Noto anche come
Emoglobina A1c
Glicoemoglobina
Emoglobina glicosilata
Emoglobina glicata
HbA1c
Nome ufficiale
HbA1c
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 01.03.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per la diagnosi di diabete e di pre-diabete; come supporto alla diagnosi ed al monitoraggio del diabete e come sostegno nelle scelte terapeutiche; per identificare i soggetti ad aumentato rischio di sviluppare il diabete.

Quando Fare il Test?

In presenza di sintomi di diabete o in persone a rischio di svilupparlo; dopo la diagnosi di diabete, ogni 3-4 mesi o almeno 2 volte l'anno, per il monitoraggio del controllo glicemico; nel caso in cui venga variata la terapia.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o una goccia di sangue ottenuta pungendo la punta del dito tramite una lancetta (piccolo ago).

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Questo esame misura la concentrazione della emoglobina glicata A1c (HbA1c) nel sangue, un'emoglobina con attaccato il glucosio. La misura della percentuale di HbA1c, consente di effettuare una stima della quantità di glucosio presente nel sangue (glicemia) negli ultimi 2-3 mesi.

L'emoglobina è una proteina deputata al trasporto dell'ossigeno presente all'interno dei globuli rossi (RBC). Esistono vari tipi di emoglobina, ma la forma predominante, circa il 95-98%, è l'emoglobina A. Il glucosio, circolando nel sangue, in parte si lega spontaneamente all'emoglobina A.

Le molecole di emoglobina legate al glucosio prendono il nome di emoglobine glicate. Più alta è la concentrazione di glucosio nel sangue, più emoglobina glicata si forma. Una volta che il glucosio si è legato all'emoglobina, vi rimane per tutta la vita del globulo rosso (120 giorni circa). La forma prevalente di emoglobina glicata è definita come HbA1c o A1c. L'HbA1c è prodotta quotidianamente ed è eliminata lentamente dal sangue man mano che i globuli rossi più vecchi muoiono, e vengono rimpiazzati da quelli più giovani che non contengono emoglobina glicata.

Secondo l'Amercan Diabetes Association (ADA), il test dell'HbA1c può essere usato, alternativamente ai criteri diagnostici basati sui livelli di glucosio (come il test di tolleranza al carico orale di glucosio [OGTT] e la misura della glicemia plasmatica a digiuno [FPG]), per lo screening o la diagnosi di diabete o per valutare il rischio di svilupparlo.

L'uso della misura dell'HbA1c è fortemente raccomandato per il monitoraggio dei pazienti diabetici per la verifica del controllo glicemico. A questo scopo, la percentuale di HbA1c ematica deve essere mantenuta a concentrazioni inferiori al 7% (53 mmol/mol), tali da limitare le complicanze della patologia.

Per il corretto controllo glicemico è importate che clinico e paziente collaborino strettamente.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Screening e diagnosi

    La misura dell'emoglobina glicata (HbA1c) può essere usata sia per lo screening che per la diagnosi di diabete e prediabete negli adulti.

    Tuttavia, la A1c non dovrebbe essere usata per:

    In questi casi dovrebbero essere usati sia per lo screening che per la diagnosi del diabete esclusivamente i test diagnostici basati sui livelli di glucosio, come il test di tolleranza al carico orale di glucosio (OGTT) e la misura della glicemia plasmatica a digiuno (FPG).

    Solo risultati di HbA1c ottenuti con metodi correlabili al metodo di riferimento (standardizzati), dovrebbero essere usati sia per scopi di screening che di diagnosi. Attualmente, i test point-of-care (piccoli strumenti portatili) come quelli che si trovano negli studi medici, non sono sufficientemente accurati per scopi diagnostici ma possono essere usati per monitorare il trattamento (dieta e terapie).

    Monitoraggio

    L’emoglobina glicata viene impiegata principalmente per monitorare il controllo glicemico del paziente diabetico nel tempo. Mantenere la glicemia il più possibile vicino a valori normali è il principale obbiettivo per il paziente affetto da diabete e consente di ridurre le complicanze dovute all’esposizione cronica dei tessuti all'iperglicemia, come il progressivo danneggiamento degli organi, quali reni, occhi, sistema cardio-vascolare e nervi. Diversamente dalla misura della glicemia, che riflette la quantità di glucosio nel sangue del paziente al momento del prelievo, la misura dell'A1c fornisce un'immagine della concentrazione media del glucosio nel sangue negli ultimi 2-3 mesi. Questo dato può aiutare il paziente diabetico ed il clinico a sapere se gli interventi presi per tenere sotto controllo la glicemia sono efficaci o devono essere variati.

