Noto anche come
Glicemia
Glucosio nel sangue
Zucchero nel sangue
Glicemia a digiuno
FBG
Curva da carico di glucosio
OGTT
Glucosio nell'urina
Nome ufficiale
Glucosio nel sangue e glucosio nell'urina
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
19.04.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per capire se la concentrazione di glucosio nel sangue rientra nell'intervallo di normalità; per lo screening e la diagnosi di diabete e prediabete e per il monitoraggio di alte concentrazioni di glucosio nel sangue (iperglicemia) e di basse concentrazioni (ipoglicemia). Per controllare il glucosio nell'urina.

Quando Fare il Test?

Glucosio nel sangue: quando si hanno più di 45 anni d’età o fattori di rischio per il diabete; quando sussistono sintomi che suggeriscano iperglicemia o ipoglicemia; durante la gravidanza; se si è diabetici, per monitorare, da soli, varie volte al giorno i livelli di glucosio nel sangue.
 

Glucosio nelle urine: normalmente è compreso nell'analisi dell’urina.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena di un braccio o, per un test rapido, una goccia di sangue prelevata da una puntura superficiale; qualche volta si richiede un campione di urina random. Alcuni pazienti diabetici possono utilizzare un apparecchio per la valutazione continua della glicemia, dotato di un piccolo sensore che, inserito sotto la pelle dell'addome, misura il glucosio nel sangue a intervalli frequenti e ne fornisce i risultati.

Il Test Richiede una Preparazione?

In genere è raccomandato il digiuno (niente da mangiare o da bere eccetto l’acqua), per otto ore prima del test del glucosio su sangue. Nei diabetici le concentrazioni di glucosio sono misurate sia a digiuno che dopo i pasti per consentire un miglior controllo del diabete. Per controlli random, ad orario fisso e post-prandiali, si devono seguire le istruzioni del medico.

 

L’Esame

Il Glucosio è la principale fonte di energia per le cellule dell'organismo ed è l'unica fonte di energia per il cervello ed il sistema nervoso. Il glucosio deve essere fornito in modo stabile e nel sangue deve essere mantenuta una concentrazione costante. Esistono differenti protocolli per valutare la concentrazione di glucosio nel sangue.

Talvolta il glucosio può essere misurato nell’urina.

Durante la digestione la frutta, la verdura, il pane e le altri fonti di carboidrati vengono scissi in glucosio ed in altre sostanze nutritive che sono assorbite nell’intestino tenue, e circolano nell'organismo. L'utilizzo di glucosio per fornire energia dipende dall’insulina, un ormone prodotto dal pancreas. L'insulina facilita il trasporto del glucosio all'interno delle cellule spingendo il fegato ad immagazzinare l'eccesso di glucosio come glicogeno per una conservazione a breve termine e/o come trigliceridi nelle cellule adipose (di grasso).

Normalmente, le concentrazioni di glucosio nel sangue si innalzano lievemente dopo un pasto, e l'insulina viene secreta per abbassarli, con una quantità di insulina rilasciata che è correlata alla quantità e al contenuto del pasto. Come il glucosio entra dentro le cellule e viene metabolizzato, la concentrazione nel sangue diminuisce ed il pancreas risponde rallentando prima e cessando poi il rilascio di insulina. Se i livelli di glucosio nel sangue si abbassano troppo, come potrebbe succedere tra i pasti o dopo un intenso allenamento, il glucagone (un altro ormone pancreatico) viene secreto per indurre il fegato a ritrasformare il glicogeno in glucosio, innalzando i livelli di glucosio nel sangue. Se il meccanismo a retroazione glucosio/insulina lavora adeguatamente, la quantità di glucosio nel sangue resta abbastanza stabile. Se l’equilibrio viene interrotto e le concentrazioni di glucosio nel sangue si innalzano, l'organismo prova a ripristinare la normalità, incrementando la produzione di insulina e l'escrezione di glucosio nell'urina.

