Noto anche come
Anticorpi anti EBV
EBV VCA-IgM Ab
EBV VCA-IgG Ab
EBNA-IgG Ab
EA-D IgG Ab
Nome ufficiale
Anticorpi di tipo IgM e IgG diretti verso l’antigene capsidico del virus Epstein-Barr; Anticorpi di tipo IgG diretti verso l’antigene nucleare; Anticorpi di tipo IgG diretti verso l’antigene precoce D del virus Epstein-Barr; Anticorpi eterofili
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
22.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come sostegno alla diagnosi di mononucleosi infettiva; per la diagnosi differenziale tra l’infezione da virus di Epstein-Barr (EBV) e altre patologie con sintomi simili; per valutare lo stato immunitario nei confronti di EBV.

Quando Fare il Test?

In presenza di sintomi di mononucleosi nonostante il monotest sia negativo; in donne in gravidanza con sintomi parainfluenzali; talora nel caso in cui una persona asintomatica sia stata a contatto con un soggetto affetto da mononucleosi; talvolta come mezzo per controllare lo stato immunitario.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

Il virus di Epstein-Barr (EBV) è di solito la causa un malessere caratterizzato da sintomi abbastanza lievi. Questo esame rileva la presenza di anticorpi diretti contro l’EBV nel sangue, come supporto alla diagnosi dell’infezione.

Il virus di Epstein-Barr causa un’infezione molto comune. Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), circa il 95% delle persone di età superiore ai 40 anni è stata infettata da EBV nel corso della propria vita. Il virus è altamente contagioso e viene trasmesso facilmente da persona a persona. Esso si trova nella saliva degli individui infetti e può essere diffuso mediante un contatto stretto, come tramite un bacio o condividendo stoviglie e tazze.

Il periodo d’incubazione, ossia il periodo di tempo tra l’esposizione al virus e lo sviluppo dei sintomi, dura alcune settimane. Durante l’infezione primaria acuta, il virus si moltiplica; alla scomparsa dei sintomi, la carica virale diminuisce, ma il virus non viene eradicato completamente, permanendo nell’organismo in uno stato di latenza. Il virus EBV latente rimane all’interno dell’organismo della persona infettata per il resto della sua vita e, talvolta, può riattivarsi causando però problemi significativi solo in caso di particolare compromissione del sistema immunitario.

La maggior parte delle persone viene a contatto con EBV durante l’infanzia, spesso in maniera asintomatica o con solo pochi sintomi parainfluenzali. Durante l’adolescenza invece, il virus può comportare l’insorgenza di mononucleosi, una malattia caratterizzata da senso di fatica, febbre, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi, splenomegalia (aumento del volume della milza) e, talvolta, epatomegalia (aumento del volume del fegato). Questi sintomi si manifestano in circa il 25% degli adolescenti infettati da EBV e nei giovani adulti e, in genere, si risolvono nel giro di uno o due mesi.

Le persone affette da mononucleosi ricevono di solito una diagnosi di tipo clinico (sulla base dei segni e sintomi presenti) avvalorata dai risultati dell’esame emocromocitometrico e del monotest (che rileva la presenza di anticorpi eterofili). Tuttavia, in circa il 25% dei casi, il monotest fornisce un risultato negativo nonostante la presenza dell’infezione da EBV, a causa della mancata produzione degli anticorpi eterofili. Ciò si verifica perlopiù nei bambini. Il test per la ricerca degli anticorpi anti EBV consente di verificare se i sintomi di queste persone siano o no associati alla presenza del virus EBV o siano ascrivibili ad altra causa.

Il virus EBV è responsabile della mononucleosi. Esistono tuttavia altri patogeni in grado di sviluppare malattie con sintomi analoghi, come il citomegalovirus, i virus dell’epatite A, B o C, il virus della rosolia e il toxoplasma. A volte la diagnosi differenziale tra l’infezione da EBV ed altre patologie è molto importante. Ad esempio, nelle donne in gravidanza, il test può aiutare a distinguere un’infezione primaria da EBV, che non ha alcun effetto sullo sviluppo del bambino, dall’infezione da citomegalovirus (CMV), da virus herpes simplex o dalla toxoplasmosi, che invece possono creare complicanze durante la gravidanza e possono danneggiare il feto.

L’esclusione della presenza di un’infezione da EBV può inoltre essere importante per il corretto approccio terapeutico di alcune affezioni. Ad esempio, la definizione dell’agente eziologico di alcuni sintomi simili a quelli presenti nella mononucleosi, come quelli dovuti alla presenza dello Streptococco beta-emolotico di gruppo A responsabile della faringotonsillite streptococcica, consente di procedere al trattamento antibiotico (inefficace invece nel caso di infezioni virali e quindi anche di EBV).

