rischio aumentato Concentrazione intermedia, rischio medio Concentrazione alta, rischio diminuito
    Donne inferiore a 50 mg/dL (1.3 mmol/L) 50-59 mg/dl (1.3-1.5 mmol/L) 60 mg/dL (1.55 mmol/L)
    Uomini inferiore a 40 mg/dL (1.0 mmol/L) 40-50 mg/dL (1.0-1.3 mmol/L) 60 mg/dL (1.55 mmol/L)


    Le linee guida del NCEP Adult Treatment Panel III usano i risultati dei test lipidici e altri fattori di rischio per definire l’intervallo di riferimento del colesterolo LDL. In accordo con queste linee guida, se il paziente ha le LDL-C sopra questi valori e presenta fattori di rischio (storia familiare, fumo, diabete, ipertensione arteriosa), deve essere trattato.

    I valori di riferimento per le LDL-C sono:

    • Inferiore a 100 mg/dL (2.59 mmol/L) se il paziente ha una patologia cardiaca o il diabete [e idealmente inferiore a 70 mg/dL (1.81 mmol/L)]
    • Inferiore a 130 mg/dL (3.37 mmol/L) se il paziente ha 2 o più fattori di rischio
    • Inferiore a 160 mg/dL (4.14 mmol/L) se il paziente ha un fattore di rischio o nessuno
    Ragazzi

    L’American Academy of Pediatrics suggerisce l'impiego di un pannello lipidico completo a digiuno per lo screening dei ragazzi con fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiache. Il digiuno prima del prelievo non è necessario per i bambini senza fattori di rischio. Il colesterolo non HDL (non- HDL- C) è il test raccomandato per lo screening non a digiuno dei livelli lipidici; viene calcolato come la differenza tra i valori del colesterolo totale e dell'HDL-C. I valori di riferimento sono:

     

    Test

    Accettabile (mg/dL)

    Borderline (mg/dL)

    Alto (mg/dL)

    Bambini e adolescenti

    Colesterolo totale

    Inferiore a 170

    170-199

    Superiore o uguale a 200

     

    Colesterolo non HDL

    Inferiore a 120

    120-144

    Superiore o uguale a 145

    Ragazzi

    Colesterolo totale

    Inferiore a 190

    190-224

    Superiore o uguale a 225

     

    Colesterolo non HDL

    Inferiore a 150

    150-189

    Superiore o uguale a 190

    *Dati da "Expert panel on integrated guidelines for cardiovascular health and risk reduction in children and adolescents: Summary report." Pediatrics2011; 128.

  • C’è altro da sapere?

    La misura dei trigliceridi nelle persone non a digiuno è argomento di crescente interesse. La ragione è che i campioni prelevati non a digiuno possono essere più rappresentativi delle concentrazioni dei trigliceridi circolanti, dal momento che la maggior parte della concentrazione lipidica della giornata riflette maggiormente la concentrazione post-prandiale, rispetto a quella a digiuno. Tuttavia l'interpretazione di questi dati per la valutazione del rischio è incerta, pertanto, attualmente, non ci sono cambiamenti nelle raccomandazioni circa il digiuno prima dei test lipidici.


    La determinazione del rischio cardiovascolare solitamente include il profilo lipidico a digiuno. Per questo motivo i ricercatori continuano a studiare l’utilità di marcatori non tradizionali, come la proteina C-reattiva altamente sensibile, la lipoproteina A (Lp(a)), la fosfolipasi A2 associata alle lipoproteine (Lp-PLA2), il numero delle lipoproteine a bassa densità (LDL-P), l'apolipoproteina A-1 e B. Il medico può scegliere se valutare uno o più di questi marcatori come supporto nel determinare il rischio individuale, anche se non esiste una linea di consenso sul loro uso e non sono disponibili ovunque. Per informazioni più dettagliate, consultare la sezione Valutazione del rischio cardiaco.

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Domande Frequenti
  • Quali sono i trattamenti consigliati se la concentrazione lipidica è anomala?

    Uno stile di vita sano è importante nel mantenimento della funzionalità cardiaca e nella gestione del colesterolo alto. Pertanto, è consigliabile che il paziente cambi stile di vita, in particolare seguendo una dieta povera di grassi saturi e di acidi grassi insaturi trans, evitando il fumo, controllando l’ipertensione e il diabete e facendo un moderato esercizio fisico. E’ utile rivolgersi ad un dietologo per ricevere consigli sull'alimentazione.


    Il medico informerà il paziente circa i rischi e i benefici della terapia farmacologica basata sulle statine, in relazione alla sua storia clinica, ai  risultati delle lipoproteine a bassa densità (LDL-C) e sul possibile calcolo del rischio per le CVD. Le statine sono generalmente prescritte come farmaci di prima scelta per abbassare il colesterolo LDL. É possibile misurare le LDL-C ad intervalli regolari per monitorare l'efficacia del farmaco. Se non c’è un’adeguata riduzione delle LDL, il medico può aumentare il dosaggio del farmaco o aggiungerne un altro.

  • Qual è la differenza tra prevenzione primaria e secondaria delle CVD?

    Scopo della prevenzione primaria è quello di contribuire a ridurre il rischio di sviluppare eventi cardiovascolari (come infarti o ictus). L'assunzione di statine o altri farmaci che riducono i livelli lipidici a lungo termine è associata a potenziali benefici (come contribuire a prevenire lo sviluppo di CVD), ma anche a potenziali rischi/danni. Occorre discutere con il curante la miglior scelta terapeutica.

    La prevenzione secondaria consiste nel somministrare una terapia (prevalentemente farmacologica a base di statine) in seguito ad un evento cardiovascolare o alla diagnosi di CVD, con lo scopo di aiutare a prevenire ulteriori eventi cardiovascolari. 

  • Se il colesterolo totale è inferiore a 200 mg/dL (5.18 mmol/L), è necessario eseguire tutto il profilo lipidico?

    Se il colesterolo totale è sotto i 200 mg/dL (5.18 mmol/L) e il paziente non ha una storia familiare di patologia cardiaca o di altri fattori di rischio, non è necessario sottoporsi ad un profilo lipidico completo. Tuttavia, la misura delle HDL può essere utile per controllare che le concentrazione di queste particelle non siano ridotte. 

  • In cosa consiste il test diretto delle LDL?

    Nella maggior parte degli esami per il profilo lipidico, il colesterolo LDL è calcolato a partire dalla misura dei lipidi. Tuttavia, il calcolo non è valido se i trigliceridi superano i 400 mg/dL (4.52 mmol/L). Se si verifica questa circostanza, è necessario un test apposito come il test diretto delle LDL-C o il test dell’ultracentrifugazione dei lipidi (anche chiamato beta- quantificazione) per determinare la concentrazione delle LDL-C.

  • É possibile misurare il livello lipidico a casa?

    Sì, esistono test in grado di misurare il colesterolo totale a domicilio: una goccia di sangue prelevata da una puntura sul dito viene collocata su un'area apposita che cambia colore in base al livello di colesterolo. Inoltre, sono disponibili in commercio dispositivi medici con la stessa funzione o kit per raccogliere il campione di sangue a casa e poi spedirlo ad un laboratorio di riferimento, che provvederà ad eseguire il profilo lipidico e ad inviare i risultati.

Fonti

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