Noto anche come
Triiodotironina
fT3
Nome ufficiale
Triiodotironina libera; Triiodotironina totale
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 10.01.2022.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come supporto alla valutazione della funzionalità tiroidea; per la diagnosi di malattie della tiroide, incluso l'ipertiroidismo, e per la determinazione della loro causa; per monitorare l'efficacia della terapia in pazienti affetti da patologie tiroidee.

Quando Fare il Test?

In seguito al riscontro di valori anomali dell'ormone tireostimolante (TSH), in particolare con valori normali di tiroxina libera (T4) e/o in pazienti con segni e sintomi di ipertiroidismo.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Non è richiesta alcuna preparazione; tuttavia, l’assunzione di alcuni farmaci può interferire con i metodi utilizzati per la determinazione del T3, per cui è opportuno comunicare al clinico tutti i farmaci assunti. Alcuni malesseri acuti possono influenzare i risultati del test. É pertanto in genere raccomandato di non eseguire questo esame in pazienti ricoverati ed aspettare il ripristino di un buono stato di salute.

L’Esame

La triiodotironina (T3) è uno dei due principali ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea, un piccolo organo a forma di farfalla localizzato alla base della gola adeso alla trachea. L'altro principale ormone tiroideo è chiamato tiroxina (T4) e insieme sono implicati nei meccanismi di regolazione dell'utilizzo di energia dell'organismo (metabolismo). La triiodotironina viene anche definita T3 poiché contiene tre atomi di iodio, mentre la tiroxina viene anche detta T4 perché ne contiene quattro. La maggior parte del T3 e del T4 presente nel circolo ematico circola legata a proteine di trasporto, ma solo la quota libera (non legata) degli ormoni è biologicamente attiva. I test T3 consentono di misurare la quota libera (fT3) e/o totale (fT3 + T3 libero) dell'ormone.

La tiroide produce perlopiù l'ormone T4 (80%) e solo una piccola parte (20%) di T3. Il T4, dotato di scarsa attività, viene poi convertito nella forma maggiormente attiva, il T3, nel fegato e nel rene.

La concentrazione di T3 è regolata tramite un sistema a feedback, necessario per il mantenimento dell'equilibrio della concentrazione ematica degli ormoni tiroidei. Sono parte di questo meccanismo il T4, il TSH e anche l'ormone deputato alla loro regolazione, ossia il fattore di rilascio della tireotropina (TRH), prodotto dall'ipotalamo.

  • Quando la concentrazione di ormoni tiroidei nel circolo sanguigno diminuisce, l’ipotalamo produce l’ormone di rilascio della tireotropina (TRH) che stimola l’ipofisi a secernere l’ormone tireostimolante (TSH). Questo, a sua volta, stimola la tiroide a produrre e/o a rilasciare una maggiore quantità di ormoni tiroidei
  • L'aumento della concentrazione ematica di ormoni tiroidei inibisce il rilascio di TRH e TSH con conseguente diminuzione della produzione/rilascio di T4 e T3.

Il corretto funzionamento di tutti gli organi (ipotalamo, ipofisi e tiroide) implicati nel meccanismo di regolazione a feedback, assicura il mantenimento dell'equilibrio della concentrazione di ormoni tiroidei circolanti.

La produzione da parte della tiroide di T3 e T4 in eccesso comporta la comparsa di sintomi di ipertiroidismo come ansia, tremori alle mani, calo ponderale, insonnia, gonfiore, irritazione degli occhi e, in alcuni casi, esoftalmo (occhi sporgenti). La malattia di Graves è una delle cause più frequenti di ipertiroidismo.

La produzione da parte della tiroide di quantità non sufficienti di ormoni comporta invece la comparsa di sintomi di ipotiroidismo con riduzione della velocità delle reazioni metaboliche, aumento ponderale, cute secca, astenia e stitichezza. La tiroidite di Hashimoto è una causa comune di ipotiroidismo.

