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Anticorpi anti – Saccharomyces cerevisiae

Noto anche come: Anticorpi anti-Saccharomyces cerevisiae
Nome ufficiale: Anticorpi IgG e IgA anti-Saccharomyces cerevisiae
Ultima Revisione: 12.02.2024
Ultima Modifica: 12.02.2024



Revisore
:

Dr.ssa Elena De Santis  SSO Diagnostica delle Patologie Autoimmuni, Dipartimento integrato interaziendale di Medicina di Laboratorio


Perché?

Per la diagnosi delle malattie croniche intestinali (MICI) e per la diagnosi differenziale tra il morbo di Croth (CD) e la Rettocolite Ulcerosa (RCU), i due tipi più comuni di MICI.

Quando?

In presenza di segni e sintomi riconducibili alle MICI quali: diarrea cronica persistente o intermittente, dolore addominale, calo ponderale, emorragia del retto, muco nelle feci.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

La preparazione

No, nessuna.

Il test ASCA prevede il dosaggio di anticorpi anti-Saccharomyces Cerevisiae, anticorpi di classe IgA e IgG prodotti dal sistema immunitario e spesso presenti in pazienti affetti da MICI.
S. Cerevisiae è un lievito comune presente in molti alimenti. Nella parete cellulare di questo lievito è presente il mannano (fosfolipide contenente mannosio), nelle MICI il mannano sembra stimolare la produzione di anticorpi IgA ed IgG.

Quando viene prescritto?

La ricerca di ASCA è un ausilio utile per la diagnosi delle MICI e nella diagnosi

differenziale tra le due patologie più comuni classificate come MICI: il morbo di Crohn (CD) e la Rettocolite Ulcerosa (RCU).

Le MICI sono un gruppo di patologie croniche caratterizzate da processi autoimmuni che portano ad un danneggiamento progressivo dei tessuti della parete del tratto intestinale.

Sono patologie tipiche dell’età giovanile con picco di esordio compreso nella fascia di età tra i 15 ed i 30 anni e sono caratterizzate da periodi di remissione e riacutizzazione con segni e sintomi che variano tra gli individui.

Il CD può interessare qualsiasi porzione del tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano, ma più frequentemente colpisce l’intestino tenue e/o il colon con lesioni a distribuzione segmentata e decorso cronico con tendenza a recidive

La RCU colpisce prevalentemente la sede della mucosa del tratto discendente del colon ed è caratterizzata da ulcere emorragiche.

     I segni e sintomi di MICI possono includere:

  • Dolore e crampi addominali
  • Diarrea
  • Sanguinamento rettale
  • Febbre
  • Senso di fatica
  • Più raramente sintomi associati alle articolazioni, la pelle, le ossa

La diagnosi di CD o di RCU viene solitamente effettuata tramite ispezione endoscopica e analisi di un campione bioptico dell’intestino. Tuttavia, poiché entrambe queste patologie possono interessare il colon, la diagnosi differenziale può essere talvolta  complicata.

In questi casi, il test ASCA può essere di aiuto vista la maggiore frequenza della presenza di questi autoanticorpi nelle persone affette da CD rispetto alla RCU. In alcuni casi, per una migliore diagnosi differenziale, oltre all’esecuzione degli ASCA viene effettuata la ricerca di anticorpi pANCA (anticorpi anti-perinucleari dei neutrofili).

Cosa significa il risultato del test?

Un risultato positivo per la presenza di ASCA da solo  non è diagnostico per morbo di Crohn, Rettocolite Ulcerosa o altre MICI, ma rende probabile che i sintomi di una persona siano riconducibili a queste malattie.

I livelli di questi anticorpi possono variare nel tempo ma una volta prodotti non scompaiono

La quantità di ASCA o pANCA presenti non correla con la gravità della malattia e va considerato insieme ad altri esami nel monitoraggio della terapia.

Il risultato del test ASCA spesso viene interpretato in associazione ad altri esami, come la ricerca dei pANCA:

  • ASCA positivo e pANCA negativo – probabile presenza di morbo di Chron
  • ASCA negativo e pANCA positivo – probabile presenza di Colite Ulcerosa

    Un risultato negativo di ASCA e/o pANCA però non esclude necessariamente la presenza di MICI.

In alcuni casi selezionati, oltre agli ASCA ed ai pANCA possono essere richiesti anche gli anticorpi anti-CBir1 (anti-flagellina) ed anti-Omp C (anti- proteine di membrana) che possono avere un ruolo prognostico nel morbo di Crohn. La presenza di più anticorpi sembra indicare una forma più aggressiva, ma la loro assenza non correla necessariamente con forme meno invasive.

Il test di solito viene effettuato una volta sola al momento della diagnosi o anche all’insorgenza di nuovi segni e sintomi di patologia.                                                                 Si deve richiedere la ricerca simultanea di ASCA IgG ed ASCA IgA

Fonti Bibliografiche

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Altrove sul web

AMICI Onlus – Associazione Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

 Panoramica sulle malattie infiammatorie intestinali (IBD) – Manuale MSD

 Crohn’s and Colitis Foundation of America: Diagnosing and Managing IBD

 NIDDK: Crohn’s Disease NIDDK: Ulcerative Colitis

Couturier, M. et. al. (2018 July, Updated). Inflammatory Bowel Disease – IBD. ARUP Consult. Available online at https://arupconsult.com/content/inflammatory-bowel-disease.

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(Updated 2014 February). Inflammatory Bowel Disease – IBD. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/IBD.html? client_ID=LTD#tabs=0