Ci sono alcune malattie che possono rompere l'equilibrio fra il glucosio e l'ormone pancreatico producendo alte o basse concentrazioni di glucosio nel sangue. La più comune di queste è il diabete. Il diabete è un gruppo di malattie associate ad una insufficiente produzione di insulina e/o di resistenza agli effetti dell'insulina. Le persone con diabete non trattato non sono in grado di processare ed usare il glucosio normalmente. Quelli che non sono in grado di produrre abbastanza insulina per controllare il glucosio (che hanno di solito il diabete ad autoanticorpi) vengono classificati come diabetici di tipo I, mentre quelli che sono resistenti all'insulina e possono o meno essere in grado di produrne quantità sufficienti, è probabile che abbiano il prediabete o il diabete di tipo II.

Cambiamenti consistenti, acuti della concentrazione ematica di glucosio, sia verso l’alto (iperglicemia) che verso il basso (ipoglicemia) possono essere una minaccia per la vita, causando danneggiamento d'organo, danno cerebrale, coma e, in casi estremi, morte. Alte concentrazioni di glucosio croniche possono causare un progressivo danneggiamento agli organi come  reni, occhi, cuore e vasi sanguigni. L'ipoglicemia cronica può condurre ad un danneggiamento del cervello e dei nervi.

Alcune donne possono sviluppare diabete gestazionale, che è una forma di iperglicemia che si manifesta solo in gravidanza.  Se non trattato, è probabile che le madri partoriscano bambini di stazza grande che potrebbero avere basse concentrazioni di glucosio ematico. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale possono o meno sviluppare il diabete.

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Come e Perché
  • Che tipo di campione viene richiesto?

    Un campione di sangue si ottiene con un prelievo da una vena di un braccio oppure viene prelevata una goccia di sangue con una puntura superficiale, in genere da un dito, mediante un piccolo e appuntito bisturi.

    Qualche volta, viene richiesto un campione di urina random. Alcuni pazienti diabetici possono utilizzare un apparecchio per la misura continua del glucosio; esso è costituito da un piccolo sensore, inserito sotto la pelle dell'addome, che misura il glucosio ad intervalli frequenti e manda i risultati ad un dispositivo attaccato all'abito della persona. Uno schermo digitale sul dispositivo consente alla persona di sapere la concentrazione del glucosio nel sangue in tempo reale.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    A scopo di screening in genere è raccomandato il digiuno (niente da mangiare o da bere eccetto l’acqua), per otto ore prima del test. Nei diabetici le concentrazioni di glucosio sono spesso misurate sia a digiuno che dopo i pasti. Per controlli random e ad orario fisso si devono seguire le istruzioni del medico. Un test di tolleranza al glucosio (curva da carico) richiede il digiuno prima di prelevare il primo campione e l'assunzione poi di un liquido contenente una definita quantità di glucosio. Successivamente si effettuano prelievi a specifici intervalli.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test per il glucosio nel sangue viene richiesto per:

    • Ricerca di concentrazioni alte (iperglicemia) o basse (ipoglicemia) di glucosio.
    • Fare lo screening per il diabete nelle persone a rischio prima che ne mostrino segni e sintomi; in alcuni casi, non compaiono segni o sintomi precoci del diabete. Lo screening può essere utile per l’identificazione precoce della patologia, perché venga trattata prima che peggiori o che ci siano complicazioni.
    • Come supporto nella diagnosi di diabete, prediabete e diabete gravidico.
    • Monitorare le concentrazioni di glucosio nei soggetti diabetici.
       

    Possono essere usati differenti protocolli per valutare le concentrazioni di glucosio nel sangue, in relazione allo scopo finale.

    Screening e Diagnosi

    I seguenti test possono essere utilizzati per lo screening e la diagnosi di diabete di tipo I, tipo II o prediabete. (Il diabete gestazionale è differente, vedere sotto). Se uno dei risultati dei test iniziali è anomalo, il test viene ripetuto in un altro giorno. Anche il test ripetuto deve essere anomalo per confermare la diagnosi di diabete.