L'ipotiroidismo e l'ipertiroidismo possono essere anche conseguenza della presenza di tiroiditi o tumori della tiroide con carente o eccessiva produzione di TSH. Gli effetti di queste patologie sulla funzionalità tiroidea possono essere monitorati tramite la misura del T3 libero o totale.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La determinazione della triiodotironina (T3) è utile nella valutazione della funzionalità tiroidea. Normalmente è utilizzata come ausilio nella diagnosi di ipertiroidismo e può essere richiesta per il monitoraggio di patologie tiroidee precedentemente diagnosticate. 

    Gli ormoni tiroidei T3 e T4 circolano, perlopiù, legati a proteine. Poiché la maggior parte del T3 circola legato alle proteine, la misura del T3 totale può essere influenzata dalla concentrazione delle proteine e dalla loro capacità legante.  

    I test sono in grado di determinare sia il T3 totale che la frazione libera (fT3).

    • La misura di T3 e T4 totali è stata usata per molto tempo come supporto alla diagnosi di ipertiroidismo e patologie ipofisarie, per valutare la causa di un'eccessiva funzionalità della ghiandola tiroidea e per monitorare l'efficacia della terapia in pazienti affetti da patologie tiroidee; tuttavia, questi valori sono influenzati dalla quantità di proteine leganti gli ormoni presente nel sangue
    • La misura di T3 e T4 liberi non è influenzata dalla quantità di proteina legante, pertanto permette una valutazione più accurata della funzionalità tiroidea. Inoltre, consente di rilevare eventuali anomalie a livello delle proteine leganti gli ormoni tiroidei e valutare l'efficacia della terapia ormonale sostitutiva.

    Talvolta, la misura del T3 può essere richiesta in associazione agli esami per la ricerca di anticorpi tiroidei, come sostegno alla diagnosi, ad esempio, della malattia di Graves, una patologia autoimmune frequentemente responsabile di ipertiroidismo.

    La misura del T3 (libero o legato) viene in genere richiesta in seguito al riscontro di valori alterati del TSH, in modo particolare in caso di T4 diminuito.

  • Quando viene prescritto?

    La misura di T3 totale o di fT3 (frazione libera) viene prescritta in caso di valori anomali di TSH.
    Questo esame è richiesto nel percorso diagnostico in presenza di sintomatologia caratteristica di ipertiroidismo, in particolare in associazione ad una diminuzione del T4.

    segni e sintomi di ipertiroidismo possono includere:

    • Tachicardia
    • Ansia
    • Diminuzione del peso
    • Perdita di capelli
    • Aumento della sudorazione 
    • Insonnia
    • Tremore delle mani
    • Ciclo mestruale irregolare 
    • Astenia
    • Diarrea (a volte)
    • Sensibilità alla luce, disturbi della visione
    • Eventuale interessamento oculare: gonfiore attorno agli occhi, secchezza, irritazione e, a volte, esoftalmo (occhi sporgenti)
       

    La determinazione del T3 totale e libero può essere richiesta ad intervalli regolari, per monitorare la funzionalità tiroidea e l’efficacia della terapia in corso di trattamento per l’ipertiroidismo.

    Talvolta, la misura del T3 può essere utilizzata anche nella diagnosi di una ridotta funzionalità tiroidea, poiché solitamente rappresenta l'ultimo ormone a risultare anomalo nei pazienti con ipotiroidismo. 

  • Cosa significa il risultato del test?

    La misura della triiodotironina libera (fT3) o totale (T3) viene di solito richiesta in seguito alla valutazione di altri esami per la funzionalità tiroidea (TSH e T4).

    In generale, la presenza di concentrazioni elevate di T3 o fT3 può indicare un'iperattività della ghiandola tiroidea (ipertiroidismo), mentre una loro diminuzione può essere indicativa di ipotiroidismo. Nonostante non abbiano un significato diagnostico, i risultati di questi esami sono fortemente indicativi e consentono al clinico di decidere gli esami di approfondimento da richiedere.

    Se usati nel monitoraggio di persone in terapia per patologie tiroidee, il risultato di questi esami fornisce informazioni circa l'efficacia/inefficacia del trattamento e l'eventuale necessità di variazione del dosaggio dei farmaci. Per esempio, in persone affette da ipertiroidismo e in trattamento, vengono continuamente monitorati i livelli di fT4 e TSH.

