Trigliceridi
Noto anche come: TRG; TRIG
Nome ufficiale: Trigliceridi
Ultima Revisione: 25.01.2016
Ultima Modifica: 14.01.2018
Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano
In sintesi
Perché?
Per valutare il rischio di sviluppare complicanze cardiache.
Quando?
Come parte del profilo lipidico durante un’indagine di routine; per gli adulti sani in assenza di fattori di rischio ogni 4-6 anni; per i ragazzi, una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi tra i 17 e i 21 anni; ad intervalli regolari, in presenza di fattori di rischio per le malattie cardiovascolari o per monitorare l’efficacia della terapia per ridurre l’ipertrigliceridemia.
Il campione
Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio o una goccia di sangue ottenuta tramite puntura del dito.
La preparazione
È necessario digiunare per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima di sottoporsi al test. Inoltre, non dovrebbero essere consumati alcolici per le 24 ore precedenti al test. È necessario rispettare tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno.
L’Esame
I trigliceridi sono una tipologia di lipidi e rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo. Questo esame misura la concentrazione di trigliceridi nel sangue.
La maggior parte dei trigliceridi sono localizzati nel tessuto adiposo, ma una parte circola nel sangue per fornire energia ai muscoli. Dopo i pasti, aumenta la concentrazione di trigliceridi nel sangue, così che l’organismo converta l’energia non necessaria in depositi di grasso. I trigliceridi si muovono attraverso il circolo sanguigno dalle viscere verso il tessuto adiposo, dove vengono depositati. Tra un pasto e un altro, i trigliceridi vengono rilasciati dal tessuto adiposo per essere utilizzati come fonte di energia dall’organismo. La maggior parte dei trigliceridi circola nel sangue legata a molecole chiamate lipoproteine a bassissima densità (VLDL).
Alte concentrazioni di trigliceridi nel sangue sono associate ad un aumentato rischio di sviluppare patologie cardiovascolari (CVD), per cause non ancora del tutto conosciute. Alcuni esempi di fattori contribuiscono ad aumentare il livello di trigliceridi e il rischio di CVD includono la sedentarietà, l’essere sovrappeso, il fumo, l’abuso di alcol e patologie come diabete e malattie renali.
Come e Perchè
Quali informazioni è possibile ottenere?
L’esame del colesterolo LDL viene utilizzato come parte del profilo lipidico per determinare il rischio individuale di sviluppare una patologia cardiaca. In tal senso può esser utilizzato per monitorare le persone ad alto rischio, coloro che hanno avuto precedenti infarti o che sono in trattamento per ridurre lipidi e/o trigliceridi alti.
Alcuni fattori di rischio includono:
- Fumo
- Età (uomini sopra i 45 anni e donne sopra i 55 anni)
- Ipertensione (pressione sanguigna di 140/90 o più alta o prendere farmaci per la pressione)
- Storia familiare di malattie cardiovascolari premature (malattia cardiovascolare nei parenti di primo grado maschi sotto i 55 anni o femmine sotto i 65)
- Patologia cardiovascolare pre-esistente o precedente infarto
- Diabete mellito o prediabete
Nei i pazienti diabetici è molto importante misurare ad intervalli regolari i trigliceridi, poiché aumentano in modo significativo quando la glicemia non è sotto controllo.
Quando viene prescritto?
L’esame del colesterolo LDL viene utilizzato come parte del profilo lipidico per determinare il rischio individuale di sviluppare una patologia cardiaca. In tal senso può esser utilizzato per monitorare le persone ad alto rischio, coloro che hanno avuto precedenti infarti o che sono in trattamento per ridurre lipidi e/o trigliceridi alti.
Alcuni fattori di rischio includono:
- Fumo
- Età (uomini sopra i 45 anni e donne sopra i 55 anni)
- Ipertensione (pressione sanguigna di 140/90 o più alta o prendere farmaci per la pressione)
- Storia familiare di malattie cardiovascolari premature (malattia cardiovascolare nei parenti di primo grado maschi sotto i 55 anni o femmine sotto i 65)
- Patologia cardiovascolare pre-esistente o precedente infarto
- Diabete mellito o prediabete
Nei i pazienti diabetici è molto importante misurare ad intervalli regolari i trigliceridi, poiché aumentano in modo significativo quando la glicemia non è sotto controllo.
