Noto anche come
Osmolalità
Nome ufficiale
Osmolalità (plasma, urina, feci)
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
24.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per valutare l’equilibrio idrico- salino dell’organismo; per capire l’origine di sodio basso nel sangue (iponatriemia) e di aumentata o diminuita produzione di urina; per determinare l’intossicazione da alcol dovuta all’ingestione di tossine come metanolo o glicoletilene; per monitorare l’efficacia del trattamento di patologie che influenzano l’osmolalità; come supporto nel determinare la causa di diarrea cronica

Quando Fare il Test?

Quando il paziente ha il sodio basso nel sangue, se sta prendendo il mannitolo (un diuretico osmotico), se è probabile che abbia ingerito metanolo, glicoletilene o alcol isopropilico, se produce quantità di urina significativamente aumentate o diminuite, se ha la diarrea cronica

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio e/o un campione di urina random, a volte un campione di feci liquido, appena raccolto

Il Test Richiede una Preparazione?

A volte nessuna preparazione, altre il digiuno per sei ore prima di fare il test; è opportuno seguire le istruzioni fornite e informare il medico circa ogni tipo di farmaco in uso, mannitolo in particolare

L’Esame

L’osmolalità è una misura del numero di particelle disciolte in un fluido. Il test dell’osmolalità riflette la concentrazione di sostanze come sodio, potassio, cloro, glucosio e urea in un campione di sangue, urina, o talvolta feci. E’ usato per valutare l’equilibrio tra acqua e particelle disciolte nel sangue e nell’urina, per determinare la presenza di sostanze che possono influenzare questo equilibrio, e per verificare l’abilità dei reni di concentrare l’urina.

L’equilibrio idrico dell’organismo è un processo dinamico regolato dal controllo della quantità di acqua escreta con l’urina e dall’aumento o decremento di acqua ingerita per mezzo del controllo della “sete”. I sensori osmotici nell’organismo percepiscono e reagiscono all’aumento e alla diminuzione della quantità di acqua e delle particelle nel circolo ematico. Quando aumenta l’osmolalità del sangue, indicando un decremento della quantità di acqua nell’organismo o un aumento del numero di particelle, l’ipotalamo secerne l’ormone antidiuretico (ADH), che stimola i reni a trattenere liquidi. Ciò ha come risultato un’urina più concentrata con osmolalità più elevata e sangue più diluito con osmolalità più bassa. Al diminuire dell’osmolalità sanguigna, la secrezione dell’ADH viene soppressa, i reni producono un’urina più diluita, la quantità di acqua nell’organismo diminuisce e l’osmolalità ematica torna normale.

L’osmolalità ematica è principalmente una misura del sodio disciolto nel siero. Il sodio è l’elettrolita più rappresentato nel sangue, nell’urina e nelle feci e mantiene una carica elettrica neutra nell’organismo e l’equilibrio acido-base insieme a potassio, cloro e CO2 (sotto forma di bicarbonato). Il sodio è introdotto con la dieta e viene normalmente conservato ed escreto dai reni con l’urina per mantenere la concentrazione nel sangue all’interno di un preciso range.

L’osmolalità urinaria misura principalmente le molecole di scarto urea e creatinina, che sono prodotte e rimosse dall’organismo ad una velocità relativamente costante.

Il glucosio e l’urea non sono elettroliti ma particelle (molecole) che contribuiscono all’osmolalità. Di solito il loro contributo è minimo, ma quando il paziente ha la glicemia alta (iperglicemia, tipica del diabete) o l’urea elevata nel sangue (osservabile nell’insufficienza renale), la loro influenza può essere significativa.

