Noto anche come
T4
Tiroxina
fT4
Nome ufficiale
Tiroxina libera
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 20.10.2021.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per valutare la funzionalità tiroidea; come supporto alla diagnosi di patologie tiroidee; per monitorare l’efficacia della terapia; talvolta, per lo screening dell’ipotiroidismo nei neonati.

Quando Fare il Test?

In presenza di segni e sintomi di patologie tiroidee, di ingrossamento della tiroide (gozzo) o in presenza di un nodulo tiroideo (può essere una cisti solida o piena di fluidi); solitamente, dopo il riscontro di un risultato anomalo al test del TSH; in persone in trattamento per patologie tiroidee.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio oppure qualche goccia di sangue ottenuta bucando il tallone del neonato.

Il Test Richiede una Preparazione?

No; tuttavia, l’assunzione di alcuni farmaci, multivitaminici e integratori può interferire con la determinazione del T4 libero, per cui è opportuno comunicare al medico tutti i farmaci in uso. In caso di persone in trattamento con ormoni tiroidei, è raccomandato di effettuare il prelievo prima dell'assunzione del farmaco. Uno stato di malessere acuto può alterare i risultati del test; pertanto, è raccomandato di non eseguire l'esame in persone ricoverate o in convalescenza dopo una malattia.

L'Esame

La tiroxina (T4) è uno dei due ormoni principali prodotti dalla tiroide, una piccola ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo, appiattita contro la trachea. L’altro principale ormone è la triiodotironina (T3) che, insieme alla T4, esercita un controllo sulla velocità di consumo dell’energia da parte dell’organismo. In particolare, gli ormoni tiroidei sono necessari per il corretto sviluppo cerebrale durante l'infanzia e per numerose funzioni corporee in età adulta. La tiroxina viene anche definita T4 poichè contiene al suo interno quattro atomi di iodio. La maggior parte della T4 (e della T3) nel sangue circola legata a proteine, mentre la restante parte è libera e rappresenta la forma biologicamente attiva dell’ormone. Questo esame misura la concentrazione del T4 libero nel sangue, ovvero la frazione disponibile per l'ingresso ed il metabolismo nei tessuti dell'organismo.

La T4 costituisce circa l''80% degli ormoni tiroidei. Si tratta di un ormone perlopiù inattivo che però viene convertito nella forma maggiormente attiva, il T3, nel fegato e in altri tessuti.

La produzione di T4 è regolata da un sistema a feedback, tale da mantenere stabile la concentrazione degli ormoni tiroidei nel sangue. Fanno parte di questo sistema a feedback anche il T3, il TSH (ormone tireostimolante) e il TRH (ormone tireotropo) prodotto dall'ipotalamo:

  • Quando la concentrazione ematica di T4 diminuisce, l’ipotalamo produce il TRH, che stimola l’ipofisi a produrre e rilasciare il TSH. Il TSH a sua volta stimola la tiroide a produrre più T4 e T3
  • All’aumentare della concentrazione ematica di ormoni tiroidei, il rilascio di TSH è inibito e di conseguenza anche la produzione degli stessi T4 e T3.

Il corretto funzionamento dei tre organi coinvolti - ipotalamo, ipofisi e tiroide - assicura il mantenimento di concentrazioni stabili degli ormoni tiroidei.

Se la tiroide non produce quantità sufficienti di T4 e di T3, a causa di disfunzioni tiroidee o di produzione insufficiente di TSH, allora la persona affetta può manifestare sintomi di ipotiroidismo, come aumento di peso, secchezza della cute, intolleranza al freddo, ciclo mestruale irregolare e affaticamento. L’ipotiroidismo non trattato, chiamato mixedema, può portare a insufficienza cardiaca, convulsioni e coma. Nei bambini l’ipotiroidismo può arrestare la crescita e ritardare lo sviluppo sessuale. La tiroidite di Hashimoto, una patologia autoimmune, è una causa frequente di ipotiroidismo.

Se la tiroide produce quantità eccessive di T4 e T3, la velocità delle funzioni dell’organismo aumenta con sintomi associati ad ipertiroidismo, come tachicardia, ansia, perdita di peso, difficoltà a dormire, tremori alle mani e gonfiore degli occhi (esoftalmo). Il morbo di Graves è una causa frequente di ipertiroidismo.

