Noto anche come
Grassi fecali quantitativi o qualitativi
Lipidi fecali
Grassi fecali delle 72 ore
Colorazione Oil Red O
Nome ufficiale
Grassi fecali qualitativi o quantitativi
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 16.02.2021.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare e misurare un eccesso di grassi nelle feci; come supporto alla diagnosi di patologie che causano malassorbimento.

Quando Fare il Test?

In presenza di sintomi di malassorbimento, quali diarrea persistente e produzione di feci grasse (steatorrea).

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione estemporaneo di feci; talvolta, un campione di feci raccolte nell’arco di 72 ore.

 

Il Test Richiede una Preparazione?

Per la raccolta delle feci delle 72 ore occorre seguire le istruzioni fornite dal personale sanitario. Tali indicazioni possono prevedere il consumo di 50-150 grammi di lipidi al giorno per due o tre giorni prima e durante il periodo di raccolta delle feci.

L'Esame

Questo esame misura la quantità di grassi presenti nel campione di feci. L’eccesso di grassi nelle feci (steatorrea) può essere indicativo di un malfunzionamento dell’apparato digerente e/o della presenza di una patologia che compromette la digestione e l’assorbimento dei nutrienti (malassorbimento).

L’organismo digerisce gli alimenti in varie fasi: dapprima, le proteine, i grassi ed i carboidrati vengono scomposti a livello dello stomaco tramite sostanze acide ed enzimi; dopodiché, vengono ulteriormente scissi nei loro componenti fondamentali nell'intestino tenue per azione di enzimi prodotti dal pancreas e della bile prodotta dal fegato. In seguito, i nutrienti vengono assorbiti a livello nell’intestino tenue e, giunti nel circolo ematico, trasportati ai vari distretti dell’organismo, dopo verranno utilizzati o immagazzinati.  

  • L'assenza di quantità sufficienti di enzimi pancreatici o di bile è associata ad una inadeguata digestione dei lipidi e degli alimenti, con conseguente diminuzione dell'assorbimento dei nutrienti. Inoltre, la presenza di una patologia che compromette il corretto assorbimento dei nutrimenti a livello intestinale determina la loro eliminazione a livello fecale. In entrambi i casi (digestione o assorbimento inadeguati), il paziente affetto può manifestare sintomi riconducibili a malassorbimento e, nei casi gravi, sintomi di malnutrizione e carenza vitaminica. Nel caso in cui la patologia comprometta la digestione e l’assorbimento dei grassi assunti con la dieta, l’eccesso di grassi viene eliminato per via fecale ed il paziente affetto manifesta sintomi quali diarrea persistente con produzione di feci maleodoranti, grasse e voluminose (steatorrea)

Il grasso nelle feci può essere rilevato con l'esecuzione di un test fecale qualitativo, il quale generalmente determina la presenza o l’assenza di un eccesso di grassi nelle feci. Questo esame prevede che la sospensione cellulare (trattata o meno) raccolta nel campione di feci venga strisciata su un vetrino, colorata e osservata al microscopio, al fine di valutare il numero e la dimensione dei globuli lipidici eventualmente presenti. 

La misura quantitativa dei grassi fecali è caratterizzata da una maggiore precisione, ma non viene eseguita frequentemente. Questa procedura richiede una raccolta temporizzata delle feci e l'osservazione di alcune restrizioni dietetiche come ausilio per calcolare la quantità di lipidi assunti durante il periodo di raccolta del campione, che solitamente corrisponde a 72 ore. I risultati sono riportati come quantità giornaliera di grassi escreti nelle feci. 

Un altro test quantitativo è rappresentato dallo steatocrito acido, il quale fornisce una misura più rapida ma meno accurata della quantità di grassi fecali. Questo test è caratterizzato da una più semplice esecuzione ed utilizza un campione estemporaneo di feci.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Che tipo di campione viene richiesto?

    Per la raccolta delle 72 ore è necessario raccogliere le feci prodotte in un arco di 72 ore in un contenitore sterile. Le feci possono essere raccolte con vari metodi, in barattoli di plastica, senza contaminazioni di urina, acqua del gabinetto o carta igienica. Nel caso in cui sia richiesto un campione estemporaneo di feci, la raccolta deve essere effettuata in una singola volta nello stesso modo.

     

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Per la raccolta delle feci delle 72 ore è necessario seguire le istruzioni fornite dal personale sanitario e le restrizioni dietetiche. Le indicazioni possono prevedere il consumo di 50-150 grammi di lipidi al giorno per due o tre giorni prima e durante il periodo di raccolta delle feci. Può essere richiesto al paziente di evitare l'assunzione di certi tipi di oli e sostitutivi dei grassi durante il periodo di raccolta del campione, poiché potrebbero invalidare il risultato del test. Inoltre, in soggetti che assumono enzimi pancreatici esogeni, può essere consigliato di interromperne l'assunzione prima di sottoporsi al test.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Solitamente, l'esame dei grassi fecali viene richiesto insieme o in seguito ad altri test su feci e su sangue per determinare le cause di diarrea cronica e steatorrea (feci maleodoranti, grasse e voluminose).