Il glucosio è osmoticamente attivo. Ciò significa che può portare l’acqua fuori dalle cellule, aumentando la quantità di liquido in circolo e la quantità di urina diluita prodotta. Anche il mannitolo, un farmaco usato per trattare l’edema cerebrale, ha questa proprietà. Le tossine come metanolo, alcol isopropilico, glicoletilene e acetone e i farmaci come l’acido acetilsalicilico (aspirina), se ingeriti in grandi quantità, possono influenzare l’osmolalità.. L’osmolalità può essere misurata o stimata nei principali soluti presenti nel sangue. La differenza tra risultati misurati e calcolati è chiamata “gap osmotico” o “gap osmolale”. Un aumento del gap osmotico (più alto di 10) indica la presenza di altre sostanze come tossine, aspirina o mannitolo. Viene usato talvolta nella valutazione del paziente in trattamento con mannitolo o quando si sospetta che abbia ingerito tossine come metanolo o una dose eccessiva di un farmaco come l’aspirina. Altre cause frequenti di aumento del gap osmolale sono la chetoacidosi alcolica, l’insufficienza renale, la chetoacidosi diabetica e lo shock.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. L’esame può essere eseguito su un campione di urina random, raccolto in modo corretto (vedere la sezione analisi dell’urina completo), oppure su un campione di feci fresco (refrigerato o congelato entro 30 minuti circa dalla raccolta); le feci liquide, non contaminate da urine, vengono raccolte in contenitori sterili. I batteri presenti nel campione possono influenzare il risultato del test in breve di tempo.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Non è necessaria alcuna preparazione al test, talvolta viene richiesto il digiuno (niente cibo o bevande eccetto l’acqua) per le 6 ore precedenti al prelievo. Seguire tutte le istruzioni fornite. Poiché alcuni farmaci interferiscono col test, è opportuno informare il proprio medico circa ogni terapia che si stia seguendo (soprattutto se a base di mannitolo).

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test dell’osmolalità fornisce un’immagine del numero di soluti presenti nel sangue (siero), urina e feci. E’ prescritto come supporto nel valutare l’equilibrio idrico e la capacità di produrre urina concentrata, per capire le ragioni di basse concentrazioni di sodio (iponatriemia), per determinare la presenza di tossine come metanolo e glicoletilene e per monitorare i farmaci osmoticamente attivi come il mannitolo, usato per trattare l’edema cerebrale. Questo esame è prescritto inoltre per monitorare l’efficacia del trattamento di ogni patologia che influenza l’osmolalità della persona.

    L’osmolalità sierica viene prescritta principalmente per capire le cause dell’iponatriemia, che può essere causata da perdita di sodio con l’urina o da un aumento di liquidi nel circolo ematico. L’aumento di liquidi a sua volta può essere dovuto ad un’eccessiva introduzione di acqua, alla ritenzione idrica, alla diminuita capacità dei reni di produrre urina o alla presenza di agenti attivi osmoticamente come glucosio, mannitolo o glicina (un composto usato nei liquidi di irrigazione chirurgica). I corridori della maratona, ad esempio, possono andare incontro ad iponatriemia acuta bevendo grandi quantità di acqua in brevi periodi di tempo per rimpiazzare la perdita di liquido col sudore. Le persone che bevono abitualmente eccessive quantità di acqua, per scelta o per condizionamento psicologico, possono sviluppare iponetriemia cronica. Il paziente che presenta un sodio basso con una percentuale di acqua diminuita nel sangue, potrebbe avere un aumento di proteine e lipidi.

    Il mannitolo, la glicina e l’ingestione di tossine come metanolo, glicoletilene, alcol isopropilico e glicolpropilene possono esser determinati, valutati e monitorati prescrivendo un gap osmotico (anche chiamato gap osmolale). Questo calcolo mette a confronto la misura dell’osmolalità con la misura dei soluti più rappresentati. Il gap osmotico è la differenza tra queste due misure. Il gap osmotico maggiore di 10 è considerato anormale ed è indicativo della presenza di sostanze osmoticamente attive nel sangue.

