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Analisi del Liquido Pericardico

Noto anche come:
Nome ufficiale: Analisi del liquido pericardico
Ultima Revisione: 30.09.2015
Ultima Modifica: 24.11.2017


Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano


Perché?

Come supporto nell’identificazione della causa di infiammazione del pericardio e/o di accumulo del liquido attorno al cuore.

Quando?

Quando si sospetta che il paziente abbia una malattia associata all’infiammazione del pericardio e/o all’accumulo di liquido attorno al cuore.

Il campione

Un campione di liquido raccolto dal pericardio inserendo l’ago di una siringa, con un una procedura chiamata pericardiocentesi.

La preparazione

No, nessuna.

Il liquido pericardico funge da lubrificante per i movimenti del cuore. Si trova in piccole quantità tra i due strati del pericardio. Il liquido pericardico è prodotto dalle cellule mesoteliali delle membrane e agisce come lubrificante all’esterno degli organi allo scopo di ridurre la frizione tra di essi durante il pompaggio di sangue da parte del cuore.
Varie condizioni e patologie possono causare infiammazione del pericardio (pericardite) e/o eccessivo accumulo del liquido pericardico (versamento pericardico). L’analisi del liquido pericardico comprende un gruppo di esami impiegati principalmente per evidenziare la causa dell’aumento del liquido. Ci sono due ragioni per le quali il liquido può accumularsi nella cavità pericardica:

  • Il liquido può accumularsi in conseguenza ad uno sbilanciamento tra la pressione nel sangue venoso – la quale veicola il liquido fuori dai vasi sanguigni – e la quantità di proteine del sangue – le quali trattengono il liquido all’interno dei vasi. Il liquido che si accumula in questo caso è chiamato trasudato. I trasudati sono spesso causati da  insufficienza cardiaca congestizia o da cirrosi
  • L’accumulo di liquido pericardico può essere causato da lesione o infiammazione del pericardio, in tal caso il liquido è detto essudato. Questo tipo di liquido può essere il prodotto di condizioni come infezione, neoplasia (cancro metastatico, linfoma, mesotelioma), o malattie autoimmuni

La distinzione fra i due tipi di liquido è importante per il sostegno alla diagnosi della specifica causa di accumulo del liquido. I medici e i laboratoristi impiegano un iniziale set di esami (conta cellulare, proteine o albumina e aspetto del liquido) per distinguere tra trasudato ed essudato. Una volta stabilito il tipo di liquido possono essere eseguiti esami aggiuntivi allo scopo di individuare la patologia o la condizione causa di pericardite e/o versamento pericardico.

Quali informazioni è possibile ottenere?

L’analisi del liquido pericardico è di supporto all’identificazione della causa che genera l’infiammazione del pericardio, chiamata pericardite e/o l’accumulo del liquido attorno al cuore (versamento pericardico). Ci sono due principali ragioni che generano l’accumulo di  liquido e un iniziale gruppo di esami (proteine del liquido o albumina, conta differenziale delle cellule e aspetto del liquido) è impiegato per differenziare tra i due tipi di liquido che possono essere prodotti.

  • Uno sbilanciamento tra la pressione dei vasi sanguigni (la quale tende a veicolare il fluido all’esterno dei vasi) e la quantità di proteine del sangue (le quali trattengono il fluido nei vasi) si può tradurre in un accumulo di liquido (chiamato trasudato). I trasudati sono molto spesso causati da insufficienza cardiaca congestizia o da cirrosi. Se il liquido è identificato come trasudato generalmente non sono necessari ulteriori esami.
  • Lesione o infiammazione del pericardio possono causare un anormale accumulo di liquido (chiamato essudato). Gli essudati sono associati a varie condizioni e patologie. Alcuni esami, in aggiunta a quelli eseguiti come primo screening, possono essere impiegati per identificare la condizione specifica causa dell’essudato, esse possono essere:
    • Malattie infettive causate da virus, batteri, o funghi. Le infezioni possono originare nel pericardio o possono diffondersi al pericardio da altri punti dell’organismo. Ad esempio, le pericarditi possono seguire un’infezione respiratoria.
    • Sanguinamenti- un disturbo della coagulazione e/o un trauma possono essere la causa della presenza di sangue nel liquido pericardico.
    • Infiammazioni – pericarditi possono presentarsi in seguito ad infarti, essere dovute a radioterapia o essere parte di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide e il lupus eritematoso sistemico.
    • Neoplasie – come il mesotelioma, che può raggiunge il pericardio o il cancro metastatico che si può diffondere e metastatizzare il pericardio.
       

Esami addizionali sull’essudato che possono essere richiesti, includono:

Esami meno comuni sono richiesti per evidenziare malattie infettive, come i test per i virus, per i micobatteri (striscio e coltura per i batteri AFB) e per i parassiti.

Glucosio su liquido pericardico

Esame microscopico: normalmente il liquido pericardico presenta un basso numero di globuli bianchi (WBC) ma nessun globulo rosso (RBC) o microrganismo. I laboratori possono esaminare gocce di liquido pericardico e/o usare speciali centrifughe (citocentrifughe) per concentrare le cellule del liquido sul fondo della provetta. Il campione viene posizionato poi sul vetrino, trattato con speciali coloranti e valutato sulla base delle differenti cellule presenti.

Colorazione di Gram, per l’osservazione diretta di batteri o funghi al microscopio. Non dovrebbero essere presenti microrganismi, in condizioni fisiologiche.

Coltura batterica e test di suscettibilità, vengono richiesti per determinare la presenza di alcuni microrganismi, che crescono in coltura e come guida alla terapia antibiotica

Quando viene prescritto?

I risultati dei test aiutano a distinguere tra i vari tipi di liquido pericardico e sono di supporto alla diagnosi della causa dell’accumulo di liquido. Un pannello di esami iniziale effettuato sul liquido pericardico permette di determinare se il fluido è un trasudato o un essudato.

Trasudato

I trasudati sono nella maggior parte dei casi causati da insufficienza cardiaca congestizia o da cirrosi.

  • Caratteristiche fisiche: aspetto limpido
  • Concentrazione di proteine o di albumina: basse
  • Conta cellulare: sono presenti poche cellule
     
Essudato
  • Caratteristiche fisiche: il liquido può presentarsi torbido
  • Concentrazioni di proteine o di albumina: alte
  • Conta cellulare: aumentata

Risultati di esami addizionali e di patologie ad essi associate, possono includere:  

Caratteristiche fisiche – l’aspetto normale di un campione di liquido peritoneale è generalmente paglierino e chiaro. Un aspetto anormale può suggerire condizioni o patologie in atto:

  • Colore lattescente: può rivelare un coinvolgimento del sistema linfatico
  • Il liquido pericardico rossastro può indicare la presenza di sangue
  • Liquido pericardico torbido e denso può indicare la presenza di microrganismi e/o globuli bianchi
     

Esami chimici – Insieme alle proteine totali e all’albumina, può essere misurato il glucosio. La concentrazione di glucosio nel liquido pericardico è normalmente la stessa di quella nel sangue. Può essere più bassa, in corso di infezione.

Valutazione macroscopica – normalmente il liquido pericardico presenta un piccolo numero di globuli bianchi (WBC) ma nessun globulo rosso (RBC) o microrganismo. I risultati della valutazione dei diversi tipi di cellule presenti possono includere:

  • Conta delle cellule totali – sono contati il numero di WBC e RBC. L’incremento di WBC si può osservare nel caso di infezioni e in altre cause di pericardite.
  • Conta differenziale dei WBC – consente di determinare la percentuale dei diversi tipi di WBC. Un aumento di neutrofili si può osservare nel caso di infezioni batteriche.
  • Citologia – un campione centrifugato è trattato con una speciale colorazione ed esaminato ad un microscopio per cellule anomale. Ciò viene fatto quando è sospettata la presenza di un mesotelioma o di un tumore metastatico. La presenza di cellule anomale, come cellule tumorali o cellule del sangue immature possono indicare da quale tipo di tumore sia affetto il paziente.
     

Esami di malattie infettive – questi esami possono essere effettuati in routine per l’identificazione di microrganismi se si sospetta un’infezione:

  • Colorazione di Gram – per l’osservazione diretta al microscopio di batteri o funghi. Non dovrebbero essere presenti organismi nel liquido pericardico.
  • Coltura batterica e test di suscettibilità – Se sono presenti batteri, il test di suscettibilità può essere effettuato per individuare la corretta terapia antimicrobica. Se non sono presenti microrganismi non si può comunque escludere un’infezione, essi possono essere presenti in numero ridotto oppure la loro crescita può essere inibita da una terapia antibiotica effettuata precedentemente.
     

Meno frequentemente, se sono già stati effettuati gli esami per altre infezioni e sono risultati positivi, allora la causa dell’accumulo di liquido può essere dovuta ad un’infezione virale, da micobatteri (come i micobatteri che causano la tubercolosi) o da parassiti.

Cosa significa il risultato del test?

Elevati livelli ematici (titolo) di AMA o AMA-M2 indicano che con buona probabilità i sintomi e/o il danno epatico sono causati dalla presenza di colangite biliare primitiva. I livelli di AMA però non sono associati alla gravità dei sintomi e non hanno valenza prognostica.
Un risultato negativo invece non è in grado di escludere la presenza della patologia, ma è fortemente indicativo per la sua effettiva assenza. Tuttavia, in circa il 5-10% delle persone con colangite biliare primitiva, gli AMA o AMA-M2 sono negativi.

C’è altro da sapere?

Un aumento del liquido pericardico può rendere più difficoltosi i movimenti cardiaci. Il tamponamento cardiaco è la condizione in cui l’aumento del liquido pericardico raggiunge il punto in cui la pressione esercitata sul cuore gli impedisce di riempirsi normalmente. L’aumento rapido di liquido pericardico è una condizione d’emergenza, che può causare l’infarto e la morte. Quando il liquido si accumula lentamente, il pericardio si allunga e i sintomi peggiorano gradualmente.
Il glucosio, le proteine totali o l’albumina nel sangue possono essere richiesti per comparare la concentrazione di albumina e glucosio con quelli dosati nel liquido pericardico.

Che cos’è la pericardiocentesi e come si effettua?

La pericardiocentesi è il prelievo di liquido pericardico dal sacco del pericardio con un ago e una siringa. Viene aperta una via endovenosa e viene iniettato al paziente un farmaco prima della procedura. Il paziente viene fatto sdraiare e viene applicato un anestetico locale; dopodichè il medico inserisce l’ago tra le costole (quinto o sesto spazio intercostale) dalla parte sinistra del petto fino ad arrivare al sacco pericardico e preleva il liquido. Può essere usato un ecografo come guida per l’ago.

Ci sono altre ragioni per sottoporsi a pericardiocentesi?

Sì. Talvolta può essere effettuata per drenare il liquido pericardico in eccesso, per diminuire la pressione sul cuore e/o nel trattamento di infezioni. Talvolta può essere posizionato un catetere di drenaggio e lasciato per un periodo di tempo necessario a rimuovere una grande quantità di liquido e per drenare l’accumulo di liquido ricorrente. Occasionalmente, possono essere introdotti alcuni farmaci nello spazio pericardico durante la pericardiocentesi.

Risorse per i professionisti

Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC – Medicina di Laboratorio)

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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