Noto anche come
Colorazione di Gram
Nome ufficiale
Colorazione di Gram
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
20.04.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare la presenza ed identificare i batteri e talvolta i funghi (microrganismi) in un campione prelevato in corrispondenza di un sito di infezione; per classificare i batteri che crescono in coltura in modo da fornire delle indicazioni per gli ulteriori test necessari alla caratterizzazione degli stessi e alla somministrazione di una terapia mirata.

Quando Fare il Test?

Nel caso in cui il clinico sospetti la presenza di un infezione batterica (e talvolta micotica); spesso ogni qualvolta venga richiesto l’esame colturale.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Pus, fluidi biologici, escreato o tamponi prelevati nella sede dell’infezione; un campione di batteri o funghi cresciuti in coltura.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

La colorazione di Gram è una procedura utilizzata per rilevare la presenza di batteri e talvolta di funghi in campioni provenienti dai siti di sospetta infezione. Questo esame fornisce dei risultati in tempi brevi e, oltre a rilevare la presenza dei microrganismi, fornisce anche una prima classificazione.
Per l’esecuzione della colorazione di Gram, il campione, prelevato dalla sede della sospetta infezione, viene posizionato sopra un vetrino e asciugato. Il vetrino viene quindi trattato con un colorante specifico ed esaminato al microscopio da personale specializzato. Qualsiasi batterio presente può essere così classificato in base alla forma e al colore rilevati mediante l’analisi microscopica:

  • Colore – i batteri possono essere viola (Gram positivi) o rosa (Gram negativi)
  • Forma – le forme più comuni sono la forma rotonda (cocchi) o a bastoncino (bacilli)

Image of Gram Stain

L’osservazione delle modalità con cui i batteri sono raggruppati possono fornire ulteriori informazioni. Ad esempio i cocchi possono essere da soli, in coppie, in gruppi di quattro, in raggruppamenti o in catena, mentre i bacilli possono essere fini, spessi, corti, lunghi o avere delle spore ad un’estremità. Mediante l’osservazione microscopica possono essere osservati anche i batteri intracellulari, ossia presenti all’interno dei leucociti.

La colorazione di Gram e la forma dei batteri possono fornire informazioni importanti riguardo i possibili agenti patogeni responsabili dell’infezione, Ad esempio, un batterio Gram-positivo associato con le infezioni da stafilococco, è lo Staphylococcus aureus. Un esempio di batterio Gram-negativo implicato spesso nelle infezioni delle vie urinarie è Escherichia coli.
Anche i funghi (nella forma di lieviti o muffe) possono essere riconosciuti tramite la colorazione di Gram, ma lo stesso non vale per i virus.
La colorazione di Gram è pertanto un utile esame di primo livello volto alla rilevazione ed identificazione generica del tipo di batteri o funghi presenti. I risultati, seppur preliminari, sono utili nella scelta degli esami da eseguire e talvolta nelle terapie che è possibile somministrare. La diagnosi deve però essere confermata dall’esame colturale e da altri test, come i test molecolari o immunochimici. Talvolta i test di sensibilità possono fornire utili indicazioni sull’efficacia terapeutica di certe classi di antibiotici.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Per la colorazione di Gram possono essere raccolti molti tipi diversi di campioni. Alcuni campioni di cellule o essudati vengono raccolti tramite lo sfregamento un tampone sterile nella sede dell’infezione. Altri campioni, come le urine o l’escreato, possono essere raccolti in un contenitore sterile. Per la raccolta di alcuni fluidi biologici può essere necessario l’uso di aghi e siringhe. Anche per la raccolta di campioni provenienti da colture batteriche viene utilizzato l’uso di un tampone sterile.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    I test microbiologici più comunemente utilizzati per la determinazione della causa di un’infezione batterica sono la colorazione di Gram e l’esame colturale.

    Spesso, la determinazione della presenza di batteri Gram-positivi o Gram-negativi è di per se sufficiente per la prescrizione di un trattamento antibiotico nell’attesa di esami più specifici e approfonditi, come l’esame colturale. L’assenza o la presenza di leucociti fornisce inoltre delle informazioni utili riguardo l’appropriatezza del campione prelevato e analizzato, dal momento che spesso nelle sedi di infezione sono presenti i leucociti.

    La colorazione di Gram può essere anche parte dell’esame colturale. Essa infatti viene eseguita anche sui campioni prelevati dalle colture batteriche cresciute in laboratorio, al fine di fornire una prima classificazione dei batteri presenti e quindi un’indicazione sugli esami di approfondimento da eseguire per l’identificazione precisa della causa dell’infezione.

