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Antitrombina

Noto anche come: Antitrombina III funzionale; ATIII; AT3
Nome ufficiale: Antitrombina (Attività e Antigene)
Ultima Revisione: 21.06.2018
Ultima Modifica: 27.10.2022

Revisore:

Dr. Benedetto Morelli - Consulente Emostasi presso Laboratorio SYNLAB - Castenedolo (BS); Coordinatore Gruppo di Studio Emostasi SIBioC

In Sintesi

Perché?

Per valutare la causa di fenomeni coagulativi inappropriati, per aiutare nella diagnosi di carenza di antitrombina.

Quando?

Circa due mesi dopo un fenomeno coagulativo inappropriato (evento trombotico); quando non vi sia la risposta attesa alla terapia anticoagulante eparinica.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

La preparazione

In genere non è richiesta alcuna preparazione. Tuttavia il test non dovrebbe essere eseguito nelle persone affette da patologie che potrebbero compromettere la concentrazione dell'antitrombina (ad esempio CID) o nelle persone trattate con eparina.

L'Esame

L’antitrombina è una proteina prodotta dal fegato che aiuta a regolare la formazione del coagulo nel sangue (è un blando fluidificante del sangue). Il test dell’antitrombina misura l’attività (funzionalità) e la concentrazione (quantità) di antitrombina nel sangue di un individuo ed è richiesto per approfondimenti diagnostici in caso di eccessiva formazione di coaguli nel sangue.
Normalmente, quando un vaso sanguigno viene danneggiato, l’organismo, per prevenire la perdita eccessiva di sangue, attiva una serie di eventi che culminano con la formazione del coagulo; si tratta di un processo regolato finemente per il mantenimento del delicato equilibrio emostatico. L'emostasi infatti regola la coagulazione, impedendo l'eccessiva perdita di sangue ma anche prevenendo l'eccessiva formazione di coaguli. La coagulazione è consentita dall’attivazione di alcune proteine, chiamate fattori della coagulazione, in una serie di passaggi conosciuti come cascata coagulativa. L’antitrombina si inserisce nella modulazione di questo processo, inibendo l’azione di fattori attivati della coagulazione, inclusi la trombina e i fattori Xa, IXa e XIa così da rallentare il processo e prevenire l’eccessiva e inappropriata formazione di coaguli (trombosi).


Le persone affette da disordini della coagulazione dovuti a carenza ereditaria o acquisita di antitrombina,  hanno un rischio aumentato di sviluppare coaguli ematici, specialmente nelle vene profonde, come quelle delle gambe (trombosi venosa profonda). Le carenze ereditarie sono rare e colpiscono circa 1 persona su 5000.


Nelle persone che hanno ereditato un gene dell'antitrombina alterato e uno normale (eterozigoti), gli episodi trombotici si manifestano tipicamente attorno ai 20-30 anni d’età. Gli individui omozigoti per il gene mutato (che ereditano due geni per l'antitrombina alterati) sono molto rari; in tal caso la patologia trombotica si manifesta subito dopo la nascita.


La carenza di antitrombina acquisita può sopraggiungere ad ogni età. Essa è associata a più patologie e condizioni cliniche dovute a carenza o eccessivo consumo della proteina. Queste includono patologie del fegato, trombosi estesa, coagulazione intravascolare disseminata (CID), sindromi emorragiche, cancro e sindrome nefrosica, una forma di patologia renale.
Esistono due tipi di carenze di antitrombina. Nel tipo 1 è presente sia una riduzione della quantità di proteina che una riduzione della funzionalità. Nel tipo 2, la quantità di proteina prodotta è sufficiente ma la funzionalità è compromessa. Questi due tipi di carenza possono essere differenziati e valutati con due test:

  • Attività dell’antitrombina, che valuta la funzionalità dell’antitrombina.
  • Antigene dell’antitrombina, che misura la quantità di antitrombina presente.

 

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

Il test dell’antitrombina è perlopiù richiesto, insieme ad altri test, per approfondimenti diagnostici in persone con episodi trombotici ricorrenti (trombosi). Il test valuta l’attività (funzionalità) e la concentrazione (quantità) di antitrombina.


Il test funzionale dell’antitrombina è effettuato per primo, per valutare se l'attività di antitrombina è normale. Se l’attività dell’antitrombina è bassa, allora viene effettuato il test antigenico, per determinare la quantità di antitrombina presente. Questi due test consentono di differenziare le carenze di antitrombina di tipo 1 e di tipo 2. La conferma diagnostica della carenza richiede la ripetizione del test su campioni differenti.


Talvolta il test dell’antitrombina viene richiesto per approfondimenti in persone che non rispondono all’eparina nella maniera attesa. L’eparina è un farmaco anticoagulante somministrato a individui a rischio di trombosi o con episodi trombotici ricorrenti, il cui effetto è mediato dall'antitrombina. L’eparina può aumentare notevolmente l’attività antitrombinica con la conseguente inibizione della formazione di coaguli; le persone con una carenza dell’antitrombina sono perciò resistenti al trattamento con eparina.

Domande Frequenti

È possibile conoscere il proprio rischio trombotico?

In persone con storia personale o familiare forte per episodi trombotici ricorrenti, il clinico può ricorrere ad un esame obiettivo per determinare lo stato generale di salute e richiedere una serie di test per determinare il rischio di trombosi. Più fattori di rischio ereditari o acquisiti sono presenti (come la mutazione del fattore V Leiden, la mutazione PT 20210 o la carenza di Proteina C o S), maggiore è il rischio relativo di trombosi. Questo rischio aumenta ulteriormente in persone obese, sedentarie, ipertese, nei fumatori e/o nelle donne che assumono contraccettivi orali. È importante ricordare tuttavia, che si tratta di un calcolo puramente statistico. È impossibile prevedere se un paziente specifico andrà effettivamente incontro a episodi trombotici.

Risorse per i Professionisti

Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC - Medicina di Laboratorio)

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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(© 1995–2016). Antithrombin Antigen, Plasma. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/9031. Accessed 4/06/16.

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