Nome ufficiale
Tireotropina
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 25.03.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come sostegno alla diagnosi di patologie tiroidee e nel monitoraggio della terapia per ipotiroidismo o ipertiroidismo; talvolta nello screening neonatale per l'ipotiroidismo congenito. Non vi è consenso nella comunità scientifica circa l'utilizzo del test negli adulti asintomatici a scopo di screening.

Quando Fare il Test?

In presenza di segni e sintomi di ipertiroidismo o ipotiroidismo e/o di gozzo tiroideo (ingrossamento della tiroide); in presenza di un nodulo tiroideo (piccola massa presente nella ghiandola tiroidea, sotto forma di cisti solida o piena di liquidi); in persone in trattamento per patologie tiroidee.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio oppure qualche goccia di sangue ottenuta bucando il tallone del neonato.

Il Test Richiede una Preparazione?

No. Tuttavia, l’assunzione di alcuni farmaci, multivitaminici o integratori può interferire nella determinazione del TSH; pertanto è opportuno comunicare al clinico la lista dei farmaci/integratori assunti abitualmente. In individui in trattamento con ormoni tiroidei, è raccomandato eseguire il prelievo prima dell'assunzione quotidiana del farmaco. La determinazione del TSH dovrebbe essere evitata in persone ricoverate o malate.

L’Esame

L'ormone tireostimolante (TSH), o tireotropina, è prodotto dall’ipofisi, un piccolo organo situato alla base dell'encefalo. Il TSH stimola il rilascio nel sangue da parte della tiroide degli ormoni tiroxina (T4) e triiodotironina (T3). Questo esame misura la concentrazione di TSH nel sangue.

Il T4 e il T3 sono implicati nel controllo dell'utilizzo dell'energia da parte dell'organismo. La tiroide produce in maggiore quantità il T4, la forma perlopiù inattiva degli ormoni tiroidei, che però viene convertita nella forma maggiormente attiva, il T3, nel fegato e in altri tessuti.

Il TSH, insieme ad un altro ormone regolatorio, il fattore di rilascio della tireotropina (TRH) prodotto dall’ipotalamo, fa parte di un sistema a feedback che l’organismo utilizza per mantenere stabile la concentrazione di ormoni tiroidei nel sangue:

  • Quando la concentrazione ematica di ormoni tiroidei diminuisce, aumenta la produzione del TSH da parte dell’ipofisi. Il TSH stimola la produzione e il rilascio della T4 e della T3 da parte della tiroide.
  • Quando la concentrazione ematica di ormoni tiroidei aumenta, l'ipofisi produce meno TSH e, di conseguenza, diminuisce la produzione di T4 e T3 operata dalla tiroide.

Il funzionamento corretto dei tre organi implicati nel meccanismo di regolazione (ipotalamo, ipofisi e tiroide) assicura il mantenimento della concentrazione ematica di ormoni tirodei, relativamente stabile.

Se la tiroide rilascia quantità eccessive di T4 e T3, possono comparire sintomi associati a ipertiroidismo, come tachicardia, perdita di peso, inquietudine, tremore alle mani, irritazione oculare e difficoltà nel dormire. Il morbo di Graves è la più frequente forma d'ipertiroidismo. Si tratta di una patologia cronica autoimmune durante la quale il sistema immunitario della persona produce anticorpi che mimano l'attività del TSH, legando e attivando il recettore del TSH e causando la produzione eccessiva di ormoni tiroidei. In risposta, l’ipofisi può produrre meno TSH, portando di solito ad un abbassamento della sua concentrazione ematica

La diminuzione della produzione di ormoni da parte della tiroide (ipotiroidismo), causa la comparsa dei sintomi associati, come aumento di peso, secchezza cutanea, costipazione, intolleranza al freddo e affaticamento. La tiroidite di Hashimoto è la principale causa di di ipotiroidismo. E’ una malattia cronica autoimmune caratterizzata da risposta immunitaria che causa infiammazione e danno alla tiroide, con produzione di autoanticorpi. In persone affette da tiroidite di Hashimoto, la tiroide produce basse concentrazioni di ormoni tiroidei. L’ipofisi può produrre più TSH, di solito con un aumento della concentrazione ematica dell’ormone.