    Anche i funghi, inclusi i lieviti, possono essere rilevati tramite la colorazione di Gram.

  • Quando viene prescritto?

    La colorazione di Gram viene di solito prescritta insieme all’esame colturale nel caso in cui il clinico sospetti un’infezione fungina o batterica. Inoltre viene eseguita in seguito ad un risultato positivo all’esame colturale, utilizzando un campione prelevato dalla coltura cresciuta in laboratorio. I risultati del test viene fornito subito in modo da guidare le scelte terapeutiche.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un risultato negativo della colorazione di Gram viene riportato come “nessun organismo presente”. Tale risultato può indicare l’assenza di un’infezione batterica o la presenza di un numero insufficiente di batteri nel campione per essere rilevato all’esame microscopico.

    Un risultato positivo include invece la descrizione di ciò che è stato visto al microscopio. Il referto in genere riporta:

    • Se i batteri visti sono Gram-positivi (viola) o Gram-negativi (rosa)
    • La forma – rotonda (cocchi) o a bastoncello (bacilli)
    • Le dimensioni, la quantità relativa e/o il raggruppamento
    • Se i batteri sono all’interno di altre cellule (intracellulari)
    • La presenza di leucociti e globuli rossi
    • La presenza di funghi (nella forma di lieviti o muffe). I lieviti possono apparire come singole cellule con eventuali segni di gemmazione, mentre le muffe appaiono come una sorta di ramificazioni simili a quelle di una pianta, chiamate ife. Per identificare il tipo di funghi presenti sono necessari ulteriori test.
       

    Queste informazioni, insieme con i segni e sintomi del paziente ed altre evidenze cliniche, possono indirizzare il clinico verso la scelta del trattamento più efficace da somministrare al paziente nell’attesa del risultato dell’esame colturale. La colorazione di Gram infatti viene considerato un esame preliminare; pertanto per la conferma della diagnosi deve essere effettuato un test colturale, molecolare e/o immunochimico. Talvolta può essere utile effettuare anche un test di sensibilità al fine di determinare la classe di antibiotici maggiormente efficace nel trattamento dell’infezione.

    Alcuni esempi di batteri di interesse clinico rilevabili tramite la colorazione di Gram sono:

    • Cocchi Gram-positivi – Staphylococcus aureus, responsabile delle infezioni della pelle e della sindrome da shock settico, e Streptococcus pneumonie, responsabile della polmonite.
    • Cocchi Gram-negativi – Neisserie meningitidis, che causa la meningite, e Neisserie gonorrhoeae, responsabile della malattia sessualmente trasmissibile chiamata gonorrea.
    • Bacilli Gram-positivi – Bacillus anthracis (antrace) responsabile di infezioni della pelle o polmonite (noto anche per essere un agente di bioterrorismo); Listeria monocytogenes che causa una malattia di origine alimentare.
    • Bacilli Gram-negativi – Escherichia coli, causa frequente delle infezioni del tratto urinario.
       

    I campioni come il sangue e il liquido cefalorachidiano devono essere sterili. I batteri non sono presenti se non in corso di infezioni batteriche. I batteri potrebbero essere presenti in piccolo numero nelle fasi iniziali di un’infezione, pertanto questo tipo di campioni richiede un processamento volto a concentrare i batteri eventualmente presenti al fine di poterli rilevare anche tramite l’esame microscopico.

    Altri fluidi corporei o altre sedi, come l’escreato o la pelle, hanno invece normalmente una flora batterica residente oltre ad altri batteri che potrebbero essere la causa dell’infezione. Pertanto l’esame microscopico con la colorazione di gram richiede che l’analisi sia operata da un laboratorista esperto in grado di discriminare tra la flora batterica normale e i patogeni presenti.

  • C’è altro da sapere?

    Le infezioni batteriche non dovrebbero essere sottovalutate nonostante la presenza di sintomi lievi. L’uso di trattamenti mirati e tempestivi può limitare la diffusione e la gravità dell’infezione. Se non trattate, le infezioni batteriche possono diffondersi ed eventualmente causare danneggiamento tissutale e d’organo.

    I virus non possono essere rilevati tramite la colorazione di Gram.

    Nel caso in cui il clinico sospetti un’infezione da micobatteri, come la tubercolosi, al posto della colorazione di Gram dovrebbe essere richiesto lo striscio e la coltura AFB effettuata sull’escreato.

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Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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