Noto anche come
Urea sierica
BUN
Nome ufficiale
Urea (Azotemia)
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 26.08.2021.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per determinare se la funzionalità renale del paziente è normale; per la diagnosi, lo screening ed il monitoraggio delle patologie renali.

  • Diagnosi; l’urea può essere prescritta in presenza di sintomi riconducibili a patologie renali, quali cambiamenti nella frequenza della minzione, gonfiore agli arti, crampi muscolari ed affaticamento frequente
  • Screening; l’urea può essere prescritta come parte del Pannello Metabolico di Base (BMP) o del Pannello Metabolico Completo (CMP) durante esami di routine, per rilevare eventuali patologie renali. Questi esami possono essere eseguiti in pazienti ad alto rischio di sviluppare patologie renali in quanto affetti da diabete, problemi cardiovascolari (come l’ipertensione) o con storia familiare positiva per le malattie renali  
  • Monitoraggio; l’urea può essere prescritta ad intervalli regolari per determinare la funzionalità renale nel tempo. Inoltre, può essere utilizzata per monitorare l'efficacia della dialisi o di altri trattamenti relativi alle patologie o ai danni renali.
Quando Fare il Test?

Come parte del pannello metabolico eseguito durante esami di routine; quando il paziente mostra segni e sintomi riconducibili a una patologia o a un danno renale; quando il paziente è affetto da una patologia acuta o cronica che colpisce i reni e/o una malattia che può essere aggravata da una disfunzione renale; ad intervalli regolari, per monitorare il trattamento di patologie o danni renali.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Questo esame misura la concentrazione di urea nel sangue (azotemia). L’urea è prodotta nel fegato quando le proteine sono frammentate nelle loro componenti elementari (amminoacidi) e metabolizzate. Questo processo produce ammoniaca, che è convertita in un prodotto di scarto meno tossico, l’urea. Talvolta, il rapporto urea/creatinina può essere calcolato per contribuire a determinare la causa di livelli elevati.

L’azoto è un componente sia dell’ammoniaca che dell’urea. “Urea” e “azoto ureico” sono due modalità di esprimere lo stesso concetto: l’urea contiene azoto e rappresenta il mezzo di trasporto usato dall’organismo per rimuoverne l’eccesso, può essere quantificata come tale oppure come “azoto contenuto nell’urea” cioè l’azoto ureico. L’urea è rilasciata dal fegato nel circolo ematico ed è trasportata ai reni, dove viene filtrata dal sangue ed è escreta nell’urina. Questo è un processo sempre attivo, perciò una concentrazione bassa ma stabile di azoto ureico è sempre presente nell’urina. Tuttavia, in presenza di danni o patologie renali, i reni non sono in grado di filtrare correttamente i prodotti di scarto dal sangue, con conseguente aumento della concentrazione di urea.

I reni sono una coppia di organi con la caratteristica forma a fagiolo, localizzati nella parte inferiore della gabbia toracica al lato sinistro e destro della schiena. Sono composti da circa un milione di nefroni, le unità funzionali in cui avviene la filtrazione del sangue. In ogni nefrone il sangue viene continuamente filtrato attraverso un gruppo di vasi sanguigni che formano una matassa, chiamata glomerulo. Questa struttura permette il passaggio di acqua e piccole molecole, mentre trattiene le cellule del sangue, le proteine come l'albumina e le molecole più grandi. Ad ogni glomerulo sono attaccati dei tubi (tubuli), che raccolgono i liquidi e le molecole che passano attraverso il glomerulo e riassorbono ciò che può essere riutilizzato dall'organismo. I prodotti di scarto rimanenti sono eliminati sotto forma di urina. 