    La tabella seguente riassume i risultati dell’esame ed il loro potenziale significato:

    TSH

    fT4

    T3 totale o libero

    Interpretazione*

    Normale Normale Normale Eutiroidismo (funzione tiroidea normale)

    Normale o Basso

    Normale o Basso

    Basso

    Adattamento normale della tiroide, dovuto a malessere (malattie non tiroidee o sindrome del malato eutiroideo)

    Elevato Normale Normale Ipotiroidismo subclinico1; in una persona in trattamento per ipotiroidismo, indica la necessità di aumentare il dosaggio

    Elevato

    Basso

    Basso o normale

    Ipotiroidismo primario (dovuto a problemi della ghiandola tiroidea)

    Normale o elevato Elevato Elevato Ipertiroidismo centrale (dovuto a problemi ipofisari) o resistenza agli ormoni tiroidei (dovuto a problemi con i recettori degli ormoni)

    Basso

     Normale

    Normale

    Ipertiroidismo moderato2 (subclinico); in una persona in trattamento per ipertiroidismo, indica la necessità di diminuire il dosaggio

    Basso Normale Elevato Ipertiroidismo dovuto all'eccessiva produzione di T3 (T3-tossicosi o tireotossicosi)

    Basso

    Elevato

    Elevato

    Ipertiroidismo primario

    Basso

    Basso

    Basso

    Ipotiroidismo ipofisario (centrale)

    *Nota: i risultati di laboratorio devono sempre essere interpretati in accordo con la clinica.

    1. Nelle persone adulte, la diagnosi di ipotiroidismo subclinico viene effettuata in presenza di livelli elevati di TSH e normali di fT4, su campioni ripetuti a distanza di settimane o mesi. Le persone con ipotiroidismo subclinico possono avere sintomi lievi o risultare asintomatiche. Tuttavia, questa patologia predispone le persone affette ad un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, con incremento del colesterolo LDL e riduzione della prontezza mentale.

    2. Nelle persone adulte, la diagnosi di ipertiroidismo subclinico può essere formulata in presenza di livelli diminuiti di TSH e normali di fT4 e T3, su campioni ripetuti a distanza di settimane o mesi. Le persone con ipertiroidismo subclinico possono avere sintomi lievi o essere asintomatiche. Tuttavia, questa patologa predispone le persone affette ad un rischio maggiore di fibrillazione atriale e osteoporosi.

  • C’è altro da sapere?

    Nel sottoporsi a questi test è importante ricordare che i risultati rappresentano un'istantanea di un sistema dinamico. Le concentrazioni di T3, fT3, T4 e/o TSH di un individuo possono variare ed essere influenzate da:

    • Aumento, diminuzione e alterazioni (ereditarie o acquisite) delle proteine leganti gli ormoni tiroidei (in modo particolare nel caso in cu vengano misurate le frazioni totali e non quelle libere)
    • Gravidanza
    • Malattie epatiche
    • Malesseri sistemici
    • Raramente, resistenza agli ormoni tiroidei

    Alcuni esperti considerano la determinazione del T3 totale più affidabile rispetto alla misura del T3 libero per la valutazione dell'ipotiroidismo, poiché la fT3 può risultare maggiormente influenzata dai fattori sopraelencati.

    Inoltre, i risultati del fT3 possono variare significativamente in base ai diversi metodi d'analisi utilizzati dai vari laboratori, producendo risultati potenzialmente diversi a partire dallo stesso campione.

Modalità del Test
Prima del test

Il risultato del T3 libero o totale può risultare influenzato da numerosi farmaci, quali: 

  • Pillola anticoncezionale
  • Ormoni femminili, come gli estrogeni
  • Metadone
  • Prodotti fitoterapici o integratori
  • Steroidi
  • Ormoni maschili, o androgeni
  • Litio
  • Propranololo

È opportuno informare il medico in merito ai farmaci che vengono assunti abitualmente, in quanto potrebbe essere necessario interromperne l'assunzione per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test. È importante non interrompere l'assunzione dei farmaci senza aver prima consultato un medico.