Quando viene prescritto?
Il profilo lipidico, inclusi i trigliceridi, dovrebbe essere prescritto ogni cinque anni per valutare il rischio di sviluppare patologie cardiache negli adulti sani. L’American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda il test dei lipidi per bambini e adolescenti senza fattori di rischio una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi ancora tra i 17 e i 21 anni.
Il test dovrebbe essere prescritto più frequentemente per monitorare l’efficacia del trattamento in pazienti con valori elevati di trigliceridi o con fattori di rischio già identificati per le patologie cardiache. I fattori di rischio includono la storia familiare di patologie cardiache o problemi di salute come diabete, ipertensione o essere sovrappeso. Solitamente il test per i trigliceridi non è prescritto da solo, poiché anche il colesterolo rappresenta un importante fattore di rischio per le CVD (per maggiori informazioni a riguardo, consultare le pagine Colesterolo totale, Colesterolo HDL e Colesterolo LDL)
Cosa significa il risultato del test?
Solitamente, il test dei trigliceridi viene prescritto come parte del profilo lipidico a digiuno ed il medico valuta i risultati di ogni componente del pannello lipidico.
Per gli adulti, il risultato dei trigliceridi è interpretato come segue:
- Desiderabile: inferiore a 150 mg/dL (1.7 mmol/L)
- Borderline: 150 – 199 mg/dL (1.7-2.2 mmol/L)
- Alto: 200 – 499 mg/dL (2.3-5.6 mmol/L)
- Molto alto: superiore a 500 mg/dL (5.6 mmol/L)
Per bambini e ragazzi:
Da 0 a 9 anni
- Accettabile: inferiore a 75 mg/dL (0.85 mmol/L)
- Borderline: 75-99 mg/dL (0.85-1.12 mmol/L)
- Alto: superiore a 100 mg/dL (1.13 mmol/L)
Da 10 a 19 anni
- Accettabile: inferiore a 90 mg/dL (1.02 mmol/L)
- Borderline: 90-129 mg/dL (1.02-1.46 mmol/L)
- Alto: superiore a 130 mg/dL (1.47 mmol/L)
Sopra i 19 anni
- Accettabile: inferiore a 115 mg/dL (1.30 mmol/L)
- Borderline: 115-149 mg/dL (1.30-1.68 mmol/L)
- Alto: superiore a 150 mg/dL (1.7 mmol/L)
Nota: questi valori si riferiscono ai trigliceridi misurati a digiuno.
Il riscontro di trigliceridi alti è associato ad un rischio aumentato di sviluppare patologie cardiache. Concentrazioni elevate possono essere riconducibili a diverse cause, incluse:
- Dieta ad alto contenuto calorico, ricca di grassi saturi, acidi grassi trans e colesterolo
- Vita sedentaria, sovrappeso, obesità
- Fumo
- Abuso di alcol
- Patologie come diabete di tipo 2 o malattie renali
- Ipotiroidismo
- Fattori genetici
Il riscontro di livelli molto elevati di trigliceridi (più di 100 mg/dL o di 11.30 mmol/L) è associato ad un rischio aumentato di sviluppare pancreatite sia per i bambini che per gli adulti. In tal caso, la terapia per la riduzione dei trigliceridi dovrebbe iniziare immediatamente.
C’è altro da sapere?
Nel caso in cui il paziente sia diabetico e la glicemia fuori controllo, i trigliceridi possono essere molto elevati.
I valori della trigliceridemia possono variare in maniera considerevole dopo i pasti, aumentando di 5-10 volte rispetto alle concentrazioni a digiuno dopo poche ore dal pasto.
Alcuni farmaci come i corticosteroidi, gli inibitori delle proteasi per l’HIV, i beta bloccanti e gli estrogeni possono aumentare la concentrazione dei trigliceridi.
Attualmente sono in corso valutazioni circa la misura dei trigliceridi in pazienti non a digiuno. Infatti, i campioni prelevati non a digiuno possono risultare più rappresentativi rispetto alle concentrazioni di trigliceridi circolanti, poiché la maggior parte della concentrazione lipidica della giornata riflette la concentrazione post-prandiale, più che quella a digiuno. Ad oggi però non è ancora chiaro come interpretare questi dati per la valutazione del rischio; pertanto, non sono state modificate le raccomandazioni circa l’osservazione del digiuno prima di sottoporsi ai test lipidici.
