Noto anche come
Proteine nelle urine delle 24 ore
Proteine totali nell'urina
Rapporto proteinuria/creatinuria
UP/CR
Nome ufficiale
Proteine Urinarie
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 22.06.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rivelare l’eccessiva eliminazione di proteine nell'urina; come supporto nel valutare e monitorare la funzionalità renale; per determinare la presenza di danno renale.

Quando Fare il Test?

Come parte delle indagini di routine, spesso come parte dell'analisi dell'urina; in passato, le proteine urinarie ed il rapporto proteinuria/creatinuria (UP/CR) venivano eseguiti per indicare la presenza di patologie renali e come test di follow-up per monitorare il decorso di tali patologie. Attualmente, il rapporto albumina/creatinina (ACR) è il test d'elezione per la diagnosi ed il monitoraggio delle patologie renali. 

L'UP/CR viene comunque prescritto per rilevare la presenza di preeclampsia in corso di gravidanza e se si sospetta che l'eccesso di proteine nell'urina non sia causato dall'albumina.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Campioni estemporanei di urina, raccolti in contenitori sterili, o campioni di urina delle 24 ore, raccolti durante l'arco della giornata dopo aver eliminato le prime urine del mattino. Per la conservazione delle sostanze che saranno dosate potrebbe essere necessario refrigerare il contenitore per tutto il tempo della raccolta. Occasionalmente, è possibile utilizzare due campioni di urina, uno raccolto durante l’intera giornata e l’altro durante la notte.

Solitamente, insieme al campione di urina delle 24 ore, viene prelevato anche un campione di sangue per misurare i livelli di creatinina e di proteine sieriche.

I valori ottenuti dalla raccolta delle 24 ore e da quella estemporanea risultano altamente correlati; pertanto, è preferibile utilizzare la raccolta estemporanea poiché più rapida per la determinazione dell'UP/CR.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Il test delle proteine urinarie determina e/o misura le proteine escrete nell’urina. Le proteine normalmente non sono presenti nell’urina, se non a causa di infezioni o stress.

Se la loro presenza è persistente, è possibile che sia presenta un danno renale.

Normalmente l'eliminazione delle proteine urinarie è inferiore a 150 mg/die, mentre i valori di albumina urinaria non dovrebbero superare i 30 mg/die. Livelli elevati di proteinuria possono essere presenti temporaneamente, in condizioni quali infezioni, stress, gravidanza, dieta, esposizione al freddo o esercizio fisico intenso, o permanentemente, in presenza di danno renale o di altre condizioni. Per determinare la causa alla base di tali condizioni cliniche occorre eseguire ulteriori esami di approfondimento.

Esistono diversi tipi di esami per misurare le proteine urinarie, quali:

  • Misurazione semi-quantitativa mediante strisce reattive (dipstick), eseguita come parte dell’analisi dell'urina, solitamente su un campione estemporaneo di urina
  • La quantità di proteine in un campione di urina delle 24 ore può essere misurata e riportata come quantità di proteine escrete nelle 24 ore
  • La quantità di proteine in un campione estemporaneo di urina può essere misurata insieme alla creatinina urinaria e riportata come rapporto proteinuria/creatinuria (UP/CR)

La creatinina è un prodotto del metabolismo muscolare ed è normalmente escreta nell’urina ad un ritmo costante. Il rapporto proteine/creatinina, ottenuto dalla misurazione della creatinina urinaria e delle proteine urinarie su un campione estemporaneo di urina, ha un'accuratezza paragonabile alla misura della proteinuria tramite raccolta delle urine delle 24 ore, la quale risulta può difficoltosa da eseguire, soprattutto in caso di bambini e neonati. Pertanto, il campione estemporaneo viene spesso utilizzato come valida alternativa.

Le proteine plasmatiche sono essenziali per la sopravvivenza dell'organismo. I reni, una coppia di organi localizzati nella parte inferiore della gabbia toracica al lato sinistro e destro della schiena, sono deputati alla filtrazione del sangue. Essi riassorbono le proteine dal sangue e rimuovono i prodotti di scarto dall’organismo sotto forma di urina. Quando i reni funzionano correttamente trattengono o riassorbono le proteine filtrate, che tornano in circolo. Al contrario, la presenza di danno renale compromette la filtrazione, con conseguente aumento della proteinuria. 

