Analisi del Liquido Sinoviale
Noto anche come: Analisi del liquido articolare
Nome ufficiale: Analisi del liquido sinoviale
Ultima Revisione: 26.10.2021.
Ultima Modifica: 26.10.2021
Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano
In sintesi
Perché?
Come supporto alla diagnosi della causa di infiammazione, dolore e/o gonfiore articolare.
Quando?
Nel caso in cui il paziente riferisca dolore e presenti gonfiore o arrossamento a livello articolare.
Il campione
Un campione di liquido sinoviale ottenuto tramite l’inserimento di un ago nello spazio compreso tra le ossa ed un’articolazione (cavità articolare).
La preparazione
È importante seguire le indicazioni del proprio medico curante; per la raccolta del liquido sinoviale può essere richiesto un periodo di riposo.
L’Esame
Il liquido sinoviale è un fluido lubrificante presente in piccole quantità a livello articolare, dove viene prodotto e contenuto grazie alle membrane sinoviali. Il liquido sinoviale svolge un ruolo di protezione nei confronti delle estremità delle ossa, riducendo la frizione delle articolazioni durante il movimento, in particolare nelle articolazioni delle ginocchia, spalle, fianchi, mani e piedi.
L’analisi del liquido sinoviale riguarda un gruppo di esami volti alla rilevazione di variazioni dell’aspetto e composizione del liquido sinoviale, indicative della presenza di patologie riguardanti sia la struttura che la funzionalità articolare. Il pannello di analisi comprende una serie di esami di primo livello, seguiti da esami di secondo livello selezionati sulla base dei risultati dei primi esami, sui sintomi del paziente e sul sospetto clinico. I test possono essere classificati in diverse categorie:
- Caratteristiche fisiche; valutazione dell’aspetto del liquido sinoviale
- Analisi chimica; rileva le variazioni riguardanti la composizione del liquido sinoviale
- Analisi microscopica; identificazione e conta di cellule e cristalli eventualmente presenti tramite l’osservazione al microscopio
- Esami per la rilevazione di patologie infettive; se presenti, rilevano e identificano gli agenti patogeni
Come e Perchè
Come viene raccolto il campione per l’esame?
Il campione di liquido sinoviale viene ottenuto tramite artrocentesi, ossia tramite l’inserimento di un ago di una siringa sterile nello spazio compreso tra le ossa ed un’articolazione (cavità articolare). Questa procedura deve essere eseguita da personale addestrato, in ospedale o ambulatorialmente.
L’artrocentesi viene di solito eseguita mantenendo il paziente in posizione supina o seduta, per favorire l’accesso alla cavità articolare. Nel caso in cui sia necessario raggiungere articolazioni più profonde o di difficile accesso, come l’articolazione dell’anca o della spalla, la procedura può essere facilitata utilizzando una guida ecografica o fluoroscopica.
Una volta inserito correttamente l’ago, viene raccolta una piccola quantità di liquido articolare. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura. Raramente, possono verificarsi complicanze quali svenimenti, sanguinamenti nell’articolazione o infezioni.
È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?
Solitamente, non è richiesta alcuna preparazione prima dell’esecuzione dell’artrocentesi. Talvolta può essere richiesto di digiunare nelle 8-12 ore precedenti al test o di osservare un periodo di riposo.
Prima di sottoporsi al prelievo è necessario informare il medico in merito all’assunzione abituale di farmaci, poiché i farmaci antiaggreganti, quali aspirina, warfarin (Coumadin) o clopidogrel (Plavix), possono interferire con l’esecuzione ed i risultati del test. Il riscontro di un’eruzione cutanea o di un’infezione in corrispondenza delle sedi articolari dovrebbe essere comunicato al medico prima di sottoporsi al test.
L’artrocentesi è una procedura sterile, pertanto, al fine di prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo prima dell’inserimento dell’ago. Il clinico può applicare un anestetico locale prima di inserire l’ago o somministrare un sedativo in caso di prelievo su un bambino.
Quali informazioni è possibile ottenere?