    • Glucosio a digiuno (glicemia a digiuno, FBG) questo esame misura la concentrazione di glucosio nel sangue dopo un periodo di digiuno di almeno 8 ore.
    • Test di tolleranza al glucosio (OGTT) a 2 ore; per questo esame, la persona si sottopone ad un test di glicemia a digiuno (vedere sopra), poi beve una bevanda contente 75 grammi di glucosio. Un altro campione di sangue viene prelevato 2 ore dopo aver bevuto la bevanda. Normalmente le concentrazioni di glucosio nel sangue aumentano dopo aver bevuto e stimolano il pancreas a rilasciare insulina nel circolo ematico. L’insulina permette al glucosio di essere catturato dalle cellule. Al passare del tempo, ci si aspetta che le concentrazioni ematiche di glucosio diminuiscano di nuovo. Quando una persona non produce abbastanza insulina, o quando le cellule dell’organismo sono resistenti ai suoi effetti (resistenza all’insulina), allora viene trasportato meno glucosio dal sangue all’interno delle cellule e rimane alto nel sangue.
    • Un test differente chiamato emoglobina A1c può essere utilizzato come alternativa al glucosio per lo screening e la diagnosi di diabete. (Per maggiori informazioni, vedere la sezione A1c)
       

    Talvolta può essere prelevato un campione di sangue su cui viene misurato il glucosio senza che la persona sia a digiuno quando, ad esempio, viene fatto un pannello metabolico totale. Se il risultato è anormale, viene di solito seguito da un test del glucosio a digiuno o da un OGTT.
    Il test del glucosio su sangue è inoltre utilizzato come screening delle donne in gravidanza per il diabete gestazionale tra la 24° e la 28° settimana di gravidanza. Le associazioni americane American Diabetes Association e U.S. Preventive Services Task Forceraccomandano che le donne in gravidanza siano screenate ed eventualmente diagnosticate utilizzando l’approccio a una fase o a due fasi. La American Collegeof Obstetricians and Gynecologists (ACOG) raccomanda l’approccio a due fasi.

    • A una fase, test di tolleranza al glucosio dopo due ore (OGTT) Dopo aver misurato il glucosio a digiuno, alla donna viene somministrata una dose di 75 grammi di glucosio da bere e le concentrazioni di glucosio vengono misurate dopo 1 ora e dopo due ore dalla somministrazione. E’ necessario che solo uno dei valori sia sopra il cutoff (valore scelto come soglia, che discrimina tra il normale e l’anomalo) per effettuare la diagnosi.  
    • A due fasi 
      • Prevede che venga effettuata una prova al glucosio come screening: alla donna viene somministrata la bevanda contente 50 grammi di glucosio da bere e la sua glicemia viene misurata dopo 1 ora.
      • Se il test di prova risulta anormale, viene fatto il test di tolleranza al glucosio (OGTT) dopo tre ore. Dopo la misura del glucosio a digiuno, viene somministrata una dose di 100 grammi di glucosio e la glicemia della donna viene misurata a intervalli regolari. Se due valori a digiuno, dopo 1 ora, dopo 2 ore o dopo 3 ore sono al di sopra di una certa soglia, allora viene fatta diagnosi di diabete gestazionale.
         

    Il test del glucosio è inoltre utilizzato nelle donne cui è stato diagnosticato diabete gestazionale, 6-12 settimane dopo il parto, per determinare se il diabete sia ancora presente.

    Monitoraggio

    I diabetici devono monitorare la loro concentrazione di glucosio nel sangue, spesso, varie volte al giorno, per  determinare quanto essa sia sopra o sotto la normalità e per capire quale farmaco o dose di  insulina sia meglio adottare. Questo viene di norma effettuato ponendo una goccia di sangue, ottenuta pungendo un dito, su di una striscia reattiva al glucosio ed inserendo la striscia in un misuratore, che è un piccolo strumento che fornisce sullo schermo una lettura digitale della concentrazione di glucosio.

