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ADA

Noto anche come: ADA
Nome ufficiale: Adenosina deaminasi
Ultima Revisione: 19.10.2015
Ultima Modifica: 24.11.2017

Revisore: Ferruccio Ceriotti


Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano


Perché?

Per determinare o escludere l’infezione da Mycobacterium tuberculosis nel liquido pleurico, come supporto nella diagnosi di tubercolosi; raramente, per determinare l’infezione in altri liquidi biologici, come in quello peritoneale o nel liquor

Quando?

In pazienti con dolore toracico, tosse e/o difficoltà respiratorie che si sospettano essere riconducibili ad una tubercolosi estesa anche alla pleura (rivestimento attorno ai polmoni).

Il campione

Un campione di liquido pleurico prelevato tramite toracentesi, una procedura che prevede la raccolta del liquido con una siringa e un ago; raramente, altri liquidi biologici, come il liquido peritoneale o il liquor, prelevati con altre procedure specifiche.

La preparazione

No, nessuna.

L’adenosina deaminasi è una proteina prodotta dalle cellule dell’organismo associate all’attivazione dei linfociti, una tipologia di globuli bianchi coinvolti nella risposta immunitaria alle infezioni. Alcune patologie (come l’infezione da Mycobacterium tuberculosis, il batterio che causa la tubercolosi (TBC)) che attivano il sistema immunitario, possono aumentare la concentrazione di ADA prodotta nelle aree dove il batterio è presente. Questo esame misura la concentrazione di adenosina deaminasi nel liquido pleurico come ausilio alla diagnosi di infezione tubercolare alla pleura.


La pleura è una membrana, posta attorno ad ognuno dei due polmoni, che ricopre la cavità toracica. Piccole quantità di liquido pleurico vengono costantemente prodotte per lubrificare il movimento dei polmoni contro la suddetta membrana e delle pleure tra loro durante l’inspirazione e l’espirazione. Esistono diverse patologie, comprese le infezioni, che possono causare infiammazione della pleura (pleurite) e possono portare ad un eccessivo accumulo di liquido pleurico (effusione pleurica).


La tubercolosi può diffondersi ai polmoni e alla pleura, causando sintomi quali dolore toracico, tosse cronica e respiro corto. Poiché questi sintomi possono essere osservati anche in altre patologie, è importante determinarne la causa rapidamente, per curare adeguatamente il paziente. Determinare la presenza di micobatteri nel liquido pleurico può essere difficile poiché può essere presente un grande volume di liquido e un numero molto ridotto di batteri. Anche se il test ADA non è specifico e non sostituisce la coltura nella diagnosi di TB, può risultare positivo anche quando il numero di batteri è molto basso e può essere usato insieme ad altri esami come supporto nel determinare se l’origine dei sintomi del paziente sia la tubercolosi.

Quali informazioni è possibile ottenere?

L’esame dell’adenosina deaminasi non è specifico ma può essere usato insieme ad altri come l’analisi del liquido pleurico, lo striscio e coltura di AFB (acid- fast bacillus) e/o gli esami molecolari per la tubercolosi, come supporto per determinare se il paziente ha un’infezione da Mycobacterium tuberculosis (tubercolosi o TBC) nel rivestimento dei polmoni (pleura).
L’esame colturale è considerato il gold standard per la diagnosi di tubercolosi e la guida al trattamento, ma possono essere necessari diversi giorni e settimane per la sua esecuzione. Gli esami molecolari e lo striscio AFB sono test più rapidi, ma richiedono la presenza di un numero sufficiente di microrganismi nel liquido. In tal senso, determinare la presenza di micobatteri nel liquido pleurico può essere difficile poiché può essere presente un grande volume di liquido ed un numero ridotto di batteri. Anche se il test ADA non è definitivo, è rapido e può dare un risultato elevato anche quando il numero di batteri è basso. I risultati di ADA possono indirizzare la scelta del trattamento nell’attesa del risultato dell’esame colturale.

Il test ADA è usato in aggiunta ad altri test per confermare o escludere la tubercolosi nel liquido pleurico. Raramente, può essere utilizzato anche su altri liquidi biologici, come quello peritoneale o il liquor.

Quando viene prescritto?