Durante il test

L'esame viene eseguito su un campione di sangue venoso prelevato da un braccio, in ospedale o ambulatorialmente. 

Durante il prelievo ematico, viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l'ago. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura.

Dopo il test

Al termine della raccolta del campione, viene applicata una garza sterile sul sito della puntura ed esercitata una leggera pressione per prevenire eventuali emorragie e consentire una rapida guarigione. 

Questo tipo di prelievo è eseguito routinariamente e non comporta alcun rischio; non sono previste restrizioni circa le attività che possono essere svolte dopo l'esecuzione del test.

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Domande Frequenti
  • Quali sono i farmaci che possono alterare i risultati dell'esame?

    Molti multivitaminici, integratori (in particolare per il benessere di capelli, pelle e unghie) e molti farmaci da banco, possono alterare i risultati dell'esame. Per esempio la biotina, vitamina B7, può interferire con alcuni esami di laboratorio. É importante quindi riferire al medico ed al personale sanitario le informazioni relative a qualsiasi farmaco o integratore venga assunto abitualmente e astenersi dall'assunzione nei giorni precedenti l'esecuzione del test. Anche le procedure, come l'angiografia, che richiedono l'iniezione di sostanze fluorescenti nell'organismo, devono essere eseguite lontane dal momento del prelievo per l'esecuzione dei test tiroidei.

  • Durante la gravidanza si modificano i livelli degli ormoni tiroidei?

    Lo stato di gravidanza può far aumentare i livelli di T3 totale (e di T4 totale). L'esecuzione del test in donne asintomatiche non è raccomandata; tuttavia, in presenza di sintomi di patologie tiroidee, potrebbe essere necessaria l'esecuzione dei test di funzionalità tiroidea per il monitoraggio dell'ipertiroidismo o dell'ipotiroidismo durante la gravidanza e dopo il parto.

  • In cosa consiste il T3 uptake?

    Il T3 uptake, noto anche come T3 Resin Uptake (T3RU) o Thyroid Uptake, era utilizzato per calcolare l'indice di tiroxina libera, una stima della quantità di T4 non legata. Veniva calcolata dalla misura del T4 totale e dalla stima della quantità di siti proteici disponibili per il legame con ormoni tiroidei. Attualmente è scarsamente utilizzato in quanto sostituito dalla determinazione delle frazioni libere di T3 (fT3) e T4 (fT4).

  • In cosa consiste la reverse T3?

    La reverse T3 (RT3 o REVT3) è una forma di T3 biologicamente inattiva. La conversione di T4 in T3 nel fegato e nei reni genera una certa percentuale di RT3. In condizioni di stress, come durante una grave patologia, la concentrazione di RT3 può risultare aumentata. É probabile che alla base di questo meccanismo vi sia un tentativo dell'organismo di conservare l'energia fino al superamento della condizione di stress. L'RT3 può aumentare anche nell'ipertiroidismo. La determinazione della RT3 rimane controversa e non è utilizzata diffusamente. 

  • É necessario sottoporsi al follow-up?

    Il riscontro di livelli elevati di T3 libero o totale può essere seguito da ulteriori esami per valutare le cause dell'aumentata funzionalità tiroidea. Alcuni esempi includono:

    • Anticorpi anti-recettore della tireotropina (TRab); questo esame rileva la presenza nel sangue di anticorpi diretti contro il recettore del TSH, al fine di confermare o escludere la diagnosi di morbo di Graves
    • Ecografia tiroidea; un esame di diagnostica per immagini che rileva un eventuale ingrossamento o infiammazione della ghiandola tiroidea
    • Scintigrafia tiroidea; si tratta di un test che, tramite la somministrazione di iodio radioattivo, consente di valutare la funzionalità della ghiandola tiroidea.

    Gli esami di diagnostica per immagini consentono di stabilire se l'anomalia interessa l'intera ghiandola tiroidea o soltanto alcune aree, definite noduli.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

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