Noto anche come
ALP
Nome ufficiale
Fosfatasi alcalina
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 17.08.2021.
In Sintesi
​​​​​​​Perché Fare il Test?

Per lo screening, la diagnosi e il monitoraggio del trattamento di lesioni o patologie epatiche od ossee.

  • Screening; in tal caso, raramente l’ALP viene misurata da sola, bensì come parte del pannello epatico o delpannello metabolico completo (CMP) per valutare lo stato di salute generale del paziente
  • Diagnosi; in presenza di sintomi riconducibili a patologie epatiche, quali nausea, vomito, ittero, affaticamento, dolore addominale e perdita di peso inspiegabile, o di patologie ossee, quali dolore alle ossa, frequenti fratture ossee e deformazioni ossee. In presenza di sintomi aspecifici, ALP può essere richiesto come parte di un pannello epatico o di un CMP per contribuire ad identificarne la causa sottostante
  • Monitoraggio; il test dell’ALP, come parte del pannello epatico, può essere utilizzato per controllare l’andamento della patologia, ovvero rilevare se sta migliorando, peggiorando o rimanendo stabile.
Quando Fare il Test?

Come parte del pannello epatico; in presenza di sintomi di patologie epatiche o ossee o quando il paziente manifesta sintomi riconducibili alla presenza di calcoli biliari o di patologie delle vie biliari.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Può essere richiesto al paziente di digiunare (non mangiare e bere nulla tranne acqua) nelle 8 ore precedenti al test.

L'Esame

Questo esame misura i livelli di fosfatasi alcalina (ALP) nel sangue. L'ALP è un enzima che si trova in diversi tessuti dell’organismo. Negli individui sani, l'ALP ematica deriva principalmente dal fegato, dall'osso (scheletro), dall’intestino e dai reni. In presenza di patologie del fegato, dell'osso, delle vie biliari o di ostruzione delle vie biliari, l'ALP viene rilasciata nel sangue ed i suoi livelli aumentano.

Nel fegato, la fosfatasi alcalina è presente nelle cellule che rivestono i dotti biliari (piccoli tubi che trasportano la bile dal fegato all'intestino, necessari per facilitare la digestione dei grassi); nelle ossa, invece, è prodotta dagli osteoblasti, cellule coinvolte nella formazione ossea. A seconda del tipo di tessuto che li produce, esistono diversi tipi di fosfatasi alcalina che prendono il nome di isoenzimi.

Il grado di incremento dell'ALP può contribuire ad interpretare il risultato del test. Infatti, concentrazioni estremamente elevate di ALP nel sangue si verificano in seguito all'ostruzione delle vie biliari, causata solitamente dalla presenza di infiammazione della colecisti (colecistite) o di calcoli biliari.  Aumenti moderati dell'ALP, invece, possono verificarsi in corso di carcinoma epatico, cirrosi, epatite ed assunzione di farmaci tossici per il fegato. 

Qualsiasi condizione clinica in grado di accelerare il turnover osseo, incluso il morbo di Paget, può aumentare la concentrazione di ALP. Bambini ed adolescenti sono caratterizzati da livelli elevati di ALP in circolo, poiché nel loro caso il processo di formazione ossea è ancora in corso. Per questo motivo, i risultati dell'ALP devono essere interpretati utilizzando valori di riferimento differenti per bambini e adulti.

Da sola, la misura dell’ALP non è sufficiente per stabilire la diagnosi di tali patologie; tuttavia, fornisce informazioni importanti per il processo diagnostico. L’entità dell’incremento dell'ALP può riflettere la tipologia o la gravità della patologia presente. Inoltre, è possibile distinguere tra le varie forme (isoenzimi) di ALP prodotte dai differenti tipi di tessuti nell’organismo. Nel caso in cui la rilevazione di segni e sintomi non renda evidente la fonte di ALP (se epatica o ossea), è possibile eseguire ulteriori test per determinare il tipo di isoenzima che risulta aumentato nel sangue.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La fosfatasi alcalina (ALP) è utilizzata per determinare la presenza di malattie epatiche o ossee. Può essere prescritta insieme ad altri test, come la Gamma-glutamil transferasi (GGT), la 5′-nucleotidasi (5’-NT) e/o come parte del pannello epatico.

    • Quando le cellule epatiche vengono danneggiate a causa di varie patologie, l'ALP viene rilasciata nel sangue ed i suoi livelli aumentano. Spesso questo esame viene utilizzato per rilevare l'ostruzione dei dotti biliari poiché la fosfatasi alcalina è molto concentrata nelle cellule che rivestono i dotti biliari. L'ostruzione di uno o più dotti, in seguito alla presenza di tumori o calcoli biliari, determina un aumento consistente della concentrazione di ALP nel sangue 
    • Qualsiasi condizione clinica associata alla crescita ossea può influenzare la concentrazione ematica di ALP. Questo esame può essere utilizzato, ad esempio, per rilevare la presenza di tumori che si sono diffusi a livello osseo o come supporto per la diagnosi del morbo di Paget, una condizione che causa malformazione ossea. Inoltre, l'esame può essere eseguito per monitorare il trattamento del morbo di Paget o di altre condizioni che riguardano l’osso, come la carenza di vitamina D

    Per determinare se le concentrazioni aumentate di ALP siano attribuibili al fegato o all'osso, è possibile eseguire ulteriori test per determinare il tipo di isoenzima che risulta aumentato nel sangue. 