    Molto spesso l’emoglobina glicata viene prescritta al momento della diagnosi di diabete per determinare quanto sia stata elevata la concentrazione di glucosio nei 2-3 mesi precedenti. Inoltre, può essere prescritta più volte nel periodo di tempo necessario al paziente per raggiungere il corretto controllo glicemico e, successivamente, più volte nel corso dell’anno, per verificarne il mantenimento.

  • Quando viene prescritto?

    Screening e diagnosi

    A scopo diagnostico o di screening, l'emoglobina glicata (HbA1c) può essere prescritta nell'ambito di un controllo di routine o in presenza di segni o sintomi di iperglicemia (livelli elevati di glucosio nel sangue), come:

    • Aumento della sete
    • Aumentata frequenza della minzione
    • Aumento dell'appetito
    • Stanchezza
    • Visione offuscata
    • Lenta guarigione dalle infezioni
       

    Inoltre, il test dell'HbA1c può essere richiesto negli adulti in sovrappeso o con i seguenti fattori di rischio:

    Secondo l'American Diabetes Association (ADA), nelle persone in sovrappeso e obese, il test dovrebbe essere eseguito a partire dall'età di 45 anni e ripetuto, se normale, almeno ogni 3 anni a meno della comparsa dei segni e sintomi relativi.

    Le persone non affette da diabete ma considerate a rischio di sviluppare diabete o prediabete, dovrebbero sottoporsi al test annualmente.

    Monitoraggio

    A seconda del tipo di diabete, del grado di controllo glicemico e delle raccomandazioni del clinico, l'HbA1c può essere misurata da 2 a 4 volte l’anno. L’American Diabetes Association (ADA) raccomanda di effettuare l’esame dell’emoglobina glicata almeno due volte l’anno, se sono raggiunti gli obiettivi del trattamento e vi è un evidente buon controllo glicemico. Subito dopo la diagnosi o in caso di scarso controllo glicemico, l’HbA1c può essere prescritta più frequentemente.

    • Cosa significa il risultato del test?

      Nel corso di screening e di diagnosi è possibile ottenere i seguenti risultati: 

      • Non diabete: HbA1c inferiore a 39 mmol/mol (5.7%)
      • Diabete: HbA1c di 48 mmol/mol (6.5%)  o più alta
      • Aumentato rischio di sviluppare diabete in futuro (prediabete): 39-46 mmol/mol (5.7-6.4%)
         

      Se misurata a scopo di monitoraggio, l'HbA1c deve essere mantenuta al di sotto di 53 mmol/mol (7%). Più i diabetici riescono a mantenere la loro HbA1c vicina all'obiettivo terapeutico (inferiore a 53 mmol/mol, 7%) senza andare incontro ad eccessiva ipoglicemia, migliore è il controllo glicemico. All’aumentare dell'HbA1c, aumenta il rischio di complicanze.

      Le persone affette da diabete di tipo 2, possono tuttavia concordare con il clinico un obiettivo terapeutico diverso, sulla base di diversi fattori: da quanto tempo il diabete è stato diagnosticato, presenza di altre malattie nonché di complicanze del diabete (disturbi visivi, danni renali) e rischio di complicanze da bassi valori di glucosio nel sangue (ipoglicemia).

      Per esempio un soggetto cardiopatico che ha convissuto con un diabete di tipo 2 per molti anni senza manifestare complicanze, può avere un obiettivo più alto (es. 60-64 mmol/mol, 7.5-8.0%) rispetto ad un individuo apparentemente sano e di nuova diagnosi con il quale può invece essere concordato un obiettivo più basso (es. 42-46 mmol/mol, 6.0-6.5%) a meno che non vi sia un rischio significativo di ipoglicemia.  

      Il referto della HbA1c riporta i risultati espressi in unità internazionali SI (mmol/mol) e per comodità di correlazione con i dati del passato, anche in percentuale.

      • C’è altro da sapere?

        L’emoglobina glicata (HbA1c) non riflette le variazioni temporanee e acute della glicemia, o un buon controllo raggiunto nelle ultime 3-4 settimane. Anche le oscillazioni del glucosio di chi ha un "diabete ballerino" non hanno influenza sulla misura dell'HbA1c.