    Per il calcolo del gap osmotico, devono essere eseguiti i test per il sodio ematico, l’azotemia e il glucosio per ottenere l’osmolalità attesa. Alcune versioni di questo calcolo includono l’etanolo. Un esempio è:

    Calcolo dell’osmolalità sierica (l’etanolo non è sempre considerato)

    2 x (Na+) + (Glucosio/18) + (Azotemia/2.8) + (Etanolo/3.8)

    Nota: glucosio, azotemia ed etanolo possono essere espressi in mg/dL (milligrammi per decilitro) o in mmol/L (millimole per litro). I numeri nell’equazione sopra riportata sono usati per convertire i mg/dL in mmol/L. Per le mmol/L, l’equazione sarà:

    2 x (Na+) + (Glucosio) + (Azotemia) + (Etanolo)

    Gap osmotico sierico

    Osmolalità sierica (misurata) – osmolalità sierica (calcolata)

    L’osmolalità urinaria è prescritta di frequente insieme all’osmolalità sierica. E’ usata come supporto nel valutare l’equilibrio idrico e per capire il motivo di una produzione aumentata o diminuita di urina. L’aumento può essere dovuto ad una maggiore introduzione di liquidi, alla mancata produzione di quantità appropriate di ADH, o al diabete, con un aumento del glucosio che porta a urinare di più. La diminuzione della produzione di urina può essere imputata a varie cause, tra cui un decremento di flusso sanguigno ai reni, una risposta appropriata alla disidratazione o un danno alle cellule tubulari dei reni. Il sodio urinario e la creatinina sono spesso prescritti insieme all’osmolalità urinaria; a volte viene calcolato il gap osmotico come valutazione della capacità dei reni di secernere acido e riassorbire bicarbonato, per determinare la presenza di molecole osmoticamente attive e per confrontarlo col gap osmotico sierico.

    L’osmolalità fecale può talvolta essere prescritta come supporto nella valutazione della diarrea cronica non imputata a infezione batterica o parassitica o ad altre cause identificabili come infiammazione o danno intestinale. I pazienti con diarrea acquosa cronica possono aver assunto sostanze osmoticamente attive, come i lassativi, che inibiscono il riassorbimento di acqua nell’intestino. Talvolta viene calcolato il gap osmotico fecale.

  • Quando viene prescritto?

    Il test dell’osmolalità sierica e il gap osmotico possono essere prescritti quando il paziente ha dei sintomi imputabili a iponatriemia, come:

    • Sete eccessiva
    • Confusione
    • Nausea
    • Mal di testa
    • Letargia
    • Nei casi più gravi convulsioni e coma

    Questi esami possono inoltre essere prescritti quando si sospetta che il paziente abbia ingerito tossine come metanolo o glicoletilene.
    Il test dell’osmolalità urinaria può essere prescritto insieme ad altri esami del sangue quando il medico vuole confrontare i risultati dei test dell’osmolalità sierica ed urinaria e/o quando il paziente produce quantità di urina aumentate o diminuite. Entrambi sono eseguiti quando si sospetta che il paziente abbia il diabete.

    Il test dell’osmolalità può essere prescritto alle persone asintomatiche con iponatriemia inspiegata, quando durante test eseguiti per altre ragioni, emerge che il sodio è basso. I test dell’osmolalità sono prescritti di frequente per monitorare l’efficacia del trattamento per queste condizioni patologiche e ad intervalli regolari per coloro che prendono il mannitolo.
    L’osmolalità fecale può essere prescritta quando il medico sospetta che il paziente abbia la diarrea cronica dovuta a sostanze osmoticamente attive.

  • Cosa significa il risultato del test?

    L’osmolalità è dinamica e fluttua a seconda di come risponde l’organismo allo squilibrio idrico temporaneo e di come lo corregge. I test dell’osmolalità sierica e urinaria devono essere valutati insieme al quadro clinico del paziente e al risultato di altri esami come sodio, glucosio e azotemia. I risultati dell’osmolalità non sono diagnostici, suggeriscono che il paziente ha uno squilibrio, ma non ne evidenziano la causa.