Sia l’ipertiroidismo che l’ipotiroidismo possono essere causati da tiroiditi, tumori tiroidei ed eccessiva o scarsa produzione di TSH. Gli effetti di queste patologie sulla produzione di ormoni tiroidei possono essere determinati e monitorati tramite la misura del T4 libero.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La misura della tiroxina libera (T4 libero) consente di valutare la funzionalità tiroidea e diagnosticare le patologie tiroidee, inclusi l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo, di solito in seguito al riscontro di un risultato anomalo nella misura dell’ormone tireostimolante (TSH).

    La maggior parte della T4 e della T3 circola nel sangue legata a proteine, con una piccola percentuale che invece circola libera. Gli esami eseguibili consentono di misurare il T4 totale, il T4 libero, il T3 totale o il T3 libero. Il T4 totale è stato usato per molti anni, ma è molto influenzato dalla concentrazione delle proteine deputate al trasporto ematico degli ormoni. La quantità di proteine leganti (e quindi di T4 totale) può essere influenzata da numerosi fattori, inclusi la gravidanza, la presenza di patologie acute, l'assunzione di contraccettivi orali o di farmaci corticosteroidi. Il T4 libero (fT4) invece non è influenzato dalla concentrazione delle proteine ed è la forma attiva della tiroxina. Pertanto, l'fT4 è ritenuto da molti la più accurata stima della funzionalità tiroidea e, nella maggior parte dei casi, è usata al posto del T4 totale.

    Il T4 libero può essere misurato dopo il TSH e talvolta insieme al T3 libero, per:

    • Verificare la presenza di basse o alte concentrazioni di ormoni tiroidei (ipertiroidismo e ipotiroidismo) e diagnosticarne le cause
    • Distinguere tra le differenti malattie tiroidee
    • Monitorare l’efficacia del trattamento in persone affette da patologie tiroidee
    • Monitorare i pazienti affetti da tumore tiroideo che risponde al TSH: vengono testati regolarmente il TSH e il T4 per assicurarsi che siano stati somministrati ormoni tiroidei in misura sufficiente a mantenere basso il TSH senza alzare troppo il T4
    • Talvolta, per verificare la funzionalità ipofisaria
    • Per lo screening dell’ipotiroidismo nei neonati

    L'uso della misura del T4 libero per lo screening delle patologie tiroidee in persone asintomatiche non è raccomandato.

    In caso di sospetta patologia autoimmune della tiroide, il clinico può prescrivere anche gli anticorpi tiroidei insieme alla misura del T4 libero.

  • Quando viene prescritto?

    La misura del T4 libero (fT4) viene prescritta in seguito al riscontro di valori anomali di TSH in persone con sintomi di ipertiroidismo o ipotiroidismo, gozzo tiroideo o noduli tiroidei.

    segni e sintomi di ipertiroidismo possono includere:

    • Tachicardia
    • Ansia
    • Diminuzione del peso
    • Insonnia
    • Tremore delle mani
    • Intolleranza al caldo
    • Astenia
    • Diarrea (a volte)
    • Sensibilità alla luce, disturbi della visione
    • Eventuale interessamento oculare: gonfiore attorno agli occhi, secchezza, irritazione e, talvolta, esoftalmo (occhi sporgenti)

    I segni e sintomi d'ipotiroidismo possono includere:

    • Aumento del peso
    • Secchezza della pelle
    • Costipazione
    • Intolleranza al freddo
    • Dolore a livello muscolare e articolare
    • Bradicardia
    • Depressione
    • Gonfiore della pelle
    • Perdita di capelli
    • Astenia
    • Irregolarità del ciclo mestruale e infertilità

    La determinazione del T4 libero può essere richiesta ad intervalli regolari, per monitorare la funzionalità tiroidea e l’efficacia della terapia in corso di trattamenti per patologie tiroidee.

    Nelle donne in gravidanza affette da patologie tiroidee, il clinico può richiedere l'esecuzione degli esami tiroidei sia all'inizio che al termine della gravidanza e nel periodo successivo al parto per monitorare la madre e il bambino.