    Urina

    Il glucosio è una delle sostanze ricercate quando si esegue un'analisi dell'urina. Questa viene di norma eseguita nell'ambito di controllo clinici o come checkup prenatale. Il medico può seguire nel tempo un’ elevata concentrazione di glucosio nell'urina attraverso il test nel sangue. Il glucosio urinario fa parte dei test di screening, ma non è abbastanza sensibile per la diagnosi e il monitoraggio.
    Altri test, come gli autoanticorpi del diabete, l’insulina e il C- peptide, possono essere eseguiti talvolta con i test del glucosio come supporto nel determinare la causa di concentrazioni anormali di glucosio, per distinguere tra il diabete di tipo I e il diabete di tipo II, e per valutare la bontà della produzione di insulina.

  • Quando viene prescritto?

    Alcune associazioni mediche, incluse le associazioni americane American Diabetes Association (ADA) e la Preventive ServicesTask Force (USPSTF), raccomandano lo screening per il diabete alle persone con età uguale o superiore ai 45 anni e a tutte le persone con fattori di rischio. Alcuni esempi di fattori di rischio, includono:

    • Sovrappeso, obesità, inattività fisica
    • Parenti stretti (primo grado) affetti da diabete
    • Donne che hanno partorito bambini più pesanti di 4 chili o con una storia clinica di diabete gestazionale
    • Donne con sindrome da ovaio policistico
    • Etnie ad alto rischio come afro- americani, latini, nativi americani, asiatici, islandesi.
    • Alta pressione sanguigna (ipertensione) o terapia farmacologica per l’ipertensione
    • Basse concentrazioni di colesterolo HDL (meno di 35 mg/dL o 0.90 mmol/L) e/o alte concentrazioni di trigliceridi (più di 250 mg/dL o 2.82 mmol/L)
    • A1c uguale o superiore al 5.7%
    • Prediabete identificato con test precedenti  
    • Storia clinica di patologia cardiovascolare (CVD)
       

    Se il risultato del test di screening rientra nel limiti di normalità, l’ADA raccomanda di ripetere il test entro 3 anni, mentre l’ USPSTF raccomanderebbe un test annuale. I pazienti con prediabete devono essere monitorati con un test annuale.
     

    Un test del glucosio potrebbe essere prescritto quando la persona mostra segni e sintomi di alto glucosio nel sangue (iperglicemia), come:

    • aumentata sensazione di sete, di solito con frequente minzione
    • affaticamento
    • visione offuscata
    • difficoltà di guarigione da ferite e infezioni
       

    o sintomi di basso glucosio nel sangue (ipoglicemia), come:

    • sudorazione
    • senso di fame
    • tremore
    • ansietà
    • confusione
    • visione offuscata
       

    Ai pazienti diabetici potrebbe essere richiesto di monitorare da soli il loro glucosio, una o più volte al giorno, per valutarne la concentrazione e per determinare i trattamenti alternativi come prescritto dal medico. Il medico potrebbe prescrivere la valutazione della glicemia periodicamente insieme ad altri test, come l’A1c, per monitorare le concentrazioni di glucosio nel tempo.

    Le donne in gravidanza vengono generalmente controllate per il diabete gestazionale tra la 24a e la 28a settimana di gravidanza, a meno che esse non abbiano sintomi precoci o in precedenza non abbiano avuto il diabete gestazionale. L’ADA raccomanda che le donne debbano essere testate precocemente in gravidanza se sono a rischio di diabete di tipo II (diabete conclamato). Quando una donna ha il diabete di tipo I, di tipo II o il diabete gestazionale, il suo medico prescriverà di solito la determinazione delle concentrazioni di glucosio durante tutto il resto della gravidanza e dopo il parto per monitorare le condizioni di salute.