  • Quando viene prescritto?

    Il test ALP può essere effettuato da solo o come parte di un pannello epatico di routine. Solitamente, viene eseguito insieme ad altri test quando il paziente mostra segni e sintomi di patologia epatica o ossea.

    I segni e sintomi di coinvolgimento epatico includono:

    • Debolezza e affaticamento
    • Perdita di appetito
    • Nausea, vomito
    • Gonfiore e/o dolore addominale
    • Ittero
    • Urine scure e feci chiare
    • Prurito

    Alcuni segni e sintomi riconducibili a patologie ossee includono:

    • Dolore alle ossa e/o alle articolazioni
    • Frequenti fratture ossee 
    • Deformazioni ossee

    Il test ALP può essere prescritto anche in presenza di sintomi di ostruzione delle vie biliari (ad es., calcoli biliari), quali:

    • Forte dolore addominale, principalmente nel quadrante superiore destro o centrale dell'addome
    • Dolore che diffonde alla schiena o alla scapola destra
    • Nausea, che si verifica in concomitanza ai dolori addominali
    • Dolore addominale associato al consumo di pasti ad alto contenuto lipidico (la colecisti si contrae durante la digestione dei grassi)
    • Normalmente, il dolore intenso dura almeno 30 minuti ed inizia a diminuire entro un'ora. Solitamente, le coliche biliari si protraggono per meno di 6 ore
  • Cosa significa il risultato del test?

    I risultati dell'ALP vengono interpretati contestualmente ai risultati della GGT, degli altri test eseguiti insieme, come il pannello epatico, e della storia clinica e degli esami fisici del paziente.

    La concentrazione dell’ALP viene misurata in unità internazionali per litro (IU/L), una misura standardizzata basata sull'attività biologica della sostanza.

    Solitamente, alte concentrazioni di ALP suggeriscono la presenza di patologie che causano lesioni epatiche o che aumentano l’attività delle cellule del tessuto osseo.

    • Alte concentrazioni di ALP e di bilirubina, aspartato aminotranferasi (AST) o alanina aminotransferasi (ALT) suggeriscono la presenza di danno epatico. Se anche le concentrazioni di GGT sono aumentate, l’incremento di ALP è probabilmente dovuto ad una patologia epatica. Concentrazioni di ALP significativamente aumentate (4 volte superiori rispetto alla norma) possono indicare la presenza di ostruzione delle vie biliari e/o colecistite
    • Se il pannello epatico e le concentrazioni di GGT sono normali, l’incremento di ALP è probabilmente dovuto ad una malattia ossea. Ugualmente, se il calcio e/o il fosforo risultano anomali, l’ALP è riconducibile a patologie ossee

    Nel caso in cui la rilevazione dei segni e sintomi non renda evidente la fonte di ALP (se epatica o ossea), è possibile eseguire ulteriori test per determinare il tipo di isoenzima che risulta aumentato nel sangue.

    ALP nelle malattie epatiche

    I risultati dell'ALP vengono interpretati contestualmente ai risultati del pannello epatico. In alcune forme di malattie al fegato, come l’epatite, l’aumento dell'ALP è minore rispetto a quello dell’AST e dell’ALT. Al contrario, in caso di ostruzione dei dotti biliari (dovuta di solito alla presenza di calcoli, tumori o tessuto cicatriziale derivante da interventi chirurgici o da calcoli precedenti), l’aumento dell'ALP e della bilirubina è maggiore rispetto a quello dell’AST e dell’ALT. L’ALP può risultare aumentata anche in corso di tumore epatico.

    ALP nelle malattie ossee

    L’ALP può aumentare in seguito ad alcune malattie dell’osso, come il morbo di Paget (associato ad ingrossamento e deformazione ossea) o alcuni tipi di tumore che diffondono a livello osseo.

    La diminuzione e stabilizzazione dei livelli di ALP in seguito a trattamento per il morbo di Paget o per un tumore osseo o epatico indica che la terapia ha avuto successo.

    Aumenti moderati di ALP possono essere provocati da altre patologie, quali linfoma di Hodgkin, scompenso cardiaco congestizio, colite ulcerosa e alcuni tipi di infezione batterica.

