Noto anche come
Apolipoproteina B-100
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 22.05.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come supporto nella valutazione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD); talvolta nel monitoraggio del trattamento dell'ipercolesterolemia e come sostegno nella diagnosi di una rara carenza ereditaria di Apolipoproteina B (Apo B).

Quando Fare il Test?

In persone con storia personale o familiare di CVD e/o di ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia per le quali il clinico voglia valutare il rischio di sviluppare una CVD; talvolta ad intervalli regolari nel monitoraggio del trattamento per l'ipercolesterolemia o in caso di sospetta carenza ereditaria di Apo B.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Nessuna per Apo B. Tuttavia, poiché questo esame viene spesso prescritto insieme ad altri test che richiedono il digiuno (LDL, HDL ecc...), può essere richiesto il digiuno nelle 12 ore precedenti il prelievo.

L’Esame

L’Apolipoproteina B-100 (nota anche come Apolipoproteina B o Apo B) è una proteina coinvolta nel metabolismo dei lipidi ed è la principale proteina costituente le lipoproteine come le lipoproteine a bassissima densità (VLDL) e le lipoproteine a bassa densità (LDL, il “colesterolo cattivo”). Questo test misura la concentrazione di Apo B nel sangue.

Le apolipoproteine si legano ai lipidi per trasportarli nel circolo sanguigno e conferiscono integrità strutturale alle lipoproteine, schermando la parte lipidica idrorepellente (idrofobica) al loro interno. La maggior parte delle lipoproteine è ricca di colesterolo o di trigliceridi  e veicola i lipidi nell’organismo, rendendoli disponibili per le cellule.

I chilomicroni sono particelle lipoproteiche che trasportano i lipidi introdotti con la dieta, dal tratto digestivo, attraverso il circolo ematico, ai tessuti, principalmente al fegato. Nel fegato, i lipidi introdotti con la dieta vengono modificati e legati all’Apo B-100 per formare le VLDL ricche in trigliceridi. Si tratta di una sorta di taxi pieno di passeggeri, con Apo B-100 come conducente. Nel circolo ematico, il taxi si muove da un posto all'altro, rilasciando un passeggero per volta.

Un enzima chiamato lipasi delle lipoproteine (LPL) rimuove i trigliceridi dalle VLDL per produrre lipoproteine a densità intermedia (IDL) prima e LDL poi. Ogni particella VLDL contiene una molecola di Apo B-100 che è trattenuta mentre le VLDL perdono trigliceridi e si restringono divenendo LDL, più ricche in colesterolo. Apo B-100 è riconosciuta dai recettori presenti sulla superficie di molte cellule dell’organismo e che favoriscono l’ingresso del colesterolo nelle cellule.

Il colesterolo trasportato dalle LDL e da Apo B-100, è di vitale importanza per il mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari, per la produzione di ormoni sessuali e di steroidi. Tuttavia, se presenti in eccesso, le LDL possono portare alla formazione di depositi grassi (placche) sulla parete delle arterie, causando indurimento e formazione di tessuto cicatriziale nei vasi sanguigni. Questa deposizione di grassi restringe i vasi in un processo chiamato aterosclerosi con conseguente aumento del rischio di attacco cardiaco.

La concentrazione di Apo B-100 tende a rispecchiare la concentrazione di LDL-C, esame prescritto routinariamente come parte del profilo lipidico. E' parere di alcuni esperti che la concentrazione di Apo B possa essere un miglior indicatore di rischio di malattie cardiovascolari (CVD) rispetto al LDL-C, nel caso in cui vi siano più fattori di rischio. Secondo altri invece, Apo B rappresenta solo parzialmente una migliore alternativa e non ne raccomandano l’uso in routine. L’utilità clinica di Apo B e degli altri marcatori emergenti di rischio cardiaco come Apo A-I, Lp(a) e hs-PCR deve ancora essere del tutto charita.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test dell’Apolipoproteina B (Apo B) viene utilizzato, insieme ad altri test lipidici, come supporto nella valutazione del rischio individuale di sviluppare patologie cardiovascolari (CVD).

    Questo esame non è usato come screening sulla popolazione generale ma può essere prescritto qualora il paziente abbia una storia familiare di malattie cardiovascolari e/o di concentrazione elevata di colesterolo e trigliceridi (iperlipidemia). Può essere richiesto, insieme ad altri esami, come supporto nella diagnosi di anomalie nella concentrazione de lipidi, specialmente in caso di ipertrigliceridemia.

    Il clinico può prescrivere sia l’Apo A-I (associata alle lipoproteine ad alta densità, HDL, il colesterolo “buono”) che l’Apo B, per calcolare il rapporto Apo B/Apo A-I. Questo rapporto viene utilizzato talvolta come alternativa al rapporto colesterolo totale/colesterolo-HDL, per valutare il rischio di sviluppare/node/312 malattie cardiovascolari (CVD).

    La concentrazione di Apo B può essere utile nel monitoraggio dell’efficacia del trattamento farmacologico per le dislipidemie, come alternativa alle non-HDL-C (ossia la misura del colesterolo totale meno la concentrazione delle HDL).

    Raramente, l’Apo B può essere usato per la diagnosi di una patologia genetica ereditaria responsabile della sovrapproduzione o produzione scarsa di Apo B.

  • Quando viene prescritto?

    La misura dell’Apo B può essere richiesta, insieme all’Apo A-I o ad altri test lipidici, per la valutazione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD), in particolare in soggetti positivi per storia personale o familiare di CVD e/o di anomalie nella concentrazione dei lipidi (in particolare ipertrigliceridemia).

    Talvolta l’Apo B viene richiesta per monitorare una persona in trattamento farmacologico per ipercolesterolemia.

  • Cosa significa il risultato del test?

    La presenza di un'elevata concentrazione di Apo B corrisponde ad elevate concentrazioni di colesterolo LDL e di colesterolo non-HDL ed è associata ad un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD). Questi aumenti possono essere dovuti ad una dieta ricca di grassi e/o al ridotto smaltimento di LDL dal sangue.

    Esistono alcuni disordini genetici che sono la causa diretta (principale) di anomalie nella concentrazione di Apo B. Ad esempio l’iperlipidemia familiare combinata è un disordine ereditario che causa alte concentrazioni di colesterolo e di trigliceridi. L'abetalipoproteinemia, chiamata anche carenza di apolipoproteina-B o sindrome di Bassen-Kornzweig, è una patologia genetica molto rara che può causare, in modo anomalo, la presenza di una bassa concentrazione di Apo B.

    Concentrazioni anomale di Apo B possono inoltre essere causate da patologie sottostanti o da altri fattori (cause secondarie). Un aumento della concentrazione di Apo B può essere osservato, ad esempio, in:

    La concentrazione di Apo B può diminuire in presenza di qualsiasi patologia in grado di influenzare la produzione di lipoproteine, la loro sintesi o la loro costituzione nel fegato. Sono state osservate concentrazioni basse a seguito di cause secondarie, come:

    L'aumento del rapporto di Apo B/Apo A-I può indicare un aumento del rischio di sviluppare CVD.

  • C’è altro da sapere?

    I chilomicroni, le particelle lipoproteiche che trasportano i lipidi della dieta al fegato, contengono una lipoproteina chiamata apolipoproteina B-48. E’ grande circa la metà di Apo B-100 ed è strutturalmente correlata ad Apo B-100. Non è da considerare un fattore di rischio per l’aterosclerosi e non è misurata come parte del test dell’Apo- B. Il test Apo B è specifico per Apo B-100.

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Domande Frequenti
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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