  • Che cosa significa il risultato del test?
    Glucosio nel sangue

    Alti livelli di glucosio molto frequentemente sono indici di diabete, ma molte altre malattie e condizioni possono causare elevati livelli di glucosio. In una persona con segni e sintomi di diabete o iperglicemia, un valore del glucosio non a digiuno (campione di sangue casuale) uguale o maggiore di 200 mg/dL (11.1 mmol/L) indica il diabete. Le seguenti informazioni riassumono il significato dei risultati del test.

     Glucosio nel sangue a digiuno

     

    Da 70 a 99 mg/dL (3.9 a 5.5 mmol/L)

    Normale tolleranza al glucosio

    Da 100 a 125 mg/dL (5.6 a 6.9 mmol/L)

    Alterato glucosio a digiuno (IFG),pre-diabete)

    126 mg/dL (7.0 mmol/L)  e superiore in occasione di più di un test

    Diabete

     

    Test da carico orale di glucosio (OGTT)  (2 ore dopo aver assunto 75- grammi di glucosio)

     

    Meno di 140 mg/dL (7.8 mmol/L)

    Normale tolleranza al glucosio

    Da 140 a 200 mg/dL (7.8 a 11.1 mmol/L)

    Diminuita tolleranza al glucosio (IGT) (prediabete)

    Superiore a 200 mg/dL (11.1 mmol/L) in occasione di più di un test

    Diabete

     

    Screening del diabete gestazionale: test da carico di glucosio (come attualmente raccomandato dall' American Congress of Obstetricians and Gynecologists)

     

    Campione prelevato dopo 1 ora dall'assunzione per via orale di una soluzione 50 grammi di glucosio

    Concentrazione di glucosio

    indicazione

    minore di140* mg/dL (7.8 mmol/L)

    normale

    140* mg/dL (7.8 mmol/L) e superiore

    elevato, necessita di OGTT (vedi sotto)

    * Alcuni usano una soglia di 130 mg/dL (7.2 mmol/L) poichè questo individua il 90% delle donne con diabete gestazionale, mentre la soglia di 140 mg/dL (7.8 mmol/L) individua solo l'80%.

    Diabete gestazionale, approccio a una fase (una opzione raccomandata dall’ADA)

    Il campione viene prelevato a digiuno e dopo 1 ora e dopo due ore l’assunzione della bevanda con 75 grammi di glucosio. La diagnosi di diabete gestazionale viene fatta quando ogni valore va oltre il limite

    Tempo di raccolta del campione

    Concentrazioni di glucosio

    Digiuno

    Uguale o superiore a 92 mg/dL (5.1 mmol/L)

    1 ora

    Uguale o superiore a 180 mg/dL (10.0 mmol/L)

    2 ore

    Uguale o superiore a 153 mg/dL (8.5 mmol/L)

     

    Diabete gestazionale, approccio a due fasi (come raccomandato dalla ACOG e come opzione dall’ADA): fase uno

    Fase uno: Screening delle concentrazioni di glucosio. Campione raccolto dopo 1 ora dall’assunzione della bevanda con 50 grammi di glucosio.

    Concentrazione di glucosio 

    Indicazione

    Meno di 140* mg/dL (7.8 mmol/L)

    Screening normale

    140* mg/dL (7.8 mmol/L) e oltre

    Anormale, necessita di OGTT (vedere Fase due sotto)

    *Alcuni esperti raccomandano un cutoff di 130 mg/dL (7.2 mmol/L) per identificare il 90% delle donne con diabete gestazionale, comparato all’80% delle identificate usando la soglia di 140 mg/dL (7.8 mmol/L). L’ACOG raccomanda una soglia più bassa di 135 mg/dL (7.5 mmol/L) nei gruppi etnici ad alto rischio, con alta prevalenza di diabete gestazionale. 

