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Apolipoproteina A (Apo A-I)

Noto anche come: Apo A
Nome ufficiale: Apolipoproteina A-I
Ultima Revisione: 23.01.2026


Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte della Dr.ssa Federica de Liso – SC Laboratorio specialistico di Patologia Clinica, ASST Brianza.


Perché?

Per verificare la presenza di concentrazioni di Apo A-I adeguate, in particolare in persone con livelli
bassi di lipoproteine ad alta densità (HDL) e come supporto nella valutazione del rischio di sviluppare
una malattia cardiovascolare (CVD).

Quando?

In presenza di concentrazioni elevate di colesterolo e di trigliceridi (iperlipidemia) e/o di una storia familiare di CVD; per valutare il rischio di sviluppare una patologia cardiaca; nel monitoraggio dell’efficacia di un trattamento farmacologico e/o di cambiamenti nello stile di vita volti a ridurre la concentrazione di lipidi.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio; per i neonati, sangue ottenuto dalla puntura del tallone o del dito.

La preparazione

No, nessuna. Tuttavia, poiché questo test viene spesso prescritto insieme ad altri test come il profilo lipidico, per i quali viene richiesto di eseguire il prelievo a digiuno, potrebbe essere indicato di digiunare nelle 12 ore precedenti il prelievo.

L’Apoliproteina A-I (Apo A-I) è una proteina caratterizzata da un ruolo specifico nel metabolismo dei lipidi ed è la componente proteica nelle lipoproteine ad alta densità (HDL, il “colesterolo buono”). Questo test misura la concentrazione di Apo A-I nel sangue.
I lipidi non possono disciogliersi nel sangue, risulterebbero come le gocce di olio che galleggiano
sull’acqua. Le Apolipoproteine sono le proteine che legano i lipidi e, formando le lipoproteine,
consentono il loro trasporto nel circolo sanguigno. Le apolipoproteine forniscono un’integrità strutturale
alle lipoproteine e proteggono la parte lipidica idrorepellente (idrofobica) al loro interno.
La maggior parte delle lipoproteine sono ricche di colesterolo o trigliceridi e trasportano i lipidi attraverso l’organismo, rendendoli disponibili per le cellule. Le HDL sono invece come un taxi senza passeggeri.
Esse entrano nei tessuti, catturano il colesterolo in eccesso e lo trasportano nel fegato. Nel fegato il
colesterolo viene, o riciclato per un uso successivo, o eliminato con la bile. Il trasporto inverso effettuato dalle HDL è l’unico modo che hanno le cellule per sbarazzarsi dell’eccesso di colesterolo. Il trasporto inverso aiuta a proteggere le arterie e, se le HDL sono presenti in quantità sufficiente, possono far regredire la formazione delle placche lipidiche, i depositi conseguenti alla aterosclerosi, che possono causare malattie cardiovascolari(CVD).
L’apolipoproteina A è come il conducente del taxi. Essa attiva gli enzimi che spostano il colesterolo dai
tessuti alle HDL, consente alle HDL stesse di essere riconosciute e, alla fine del trasporto, di legarsi ai
recettori nel fegato. Esistono due forme di apolipoproteina A, l’Apo A-I e l’Apo A-II (presenti in rapporto di circa 3 : 1). La concentrazione di Apo A-I può essere misurata direttamente e tende ad aumentare e a diminuire insieme alla concentrazione di HDL. Carenze di Apo A-I sembrano correlare bene con un
aumentato rischio di sviluppare CVD, in particolare in caso di concentrazioni ridotte di HDL.

Quali informazioni è possibile ottenere?

La misura dell’Apo A-I può essere richiesta, insieme agli altri esami per l’assetto lipidico, come parte di un profilo utile a determinare il rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari (CVD). Può essere utilizzata come alternativa al test delle lipoproteine ad alta densità (HDL), ma non è generalmente considerata “migliore” o foriera di più informazioni rispetto alle HDL; perciò non è prescritta routinariamente.

L’Apo A-I è una proteina che ha un ruolo specifico nel metabolismo dei lipidi ed è la principale
componente proteica delle HDL (il “colesterolo buono”). Le HDL rimuovono il colesterolo in eccesso presente nelle cellule e lo trasportano al fegato, dove viene riciclato o smaltito. La concentrazione di Apo A-I tende ad aumentare e a diminuire insieme alla concentrazione di HDL; la carenza di Apo A-I correla con un aumentato rischio di sviluppare CVD.
Il test di Apo A-I può talvolta essere prescritto come:
– Supporto nella diagnosi di patologie ereditarie o acquisite che causano carenze di Apo A-I
– Supporto nella valutazione di pazienti con una storia personale o familiare di patologie
cardiache e/o di alte concentrazioni di colesterolo e trigliceridi.
– Monitoraggio dell’efficacia di cambiamenti di stile di vita e di trattamenti farmacologici in
presenza di concentrazioni lipidiche elevate.

Il test dell’Apo A-I può essere prescritto insieme all’Apolipoproteina B (Apo B) per determinare il
rapporto Apo B/Apo A-I. Questo rapporto è talvolta utilizzato come alternativa al rapporto
Colesterolo totale/HDL (a volte riportato come parte del profilo lipidico) nella valutazione del rischio di sviluppare CVD.

Quando viene prescritto?

L’Apo A-I può essere misurata in persone con una storia personale o familiare di CVD precoce. Può anche essere richiesta durante la ricerca della causa della presenza di ipercolesterolemia e/o vi sia il sospetto che questa possa essere dovuta ad un disordine che causa un deficit di Apo A-I.
La misura dell’Apo A-I può essere richiesta insieme a quella dell’Apo B quando il clinico voglia
determinare il rapporto Apo B/Apo A-I come indicatore di rischio cardiovascolare, per la valutazione del colesterolo “buono” e di quello “cattivo”.
L’Apo A-I può essere richiesta, insieme ad altri esami, per monitorare l’efficacia dei
cambiamenti nello stile di vita (come l’inserimento di una dieta a basso contenuto di grassi e di un aumentato e regolare esercizio fisico) e/o di una terapia farmacologica, volte a diminuire la
concentrazione di lipidi nel sangue.

Cosa significa il risultato del test?

Una concentrazione diminuita di Apo A-I è normalmente associata a bassi livelli di HDL e ad una
diminuita rimozione dell’eccesso di colesterolo dall’organismo. Basse concentrazioni di Apo A-I,
insieme ad un’aumentata concentrazione di Apo B, sono associate ad un rischio aumentato di
sviluppare malattie cardiovascolari.

Esistono alcuni disordini genetici responsabili di una diminuzione dell’Apo A-I (e di conseguenza di HDL-C). Le persone affette da questi disordini tendono ad avere concentrazioni lipidiche anomale (dislipidemie), inclusa la presenza di concentrazioni elevate di lipoproteine a bassa densità (LDL- il colesterolo “cattivo”). Spesso queste persone hanno un tasso di aterosclerosi più elevato. Questi disordini genetici sono la causa principale della presenza di concentrazioni basse di Apo A-I.
Le alterazioni dei livelli di Apo A-I possono essere associate anche ad altri fattori. Alcune
patologie/condizioni cliniche contribuiscono alla diminuzione o all’aumento di Apo A-I.

L’Apo A-I può diminuire in presenza di:
– Malattia renale cronica
– Assunzione di farmaci come: androgeni, beta bloccanti, diuretici e progestinici (progesterone sintetico)
– Fumo
– Diabete scompensato
– Obesità

L’Apo A-I può aumentare in presenza di:
– Assunzione di farmaci come: carbamazepina, estrogeni, etanolo, lovastatina, niacina, fenobarbital , pravastatina e simvastatina
– Esercizio fisico
– Gravidanza
– Diminuzione di peso

C’è altro da sapere?

La concentrazione di Apo A-I riflette la quantità di HDLnel siero. Dal momento che le donne
tendono ad avere concentrazioni di HDL più alte, hanno anche concentrazioni più alte di Apo A-I.
Il test dell’Apo A-I non viene richiesto di routine. Il clinico di volta in volta stabilisce l’uso ottimale
dell’Apo A-I e di altri marcatori di rischio cardiaco (come Apo B, hs-PCR e Lp(a)).
Questi marcatori offrono informazioni aggiuntive in situazioni specifiche, ma non sono destinati a rimpiazzare i test per i lipidi che sono sempre disponibili in routine.

Domande Frequenti

Cosa si può fare per aumentare le concentrazioni di Apo A-I?

L’esercizio fisico regolare è uno dei modi migliori per far aumentare la concentrazione di HDL e di Apo A-I. Si può favorire la diminuzione del rischio di sviluppare patologie cardiache diminuendo la quantità di grassi saturi nella dieta, mantenendo il peso forma e facendo esercizio fisico.

Il test dell’Apo A-I può essere effettuato ambulatorialmente?

No, il test dell’Apo A-I richiede personale e strutture specializzate che non sono presenti in tutti i
laboratori.

In questo sito

Test:
Colesterolo
HDLColesterolo
LDLProfilo
LipidicoColesterolo
TotaleApolipoprotein
a BLp(a)
Rischio Cardiovascolare
Test per le Sottofrazioni delle
LDLAPOE genotipo, rischio
cardiovascolareTrigliceridi
Omocisteina
Patologie/Condizioni Cliniche:

LTO-News:
Rischio di Infarto del Miocardio – Genetica e Ambiente
Dieta e colesterolo, le recenti indicazioni e linee guida negli USA(20.04.2015. )

Altrove sul web

Il Progetto Cuore
Attività fisica: un solo gesto, tanti risultati
ISSaluteColesterolo eipercolesterolemia –
EpiCentro

Dislipidemia – Manuale MSD
MedlinePlus Medical Encyclopedia: Familial hypercholesterolemia 
MedlinePlus Medical Encyclopedia: Familial disbetalipoproteinemia

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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