Sono disponibili molti test in grado di rilevare i differenti tipi e classi di anticorpi diretti contro EBV. Gli anticorpi sono proteine prodotte dall’organismo durante la risposta immunitaria, in grado di riconoscere diversi antigeni del virus Epstein-Barr. Durante l’infezione primaria da EBV, la concentrazione di questi anticorpi aumenta e diminuisce progressivamente nel corso dell’infezione. La misura di questi anticorpi nel sangue può pertanto essere d’aiuto nella diagnosi e solitamente fornisce al medico informazioni riguardanti lo stadio dell’infezione, ossia se si tratti di un’infezione in corso, recente o passata.

Anticorpi

Stadio dell’infezione nel quale sono rilevabili nel sangue

Anticorpo IgM diretto contro l’antigene del capside virale (VCA-IgM)

Appare per primo dopo l’esposizione al virus e poi tende a sparire dopo 4-6 settimane.

Anticorpo IgG diretto contro l’antigene del capside virale (VCA-IgG)

Appare durante l’infezione acuta e permane a concentrazioni elevate per due-quattro settimane; poi decresce gradualmente, si stabilizza ed è presente per tutta la vita.

Anticorpo diretto contro l’antigene precoce (EA-D)

Appare durante la fase acuta dell’infezione e poi tende a scomparire; in circa il 20% delle persone continuerà ad essere determinabile per molti anni dopo la risoluzione dell’infezione.

Anticorpo diretto contro l’antigene nucleare di Epstein-Barr (EBNA)

Di solito non compare finché l’infezione acuta non è risolta; si sviluppa da 2 a 4 mesi dopo l’infezione iniziale e rimane per tutta la vita.

Gli intervalli di Riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests On Line raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti e riportati sul referto di laboratorio.

Per maggiori informazioni si rimanda all’articolo: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Accordion Title
Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Gli anticorpi diretti contro il virus di Epstein-Barr (EBV) sono usati come supporto alla diagnosi d’infezione da EBV in persone con segni e sintomi di mononucleosi ma con monotest negativo.

    Le donne in gravidanza con sintomi d’infezione virale, possono essere sottoposte al test, insieme ai test per CMV, toxoplasmosi e altre infezioni (a volte come parte dello screening TORCH) per la diagnosi differenziale tra l’infezione da EBV e altre patologie e infezioni caratterizzate da sintomi simili ma anche da maggiore pericolosità per il feto.

    Il test può essere richiesto anche in persone asintomatiche per valutare lo stato immunitario nei confronti di EBV. Questo tipo di approccio non è effettuato di routine, ma può essere usato nel caso in cui un adolescente o una persona immunocompromessa sia stata a stretto contatto con persone affette da mononucleosi.

    Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), per  la determinazione dello stato immunitario del soggetto e per la stadiazione dell’infezione, sono raccomandati diversi esami:

    • Anticorpi IgM diretti verso l’antigene del capside virale (VCA-IgM)
    • Anticorpi IgG diretti verso l’antigene del capside virale (VCA-IgG)
    • Antigene precoce D (EA-D)
    • Antigene nucleare Epstein Barr (EBNA)
  • Quando viene prescritto?

    Il test per la ricerca degli anticorpi anti-EBV (VCA-IgM, VCA-IgG, EA-D, EBNA) possono essere richiesti in pazienti con sintomi di mononucleosi ma con monotest negativo e in donne in gravidanza con sintomi simili all’influenza che il medico voglia accertare essere ascrivibili a EBV o ad altri agenti patogeni potenzialmente pericolosi.  Alcuni segni e sintomi associati alla mononucleosi includono:

    • Affaticamento
    • Febbre
    • Mal di testa
    • Mal di gola
    • Linfonodi ingrossati
    • Milza ingrossata e/o fegato ingrossato (a volte)
       

    I test possono essere prescritti anche nel caso in cui il clinico voglia stabilire la presenza/assenza di una precedente esposizione a EBV. Il test può talvolta essere ripetuto, nel caso in cui il clinico voglia monitorare l’andamento della concentrazione anticorpale (titolo) o nel caso in cui vi sia stato un risultato negativo/dubbio ma il sospetto clinico permanga.

  • Cosa significa il risultato del test?

    L’interpretazione dei risultati del test richiede molta attenzione e competenza e non può prescindere dalla valutazione clinica complessiva del paziente. Il clinico potrebbe voler avvalersi delle competenze di un infettivologo, in modo particolare qualora non fosse molto esperto circa l’interpretazione dei risultati del test EBV.