    Diabete gestazionale, approccio a due fasi (come raccomandato dalla ACOG e come opzione dall’ADA): fase due

    Fase due: OGTT diagnostico. I campioni prelevati a digiuno e dopo 1,2 e 3 ore dopo l’assunzione della bevanda con 100 grammi di glucosio. Se uno o più valori sono uguali o maggiori rispetto alla concentrazione target, il diabete gestazionale è diagnosticato. Uno dei due set di criteri deve essere utilizzato per stabilire la diagnosi.

    Tempo di prelievo del campione

    Concentrazioni target**

    Digiuno, prima dell’infusione di glucosio

    95 mg/dL (5.3 mmol/L)

    1 ora dopo l’infusione di glucosio

    180 mg/dL (10.0 mmol/L)

    2 ore dopo l’infusione di glucosio

    155 mg/dL (8.6 mmol/L)

    3 ore dopo l’infusione di glucosio

    140 mg/dL (7.8 mmol/L)

    **Alcuni laboratori usano numeri diversi.

    In alcune altre malattie si  possono trovare elevati livelli di glucosio:

    Un basso livello di glucosio indica ipoglicemia, una situazione caratterizzata da una caduta della concentrazione di glucosio a livelli ai quali prima si assiste a sintomi legati al sistema nervoso (sudore, palpitazioni, fame, tremori ed ansia), poi a segni legati al cervello (confusione, allucinazioni, visione offuscata e talvolta coma e morte). Per una diagnosi di ipoglicemia si utilizzano tre criteri, noti come la triade di Whipple. 

    Bassi livelli di glucosio (ipoglicemia) sono associati anche con:

    Glucosio urinario

    Bassi o non rilevabili livelli di glucosio nell'urina sono considerati normali. Ogni situazione che aumenta il glucosio nel sangue come il diabete o altre malattie sopra descritte, può far aumentare il glucosio urinario. Un aumentato glucosio urinario si verifica con l'uso di alcuni farmaci quali estrogeni e cloralio idrato ed in alcune forme di patologie renali. Alcune persone perdono il glucosio nelle urine quando le concentrazioni nel sangue sono normali. Alcuni farmaci usati nel trattamento del diabete aumentano l’eliminazione del glucosio con le urine. 

  • C’è qualcos’altro da sapere?

    Un violento stress può causare un momentaneo aumento del glucosio nel sangue. Questo può essere la conseguenza di un trauma, di un intervento chirurgico, di un attacco di cuore o di un ictus.
    Farmaci, inclusi corticosteroidi, antidepressivi triciclici, diuretici, epinefrine, estrogeni (anticoncezionali e terapia ormonale sostitutiva), litio, fenitoina e salicilati possono aumentare i livelli di glucosio, mentre farmaci quali acetaminofene e steroidi anabolizzanti possono diminuirli.

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Domande Frequenti
  • Si possono misurare in autonomia a casa i livelli di glucosio nel sangue?

    Se non si è diabetici o prediabetici, non c'è ragione di determinare i livelli di glucosio a casa. Le ricerche fatte nell'ambito dei normali controlli clinici sono sufficienti.
    Se si è stati diagnosticati per il diabete o il diabete gestazionale, tuttavia, il medico o il diabetologo consiglierà uno strumento per il monitoraggio del glucosio a casa (glucometro, o uno dei metodi più innovativi che utilizza una quantità molto bassa di sangue o test sul fluido interstiziale -- il fluido fra le cellule -- per determinare il glucosio). Verranno fornite le linee guida per conoscere il livello di glucosio nel sangue in tempi o giorni differenti. Valutando il livello di glucosio regolarmente, si può sapere se la dieta e il protocollo di cure che si stanno seguendo sono adeguate.

  • Si può testare il livello di glucosio nelle urine anziché nel sangue?