  • Cosa significa il risultato del test?

    In generale, i risultati del T4 libero (fT4) possono indicare un’iperattività della tiroide (ipertiroidismo) o un’attività rallentata della ghiandola stessa (ipotiroidismo). I risultati del test di per sé non sono diagnostici ma devono essere valutati insieme ai risultati di altri esami, come il TSH o il T3.

    Sia la carenza che l’eccesso di T4 libero sono associati a varie patologie temporanee o croniche della tiroide. Basse concentrazioni di T4 libero insieme a basso TSH o alte concentrazioni di T4 libero insieme a TSH alto indicano invece la presenza di patologie dell’ipofisi.

    In corso di terapia per patologie tiroidee, i risultati dell'esame forniscono al clinico informazioni circa l'efficacia della stessa e la necessità di variare i dosaggi dei farmaci. Per esempio, in persone affette da ipertiroidismo vengono regolarmente valutati i livelli di TSH, T4 e T3 per verificare l'efficacia dei farmaci nella diminuzione dei livelli degli ormoni tiroidei. Nelle persone affette da ipotiroidismo viene invece richiesta regolarmente la misura del TSH e del T4.

    La tabella seguente riassume alcuni esempi dei risultati più frequenti e del loro potenziale significato.

    TSH

    T4 libero

    T3 libero o totale

    Probabile intrepretazione

    Normale Normale Normale Funzionalità tiroidea normale (eutiroidismo)
    Normale o basso Normale o basso Basso Normale alterazione della funzionalità tiroidea dovuta a malattia (malattie non tiroidee o sindrome del malato eutiroideo)

    Alto

    Normale

    Normale

    Ipotiroidismo leggero (subclinico1); in persone in trattamento per ipotiroidismo, indica un dosaggio scarso del farmaco

    Alto

    Basso

    Basso o normale

    Ipotiroidismo primario (dovuto ad un problema della ghiandola tiroidea)

    Normale o alto Alto Alto Ipertiroidismo secondario, dovuto a problemi dell'ipofisi, o dei recettori per gli ormoni tiroidei (resistenza agli ormoni tiroidea)

    Basso

    Normale

    Normale

    Ipertiroidismo leggero (subclinico2); in persone in trattamento per ipertiroidismo, indica un dosaggio eccessivo del farmaco

    Basso Normale Alto Ipertiroidismo raro dovuto alla produzione eccessiva di T3 (tireotossicosi o T3-tossicosi)

    Basso

    Alto

    Alto

    Ipertiroidismo primario (dovuto a problemi della ghiandola tiroidea)

    Basso

    Basso

    Basso

    Ipotiroidismo secondario dovuto a problemi ipotalamici o ipofisari.

    1. In adulti affetti, la diagnosi di ipotiroidismo subclinico viene formulata in seguito al riscontro di valori aumentati di TSH con valori normali di T4 su test multipli eseguiti a distanza di settimane o mesi. Gli adulti con ipotiroidismo subclinico possono essere asintomatici o avere solo pochi sintomi. Tuttavia, l'ipotiroidismo subclinico aumenta il rischio di avere livelli elevati di colesterolo LDL e quindi di sviluppare malattie cardiovascolari.

    2. In adulti affetti, la diagnosi di ipertiroidismo subclinico viene formulata in seguito al riscontro di valori diminuiti di TSH con valori normali di T4 e T3 su test multipli eseguiti a distanza di settimane o mesi. Gli adulti con ipertiroidismo subclinico possono essere asintomatici o avere solo pochi sintomi. Tuttavia, l'ipertiroidismo subclinico aumenta il rischio di fibrillazione atriale e osteoporosi.

  • C’è altro da sapere?

    Solitamente viene raccomandato di evitare di misurare gli ormoni tiroidei in pazienti ricoverati ed aspettare la completa guarigione dopo qualsiasi patologia acuta, poiché questi possono essere influenzati dallo stress o dalla malattia.