Non sempre però la concentrazione di TSH è predittiva o riflette la concentrazione degli ormoni tiroidei. Alcune persone affette da malattie ipofisarie, possono produrre una forma anomala di TSH, dotata di scarsa funzionalità. Queste persone spesso soffrono d'ipotiroidismo nonostante i livelli di TSH siano normali o moderatamente alti.

Raramente la disfunzione ipofisaria può comportare l'aumento o la diminuzione di TSH. Inoltre l’ipertiroidismo o l’ipotiroidismo possono essere conseguenza di un problema all’ipotalamo (TRH insufficiente o eccessivo).

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La misura del TSH è il test d’elezione per la valutazione della funzionalità tiroidea e/o di sintomi o disturbi tiroidei, quali ipertiroidismo o ipotiroidismo.

    Questo esame viene di solito prescritto per primo nella valutazione della funzionalità tiroidea. Il riscontro di un valore di TSH alterato viene di solito seguito dalla misura della T4 libera ed eventualmente, sulla base del sospetto diagnostico, del T3 e degli anticorpi tiroidei.

    Il test del TSH, con la misura di T4 ed eventualmente di T3, possono essere usati per:

    • Diagnosticare un’alterazione tiroidea in presenza di sintomi
    • Screening neonatale
    • Monitorare la terapia ormonale sostitutiva in soggetti con ipotiroidismo
    • Monitorare il trattamento nelle persone affette da ipertiroidismo
    • Ausilio nella valutazione della funzionalità della ghiandola ipofisaria (occasionalmente)
       

    Lo screening della funzionalità tiroidea nella popolazione adulta asintomatica e priva di fattori di rischio, non è consensualmente raccomandato, sebbene le opinioni degli esperti siano divergenti riguardo.

    Tuttavia, secondo le linee guida dell'American Thyroid Association and the American Association of Clinical Endocrinologists del 2012, lo screening per l'ipotiroidismo dovrebbe essere considerato nelle persone di età superiore a 60 anni. Poiché i segni e sintomi d'ipotiroidismo o d'ipertiroidismo sono spesso sovrapponibili a quelli dovuti ad altre patologie comuni, i clinici potrebbero avvalersi del test per l'esclusione delle patologie tiroidee in questa categoria di pazienti.

  • Quando viene prescritto?

    La determinazione di TSH può essere prescritta in presenza di sintomi d'ipertiroidismo o ipotiroidismo e/o nel caso di un aumento delle dimensioni della ghiandola tiroidea (gozzo).

    segni e sintomi d’ipertiroidismo possono includere:

    • Tachicardia
    • Ansia
    • Calo ponderale
    • Insonnia
    • Tremore delle mani
    • Astenia
    • Diarrea (a volte)
    • Fotofobia, disturbi alla vista
    • Eventuale interessamento oculare: gonfiore attorno agli occhi, secchezza, irritazione e, a volte, esoftalmo
    • Ciclo mestruale irregolare nelle donne
       

    I segni e sintomi d’ipotiroidismo possono essere:

    • Aumento ponderale
    • Secchezza della cute
    • Stitichezza
    • Intolleranza al freddo
    • Gonfiore della cute
    • Perdita di capelli
    • Affaticamento
    • Irregolarità del ciclo mestruale nelle donne e/o problemi d'infertilità
       

    La misura del TSH può essere richiesta ad intervalli regolari per monitorare l’efficacia della terapia in corso, in seguito a diagnosi di alterata funzionalità tiroidea. Dopo la variazione del dosaggio del farmaco l'American Thyroid Association raccomanda l'attesa di 6-8 settimane prima della ripetizione dell’esame.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Il risultato del test del TSH deve essere valutato insieme ai risultati degli altri ormoni tiroidei (T4 e T3).