    No, nella maggior parte dei casi. Il glucosio si presenterà alto nelle urine solo se è a livelli sufficientemente alti nel sangue cosicché l'organismo sia "sgravato" dell'eccesso nelle urine, o se esiste qualche danneggiamento renale e il glucosio viene perso nelle urine. Il glucosio nelle urine, tuttavia, viene qualche volta utilizzato come un indicatore approssimativo per gli elevati livelli di glucosio e la striscia per le urine (dipstick) che misura il glucosio è occasionalmente utile per rintracciare la presenza di proteine e chetoni nell' urina.

  • Quali sono i trattamenti più utilizzati per il diabete?

    Per il diabete di tipo 2, che è la forma più comune di diabete, perdere l'eccesso di peso, mangiare seguendo una dieta sana con molte fibre e povera di carboidrati, e fare una regolare attività fisica può essere sufficiente per abbassare i livelli di glucosio nel sangue. In molti casi tuttavia, i farmaci che aumentano la secrezione e la sensibilità di insulina sono necessari per raggiungere il livello di glucosio desiderato. Con il diabete di tipo I ( e con il diabete di tipo II che non risponde abbastanza bene ai farmaci), sono necessarie le iniezioni di insulina più volte al giorno. Visitare la pagina Diabete per maggiori informazioni sul trattamento.
     

  • In che modo può essere d’aiuto un diabetologo?

    Se si è diabetici, un diabetologo deve assicurarsi che si sappia:

    • Riconoscere come comportarsi con i livelli alti e bassi di glucosio
    • Testare e registrare i valori di glucosio
    • Regolare i farmaci
    • Somministrare l'insulina (quali tipi, in quali quantità per il miglior utilizzo)
    • Utilizzare i farmaci quando si è malati
    • Controllare piedi, pelle e occhi per cogliere i problemi in tempo
    • Comprare i prodotti dietetici e conservarli adeguatamente
    • Pianificare i pasti. La dieta è estremamente importante nel minimizzare le oscillazioni nei livelli di glucosio nel sangue. Un dietista qualificato può essere di aiuto per insegnare come programmare i pasti.
  • Come viene diagnosticata l'ipoglicemia?

    Una vera diagnosi di ipoglicemia richiede che vengano soddisfatti i criteri di Whipple. Questi includono:

    • Un livello basso di glucosio (meno di 40 mg/dL -2.2 mmol/L), spesso testato insieme all'insulina e talvolta al C-peptide.
    • Sintomi di ipoglicemia con glucosio basso
    • Regressione dei sintomi alla normalizzazione della glicemia
       

    L'ipoglicemia primaria è rara e spesso diagnosticata durante l'infanzia. Le persone possono avere sintomi di ipoglicemia senza avere realmente un basso valore di glucosio nel sangue. In questi casi, un cambiamento della dieta, come ad esempio mangiare spesso piccoli pasti e diversi spuntini durante il giorno, nonché preferire carboidrati complessi piuttosto che zuccheri semplici può essere sufficiente per eliminare i sintomi.

  • Che differenza c'è fra il glucosio e lo zucchero da tavola?

    Lo zucchero da tavola (saccarosio) è una combinazione di due zuccheri semplici, glucosio e fruttosio, che vengono entrambi liberati quando lo zucchero da tavola viene digerito. Poiché il glucosio è la prima fonte di energia dell'organismo, la misura del glucosio nel sangue è spesso informalmente definita come misura dello "zucchero nel sangue".

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Dugdale, D. (Updated 2012 June 2). Glucose test – blood. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003482.htm through http://www.nlm.nih.gov. Accessed October 2014.

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Patolia, S. (Updated 2013 May 20). Glucose. Medscape Drugs & Diseases [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/2087913-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed October 2014.

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Kishore, P. (Reviewed 2014 June). Diabetes Mellitus (DM). The Merck Manual Professional Edition [On-line information]. Available online through http://www.merckmanuals.com. Accessed October 2014.

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Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

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