La maggior parte delle patologie e condizioni che colpiscono i reni e il fegato possono potenzialmente aumentare l’urea presente nel sangue. Se c’è un’aumentata concentrazione di urea prodotta dal fegato o una diminuita escrezione da parte dei reni, allora la concentrazione nel sangue aumenta. Se un danno al fegato o una patologia inibisce la produzione di urea, l’azotemia può diminuire.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’urea viene utilizzata principalmente, insieme alla creatinina, per valutare la funzionalità renale in varie circostanze, come supporto alla diagnosi di patologie renali e per monitorare i pazienti affetti da disfunzione renale acuta o cronica o insufficienza renale. L’urea può essere prescritta da sola o come parte del pannello metabolico, per valutare lo stato di salute generale del paziente.

    Se i test della creatinina e dell’urea risultano anomali o se il paziente ha una patologia che influisce sui reni, come il diabete o l'ipertensione, allora questi due test potrebbero essere utilizzati per monitorare la progressione della disfunzione renale e l'efficacia del trattamento. I test della creatinina ematica e dell’urea possono essere anche richiesti per valutare la funzionalità renale prima di eseguire altre procedure, come una TAC (Tomografia Assiale Computerizzata), per la quale potrebbe essere necessario l'uso di mezzi di contrasto che possono danneggiare i reni.

  • Quando viene prescritto?

    L’urea è parte del pannello metabolico di base (BMP) e completo (CMP), che comprendono rispettivamente 8 e 14 esami che forniscono informazioni circa la funzionalità di vari organi dell’organismo, inclusi i reni. Tali test possono essere eseguiti:

    • Come parte degli esami di routine
    • Quando un paziente con sintomi acuti entra in pronto soccorso e/o in ospedale
    • Durante un periodo di degenza

    L’urea è spesso prescritta insieme alla creatinina o ai marcatori di funzionalità renale quando il medico sospetta un disturbo renale. Alcuni segni e sintomi di disfunzione renale includono:

    • Affaticamento, perdita di concentrazione, scarso appetito, problemi di sonno
    • Gonfiore, in particolare attorno agli occhi o al viso, ai polsi, all’addome, alle cosce o alle caviglie
    • Urine schiumose, che presentano sangue al loro interno o hanno un colorito brunastro
    • Diminuzione della quantità di urine prodotte
    • Problemi ad urinare, come bruciore o emissioni anomale durante la minzione, o cambiamenti nella frequenza della minzione, specialmente di notte
    • Dolore ai fianchi, sotto le costole, vicino alla localizzazione dei reni
    • Ipertensione

    L’azotemia può anche essere richiesta:

    • Ad intervalli regolari per monitorare la funzionalità renale in pazienti affetti da patologie croniche come diabete, scompenso cardiaco congestizio e che sono stati colpiti da infarto del miocardio
    • Ad intervalli regolari per monitorare la funzionalità renale e l'efficacia della terapia in persone affette da patologie renali
    • Prima o durante alcune terapie farmacologiche per monitorare la funzionalità renale
    • Insieme alla creatinina quando viene programmata una TAC
    • Ad intervalli regolari per monitorare l’efficacia della dialisi
  • Che cosa significa il risultato del test?

    Da sola, l’urea non riflette necessariamente la funzionalità renale. Pertanto, i risultati dei test dell'urea vengono interpretati in associazione ai risultati della creatinina e di altri test eseguiti insieme, come i marcatori di funzionalità renale.

    Se i livelli di urea e di creatinina rientrano negli intervalli stabiliti, la funzionalità renale dovrebbe essere normale.

    L’aumento della concentrazione di creatinina e di urea nel sangue suggerisce una disfunzione renale, le cui caratteristiche sono determinate dal medico in base alla storia clinica e agli esami fisici del paziente. Alcune condizioni correlate all’aumento della concentrazione di creatinina includono:

    Basse concentrazioni di urea non sono frequenti né preoccupanti, possono essere osservate in corso di patologie epatiche, dieta povera di proteine, malnutrizione e, talvolta, in pazienti iperidratati (cioè con volume ematico elevato). Tuttavia, l'azotemia solitamente non viene utilizzata per diagnosticare o monitorare queste condizioni.

