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Tampone Cutaneo

Noto anche come: Tampone su ferita; Esame colturale della ferita
Nome ufficiale: Batteri anaerobi e aerobi – Esame colturale
Ultima Revisione: 29.11.2016
Ultima Modifica: 10.01.2018

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

Per rilevare ed identificare i batteri responsabili dell’infezione di una ferita e il conseguente supporto alle scelte terapeutiche per il trattamento di questo tipo di infezioni.

Quando?

Nel caso in cui il paziente presenti segni e sintomi di un’infezione in corrispondenza di una ferita, che può quindi essere dolorante, arrossata, gonfia, con secrezioni di pus o presenza di essudato e lenta nella guarigione.

Il campione

Un campione di cellule o pus raccolto tramite un tampone sterile passato in corrispondenza del sito di infezione; per la raccolta di essudato/pus in ferite profonde è possibile anche utilizzare una siringa o eseguire una biopsia tissutale, in grado di raccogliere batteri aerobi e anaerobi eventualmente presenti.

La preparazione

No, nessuna.

L'Esame

Un tampone cutaneo (esame colturale della ferita) è un test che permette di rilevare ed identificare i batteri patogeni (responsabili dell’infezione) presenti in una ferita. Qualsiasi ferita può essere infettata da una grande varietà di batteri. L’esame colturale permette di rilevare un’eventuale infezione, identificare il tipo di batterio responsabile e guidare le scelte terapeutiche verso trattamenti mirati.

Il termine “ferita” si riferisce a danni cutanei superficiali come graffi, tagli o escoriazioni ma anche a incisioni, morsi, punture o bruciature che possono interessare anche i tessuti più profondi. L’esame colturale viene effettuato prelevando un campione di essudato (liquido proveniente dalla ferita), cellule o tessuti in corrispondenza della presunta sede dell’infezione e ponendolo in un terreno di coltura appropriato. Il terreno di coltura stimola la crescita dei batteri presenti permettendo l’identificazione degli stessi e il loro utilizzo per eventuali approfondimenti diagnostici.

Di solito per ciascuna lesione è presente un solo tipo di batterio patogeno. Possono però essere presenti numerosi batteri non patogeni appartenenti alla normale flora residente. La separazione dei vari tipi di batteri e l’identificazione di quelli patogeni richiede diversi giorni.

Una prima fase di identificazione dei batteri è possibile tramite la colorazione di Gram, che consente di fornire un risultato tempestivo al clinico, seppur parziale. Le caratteristiche morfologiche e la colorazione dei batteri presenti sono in grado di indirizzare la scelta degli approfondimenti diagnostici da eseguire per identificare in maniera definitiva i patogeni.

La sola analisi microscopica infatti non consente di identificare in maniera accurata i batteri che quindi devono essere sottoposti ad ulteriori test biochimici o di spettrometria di massa. La spettrometria di massa MALDI-TOF (Matrix Assisted Laser Desorption Ionization Time Of Flight) permette l’identificazione del genere e della specie batterica in meno di un’ora dopo la crescita in coltura. Questa metodica permette di ridurre drasticamente il tempo necessario all’identificazione batterica effettuata tramite le metodiche biochimiche, che richiedono un’incubazione di almeno 16 ore.
Per molti dei patogeni identificati nelle colture, viene effettuato anche il test di sensibilità.

La colorazione di Gram, l’esame colturale e il test di sensibilità forniscono informazioni importanti riguardo l’identificazione dei patogeni presenti e riguardo le strategie terapeutiche maggiormente efficaci da impiegare nel trattamento di questo tipo di infezioni.

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

L’esame colturale delle ferite viene utilizzato, insieme alla colorazione di Gram e ad altri test, per determinare se una ferita è infetta e per identificare i batteri responsabili dell’infezione.

Se l’esame colturale rileva la presenza di un agente patogeno, viene effettuato anche il test di sensibilità per determinare quale antibiotico sia in grado di inibirne la crescita. Spesso la richiesta del test di sensibilità viene effettuata contestualmente a quella dell’esame colturale, al fine di limitare quanto più possibile l’attesa del risultato degli esami e quindi della somministrazione di una terapia mirata.

Talvolta l’esame colturale può essere richiesto nell’ambito del monitoraggio di un paziente in terapia per un’infezione di una ferita per verificare l’efficacia terapeutica o per guidare il trattamento di un’infezione cronica.

Nel caso in cui il clinico sospetti un’infezione micotica, viene effettuato, oltre la coltura batterica, un esame colturale in grado di rilevare ed identificare i funghi presenti. I lieviti e alcuni funghi sono in grado di crescere nello stesso terreno di coltura dei batteri, ma molte specie micotiche sono caratterizzate da una crescita più lenta. Il terreno di coltura utilizzato per la crescita dei miceti inibisce la crescita batterica e permette la crescita dei miceti nel giro di alcune settimane.

Domande Frequenti

Perché il clinico può richiedere la raccolta di più campioni?

Per aumentare le possibilità di rilevare l’agente o gli agenti patogeni presenti. Il campionamento può essere effettuato utilizzando più tamponi o una combinazione di tampone, aspirazione dell’essudato e/o biopsia tissutale o ancora distinguendo il campionamento per batteri aerobi ed anaerobi.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Non, L. and Kosmin, A. (2014 April 16 Updated). Bacterial Wound Culture. Medscape Drugs and Diseases. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/2103764-overview. Accessed on 6/19/16.

(2016 June Updated). Necrotizing Soft Tissue Infections - Complicated Skin Infections. ARUP Consult. Available online at https://arupconsult.com/content/necrotizing-soft-tissue-infections. Accessed on 6/19/16.

Ben-Joseph, E. (2013 March Reviewed). Wound Drainage Culture. KidsHealth from Nemours. Available online at http://kidshealth.org/en/parents/wound-culture.html. Accessed on 6/19/16.

Rhoads, D. et al (2012 February 23). Comparison of Culture and Molecular Identification of Bacteria in Chronic Wounds. Int J Mol Sci. 2012; 13(3): 2535–2550. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3317672/. Accessed on 6/19/16.

(© 1995– 2016).Bacterial Culture, Aerobic. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/8108. Accessed on 6/19/16.

Kallstrom, G. (2014 August). Are Quantitative Bacterial Wound Cultures Useful? J. Clin. Microbiol. August 2014 vol. 52 no. 8 2753-2756. Available online at http://jcm.asm.org/content/52/8/2753.full.pdf+html. Accessed on 6/19/16.

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