Domande frequenti
È possibile abbassare la concentrazione lipidica nel sangue?
Per molte persone la presenza di trigliceridi alti è riconducibile ad altre patologie sottostanti, quali diabete, obesità, insufficienza renale o alcolismo. In questi casi, è opportuno trattare la causa scatenante. Quando non c’è una causa di questo tipo, spesso i trigliceridi alti sono osservati insieme al colesterolo alto e il trattamento ha lo scopo di abbassare sia i trigliceridi che il colesterolo. La strategia principale consiste nell’effettuare cambiamenti nello stile di vita, che consistono nel seguire una dieta sana, e nell’aumentare l’esercizio fisico. Se questi provvedimenti non portano al risultato sperato, vengono usati farmaci che abbassano i livelli lipidici, come le statine. Per maggiori informazioni a riguardo, visitare la pagina dell’American Heart Association, Getting Healthy.
Che cosa sono le VLDL e in che modo sono correlate ai trigliceridi?
Le lipoproteine a bassissima densità (VLDL) sono una delle quattro lipoproteine principali,
oltre alle lipoproteine ad alta densità (HDL) e alle lipoproteine a bassa densità (LDL). Ogni particella lipoproteica è composta da un insieme di proteine, colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi, presenti in concentrazioni differenti a seconda del tipo di particella. Le LDL contengono la quantità maggiore di colesterolo, le HDL di proteine e le VLDL di trigliceridi. Attualmente, la misura diretta del colesterolo VLDL (VLDL-C) richiede test particolari.
Pertanto, poiché le VLDL contengono la maggior parte dei trigliceridi circolanti (se a digiuno) ed il contenuto di trigliceridi in esse è pressoché costante, è possibile effettuare una stima della quantità di VLDL-C sulla base del valore dei trigliceridi misurati. Per la stima di VLDL-C è necessario dividere il valore dei trigliceridi misurato per 5, nel caso in cui siano espressi in mg/dL, o 2.2, nel caso siano espressi in mmol/L. Nella maggior parte dei casi, la formula consente di effettuare una stima accurata del reale valore del VLDL-C.
La formula diventa tuttavia meno accurata nel caso in cui il livello dei trigliceridi sia alto, come nel caso in cui, per esempio, la persona non abbia effettuato il prelievo a digiuno. Il calcolo non può essere utilizzato per valori di trigliceridi maggiori a 400 mg/dL (4.5 mmol/L), per la presenza di altre lipoproteine. In queste circostanze il VLDL-C deve essere misurato in maniera diretta.
Concentrazioni elevate di VLDL sono associate ad un rischio aumentato di sviluppare patologie cardiache e ictus.
Esistono dei sintomi associati ai trigliceridi alti?
Solitamente, la maggior parte delle persone con livelli elevati di trigliceridi nel sangue non presenta sintomi; l’unico modo per rilevare questa condizione è tramite l’esecuzione di un’indagine di routine. Tuttavia, in rari casi, i pazienti con valori estremamente elevati di trigliceridi (sopra i 1000 mg/dL) possono sviluppare episodi ricorrenti di pancreatite acuta. Alcuni segni e sintomi includono dolore nella porzione superiore dello stomaco che può diventare grave, con febbre, nausea, vomito e, talvolta, ittero. Inoltre, pazienti con trigliceridemia elevata possono sviluppare lesioni cutanee note come xantomi, che si presentano come rigonfiamenti rotondi e solidi a livello della schiena, del petto, delle natiche, delle spalle e delle cosce.
Risorse per i Professionisti
Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC – Medicina di Laboratorio)
Pagine correlate
In questo Sito
Altrove sul web
American Heart Association: HDL (Good), LDL (Bad) Cholesterol and Triglycerides
//www.heart.org/idc/groups/heart-public/@wcm/@hcm/documents/downloadable/ucm_300308.pdf“>American Heart Association: What Are High Blood Cholesterol and Triglycerides?
Mayo Clinic.com: Triglycerides, Why do they matter?
American Academy of Nurse Practitioners: Roadmap for Managing Your Triglyceride…
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente
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