    La presenza di anticorpi VCA-IgM indica una probabile infezione in atto e quindi di uno stadio precoce della malattia. La contemporanea presenza dei sintomi associati alla mononucleosi, consente di effettuare diagnosi di mononucleosi, anche in caso di monotest negativo.

    La positività per VCA-IgG e EA-D IgG indica che con buona probabilità la persona presenta un’infezione da EBV in corso o recente.

    Se gli anticorpi VCA-IgM sono negativi ma quelli VCA-IgG e EBNA sono positivi, allora è probabile che la persona testata abbia avuto un’infezione pregressa da EBV.

    Se l’individuo è asintomatico e negativo per VCA-IgG, allora è probabile che non sia ancora stato esposto al virus e sia perciò vulnerabile all’infezione.

    In generale un aumento della concentrazione di VCA-IgG tende ad indicare un’infezione da EBV attiva, mentre concentrazioni decrescenti tendono ad indicare un’infezione recente da EBV, in via di risoluzione. Deve essere posta attenzione nell’interpretazione della concentrazione degli anticorpi anti-EBV poiché l’ammontare degli anticorpi presenti non correla conla gravità dell’infezione o con la quantità di tempo passato dall’infezione. Anticorpi VCA-IgG possono essere presenti e persistenti ad alte concentrazioni per il resto della vita di una persona.

    In tabella, sono riportati alcuni esempi di risultati:

    VCA-IgM

    VCA-IgG

    EA-D IgG

    EBNA IgG

    POSSIBILE INTERPRETAZIONE

    Negativo

    Negativo

    Negativo

    Negativo

    Assenza di infezione; i sintomi sono dovuti ad altra causa. Soggetto suscettibile ad infezione da EBV

     

    Positivo

    Positivo

    Negativo

    Negativo

    Infezione precoce, primaria

     

    Negativo o Positivo

    Positivo

    Positivo

    Negativo

    Infezione attiva, anche se EA-D IgG  può persistere per tutta la vita in circa il 20% delle persone

     

    Negativo

    Positivo

    Negativo

    Positivo

    Infezione pregressa

     

    Negativo

    Positivo

    Positivo

    Positivo

    Può indicare riattivazione del virus

     

  • C’è altro da sapere?

    La più comune complicanza della mononucleosi è la rottura della milza. Altre complicanze dell’infezione da EBV che possono subentrare includono le difficoltà respiratorie dovuta al gonfiore alla gola e, raramente, ittero, rash cutaneo, pancreatite, epilessia e/o encefalite. EBV è inoltre associato a sclerosi multipla e ad alcuni tipi di cancro (svolgendo un ruolo nella formazione di queste patologie), inclusi il linfoma di Burkitt, il linfoma di Hodgkin e il carcinoma nasofaringeo.

    La riattivazione del virus è rara a meno che la persona non sia significativamente e persistentemente immunocompromessa, come può succedere a persone affette da HIV/AIDS o a coloro che sono stati sottoposti a trapianto d’organo. Le infezioni primarie in queste persone possono essere più gravi e qualcuno può manifestare sintomi relativi a infezione da EBV cronica.

Accordion Title
Domande frequenti
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

(April 2011) Su-Mei Cao, et al. Fluctuations of Epstein-Barr Virus Serological Antibodies and Risk for Nasopharyngeal Carcinoma: A Prospective Screening Study with a 20-Year Follow-Up. PLOS One. Available online at http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0019100. Accessed June 12, 2016.

(Jan 2014) Centers for Disease Control and Prevention. Epstein-Barr Virus and Infectious Mononucleosis. Available online at http://www.cdc.gov/epstein-barr/laboratory-testing.html. Accessed June 11, 2016.

(Oct 2015) Cunha, B.A., et al. Infectious Mononucleosis Workup. Medscape. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/222040-workup. Accessed June 13, 2016.

(Aug 2004) Hess, R. Routine Epstein-Barr Virus Diagnostics from the Laboratory Perspective: Still Challenging after 35 Years. Journal of Clinical Microbiology. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC497621/. Accessed June 11, 2016.

(2015) Reshkova, V. et al. Evaluation of Antiviral Antibodies against Epstein-Barr Virus and Neurotransmitters in Patients with Fibromyalgia. Journal of Neurology and Neuroscience. Available online at http://www.jneuro.com/neurology-neuroscience/evaluation-of-antiviral-antibodies-against-epsteinbarr-virus-and-neurotransmitters-in-patients-with-fibromyalgia.php?aid=7360. Accessed June 11, 2016.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

Thomas, Clayton L., Editor (1997). Taber's Cyclopedic Medical Dictionary. F.A. Davis Company, Philadelphia, PA [18th Edition].