    Il TSH alto può significare:

    • Il paziente testato ha una bassa attività tiroidea che non risponde adeguatamente alla stimolazione del TSH. Questo può essere dovuto a disfunzione acuta o cronica della tiroide; la causa più frequente d'ipotiroidismo è la tiroidite di Hashimoto.
    • Il paziente è affetto da ipotiroidismo; pazienti che hanno subito l’asportazione della tiroide e che stanno ricevendo un’insufficiente terapia ormonale sostitutiva e per i quali il dosaggio deve essere aggiustato.
    • Il paziente in trattamento per ipertiroidismo ha assunto una dose eccessiva di farmaco anti-tiroideo e il dosaggio deve essere aggiustato.
    • Presenza di un'alterazione al livello ipofisario, come un tumore producente TSH.
    • Presenza di una rara patologia caratterizzata da un'alterazione della risposta agli ormoni tiroidei da parte dell'organismo e/o dell'ipofisi, con conseguente aumento del TSH nonostante una normale funzionalità tiroidea.
       

    Il TSH basso può indicare:

    • Tiroide troppo attiva (ipertiroidismo); la malattia di Graves è la causa più frequente d'ipertiroidismo.
    • Eccessiva concentrazione di farmaci in individui trattati per inattività (o rimozione) della ghiandola tiroidea.
    • Dosaggio insufficiente del farmaco anti-tiroideo in pazienti trattati per ipertiroidismo; anche se è possibile che sia necessario un po’ di tempo dall’inizio della terapia per apprezzare un aumento del TSH. Per questo motivo l’American Thyroid Association raccomanda anche la misura degli altri ormoni tiroidei, T3 e T4 insieme al TSH per questi pazienti.
    • Danno all’ipofisi con conseguente alterazione nella produzione di TSH
    • Presenza di un tumore tiroideo trattato con farmaci soppressori degli ormoni tiroidei.
       

    Che sia alto o basso, il TSH anomalo indica un eccesso o una carenza nella concentrazione degli ormoni tiroidei disponibili, ma non ne indica la causa. La causa dell'alterazione del TSH richiede l'esecuzione di ulteriori esami.

    La tabella seguente sintetizza il significato potenziale dei tipici risultati del test:

    TSH

    T4 LIBERA

    T3 LIBERA O TOTALE

    PROBABILE INTREPRETAZIONE

    Normale Normale Normale Funzionalità tiroidea normale (eutiroidismo)
    Normale o basso Normale o basso Basso Normale alterazione della funzionalità tiroidea dovuta a malattia (malattie non tiroidee o sindrome del malato eutiroideo)

    Alto

    Normale

    Normale

    Ipotiroidismo leggero (subclinico1); in persone in trattamento per ipotiroidismo, indica un dosaggio scarso del farmaco

    Alto

    Basso

    Basso o normale

    Ipotiroidismo primario (dovuto ad un problema della ghiandola tiroidea)

    Normale o alto Alto Alto Ipertiroidismo secondario, dovuto a problemi dell'ipofisi, o dei recettori per gli ormoni tiroidei (resistenza agli ormoni tiroidea)

    Basso

    Normale

    Normale

    Ipertiroidismo leggero (subclinico2); in persone in trattamento per ipertiroidismo, indica un dosaggio eccessivo del farmaco

    Basso Normale Alto Ipertiroidismo raro dovuto alla produzione eccessiva di T3 (tireotossicosi o T3-tossicosi)

    Basso

    Alto

    Alto

    Ipertiroidismo primario (dovuto a problemi della ghiandola tiroidea)

    Basso

    Basso

    Basso

    Ipotiroidismo secondario dovuto a problemi ipotalamici o ipofisari.

    1. In adulti affetti, la diagnosi di ipotiroidismo subclinico viene formulata in seguito al riscontro di valori aumentati di TSH con valori normali di T4 su test multipli eseguiti a distanza di settimane o mesi. Gli adulti con ipotiroidismo subclinico possono essere asintomatici o avere solo pochi sintomi. Tuttavia, l'ipotiroidismo subclinico aumenta il rischio di avere livelli elevati di colesterolo LDL e qundi di sviluppare malattie cardiovascolari.