        Qualsiasi patologia/condizione clinica che influenzi la qualità e quantità dei globuli rossi (RBC) e dell'emoglobina (come l'anemia ferro-carente, l'emolisi ecc...), è in grado di alterare i risultati dell'HbA1c. Ad esempio, un individuo ferro-carente può avere livelli aumentati di HbA1c, mentre una persona in terapia con eritropoietina o sottoposta recentemente a trasfusione, potrebbe ottenere risultati inaccurati al test.

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      Domande Frequenti
      • E’ possibile effettuare in casa la determinazione dell’emoglobina glicata, così come avviene per la glicemia?

        Sì. Se è già stato diagnosticato il diabete, come supporto nel monitoraggio dei livelli glicemici, può essere usato un kit per l'autocontrollo. Tuttavia, i POCT per autocontrollo non sono raccomandati a scopo di screening o di diagnosi di malattia.

        Per maggiori informazioni si rimanda agli  articoli di approfondimento POCT e Dispositivi per autocontrollo.

      • Perché i risultati della A1c e della glicemia possono essere differenti?

        Oltre alle differenze circa le unità di misura usate per i due analiti, l'emoglobina glocata (HbA1c) rappresenta una media nel tempo dei livelli di glicemia mentre il glucosio ematico riflette un'istantanea del momento del prelievo. Il glucosio ematico fotografa i cambiamenti nella concentrazione di glucosio nel sangue che avvengono su base giornaliera, abbassamenti e innalzamenti. Ogni misura del glucosio è un’istantanea ed è differente dalle altre. L'HbA1c è un’indice dei livelli medi di glucosio nei 2-3 mesi precedenti l'esecuzione dell'esame. Nel caso in cui il glucosio giornaliero venga mantenuto stabile (sia esso normale o elevato), l’HbA1c e il glucosio ematico correlano. E’ importante tenere presente il ritardo associato all’HbA1c. Un buon controllo glicemico ottenuto nelle 2-3 settimane precedenti può non incidere sul risultato dell’A1c, che riguarda molte più settimane.

        Inoltre, è importante tenere presente che l’HbA1c e la glicemia sono due esami correlati tra loro ma diversi. Per ragioni sconosciute, l'HbA1c di alcuni pazienti può non riflettere accuratamente la media del glucosio ematico.

      • Il risultato dell'emoglobina glicata è refertato allo stesso modo in tutto il mondo?

        A scopo di monitoraggio, il modo in cui l'emoglobina glicata viene refertata sta cambiando. Tradizionalmente il test veniva refertato come una percentuale. Questa in generale è una raccomandazione condivisibile ma sono stati necessari più di dieci anni di sforzi, a livello internazionale, per migliorare e standardizzare il test dell'emoglobina glicata fino al rilascio nel 2007 (aggiornata nel 2010) di una decisione concordata fra ADA, European Association for Study of Diabetes (EASD), International Federation of Clinical Chemistry (IFCC), International Society for Pediatric, Adolescent Diabetes e International Diabetes Federation. Questa dichiarazione congiunta ed il completamento di uno studio chiamato ADAG (A1c-Derived Average Glucose) che ha valutato ulteriormente la relazione fra le concentrazioni di glucosio nel sangue e la concentrazione dell'emoglobina glicata, ha portato ad una raccomandazione che prevede la refertazione del test in due modi (l’Italia ha adottato la prima, ma sul referto può essere presente anche la seconda):

        • In mmol/mol, Unità SI (Sistema internazionale)
        • come percentuale (basata sulle Unità derivate dal National Glycohemoglobin Standardization Program (NGSP)
           

        Questo significa che il risultato dell'emoglobina glicata di una persona sarà refertata come concentrazione (mmol/mol) e talvolta, in aggiunta, anche come percentuale.

        E' di recente introduzione e studio anche la Media Glicemica o Stima Media di Glucosio (estimated Average Glucose; eAG) basata su una formula sviluppata in seguito allo studio ADAG:

        28.7 X HbA1c (%) - 46.7 = eAG (milligrammi/decilitro; mg/dL)

        Ad esempio, nel caso in cui il valore di HbA1c sia del 6%:

        28.7 X 6 - 46.7 = 126 mg/dL

        il valore medio del glucosio ematico sarà pari a 126 mg/dL.

      Fonti
      Fonti utilizzate nella revisione corrente

      2018 review completed by Alina G. Sofronescu, PhD, NRCC-CC, FACB.

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      Fonti utilizzate nelle revisioni precedenti

      2015 reviewer: Irene Shu, PhD, DABCC, Assistant Laboratory Director, USDTL.

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