Il test ADA può essere prescritto quando il paziente presenta un accumulo di liquido pleurico e dei sintomi che suggeriscano un’infezione da M. tuberculosis. Alcuni esempi di segni e i sintomi della tubercolosi (TBC) a livello polmonare includono:

  • Tosse cronica, talvolta con produzione di escreato con sangue
  • Febbre, brividi
  • Sudorazione notturna
  • Perdita di peso inspiegata
  • Debolezza
  • Dolore toracico
     

Questo esame può essere prescritto insieme ad altri test per confermare o escludere la TBC come causa dei sintomi del paziente, in particolare se appartenente ad una categoria a rischio, che comprende:

  • Soggetti che sono stati a stretto contatto con una persona con infezione attiva di TBC
  • Soggetti provenienti da zone del mondo dove l’incidenza della tubercolosi è alta
  • Bambini con meno di 5 anni, risultati positivo al test di screening per la TBC
  • Soggetti che lavorano a contatto o che fanno parte di un gruppo ad alto rischio infettivo: senzatetto, coloro che fanno uso di droghe per via endovenosa o le persone in isolamento, come i pazienti ospedalizzati, i carcerati e i ricoverati in case di cura
  • Persone con il sistema immunitario compromesso, quali:
    • Affetti da HIV/AIDS
    • Affetti da patologie croniche sottostanti, tra cui diabete e patologie renali
    • Pazienti trapiantati ed altri sottoposti a terapie immunosoppressive
    • Donne in gravidanza
    • Anziani
       

L’esame può essere prescritto, insieme ad altri test, quando si vuole determinare la probabilità che il paziente sia affetto da tubercolosi, per poter iniziare il trattamento.

Cosa significa il risultato del test?

Se l’adenosina deaminasi (ADA) è spiccatamente elevata nel liquido pleurico di una persona con sintomi che suggeriscono la tubercolosi, allora è probabile che abbia un’infezione da M. Tuberculosis. Ciò è vero soprattutto se il paziente vive in un’area geografica ad alta prevalenza di tubercolosi.
Quando la prevalenza di tubercolosi è bassa, il paziente può aver contratto la tubercolosi, oppure il risultato del test può essere elevato per altre ragioni, quali cancro (in particolare linfoma), embolia polmonare, sarcoidosi o lupus eritematoso sistemico. Queste altre diagnosi sono più frequenti se il risultato del test ADA è moderatamente elevato.
Se il risultato del test ADA è basso, è improbabile che il paziente sia affetto da tubercolosi; tuttavia non esclude che egli presenti l’infezione in altre parti dell’organismo.
Se il risultato del test ADA è marcatamente elevato nel liquido biologico proveniente da un’altra area del corpo (es. liquido peritoneale o liquor), allora c’è una buona probabilità che la tubercolosi sia presente in quella localizzazione.

C’è altro da sapere?

Il test ADA non è di per sé diagnostico di M. tuberculosis e il risultato non può determinare se la persona è affetta da tubercolosi farmaco-resistente.

E’ possibile diagnosticare la tubercolosi senza testare il liquido pleurico?

Il medico non può diagnosticare la tubercolosi allo spazio pleurico senza testare il liquido pleurico. Se l’infezione è localizzata nei polmoni viene raccolto l’escreato, mentre se si sospetta la meningite viene prelevato un campione di liquor.

Tutti i pazienti che potrebbero avere la tubercolosi devono sottoporsi al test ADA?

Il test ADA non viene eseguito routinariamente, bensì se si sospetta che la tubercolosi localizzata alla pleura. Principalmente, questo test viene prescritto nell’attesa del risultato dell’esame colturale, per contribuire a escludere o diagnosticare la presenza di tubercolosi.

Il test ADA può essere eseguito su sangue?

Sì, talvolta viene eseguito per identificare una carenza di enzima ADA.

Che cos’è la carenza dell’enzima ADA?

L’ADA è un enzima coinvolto nell’inattivazione di una molecola tossica per i linfociti. Con la carenza dell’enzima ADA, conseguente ad una rara patologia ereditaria, l’organismo produce un insufficiente quantitativo di ADA. Ciò provoca l’accumulo di una molecola tossica che può causare immunodeficienza severa combinata (SCID). I bambini affetti da questa patologia hanno il sistema immunitario seriamente compromesso e può essere necessario un trapianto di midollo osseo per favorire la sopravvivenza del paziente.

Risorse per i professionisti

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Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC – Medicina di Laboratorio)

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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