Le strisce reattive utilizzate routinariamente nei laboratori di analisi rilevano la presenza di albumina. L’albumina, una proteina prodotta dal fegato, costituisce circa il 50-60% delle proteine del sangue. La restante parte è composta da globuline, incluse le immunoglobuline. Al progredire del danno renale, la quantità di albumina nell'urina aumenta. L’albumina è una delle prime proteine ad essere rilevata nell'urina in presenza di patologie renali.

La proteinuria è un fenomeno frequentemente osservabile in corso di patologie croniche, quali diabete e ipertensione, nel corso delle quali l'aumento della concentrazione delle proteine nell’urina riflette l’aumento del danno renale. Soggetti con danno renale in fase precoce sono spesso asintomatici. Al progredire del danno, o se la perdita di proteine è grave, è possibile sviluppare sintomi quali edema, respiro affannoso, nausea e affaticamento. Anche l’eccessiva produzione di proteine, associata a patologie quali mieloma multiplo, linfoma e amiloidosi, può causare proteinuria.

La presenza di albuminuria è un indicatore precoce di patologie renali in pazienti affetti da diabete e ipertensione; pertanto in questi casi è raccomandata la misurazione dell'albumina nell’urina invece delle proteine totali urinarie (per maggiori informazioni a riguardo, consultare l'articolo Albumina urinaria e rapporto albumina/creatinina).

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test delle proteine urinarie viene utilizzato per rilevare la presenza di quantità eccessive di proteine nell’urina. L'analisi semi-quantitativa mediante strisce reattive rileva la presenza di proteinuria come parte dell'analisi dell'urina

    Inoltre, questo esame può essere eseguito come supporto nel valutare e monitorare la funzionalità renale e per determinare e diagnosticare precocemente la presenza di danni e patologie renali. Inoltre, contribuisce a rilevare altre patologie che possono causare proteinuria.

    Se la concentrazione di proteine presente nel primo campione è ridotta, è possibile ripetere l'analisi dell'urina ed il dipstick dopo un certo periodo di tempo, per confermare o escludere la proteinuria.

    Se la concentrazione di proteine presente nel primo campione è alta e/o persiste nei campioni successivi, viene prescritta la raccolta di urina delle 24 ore insieme ad alcuni esami del sangue. Poiché le strisce reattive misurano principalmente l’albumina, è possibile richiedere il test delle proteine su un campione di urina delle 24 ore anche quando il dipstick rileva una piccola quantità di proteine, se si sospetta la presenza di altre proteine nell’urina oltre l’albumina.

    Il rapporto proteinuria/creatinuria può essere eseguito su un campione estemporaneo di urina in caso di proteinuria significativa e persistente. Occasionalmente i bambini, e talvolta gli adulti, possono avere un certo grado di proteinuria transitoria in assenza di evidente disfunzione renale, con una maggior escrezione di proteine nell’urina durante il giorno rispetto alla notte. In tal caso, è possibile misurare la proteinuria ad intervalli regolari per monitorarne l'andamento.

    Anche l'UP/CR sull’urina delle 24 ore o su un campione estemporaneo di urina può essere utilizzato per il monitoraggio di soggetti affetti da patologia o danno renale. La misurazione semi-quantitativa con strisce reattive e l'UP/CR possono essere prescritti ad intervalli regolari per il monitoraggio di pazienti in terapia con farmaci potenzialmente dannosi per i reni.

  • Quando viene prescritto?

    La misurazione delle proteine urinarie (principalmente albumina) con strisce reattive viene eseguita come esame di screening come parte dell'analisi dell'urina. Può essere prescritta come parte di un'indagine di routine, degli esami in gravidanza, quando si sospetta la presenza di infezioni delle vie urinarie, degli esami precedenti al ricovero in ospedale o per valutare la funzionalità renale. Se la concentrazione di proteine rilevata nel primo campione è ridotta, è possibile ripetere l'analisi con dipstick per valutare la persistenza della proteinuria.

    Per il monitoraggio di soggetti con possibile compromissione della funzionalità renale, la National Kidney Foundation suggerisce di utilizzare un'analisi comprensiva di 5 fasi per la valutazione delle malattie renali croniche (Chronic Kidney Disease, CKD) e di riferirsi al rapporto estemporaneo albuminuria/creatinina (ACR), differentemente dall'UP/CR estemporaneo, per stabilire la prognosi delle CKD, poiché la proteinuria è più difficile da standardizzare.

    La proteinuria nell'urina delle 24 ore può essere prescritta come test di follow-up, soprattutto nelle donne in gravidanza esposte ad alto rischio di preeclampsia, quando l'esame con strisce reattive rileva quantità elevate di proteine nell'urina o quando la proteinuria persiste nel tempo.