    2. In adulti affetti, la diagnosi di ipertiroidismo subclinico viene formulata in seguito al riscontro di valori diminuiti di TSH con valori normali di T4 e T3 su test multipli eseguiti a distanza di settimane o mesi. Gli adulti con ipertiroidismo subclinico possono essere asintomatici o avere solo pochi sintomi. Tuttavia, l'ipertiroidismo subclinico aumenta il rischio di fibrillazione atriale e osteoporosi.

  • C’è altro da sapere?

    E’ importante sapere che la misura di TSH, T4 e T3 rappresenta un'istantanea di quel che accade all’interno di un sistema che è dinamico. I risultati possono essere variabili ed influenzati da:

    • Aumento, diminuzione e cambiamenti (ereditari o acquisiti) nelle proteine che legano T4 e T3 (in modo particolare nel caso in cu vengano misurate le frazioni totali di T3 e non quelle libere di T4 e T3)
    • Gravidanza
    • Malattie epatiche
    • Patologie sistemiche
    • Resistenza agli ormoni tiroidei
       

    La patologie non direttamente correlate alla tiroide, “patologie non tiroidee”, possono influenzare le concentrazioni degli ormoni tiroidei. In particolare, le concentrazioni di T3 possono essere abbassate in corso di patologie non tiroidee. Di solito, le concentrazioni degli ormoni tornano normali dopo che la patologia è risolta. Storicamente queste condizioni patologiche vengono indicate come “sindromi del malato eutiroideo” ma questo termine è controverso perché esistono diversi punti di vista la funzionalità tiroidea di questi pazienti (eutiroidei).

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Domande Frequenti
  • Quali sono i farmaci che possono alterare i risultati dell'esame?

    Molti multivitaminici, integratori (in particolare per il benessere di capelli, pelle e unghie) e molti farmaci da banco, possono alterare i risultati dell'esame. Per esempio la biotina, vitamina B7, può interferire con alcuni esami di laboratorio. E' importante quindi riferire al medico ed al personale sanitario le informazioni relative a qualsiasi farmaco o integratore venga assunto abitualmente e astenersi dall'assunzione nei giorni precedenti l'esecuzione del test. Anche le procedure, come l'angiografia, che richiedono l'iniezione di sostanze fluorescenti nell'organismo, devono essere eseguite lontane dal momento del prelievo per l'esecuzione dei test tiroidei.

  • Il TSH può essere prescritto in gravidanza?

    La gravidanza causa normalmente un'alterazione nella funzionalità delle ghiandole endocrine, inclusa la tiroide. I clinici in genere non sottopongono al test le donne asintomatiche ma coloro che mostrano sintomi e/o che sono affette da patologie tiroidee, vengono di solito sottoposte al test con regolarità durante la gravidanza e dopo il parto.

    Nonostante alcuni esperti suggeriscano di eseguire questi esami anche nelle donne in gravidanza asintomatiche, non vi è accordo in merito nella comunità scientifica.

  • A cosa serve l'esecuzione del test del TSH nei neonati ?

    Alla nascita, nell'ambito del programma di screening neonatale (DPCM 12 gennaio 2017), vengono misurati i livelli di T4 e TSH per la diagnosi di ipotiroidismo congenito. Questo è causato dalla scarsa funzionalità della ghiandola tiroidea, dalla sua errata localizzazione o dalla sua totale mancanza.

  • I livelli di TSH sono influenzati dallo stile di vita?

    Generalmente il livello del TSH non è influenzato dallo stile di vita; è tuttavia essenziale che ipofisi e tiroide funzionino correttamente per la produzione di quantità adeguate di ormoni tiroidei.

  • In cosa consistono i metodi di terza generazione e ultrasensibili per la misura del TSH?

    Entrambi questi termini si riferiscono all’evoluzione dei metodi impiegati per la determinazione del TSH. Nel corso degli anni sono stati sviluppati e impiegati metodi progressivamente più sensibili e specifici. La maggior parte dei laboratori attualmente utilizza, per la misura del TSH, metodi ultrasensibili o di terza generazione che hanno caratteristiche di sensibilità 100 volte superiori a quelle dei metodi di prima generazione.

Fonti
Risorse utilizzate nella revisione corrente

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