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (2001). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 5th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 373-375.

Ebell, M. (2004 October 1). Epstein-Barr Virus Infectious Mononucleosis. American Family Physician [On-line journal]. Available online at http://www.aafp.org/afp/20041001/1279.html.

Levy, D. (2004 January 19, Updated). Epstein-Barr virus test. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003513.htm.

(© 1995-2005). Epstein-Barr Virus Infection. The Merck Manual- Second Home Edition [On-line information]. Available online at http://www.merck.com/mmhe/sec17/ch198/ch198f.html.

(© 2005). Epstein-Barr Virus. ARUP's Guide to Clinical Laboratory Testing [On-line information]. Available online at http://www.aruplab.com/guides/clt/tests/clt_a238.jsp#1147825.

Schmid, S., Leader Herpesvirus Group (2005 September 13, Updated). Epstein-Barr Virus and Infectious Mononucleosis. CDC, National Center for Infectious Diseases [On-line information]. Available online at http://www.cdc.gov/ncidod/diseases/ebv.htm.

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 401-403.

Wu, A. (2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, Fourth Edition. Saunders Elsevier, St. Louis, Missouri. Pp 1556-1557.

Thomas, Clayton L., Editor (1997). Taber's Cyclopedic Medical Dictionary. F.A. Davis Company, Philadelphia, PA [18th Edition]. Pp 663.

Smith, D. S. (2007 August 6). Epstein-Barr virus test. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003513.htm. Accessed on 11/23/08.

Bennett, N. J. and Domachowske, J (2008 August 12). Mononucleosis and Epstein-Barr Virus Infection. eMedicine [On-line information]. Available online at http://www.emedicine.com/ped/TOPIC705.HTM. Accessed on 11/23/08.

(© 2006-2008). Epstein-Barr Virus – EBV. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/InfectiousDz/Viruses/EBV.html. Accessed on 11/23/08.

Mayo Clinic Staff (2008 June 28). Mononucleosis. MayoClinic [On-line information]. Available online at http://www.mayoclinic.com/health/mononucleosis/DS00352. Accessed on 11/23/08.

(2005 November). Infectious Mononucleosis. The Merck Manual for Healthcare Professionals [On-line information]. Available online at http://www.merck.com/mmpe/sec14/ch189/ch189f.html?qt=EBV&alt=sh. Accessed on 11/23/08.

Peridin F, et. al (Published online 2007 March 28). Comparison of commercial and in-house Real-time PCR assays for quantification of Epstein-Barr virus (EBV) DNA in plasma. BMC Microbiol. 2007; 7: 22. Available online at http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=pmc1852802. Accessed January 2009.

(Updated Feb 2, 2009) Centers for Disease Control and Prevention. Epstein-Barr Virus and Infectious Mononucleosis. Available online at http://www.cdc.gov/ncidod/diseases/ebv.htm. Accessed February 2009.

Bennett, N. and Domachowske, J. (Updated 2012 May 30). Pediatric Mononucleosis and Epstein-Barr Virus Infection. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/963894-overview. Accessed November 2012.

Vorvick, L. (Updated 2011 August 24). Epstein-Barr virus test. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003513.htm. Accessed November 2012.

Delgado, J. et. al. (Updated 2012 August). Epstein-Barr Virus – EBV. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/EBV.html?client_ID=LTD. Accessed November 2012.

(© 1995-2012). Epstein-Barr Virus (EBV) Antibody Profile, Serum. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/84421. Accessed November 2012.

Cunha, B. and Levy, C. (Updated 2011 September 21). Infectious Mononucleosis. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/222040-overview. Accessed November 2012.

Mayo Clinic Staff (2010 June 26). Mononucleosis. Mayo Clinic [On-line information]. Available online at http://www.mayoclinic.com/print/mononucleosis/DS00352/DSECTION=all&METHOD=print. Accessed November 2012.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 407-409.

Kasper DL, Braunwald E, Fauci AS, Hauser SL, Longo DL, Jameson JL eds, (2005) Harrison's Principles of Internal Medicine, 16th Edition, McGraw Hill, pp1046-1048.

Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 21st ed. McPherson R, Pincus M, eds. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier: 2007, pp 555-556.

Hess R. Mini Review: Routine Epstein-Barr Virus Diagnostics from the Laboratory, Perspective: Still Challenging after 35 Years. Journal of Clinical Microbiology, Aug. 2004, Vol. 42, No. 8., Pg. 3381–3387.