Noto anche come
IgE quantitative
Nome ufficiale
Immunoglobuline E
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
24.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come screening delle allergie; talvolta per valutare la presenza di infezioni parassitarie.

Quando Fare il Test?

Quando il paziente presenta sintomi persistenti alla pelle, ai polmoni o all’apparato digerente, che possano suggerire la presenza di allergie; quando il medico ha il sospetto di un’infezione parassitaria

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Le Immunoglobuline E (IgE) sono anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta a uno stimolo percepito come una minaccia. Sono una delle cinque classi di immunoglobuline (A,G,M,D ed E) e sono normalmente presenti nel circolo sanguigno in concentrazioni molto piccole. Questo esame misura la concentrazione di IgE nel sangue.

Le immunoglobuline sono proteine che giocano un ruolo fondamentale nel sistema immunitario di un organismo. Sono prodotte da specifiche cellule immunitarie chiamate plasmacellule e rispondono a batteri, virus ed altri microrganismi, ad altre sostanze riconosciute come ”estranee” e agli antigeni dannosi.

Le Immunoglobuline E sono associate alle reazioni allergiche inclusa l’asma, e in misura minore alla risposta immunitaria contro i parassiti. Con le allergie il corpo reagisce in modo esagerato ad una o più sostanze che si trovano nell’ambiente chiamate allergeni che non causano nessuna reazione agli altri individui. La persona sviluppa un’allergia quando è esposta ad un allergene che viene percepito dal suo sistema immunitario come una minaccia. Gli allergeni includono i pollini, le noccioline, le  uova, le fragole, il veleno delle api e centinaia di altre potenziali sostanze. Durante l’esposizione iniziale, chiamata sensibilizzazione, un soggetto allergico produce IgE specifiche dirette contro l’antigene in questione. Le IgE legano dei globuli bianchi specializzati così che vengono rilasciate in circolo alcune sostanze, tra cui l’istamina. Nelle persone allergiche/asmatiche queste sostanze possono causare costrizione dei bronchi all’interno dei polmoni. Queste sostanze scatenano altre reazioni tra cui il naso che cola, prurito agli occhi e alla pelle, frequenti nei soggetti allergici.

Tutte le volte che il soggetto allergico viene esposto a specifici allergeni dopo la prima esposizione, le IgE vengono prodotte rapidamente, aumentando fino a scatenare la reazione allergica. La severità della reazione e i sintomi ad essa associati possono variare da un arrossamento localizzato e prurito alla pelle fino all’insufficienza respiratoria, il vomito e la diarrea e in alcuni fino allo shock anafilattico, pericoloso per la vita. La gravità della reazione varia da persona a persona, da episodio a episodio e può peggiorare nel tempo.

L’esame delle IgE totale misura la quantità di immunoglobuline E nel sangue, non la concentrazione di un tipo specifico di esse. E’ utile per valutare la presenza di una reazione allergica, senza specificarne la tipologia. Per avere informazioni più complete, questo esame dovrebbe essere accompagnato da test allergologici che rilevano le IgE che riconoscono specifici antigeni.

Accordion Title
Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Il campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test delle IgE totali viene usato per determinare la presenza o l’assenza di allergie. Può essere prescritto da solo o insieme al test delle IgE specifiche, in modo dipendente dal fatto che il soggetto interessato o il medico abbiano individuato le ipotetiche sostanze che provocano la reazione allergica.

    Le IgE possono aumentare nel sangue anche a seguito di un’infezione parassitaria, perciò le IgE totali vengono anche utilizzate per valutare la presenza o l’assenza di questo particolare tipo di infezioni.

  • Quando viene prescritto?

    Un test delle IgE totali può essere prescritto quando una persona ha sintomi periodici o persistenti che possano essere ricondotti ad una reazione allergica, specialmente quando il potenziale allergene è sconosciuto. I sintomi possono riguardare la pelle, l’apparato respiratorio e digerente, come:

    • Prurito occasionale o persistente
    • Orticaria
    • Bruciore agli occhi
    • Eczema
    • Nausea, vomito, diarrea persistente
    • Starnuti, tosse, congestione
    • Difficoltà respiratorie
    • Sintomi riconducibili all’asma: sibilo respiratorio, fame d’aria, tosse, strette al petto

    L’esame delle IgE totali può essere prescritto quando il soggetto presenta diarrea persistente probabilmente dovuta ad un’infezione parassitaria. Inoltre possono essere indicati l’emocromo con formula e la conta differenziale dei leucociti per capire se il numero di eosinofili sia aumentato.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un’aumentata concentrazione di IgE nel sangue indica che probabilmente il paziente ha una o più allergie. La concentrazione di IgE specifiche può aumentare dopo l’esposizione e diminuire nel tempo e questo modifica la concentrazione delle IgE totali. Se la persona è allergica a una sostanza stagionale, come il polline, allora sia le IgE specifiche che le IgE totali possono aumentare solo nel momento dell’anno in cui l’allergene è presente. Se l’individuo ha una o più allergie alimentari, allora la concentrazione di IgE totali rispecchiano l’esposizione al cibo in questione. Se la persona è allergica a qualcosa che si trova costantemente nell’ambiente in cui vive, come la muffa in casa o il pelo di gatto, allora le IgE totali saranno costantemente elevate.