    Poiché le strisce reattive misurano principalmente l’albumina, è possibile richiedere il test delle proteine su un campione di urine raccolte nelle 24 ore anche quando il dipstick rileva una piccola quantità di proteine, se si sospetta la presenza di altre proteine nell’urina oltre l’albumina.

    Nei bambini, il rapporto proteinuria/creatinuria può essere prescritto su un campione estemporaneo di urina in seguito alla rilevazione tramite dipstick di quantità significative e persistenti di proteine nell'urina dei bambini.

    La misurazione della proteinuria può essere prescritta ad intervalli regolari per il monitoraggio di pazienti in terapia con farmaci potenzialmente in grado di compromettere la funzionalità renale, compresi alcuni antibiotici, analgesici, inibitori COX-2 (alcuni farmaci anti-infiammatori non steroidei) e inibitori di pompa protonica (reflusso gastrico).

     

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un risultato negativo indica assenza di quantità sufficienti di proteine nell'urina da essere rilevate al momento del test. 

    La rilevazione temporanea di proteine nell’urina può essere riconducibile alla presenza di infezione, assunzione di determinati farmaci, esercizio fisico intenso, gravidanza, dieta, esposizione al freddo e stress psico-fisico. E' opportuno ripetere il test dopo la risoluzione di tali condizioni.

    Il riscontro di tre campioni urinari positivi in assenza di altri sintomi significativi viene spesso seguito dall'esecuzione di ulteriori test, tra cui la raccolta dell'urina delle 24 ore.

    Una proteinuria persistente e/o aumentata suggerisce la presenza di danni o patologie renali. Nel caso delle malattie renali, la quantità di proteine presenti è generalmente associata alla gravità del danno ed alla compromissione della funzionalità renale. La causa più comune di proteinuria è il danno renale, causato principalmente da:

    • Diabete; la proteinuria è un segno precoce di compromissione della funzionalità renale in soggetti con diabete di tipo 1 e 2
    • Ipertensione; la proteinuria in soggetti ipertesi è un segno precoce di compromissione della funzionalità renale

    La proteinuria può essere presente anche durante altre patologie e condizioni cliniche; è opportuno eseguire altri esami per contribuire a determinarne la causa. Alcuni esempi di tali cause includono:

  • C’è altro da sapere?

    Esistono diversi metodi per rilevare la presenza di proteine nell’urina, con differenti sensibilità e specificità. Ad esempio, le strisce reattive (dipstick) possono dare risultati positivi a causa di una sorgente contaminante di proteine, quale sangue, liquido seminale o secrezioni vaginali nell’urina. Poiché il dipstick misura principalmente l’albumina, il test può risultare negativo anche in presenza di proteine diverse dall’albumina nell’urina.

    Un campione di urina raccolto nelle 24 ore fornisce la quantità delle proteine escrete durante la giornata; la misurazione si rivelerà accurata solo nel caso in cui sia raccolta tutta l'urina prodotta in questo arco di tempo. Il rapporto proteinuria/creatinuria riflette la quantità di proteine presenti nell’urina al momento della raccolta del campione. Se essa è elevata, allora le proteine sono presenti; se l’esame è negativo, è probabile che la quantità o il tipo di proteine prodotte non fosse misurabile al momento della raccolta.

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Domande Frequenti
  • E’ possibile misurare le proteine urinarie a casa?

    Sì, sono disponibili in commercio dipstick che permettono di monitorare le proteinuria.

  • Il danno renale può risolversi?

    Generalmente no, pertanto, l’obiettivo è di rilevare precocemente le lesioni o le patologie renali per minimizzare il danno e prolungare la funzionalità renale. Solitamente, se la proteinuria è dovuta ad infezione renale o delle vie urinarie, i reni recuperano la completa funzionalità al risolversi dell’infezione. Se la proteinuria è dovuta alla terapia farmacologica, nella maggior parte dei casi la funzionalità renale verrà ripristinata in seguito alla sospensione del farmaco.

     

  • È necessario mangiare più carne per sopperire alle perdita delle proteine?

    È opportuno discutere con il medico in merito a tale possibilità. In presenza di carenza proteica grave, l'ingestione di quantità eccessive di proteine può determinare un sovraccarico funzionale dei reni. 

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2020 review performed by Li-Sheng Chen, PhD, DABCC, FACB.

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