L’analisi del liquido sinoviale può essere richiesta come supporto alla diagnosi delle cause di infiammazione, dolore, gonfiore o accumulo di liquidi a livello articolare. Le patologie e le cause che possono interessare una o più articolazioni, e che quindi possono richiedere l’utilizzo dei test per l’analisi del liquido sinoviale, possono essere suddivise in quattro categorie:
- Patologie infettive; causate dalla presenza di batteri, funghi o virus. Possono avere origine a livello articolare per poi diffondersi in altri distretti dell’organismo. Questo gruppo di patologie includono l’artrite settica cronica o acuta
- Sanguinamento (emoartrosi); i disordini emorragici e/o le lesioni articolari possono determinare la presenza di sangue all’interno del liquido sinoviale. Questo è molto comune in soggetti con traumi articolari, in pazienti neoplastici o affetti da disordini della coagulazione non trattate, come pazienti emofilici o con malattia di von Willebrand
-
Patologie infiammatorie:
- Patologie come la gotta (cristalli aghiformi di acido urico) o la pseudo-gotta (cristalli di pirofosfato di calcio diidrato) caratterizzate dalla formazione e accumulo di cristalli tipicamente a livello delle gambe e dei piedi
- Patologie infiammatorie come la sinovite o altre patologie riguardanti il sistema immunitario, come i disordini autoimmuni, l’artrite reumatoide, il lupus o l’artrite psoriasica
Patologie degenerative; come l’osteoartrite.
Quando viene prescritto?
L’analisi del liquido sinoviale può essere richiesta nel caso in cui il clinico sospetti la presenza di patologie o alterazioni articolari. I segni e i sintomi indicativi per queste patologie includono:
- Gonfiore articolare, spesso riconducibile ad un versamento articolare
- Dolore improvviso e sensazione di calore a livello articolare
- Rossore in corrispondenza delle sedi articolari
- Rigidità articolare
- Accumulo di liquido sinoviale
L’analisi del liquido sinoviale non viene comunemente eseguita nei bambini che presentano soltanto gonfiore e dolore articolare, a meno che non manifestino sintomi suggestivi di un’infezione articolare, quali febbre e malessere generalizzato.
Talvolta, può essere richiesta nel monitoraggio di pazienti affetti da patologie articolari. É opportuno discutere con il medico in merito ai rischi e ai benefici correlati all’esecuzione del test.
Cosa significa il risultato del test?
Il liquido sinoviale in genere contiene una piccola quantità di glucosio e proteine e possono essere presenti alcuni leucociti o eritrociti.
Esiste una grande quantità di patologie articolari, inclusa l’osteoartrite, l’artrite reumatoide, la gotta e l’artrite settica, in grado di determinare infiammazione, gonfiore, accumulo di liquido sinoviale e, talvolta, sanguinamento all’interno delle articolazioni. Queste patologie determinano una limitazione della mobilità articolare e, se non trattate, possono portare ad un danno permanente.
I risultati dei test riguardanti l’analisi del liquido sinoviale riguardano:
Caratteristiche fisiche – il liquido sinoviale normale deve apparire:
- Color paglierino
- Limpido
- Moderatamente viscoso; una goccia ottenuta dall’ago di una siringa deve formare una cordicella di pochi centimetri.
Le variazioni dell’aspetto del liquido sinoviale possono essere indicative del tipo di patologie presente:
- Liquido sinoviale meno viscoso: infiammazione
- Liquido sinoviale torbido: presenza di microrganismi, leucociti o cristalli
- Liquido sinoviale rossastro: presenza di eritrociti, anche se questi possono essere presenti anche nel liquido sinoviale torbido.
Lo stesso liquido sinoviale può presentare anche più di una di queste alterazioni.
Analisi chimica – fanno parte di questo pannello di esami la misura di:
- Glucosio; in genere i livelli di glucosio nel liquido sinoviale sono di poco inferiori rispetto a quelli ematici; possono diminuire significativamente in presenza di patologie autoimmune, artrite settica, infiammazioni o infezioni
- Proteine totali; aumentate in presenza di infiammazione o disordini emorragici
- Acido urico; aumentato in caso di gotta
- Lattato; aumentato in presenza di infezioni batteriche
Analisi microscopica – il liquido sinoviale normale presenta solo un piccolo numero di leucociti o eritrociti e sono assenti microrganismi o cristalli. Il laboratorio esamina una goccia di liquido sinoviale e/o utilizza una speciale centrifuga (citocentrifuga) per concentrare le cellule eventualmente presenti nel liquido sinoviale. I campioni vengono posti su un vetrino, colorati e analizzati per la valutazione delle varie specie cellulari presenti.
