Noto anche come
LDL-C
Nome ufficiale
Lipoproteine a bassa densità
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 03.04.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per valutare il rischio di sviluppare malattie cardiache; per monitorare l'efficacia di terapie per contrastare un'eccessiva concentrazione di lipidi

Quando Fare il Test?

Screening: come parte degli esami di routine insieme al profilo lipidico; quando non sono presenti fattori di rischio, per gli adulti ogni 4-6 anni; per i ragazzi una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi tra i 17 e i 21 anni

Monitoraggio: ad intervalli regolari quando sono presenti dei fattori di rischio, quando i risultati precedenti sono alti e/o per monitorare l’efficacia del trattamento

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio o ottenuto pungendo un dito

Il Test Richiede una Preparazione?

Solitamente è richiesto il digiuno per 9-12 ore prima del prelievo, ma alcuni laboratori eseguono il test anche non a digiuno. Per i ragazzi (dai 2 ai 24 anni) senza fattori di rischio è possibile sottoporsi all’esame senza il digiuno. Occorre seguire tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno o meno.

L'Esame

Le lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein, LDL) sono un tipo di lipoproteine, particelle composte da colesterolo, sostanze simili e una ridotta quantità di proteine. Solitamente il colesterolo LDL (LDL-C) viene calcolato con una formula a partire dai valore ottenuti tramite il profilo lipidico, ma può anche essere misurato direttamente. 

Il monitoraggio e il mantenimento a concentrazioni normali del colesterolo e degli altri lipidi è importante per la salute. Mangiare troppi cibi ad alto contenuto di grassi saturi e di grassi insaturi trans o avere una predisposizione ereditaria può favorire la comparsa di un’elevata concentrazione di colesterolo nel sangue. Il colesterolo in eccesso può depositarsi sulle pareti dei vasi e formare placche che ostruiscono i vasi sanguigni, portando ad un indurimento delle arterie (aterosclerosi) e ad un aumentato rischio di problemi di salute, incluse patologie cardiache e ictus.

Alte concentrazioni di LDL-C sono considerate nocive per l'organismo: infatti, LDL-C è chiamato anche “colesterolo cattivo” poiché associato alla formazione di placche, alla comparsa dell'aterosclerosi e delle malattie cardiache. Al contrario, alti livelli di HDL-C sono considerati protettivi per il rischio di sviluppare malattie cardiache e, pertanto, l'HDL-C viene definito “colesterolo buono".

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’esame del colesterolo LDL viene utilizzato come parte del profilo lipidico per determinare il rischio individuale di sviluppare una patologia cardiaca. In pazienti borderline, a rischio intermedio o ad alto rischio, i risultati del colesterolo LDL e di altri componenti del profilo lipidico sono valutati insieme ad altri fattori di rischio delle patologie cardiache, al fine di sviluppare un piano terapeutico e di follow-up. Il trattamento può coinvolgere cambiamenti nello stile di vita (dieta ed esercizio fisico) o l’uso di farmaci che abbassano i livelli lipidici, come le statine. Inoltre, il LDL-C può essere utilizzato per monitorare l'efficacia dei trattamenti che abbassano i livelli di colesterolo.

    Solitamente il colesterolo LDL non viene misurato direttamente, ma viene calcolato con la formula:

    LDL- C = Colesterolo totale – HDL-C – (Trigliceridi totali /5)

    a partire dalla misura delle componenti del profilo lipidico: colesterolo totale, HDL-C e trigliceridi. Nella maggior parte dei casi questo calcolo fornisce una buona stima di LDL-C, tuttavia, risulta meno accurato in pazienti con trigliceridi che superano i 400 mg/dL, con cirrosi grave o con altre patologie. Se si verificano queste circostanze, è necessario un test apposito come il test diretto delle LDL-C.

  • Quando viene prescritto?

    Varie organizzazioni sanitarie raccomandano che gli adulti sani senza fattori di rischio per le patologie cardiache vengano sottoposti all'esame del colesterolo LDL come parte di un profilo lipidico a digiuno almeno una volta ogni sei anni.
    Se sono presenti altri fattori di rischio o se un test precedente rileva la presenza di risultati anomali, il test del profilo lipidico a digiuno viene eseguito più frequentemente.

    Fattori di rischio per le patologie cardiache includono:

    • Fumo
    • Essere sovrappeso o obeso
    • Dieta non sana
    • Non svolgere abbastanza esercizio fisico
    • Età (uomini sopra i 45 anni e donne sopra i 55 anni)
    • Ipertensione (pressione sanguigna di 140/90 o più alta o prendere farmaci per la pressione)
    • Storia familiare di malattie cardiovascolari premature (malattia cardiovascolare nei parenti di primo grado maschi sotto i 55 anni o femmine sotto i 65)
    • Patologia cardiovascolare pre-esistente o precedente infarto
    • Diabete mellito o prediabete

    L’American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda il test dei lipidi per bambini e adolescenti senza fattori di rischio una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi ancora tra i 17 e i 21 anni.

    Lo screening con il profilo lipidico è raccomandato inoltre per i bambini con un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiache, come per gli adulti. Alcuni fattori di rischio sono simili a quelli degli adulti ed includono una storia familiare di malattie cardiovascolari o altri problemi di salute come il diabete, l'ipertensione o l'essere sovrappeso. In accordo con l'AAP, i bambini ad alto rischio dovrebbero sottoporsi al primo esame a digiuno tra i 2 e gli 8 anni (ma non prima dei 2 anni).

    Monitoraggio

    Il colesterolo LDL, da solo o come parte del profilo lipidico, può essere eseguito ad intervalli regolari per valutare il risultato del cambiamento dello stile di vita (dieta ed esercizio fisico) o per determinare l’efficacia della terapia farmacologica (spesso a base di statine).

  • Cosa significa il risultato del test?

    In generale, una concentrazione lipidica normale aiuta a mantenere la salute cardiaca e ad abbassare il rischio di infarto o ictus. Il medico valuta i risultati del LDL-C e delle altre componenti del profilo insieme ad altri fattori di rischio, come supporto nel determinare il rischio complessivo di sviluppare una patologia cardiovascolare, la necessità di un trattamento e la scelta della cura più efficace per abbassare il rischio.

    Adulti

    Le diverse organizzazioni sanitarie propongono raccomandazioni diverse per il trattamento in base al rischio di sviluppare CVD.

    L'American College of Cardiology (ACC) e la American Heart Association (AHA) raccomandano di utilizzare un algoritmo che stima il rischio di sviluppare CVD nei 10 anni successivi se si ha un'età compresa tra i 40 e i 75 anni e non si soffre di malattie cardiache. Sono considerati nel calcolo molti fattori, tra cui il colesterolo totale, il LDL-C, l' HDL-C, l’età, il genere, l’etnia, la pressione arteriosa, la presenza di diabete e il fumo. 

    ACC e AHA consigliano il trattamento con statine nei seguenti pazienti:

    • con malattie cardiache (diagnosticate a partire da storia clinica, scansione di immagini, ecc.)
    • con valori di LDL-C superiori a 190 mg/dL (4.90 mmol/L)
    • con un'età compresa tra i 40 e i 75 anni, affetti da diabete e con valori di LDL-C compresi tra 70-189 mg/dL (1.81-4.90 mmol/L)
    • con un'età compresa tra i 40 e i 75 anni, con valori di LDL-C compresi tra 70-189 mg/dL (1.81-4.90 mmol/L) e un rischio di sviluppare malattie cardiache nei 10 anni successivi superiore al 7%

    La U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF) ha proposto raccomandazioni sull'uso del trattamento con statine sulla base di vari fattori di rischio (ad es., LDL-C superiore a 130 mg/dL (3,37 mmol/L), HDL-C inferiore a 40 mg/dL (1,0 mmol/L), diabete, ipertensione arteriosa, fumo) e dell’uso del calcolo del rischio. Queste raccomandazioni sono rivolte all’impiego in adulti di età compresa tra i 40 e i 75 anni senza alcun precedente di malattia cardiaca.

    • l'USPSTF raccomanda l'uso di statine in dosi basse o moderate per pazienti con uno o più fattori di rischio ed un rischio di sviluppare un evento cardiovascolare nei 10 anni successivi pari o superiore al 10%
    • l'USPSTF suggerisce di lasciare al curante la scelta di consigliare o meno l’impiego di statine a dosi basse o moderate a pazienti con uno o più fattori di rischio ed un rischio di evento CVD a 10 anni compreso tra il 7,5% e il 10%. Infatti, poiché la probabilità di sviluppare un evento CVD è bassa, il beneficio associato all’utilizzo di statine sarà probabilmente minore

    La USPSTF non consiglia lo screening dei livelli lipidici in soggetti di età compresa tra i 21 e i 39 anni, in quanto la sua efficacia non è corroborata da sufficienti dati scientifici. Inoltre, attualmente, non esistono dati sufficienti per valutare il rapporto danni/benefici associato all'uso preventivo delle statine in soggetti con più di 76 anni senza precedenti di CVD.

    L'uso del calcolo del rischio e delle linee guide ACC/AHA rimane oggetto di disputa. Secondo alcuni, l'attuale calcolo del rischio può sovrastimare il rischio effettivo. Alcuni medici usano le linee guida più vecchie (2002) del NCEP Adult Treatment Panel III per valutare il livello di LDL-C e il rischio di CVD, come riassunto nella tabella sottostante:

    Ottimale

    Vicino/sopra

    all'ottimale

    Borderline

    alto

    Alto

    Molto

    alto

    Inferiore a 100 mg/dL (2.59 mmol/L); per i soggetti con CVD o diabete: inferiore a 70 mg/dL (1.81 mmol/L) 100-129 mg/dL (2.59-3.34 mmol/L) 130-159 mg/dL (3.37-4.12 mmol/L) 160-189 mg/dL (4.15-4.90 mmol/L) Superiore a 190 mg/dL (4.90 mmol/L)


    In accordo con le linee guida del NCEP Adult Treatment Panel III, se il paziente ha le LDL-C sopra questi valori e presenta fattori di rischio (storia familiare, fumo, diabete, ipertensione), deve essere trattato.

    I valori di riferimento per le LDL-C sono:

    • Inferiore a 100 mg/dL (2.59 mmol/L) se il paziente ha una patologia cardiaca o il diabete [e idealmente inferiore a 70 mg/dL (1.81 mmol/L)]
    • Inferiore a 130 mg/dL (3.37 mmol/L) se il paziente ha 2 o più fattori di rischio
    • Inferiore a 160 mg/dL (4.14 mmol/L) se il paziente ha un fattore di rischio o nessuno

    Ragazzi

    L’American Academy of Pediatrics raccomanda, per i ragazzi senza altri fattori di rischio, di valutare il livello di LDL-C come riassunto nella tabella sottostante:

      Accettabile Borderline Alto

    Bambini e adolescenti         (età tra 2 e 18 anni)

    Inferiore a 110 mg/dL (2.85 mmol/L) 110-129 mg/dL (2.85-3.34 mmol/L) Superiore o uguale a 130 mg/dL (3.36 mmol/L)
    Ragazzi                            (età tra 19 e 24 anni) Inferiore a 120 mg/dL (3.10 mmol/L) 120-159 mg/dL (3.10-4.11 mmol/L) Superiore o uguale a 160 mg/dL (4.12 mmol/L)

    Livelli bassi di LDL-C non sono generalmente problematici e non sono monitorati. Possono essere presenti in soggetti con carenza ereditaria di lipoproteine, così anche con ipertiroidismo, infezioni, infiammazioni o cirrosi.

  • C’è altro da sapere?

    L’esame del colesterolo LDL non dovrebbe essere misurato in pazienti malati: il suo valore si abbassa temporaneamente durante la fase acuta delle patologie, subito dopo un infarto, o durante un evento stressante (intervento chirurgico o incidente). Occorre aspettare almeno sei settimane dopo qualsiasi malattia prima di sottoporsi all'esame. 

    Alcuni tipi di farmaci possono aumentare o abbassare i livelli di LDL-C, pertanto, è opportuno informare il clinico circa l'assunzione di farmaci o integratori prima di sottoporsi al test.

    Solitamente, il LDL-C aumenta durante la gravidanza. É opportuno sottoporsi all'esame del LDL-C almeno sei settimane dopo il parto.

     

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Domande Frequenti
  • Quali sono i trattamenti consigliati se la concentrazione del LDL-C è alta?

    Uno stile di vita sano è importante nel mantenimento della funzionalità cardiaca e nella gestione del colesterolo alto. Pertanto, è consigliabile che il paziente cambi stile di vita, in particolare seguendo una dieta povera di grassi saturi e di acidi grassi insaturi trans, evitando il fumo, controllando l’ipertensione e il diabete, raggiungendo e mantenendo il peso forma e facendo un moderato esercizio fisico. E’ utile rivolgersi ad un dietologo per ricevere consigli sull'alimentazione.

    Il medico informerà il paziente circa i rischi e i benefici della terapia farmacologica per ridurre il contenuto lipidico, in relazione alla sua storia clinica, ai risultati del profilo lipidico e al possibile calcolo del rischio per le CVD. Le statine sono generalmente prescritte come farmaci di prima scelta per abbassare il colesterolo LDL. É possibile misurare il LDL-C ad intervalli regolari per monitorare l'efficacia del farmaco. Se non c’è un’adeguata riduzione del LDL-C, il medico può aumentare il dosaggio del farmaco o aggiungerne un altro.

  • É possibile misurare il livello del LDL-C a casa?

    Sì, esistono test in grado di misurare il colesterolo totale a domicilio: una goccia di sangue prelevata da una puntura sul dito viene collocata su un'area apposita che cambia colore in base al livello di colesterolo.

  • Qual è la formula usata per calcolare le LDL-C?

    Solitamente i laboratori usano la formula di Freidewald per calcolare le LDL-C, anche se alcune ricerche suggeriscono che non sia la formula più accurata e ne consigliano altre. La formula di Freidewald utilizza i risultati delle componenti del profilo lipidico che vengono misurate direttamente. Il Sistema Interazionale (SI) delle unità di misura si riferisce ai valori sierici dei lipidi in mg/dL; la formula può essere applicata solo se il valore dei trigliceridi totali è inferiore a 400 mg/dL:

    LDL- C = Colesterolo totale – HDL-C – (Trigliceridi totali /5)

  • In cosa consiste il test diretto del LDL-C?

    Il test diretto del colesterolo contenuto nelle lipoproteine a bassa densità (LDL-C diretto) è una misurazione effettiva della quantità di colesterolo LDL nel sangue. Solitamente, il colesterolo LDL è calcolato a partire dalla misura dei lipidi. Nella maggior parte dei casi, il calcolo del LDL-C fornisce una buona stima del valore reale, tuttavia, il calcolo non è valido se i trigliceridi superano una certa soglia. Se si verifica questa circostanza, è necessario eseguire il test diretto delle LDL-C. In alcuni laboratori il test diretto del LDL-C viene eseguito automaticamente quando i livelli dei trigliceridi sono troppo alti, per determinare la concentrazione delle LDL-C.

  • In cosa consiste il test delle particelle lipoproteiche a bassa densità?

    Il test delle particelle lipoproteiche a bassa densità (LDL-P) è un test aggiuntivo che può essere eseguito come supporto nel determinare il rischio individuale di sviluppare una patologia cardiovascolare. Quest'esame misura il numero di particelle LDL, diversamente dall'LDL-C che misura la quantità di colesterolo LDL. 

    Per molte persone, il test LDL-C è un buon indicatore del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ma esistono casi di soggetti con valori normali di LDL-C esposti ad un rischio maggiore di sviluppare tali malattie. Allo stesso modo, individui con condizioni croniche, come il diabete, risultano esposti ad un rischio maggiore di sviluppare CVD anche se il loro valore di LDL-C è nella norma. Per questi pazienti si ritiene che il numero di particelle LDL e/o le loro dimensioni potrebbero rappresentare un ulteriore fattore da considerare nel determinare il rischio di sviluppare una patologia cardiaca. Per maggiori dettagli, consultare l'articolo sul test LDL.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Matthias Nauck, G. Russell Warnick, Nader Rifai. Methods for Measurement of LDL-Cholesterol: A Critical Assessment of Direct Measurement by Homogeneous Assays versus Calculation. Clinical Chemistry Feb 2002, 48 (2) 236-254. Available online at http://clinchem.aaccjnls.org/content/48/2/236. Accessed October 2019.

© Mayo Medical Laboratories. LDL Cholesterol (Beta-Quantification), Serum. Available online at https://www.mayocliniclabs.com/test-catalog/Overview/89652. Accessed October 2019.

© Mayo Medical Laboratories. LDL Cholesterol, Direct. Available online at https://www.mayocliniclabs.com/test-catalog/Overview/75160. Accessed October 2019.

© 2019 ARUP Laboratories. LDL Cholesterol, Direct. Available online at https://ltd.aruplab.com/Tests/Pub/0020257. Accessed October 2019.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

Thomas, Clayton L., Editor (1997). Taber's Cyclopedic Medical Dictionary. F.A. Davis Company, Philadelphia, PA [18th Edition].

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp. 602-605.

Clarke, W. and Dufour, D. R., Editors (2006). Contemporary Practice in Clinical Chemistry, AACC Press, Washington, DC. Winter, W. and Harris, N. Chapter 21 Lipoprotein Disorders. Pp. 251-259.

Wu, A. (2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, Fourth Edition. Saunders Elsevier, St. Louis, Missouri. Pp. 684.

(© 1995-2010). Unit Code 200269: Direct LDL, Serum. Mayo Clinic, Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/200269. Accessed December 2010.

Roberts, W. (Updated April 2010). Cardiovascular Disease (Traditional Risk Markers) - Risk Markers - CVD (Traditional). ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/CVDRiskMarkerTrad.html?client_ID=LTD#tabs=0. Accessed December 2010.

Desvigne-Nickens, P. (Updated 2009 February 2). Frequently Asked Questions, Heart Disease. U.S. Department of Health and Human Services, Office on Women's Health [On-line information]. PDF available for download at http://www.womenshealth.gov/faq/heart-disease.pdf. Accessed December 2010.

Faix, J. (2009 Summer). Read My Lipids: LDL Cholesterol: Calculated vs. Direct. Stanford University Medical Center [On-line information]. PF available for download at http://www.stanfordlab.com/images/PDF/2009Summer.pdf. Accessed December 2010.