    In generale, se il paziente ha l’osmolalità sierica aumentata, di solito è perchè l’acqua è diminuita nel sangue o sono aumentati i soluti. Se l’osmolalità sierica è diminuita, è per un aumento di liquidi.

    Quando il paziente ha un gap osmotico aumentato e si sospetta che abbia ingerito una tossina come il metanolo, allora il sospetto è confermato, con la grandezza del gap direttamente proporzionale alla quantità della tossina. Durante il monitoraggio, se l’osmolalità, il gap osmotico e i risultati come il sodio rientrano nei range, allora il trattamento è stato efficace.

    Nella terapia con mannitolo, l’obiettivo del monitoraggio è di mantenere stabile il gap osmotico e di evitare l’edema cerebrale.

    L’osmolalità sierica può essere aumentata in:

    • Disidratazione
    • Diabete mellito
    • Iperglicemia
    • Ipernatriemia
    • Avvelenamento da alcol dovuto all’ingestione di etanolo, metanolo, glicoletilene o alcol isopropilico
    • Uremia (accumulo di tossine nel sangue)
    • Ictus
    • Trauma cranico
    • Danno renale
    • Terapia con mannitolo
    • Shock

    L’osmolalità sierica può essere diminuita a seguito di:

    • Disidratazione eccessiva
    • Iponatriemia
    • Secrezione inappropriata di ADH

    Quando il paziente presenta un’aumentata produzione di urina e bassa osmolalità può aver bevuto quantità eccessive di liquidi oppure i suoi reni non sono in grado di concentrare l’urina in modo appropriato. La produzione aumentata di urina  e l’alta osmolalità possono essere osservate ad esempio quando ci sono sostanze interferenti, come un eccesso di glucosio nel diabete. Se il paziente ha una diminuita produzione urinaria e un’alta osmolalità, allora può avere un danno renale.

    L’osmolalità urinaria può essere aumentata a seguito di:

    L’osmolalità urinaria può essere diminuita a seguito di:

    Se il paziente ha un gap osmolale fecale aumentato, allora è probabile che siano presenti nel suo sangue sostanze che causano la diarrea liquida cronica. Questo fenomeno può essere osservato nel malassorbimento da abuso di lassativi.

  • C’è altro da sapere?

    A volte viene prescritto il calcolo della “clearance dell’acqua libera”, ovvero della capacità dei tubuli renali di concentrare e diluire l’urina in modo appropriato. Quando l’osmolalità urinaria è la stessa dell’osmolalità plasmatica, allora la clearance dell’acqua sarà zero. Quando il volume ematico diminuisce e l’urina si concentra , la clearance è negativa. Se i liquidi sono aumentati e l’urina è diluita, allora la clearance è positiva.

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Domande Frequenti
  • Qual è la differenza tra osmolalità e peso specifico?

    Il peso specifico è una parte dell’esame dell’urina. Valuta il peso delle particelle solide nell’acqua. L’osmolalità e il peso specifico di solito cambiano in parallelo. Quando nell’urina sono presenti molecole grandi e pesanti (come glucosio e proteine), i risultati divergono. Il peso specifico può aumentare di più, in relazione al peso delle molecole, mentre l’osmolalità aumenta di poco, in relazione al numero di molecole. In generale, l’osmolalità è considerata una misura della concentrazione urinaria più corretta, rispetto al peso specifico,.

  • Qual è la differenza tra osmolalità e osmolarità?

    L’osmolalità misura la concentrazione dei soluti nel liquido, rispetto al numero di particelle per peso (kg) di liquido. L’osmolarità valuta il numero di particelle per volume (litro) di liquido. I liquidi diluiti, sono essenzialmente gli stessi, ma le differenze sono più evidenti ad alte concentrazioni e bisogna fare molta attenzione nel confrontare le due grandezze, perché le unità di misura sono differenti.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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