    Un marcato aumento di IgE totali indica che la reazione allergica è presente al momento, ma non è indicativo del tipo di allergia. In generale più sono numerose le sostanze a cui la persona è allergica più le IgE totali sono aumentate. Un aumento delle IgE totali può indicare anche la presenza di un’infezione parassitaria ma non può essere usato per determinare il tipo di infezione.

    Una quantità normale di IgE indica che è poco probabile che il soggetto sia allergico, anche se l’ipotesi non è da escludere se è una stagione in cui non è esposto. Nel periodo tra due esposizioni la concentrazione di IgE decresce.

    Talvolta un individuo può avere una malattia che mina il suo sistema immunitario e non produce sufficienti immunoglobuline. In questo caso, una persona può avere un’allergia che non si traduce in un aumento di IgE ( e quindi non determinabile con questo esame)

  • C’è altro da sapere?

    Per identificare allergie specifiche il medico può prescrivere il test che identifica le IgE allergene- specifiche. Se si ha il sospetto che l’individuo abbia un’allergia ai gatti, allora viene prescritto il test delle IgE contro il pelo di gatto. Se la persona ha un’allergia ai cani, essa non è rilevabile con questo test. Per questa ragione il medico prima prescrive l’esame delle IgE totali e successivamente un pannello di IgE sostanza- specifiche. Questo pannello deve includere i più comuni allergeni e affini, come vari tipi di erba, polline, muffa, pelo di animali e/o cibi.

    I sintomi di una persona durante un episodio allergico non correlano necessariamente con l’ammontare delle IgE totali.

    Raramente il test delle IgE può essere prescritto come supporto alla diagnosi di una patologia assai rara chiamata Sindrome dell’iperimmunoglobulina E (sindrome di Job). Le persone affette hanno inspiegabilemente un’elevata concentrazione di IgE nel sangue e possono presentare eczema, sinusiti ricorrenti, infezioni polmonari, difetti alle ossa e gravi infezioni cutanee. Un grande aumento di IgE può indicare che il soggetto abbia ereditato questa patologia. Altri esami possono essere utilizzati per determinare la presenza di una mutazione a livello del gene STAT3 che è associata a questa sindrome.

    Raramente il test delle IgE può essere usato nella diagnosi e nel monitoraggio di mieloma multiplo secernente IgE monoclinali

Accordion Title
Domande Frequenti
  • E’ possibile fare qualcosa per diminuire la concentrazione di IgE nel sangue?

    Le IgE totali non sono influenzate dai cambiamenti nello stile di vita e il loro decremento non ha alcun effetto sul numero e sul tipo di allergie che il paziente ha. Fino a poco tempo fa non era possibile far altro che ridurre al minimo l’esposizione all’allergene. Oggi consultando il proprio medico si può verificare se è possibile intraprendere qualche tipo di terapia.

  • E’ possibile eseguire il test nello studio del medico curante?

    In alcuni casi è possibile farlo nello studio medico o in una clinica, se il medico si occupa nello specifico di allergie, ma nella maggior parte dei casi il test viene eseguito in un laboratorio.

  • Quanto è efficace il test delle allergie sulla pelle?

    La pelle del braccio o della schiena vengono punte da un ago contente uno specifico allergene, che causa un anello rosso in caso di positività. E’ molto specifico ma richiede molte punture per ogni tipo di allergene da testare e deve essere interpretato con attenzione da uno specialista esperto.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby’s Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 581-584.

Daller, J. (Updated 2011 August 1). Hyperimmunoglobulin E syndrome. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/001311.htm. Accessed January 2012.

Mayo Clinic Staff (2011 July 28). Primary Immunodeficiency. Mayo Clinic [On-line information]. Available online at http://www.mayoclinic.com/health/primary-immunodeficiency/DS01006. Accessed January 2012.

Jyonouchi, H. (Updated 2011 August 2). Hyperimmunoglobulinemia E (Job) Syndrome. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/886988-overview#showall. Accessed January 2012.

(© 1995-2012). Test ID: IGE Immunoglobulin E (IgE), Serum. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/8159. Accessed January 2012.

Hill, H. and Wittwer, C. (Updated 2011 April). Neutrophil Disorders. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/NeutrophilDisorders.html?client_ID=LTD. Accessed January 2012.

Delgado, J. et. al. (Updated 2011 January). Immunoglobulin Disorders. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/ImmunoglobulinDisorders.html?client_ID=LTD#tabs=0. Accessed January 2012.

Dowshen, S. (Reviewed 2011 February). Blood Test: Immunoglobulin E (IgE). KidsHealth from Nemours [On-line information]. Available online at http://kidshealth.org/parent/system/medical/test_immunoglobulin_e.html. Accessed January 2012.

Lowry, F. (2010 November 18). Age-Related IgE Levels on the Rise in the United States. Medscape Medical News from the: American College of Allergy, Asthma & Immunology (ACAAI) 2010 Annual Scientific Meeting [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/732797. Accessed January 2012.

(Updated 2011 August). Handout on Health: Atopic Dermatitis. National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases [On-line information]. Available online at http://www.niams.nih.gov/Health_Info/Atopic_Dermatitis/default.asp. Accessed January 2012.

Heimall, J. et. al. (Updated 2010 August 4). Job Syndrome. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1547969-overview. Accessed January 2012.