    L'abbassamento delle concentrazioni ematiche di ALP può essere osservato, temporaneamente, in seguito a trasfusioni di sangue o interventi chirurgici al cuore; l'abbassamento a lungo termine si osserva in seguito ad una rara malattia ereditaria del metabolismo osseo, chiamata ipofosfatasia. Anche la malnutrizione, le carenze alimentari, l’ipotiroidismo e la carenza di zinco possono causare bassi livelli di ALP nel sangue. 

  • C'è altro da sapere?

    La gravidanza può aumentare le concentrazioni di ALP poiché uno degli isoenzimi di ALP viene prodotto dalla placenta durante il periodo gestazionale. Aumenti temporanei possono essere osservati durante la guarigione delle fratture. In determinati soggetti, l'isoenzima intestinale dell’ALP può aumentare in seguito ad ingestione di cibi grassi.

    I bambini e gli adolescenti mostrano concentrazioni più elevate di ALP rispetto agli adulti, poiché il processo di formazione ossea è ancora in corso. Le concentrazioni aumentano significativamente durante la massima accelerazione di crescita (spurt) che si riscontra in fase puberale, la quale si verifica ad età differenti per maschi e femmine.

    Alcuni farmaci possono influenzare le concentrazioni di ALP, le quali diminuiscono in seguito all'assunzione di contraccettivi orali ed aumentano con l'assunzione di anti-epilettici.

Modalità del test
Prima del test

La preparazione richiesta può dipendere dallo specifico esame da eseguire o dal laboratorio che analizzerà il campione:

  • Il test dell’ALP da solo non sempre richiede di sottoporsi al digiuno, ma alcuni laboratori possono richiedere di non ingerire cibo o bevande nelle 6-12 ore precedenti al test
  • Quando l’ALP viene prescritta insieme ad altri test, viene solitamente richiesto di digiunare prima del prelievo di sangue
  • Anche la misura degli isoenzimi di ALP solitamente richiede di sottoporsi al digiuno.

È opportuno informare il medico in merito all'assunzione di farmaci (prescritti e da banco) o integratori. Potrebbe essere necessario interrompere l'assunzione dei farmaci per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test.

Occorre eseguire tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno o meno.

Durante il test

L'analisi di laboratorio viene eseguita su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Durante il prelievo ematico, viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l'ago. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura.

Dopo il test

Al termine della raccolta del campione, viene applicata una garza sterile sul sito della puntura ed esercitata una leggera pressione per prevenire eventuali emorragie e consentire una rapida guarigione. 

Questo tipo di prelievo è eseguito routinariamente e non comporta alcun rischio; non sono previste restrizioni circa le attività che possono essere eseguite dopo il prelievo.

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Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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A.D.A.M. Medical Encyclopedia. ALP isoenzyme test. Updated April 29, 2019. Accessed May 8, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/003497.htm

American Board of Internal Medicine. ABIM laboratory test reference ranges. Updated January 2021. Accessed May 10, 2021. https://www.abim.org/Media/bfijryql/laboratory-reference-ranges.pdf

ARUP Consult. Liver disease evaluation. Updated February 2021. Accessed April 18, 2021. https://arupconsult.com/content/liver-disease-evaluation

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Friedman LS. Enzymatic measures of cholestasis (eg, alkaline phosphatase, 5′-nucleotidase, gamma-glutamyl transpeptidase). In: Chopra S, ed. UpToDate. Updated September 11, 2020. Accessed May 10, 2021. https://www.uptodate.com/contents/enzymatic-measures-of-cholestasis-eg-alkaline-phosphatase-5-nucleotidase-gamma-glutamyl-transpeptidase

Kwo PY, Cohen SM, Lim JK. ACG Clinical Guideline: Evaluation of Abnormal Liver Chemistries. Am J Gastroenterol. 2017;112(1):18-35. doi:10.1038/ajg.2016.517

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Lowe D, Sanvictores T, John S. Alkaline phosphatase. In: StatPearls. Updated August 30, 2020. Accessed May 10, 2021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK459201/.

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Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

2020 review performed by Qian Cheng, PhD, NRCC.

Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics. Nader Rifai. 6th edition, Elsevier Health Sciences; 2018. St. Louis, Missouri.

(March 24, 2020) Medlineplus.gov. Alkaline Phosphatase. Available online at https://medlineplus.gov/lab-tests/alkaline-phosphatase/. Accessed on 4/15/2020.

Clinical Chemistry: Principles, Techniques, Correlations. Michael Bishop, MS, MT, 8th edition (2018).

Arterioscler Thromb Vasc Biol (2015), Vol 35, No 11. Circulating Markers of Liver Function and Cardiovascular Disease Risk. Available online at https://www.ahajournals.org/doi/full/10.1161/ATVBAHA.115.305235?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori%3Arid%3Acrossref.org&rfr_dat=cr_pub%3Dpubmed. Accessed on 4/16/2020.

Approved

Revisore: Alessio Maregnani; Laboratorio Analisi- Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico- Milano