    Gli esami su feci includono:

    • Test immunochimico fecale (FIT) per la ricerca del sangue occulto nelle feci; per rilevare la presenza di sangue nelle feci
    • Uova e parassiti; per rilevare la presenza di uova e parassiti nelle feci
    • Leucociti nelle feci; per rilevare la presenza di globuli bianchi nelle feci
    • Elastasi fecaleun enzima prodotto dal tessuto esocrino del pancreas. L’elastasi non viene degradata dagli altri enzimi e viene eliminata dall’organismo tramite le feci. La concentrazione di questo enzima risulta ridotta in corso di insufficienza pancreatica
    • Esame qualitativo dei grassi fecali; solitamente, questo esame prevede che la sospensione cellulare (trattata o non trattata) venga strisciata su un vetrino, colorata e osservata al microscopio, al fine di valutare il numero e la dimensione dei globuli lipidici eventualmente presenti


    Alcuni esempi di test su sangue prescritti per ulteriori indagini in presenza di sintomi di malassorbimento includono:

    Come parte dell’indagine, possono essere eseguiti i test per la fibrosi cistica. L'insufficienza pancreatica associata a fibrosi cistica può comportare l'inadeguata digestione e assorbimento degli alimenti:

    L'esame qualitativo dei grassi fecali può essere richiesto come test di screening. Se il test risulta positivo, solitamente non è necessario eseguire l'esame quantitativo. 

    Se il test qualitativo dei grassi fecali risulta negativo ma permane il sospetto di un eccesso di grassi nelle feci, può essere richiesto il test quantitativo su un campione di feci delle 72 ore. Infatti, il test quantitativo permette una valutazione più accurata della digestione e dell'assorbimento dei lipidi, poiché: 

    • Per il test quantitativo viene richiesto al paziente di ingerire una quantità abbastanza elevata di grassi al giorno, sia prima che durante la raccolta del campione, così da "stimolare" la capacità di assorbimento lipidica dell'organismo
    • Non essendo i lipidi rilasciati nelle feci a ritmo costante, i risultati di una raccolta delle 72 ore forniscono una panoramica più dettagliata della capacità media di assorbimento ed eliminazione dei lipidi, rispetto al singolo campione
  • Quando viene prescritto?

    Il test dei grassi fecali viene prescritto principalmente in presenza di segni e sintomi di malassorbimento, quali:

    • Feci maleodoranti, grasse e voluminose (steatorrea)
    • Diarrea persistente
    • Dolore addominale, crampi, gonfiore ed eccessiva formazione di gas
    • Perdita di peso
    • Nei bambini, crescita ritardata

    Questi sintomi possono essere accompagnati o meno da altri indicatori, quali affaticamento, anemia e/o carenze nutrizionali, ad esempio di ferro o di vitamina B12.

  • Che cosa significa il risultato del test?

    Un risultato positivo del test fecale qualitativo o aumentato del test quantitativo delle 72 ore può essere indicativo di un assorbimento inadeguato dei grassi e della presenza di problematiche digestive o di malassorbimento. Solitamente, i risultati del test quantitativo vengono riportati come grammi/giorno (g/die).

    Alcuni esempi di patologie e condizioni cliniche associate a malassorbimento includono:

    Solitamente, il test dei grassi fecali viene utilizzato insieme ad altri test per determinare le cause del malassorbimento lipidico.

    Il riscontro di concentrazioni basse dei grassi fecali in una raccolta delle 72 ore indica un'adeguata digestione ed assorbimento dei grassi, suggendo che la sintomatologia del paziente sia da ricondurre ad altre cause.

  • C'è altro da sapere?

    Il risultato del test può essere influenzato dall'assunzione di lassativi, clisteri, oli minerali, integratori bloccanti dei grassi, fibre di psyllium e sostituti lipidici.

    I bambini non possono ingerire lo stesso quantitativo di lipidi degli adulti; pertanto, nel caso di una raccolta delle 72 ore, la preparazione al test deve essere modificata in base all'età del paziente ed i risultati riportati come percentuale. Il risultato è un “coefficiente” che compara la quantità di grasso ingerito alla quantità escreta, al fine di valutare la quantità assorbita.

    Anche se il campione standard per l'esame quantitativo delle feci è la raccolta nelle 72 ore, talvolta può essere richiesta la raccolta delle 24 o 48 ore.

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Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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