    É importante sapere che i test della tiroide sono un’istantanea di ciò che accade in un sistema dinamico. I risultati possono essere influenzati da:

    • Aumento, diminuzione e cambiamenti (ereditati o acquisiti) nelle proteine che legano T4 e T3
    • Gravidanza
    • Malattie epatiche
    • Patologie sistemiche
    • Raramente, resistenza agli ormoni tiroidei
    • Malnutrizione, poiché può determinare una diminuzione delle proteine leganti il T4
Modalità del Test
Prima del test

Solitamente non è necessaria alcuna preparazione prima di sottoporsi al test. É opportuno informare il clinico circa l'eventuale assunzione di farmaci e integratori, che potrebbero interferire con i risultati del test. 

Ad esempio, la biotina (vitamina B7) può interferire con l'accuratezza del risultato dell'esame; pertanto, il medico può richiedere di interromperne l'assunzione alcuni giorni prima di sottoporsi al prelievo per il test del T4.

Durante il test

L'esame viene eseguito su un campione di sangue venoso prelevato da un braccio, in ospedale o ambulatorialmente. 

Durante il prelievo ematico, viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l'ago. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura.

Dopo il test

Al termine della raccolta del campione, viene applicata una garza sterile sul sito della puntura ed esercitata una leggera pressione per prevenire eventuali emorragie e consentire una rapida guarigione. 

Questo tipo di prelievo è eseguito routinariamente e non comporta alcun rischio; non sono previste restrizioni circa le attività che possono essere svolte dopo l'esecuzione del test.

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Domande Frequenti
  • Quali farmaci sono in grado di alterare i risultati della misura degli ormoni tiroidei?

    Molti multivitaminici, integratori (in particolare per il benessere di capelli, pelle e unghie) e molti farmaci da banco, possono alterare i risultati dell'esame. Per esempio la biotina, vitamina B7, può interferire con alcuni esami di laboratorio. É importante quindi riferire al medico ed al personale sanitario le informazioni relative a qualsiasi farmaco o integratore venga assunto abitualmente e astenersi dall'assunzione nei giorni precedenti l'esecuzione del test. È importante non interrompere l'assunzione dei farmaci senza aver prima consultato un medico. Anche le procedure, come l'angiografia, che richiedono l'iniezione di sostanze fluorescenti nell'organismo, devono essere eseguite lontane dal momento del prelievo per l'esecuzione dei test tiroidei.

  • In che modo la gravidanza influenza le concentrazioni degli ormoni tiroidei?

    La gravidanza causa normalmente un'alterazione nella funzionalità delle ghiandole endocrine, inclusa la tiroide. I clinici in genere non sottopongono al test le donne asintomatiche, ma coloro che mostrano sintomi e/o che sono affette da patologie tiroidee vengono di solito sottoposte al test con regolarità durante la gravidanza e dopo il parto.

    Nonostante alcuni esperti suggeriscano di eseguire questi esami anche nelle donne in gravidanza asintomatiche, non vi è accordo in merito nella comunità scientifica.

  • Perché i bambini vengono sottoposti alla nascita ai test per la tiroide?

    Alla nascita, nell'ambito del programma di screening neonatale (DPCM 12 gennaio 2017), vengono misurati i livelli di T4 e TSH per la diagnosi di ipotiroidismo congenito. Questo è causata dalla scarsa funzionalità della ghiandola tiroidea, dalla sua errata localizzazione o dalla sua totale mancanza.

  • Che cos’è l’FTI?

    L'acronimo FTI indica il Free Thyroxine Index, ovvero l'indice di tiroxina libera. É una stima della concentrazione del T4 libero e talvolta viene indicata come T7. É un valore calcolato a partire dal T4 totale e da una stima della concentrazione di proteine che legano gli ormoni tiroidei. L’esame originario per la stima della concentrazione di proteine leganti è chiamato T3-uptake e l’ultima versione metodo T-uptake. Sono raramente usati poiché ora esistono dei metodi per la misura diretta di T4 e T3 liberi.

  • É possibile fare qualcosa per abbassare o alzare la concentrazione di T4?

    In generale, la concentrazione di T4 libero non risponde ai cambiamenti nello stile di vita. Quel che è importante è che la tiroide produca un’adeguata quantità di T4 e che il sistema a feedback dell’organismo risponda in modo appropriato. A coloro che non producono abbastanza T4, è possibile somministrare una terapia ormonale sostitutiva.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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