- Conta totale; riguarda il numero di leucociti ed eritrociti nel campione; in presenza di patologie infettive, gotta, pseudo-gotta o artrite settica può essere presente un numero aumentato di leucociti
- Conta differenziale; la conta differenziale dei leucociti fornisce la percentuale delle classi leucocitarie presenti. Le infezioni batteriche determinano l’aumento del numero di neutrofili, mentre valori di eosinofili superiori al 2% sono indicativi di malattia di Lyme, artrite parassitaria, malattie reumatoide o artrite tubercolare
- Cristalli; il liquido sinoviale viene analizzato sotto la luce polarizzata al fine di rilevare ed identificare i cristalli. I cristalli aghiformi di acido urico sono associati con la gotta, mentre i cristalli di pirofosfato di calcio diidrato con la pseudo-gotta.
Esami per la rilevazione di patologie infettive – oltre ai test chimici, possono essere effettuati ulteriori test per la rilevazione di specie microbiche.
- Colorazione di Gram; permette l’osservazione diretta di funghi o batteri al microscopio. Nel liquido sinoviale non devono essere presenti microrganismi. Una colorazione positiva contribuisce a stabilire la diagnosi di artrite settica e di infezione
- Esame colturale e test di sensibilità; effettuato per identificare i microrganismi presenti. Nel caso in cui siano presenti dei batteri, l’esame colturale può essere seguito dal test di sensibilità agli antibiotici, utile supporto alle scelte terapeutiche. L’assenza di microrganismi però non consente l’esclusione dell’infezione; essi potrebbero infatti essere presenti in quantità tali da non essere rilevati o la loro crescita potrebbe essere inibita dall’assunzione di antibiotici avvenuta nel periodo precedente l’esecuzione del test.
Coltura AFB (Acid Fast Bacillus); è un test eseguito meno comunemente. Può essere utilizzato per la diagnosi di tubercolosi. In alternativa possono essere utilizzati anche i test molecolari per la ricerca di Mycobacterium tuberculosis
C’è altro da sapere?
La misura dell’acido urico urinario o ematico o del glucosio ematico può essere utilizzata per confrontare i valori ottenuti con quelli del liquido sinoviale. Nel caso in cui il clinico sospetti la presenza di un’infezione sistemica, allora può richiedere anche un’emocoltura.
Le lesioni articolari, gli interventi chirurgici e gli interventi di introduzione di protesi articolari possono aumentare il rischio di sviluppare infezioni articolari.
Domande Frequenti
Esistono altre motivazioni per l’esecuzione dell’artrocentesi?
Sì, può essere effettuata per drenare il liquido sinoviale in eccesso, per rilevare la pressione all’interno delle articolazioni e/o nel trattamento delle infezioni. Talvolta nella cavità articolare possono essere introdotti farmaci, come i corticosteroidi, utili nella riduzione dell’infiammazione e/o del dolore.
Come occorre comportarsi al termine dell’artrocentesi?
Al termine della procedura viene chiesto al paziente di rimanere fermo e sdraiato per alcuni minuti.
Solitamente, non sono previste restrizione circa le attività che possono essere svolte in seguito alla procedura; tuttavia, può essere consigliato di evitare di effettuare attività fisica o di mobilitare l’articolazione dopo il prelievo.
In caso di malessere dopo l’artrocentesi, può essere raccomandato di applicare del ghiaccio sulla zona interessata, sollevare l’articolazione o assumere farmaci antinfiammatori per lenire il dolore. Talvolta, viene applicato un bendaggio elastico a livello dell’articolazione per ridurre il dolore e il gonfiore.
Raramente si verificano complicanze in seguito all’artrocentesi, ma è importante individuare eventuali segni di infezione. Occorre comunicare al clinico qualunque sensazione anomala manifestata in seguito alla procedura, quale aumento del rossore, peggioramento del gonfiore o dolore più acuto.
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Fonti
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