    Se uno solo dei due reni è perfettamente funzionante, il livello di urea può essere normale anche quando l'altro rene non funziona correttamente.

  • C’è altro da sapere?

    Le concentrazioni ematiche di urea, oltre che dalla funzione del rene, sono influenzate da altri due fattori:

    1. L’apporto di proteine con la dieta. Un’alta concentrazione di proteine nella dieta può aumentare la concentrazione dell’urea, viceversa uno scarso apporto di proteine può determinare azotemia bassa.
    2. Il livello di idratazione: un elevato apporto di liquidi ne favorisce l’eliminazione (urea bassa) un limitato apporto (disidratazione) ne causa l’aumento.

    Diversi farmaci possono far aumentare l’azotemia, mentre quelli che la diminuiscono sono il cloramfenicolo e la streptomicina. Occorre informare il medico in merito alle terapie in corso. La concentrazione di urea può sia aumentare che diminuire durante la gravidanza

Modalità del test
Prima del test

Il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni tipi di farmaci, pertanto è opportuno informare il medico in merito all'assunzione di farmaci (prescritti e da banco) o integratori. Potrebbe essere necessario interrompere l'assunzione dei farmaci per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test.

Nel caso in cui venga eseguita la sola misura dell’urea, non è necessario sottoporsi al digiuno prima dell’esecuzione del test. Al contrario, quando viene prescritta insieme al pannello metabolico, può essere richiesto di digiunare per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima del prelievo di sangue.

Occorre eseguire tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno o meno.

Durante il test

L'analisi di laboratorio viene eseguita su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Durante il prelievo ematico, viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l'ago. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura.

Dopo il test

Al termine della raccolta del campione, viene applicata una garza sterile sul sito della puntura ed esercitata una leggera pressione per prevenire eventuali emorragie e consentire una rapida guarigione. 

Questo tipo di prelievo è eseguito routinariamente e non comporta alcun rischio; non sono previste restrizioni circa le attività che possono essere eseguite dopo il prelievo.

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Domande frequenti
  • Quanto tempo è necessario per ottenere i risultati del test?

    Il risultato del test viene reso disponibile in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test. Solitamente, i risultati vengono forniti entro pochi giorni. 

  • Cosa significa se il livello di urea è leggermente fuori dall'intervallo di riferimento?

    Il clinico deve provvedere alla corretta interpretazione dei risultati nel loro complesso e in associazione con la storia clinica del paziente. Un singolo risultato leggermente superiore o inferiore all'intervallo di riferimento non ha significato clinico. Per questo motivo il clinico può fare ripetere il test e può controllare i risultati ottenuti in precedenza con lo stesso test. 

    Tuttavia, un risultato che eccede di molto l’intervallo può indicare un’alterazione e richiedere esami di approfondimento, quali esami di laboratorio o di diagnostica per immagini. Al fine di valutare ulteriormente la funzionalità renale, possono essere eseguiti altri test, quali la stima della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR). Il clinico deve interpretare i risultati in associazione con la storia clinica e l’esame fisico del paziente per valutare la significatività di eventuali alterazioni.

    Per ulteriori informazioni, consultare l'articolo su Gli Intervalli di Riferimento e il loro Significato.

  • Cos’è il rapporto azotemia/creatinina?

    Occasionalmente, il medico valuta il rapporto urea/creatinina per stabilire la causa di concentrazioni più alte della norma. Se la concentrazione di creatinina è nella norma un aumento del rapporto dipende in genere da cause non renali di aumento dell’urea: disidratazione o aumento delle proteine (sanguinamento gastrointestinale o ad un aumento delle proteine nella dieta). In caso di diminuzione del flusso ematico ai reni, come nello scompenso cardiaco congestizio c’è un incremento sia di urea che di creatinina ma in particolare dell’urea. Il rapporto può diminuire in corso di malattie epatiche (a causa del decremento nella formazione dell'urea) e di malnutrizione.

  • Quali altri test vengono utilizzati per testare la funzionalità renale?

    L’azotemia e la creatinina sono i test principalmente utilizzati per verificare se i reni sono in grado di filtrare correttamente i prodotti di scarto dal sangue. Il medico può prescrivere anche altri esami per valutare la funzionalità renale, quali:

    • Marcatori di funzionalità renale
    • Proteine urinarie; per lo screening delle proteine nelle urine possono essere utilizzati diversi test:
      • albuminuria e rapporto albumina/creatinina, rileva la presenza di quantità di albumina misurabili nell’urina, che possono indicare una disfunzione renale.
      • analisi dell'urina, un test di routine che può rilevare la presenza di proteine, globuli rossi e/o globuli bianchi, normalmente assenti nell'urina. Se presenti, possono indicare una patologia renale.
      • rapporto proteinuria/creatinuria (UP/CR), rileva non solo l'albumina, ma tutti i tipi di proteine che possono essere presenti nell'urina.
    • Stima della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR), calcolata a partire dai risultati della creatininemia  o della cistatina C, insieme ad altre variabili come età, sesso ed etnia, in relazione all'equazione utilizzata. La velocità di filtrazione glomerulare si riferisce alla quantità di sangue che viene filtrata dai glomeruli al minuto. Quando la funzionalità renale diminuisce, diminuisce anche la velocità di filtrazione glomerulare.
  • Come cambia l’urea con l’età?

    L’urea aumenta con l’età. Alla nascita è circa 2/3 rispetto a quella degli adulti sani, mentre a 60 anni è leggermente più alta rispetto a quella dei giovani. L’urea è inoltre un po’ più alta negli uomini rispetto alle donne.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Comprehensive metabolic panel. Updated January 26, 2019. Accessed May 13, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/003468.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Basic metabolic panel. Updated April 29, 2019. Accessed May 13, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/003462.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. BUN – blood test. Updated April 29, 2019. Accessed May 13, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/003474.htm

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Gounden V, Bhatt H, Jialal I. Renal function tests. In: StatPearls. Updated July 20, 2020. Accessed May 19, 2021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507821/

Hosten AO. Chapter 193: BUN and Creatinine. In: Walker HK, Hall WD, Hurst JW, eds. Clinical Methods: The History, Physical, and Laboratory Examinations. 3rd edition. 1990. Accessed May 19, 2021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK305/

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Inker LA, Perrone RD. Assessment of kidney function. In: Sterns RH, ed. UpToDate. Updated April 29, 2021. Accessed May 19, 2021. https://www.uptodate.com/contents/assessment-of-kidney-function

MedlinePlus: National Library of Medicine. BUN (blood urea nitrogen). Updated July 30, 2020. Accessed May 13, 2021. https://medlineplus.gov/lab-tests/bun-blood-urea-nitrogen/

MedlinePlus: National Library of Medicine. Comprehensive metabolic panel (CMP). Updated March 2, 2021. Accessed May 13, 2021. https://medlineplus.gov/lab-tests/comprehensive-metabolic-panel-cmp/

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

2019 review performed by Richa Athalye and the Lab Tests Online Editorial Review Board.

(April 15, 2019) MedlinePlus. Blood Urea Nitrogen. Available online at https://medlineplus.gov/lab-tests/bun-blood-urea-nitrogen/. Accessed August 2019.

(March 6, 2014) Medscape Reference. Blood Urea Nitrogen (BUN). Available online at https://emedicine.medscape.com/article/2073979-overview. Accessed August 2019.

Blood urea nitrogen (BUN), serum. Mayo Medical Laboratories. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/81793. Accessed August 2019.

Approved

Revisore: Dr. Ferruccio Ceriotti; Laboratorio Analisi, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano