Noto anche come
Ferro sierico
Fe
Nome ufficiale
Ferro (Fe) sierico
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
24.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Insieme agli altri test di valutazione del metabolismo del ferro, per determinare i livelli di ferro nel sangue e come sostegno alla diagnosi di anemia sideropenica o di eccesso di ferro.

Quando Fare il Test?

Dopo il riscontro all’emocromo di livelli di emoglobina e ematocrito bassi; nel caso in cui il clinico sospetti una carenza di ferro o un suo accumulo nell’organismo.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato da un braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Potrebbe essere richiesto di eseguire il prelievo al mattino e a digiuno; in questo caso è possibile assumere solo acqua. È importante seguire tutte le istruzioni fornite dal personale sanitario.

L’Esame

Il ferro è un nutriente essenziale che, tra le altre funzioni, è richiesto per la produzione di globuli rossi sani. È un costituente essenziale dell’emoglobina, la proteina presente all’interno dei globuli rossi responsabile del legame dell’ossigeno nei polmoni e del suo rilascio in tutto l’organismo. La sideremia è la misura della quantità di ferro presente nella parte liquida del sangue (siero).

La misura del ferro sierico (sideremia) in genere viene richiesta insieme ad altri test per la valutazione del metabolismo del ferro, come la ferritina, la transferrina e la capacità legante totale (TIBC). Questi test vengono spesso richiesti ed interpretati insieme, per la diagnosi e/o il monitoraggio di stati ferro carenziali o di accumulo di ferro.

L’organismo non è in grado di produrre il ferro ma può assorbirlo dagli alimenti o integratori. Una volta assorbito, il ferro è trasportato dalla transferrina, una proteina di origine epatica.

Nelle persone sane, la maggior parte del ferro assorbito viene incorporato nell’emoglobina presente all’interno dei globuli rossi. Il rimanente viene immagazzinato nei tessuti sotto forma di ferritina o emosiderina. Una piccola parte viene utilizzata per produrre altre proteine come la mioglobina, o alcuni enzimi.

In caso di apporto insufficiente di ferro, tale da non soddisfare le necessità dell’organismo, la sideremia scende e i depositi di ferro vengono mobilitati. Ciò può avvenire per:

  • Bassa assunzione di ferro tramite la dieta
  • Incapacità dell’organismo di assorbire il ferro (come nella celiachia)
  • Necessità di maggiori quantità di ferro come durante la gravidanza o l’adolescenza o in persone con patologie croniche responsabili di continue emorragie (ulcera peptica, cancro al colon).

La presenza di quantità insufficienti di ferro circolante e immagazzinato può portare ad anemia ferro carente (sideropenica). Nelle fasi precoci la carenza di ferro non comporta sintomi evidenti poiché la diminuzione della quantità di ferro circolante viene compensata dalla mobilitazione dei depositi di ferro. I segni e sintomi si manifestano solo in seguito alla quasi totale mobilitazione dei depositi di ferro. In persone in un buono stato di salute perciò, i sintomi della carenza di ferro si manifestano raramente prima della diminuzione della quantità di emoglobina presente.

Il perdurare dello stato ferro carenziale comporta tuttavia il manifestarsi dei sintomi tra cui, quelli più comuni, sono: fatica, debolezza, vertigini, cefalea, pallore. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina “Anemia”.

Anche la presenza di quantità eccessive di ferro possono risultare tossiche. I livelli di ferro nel sangue e i depositi di ferro possono aumentare considerevolmente nel caso in cui vengano assunte quantità di ferro superiori rispetto alle necessità. Ciò può portare al progressivo accumulo di ferro e danno ad organi come fegato, cuore e pancreas. Un esempio è l’emocromatosi, un raro disordine genetico caratterizzato dall’eccessivo assorbimento di ferro, anche in persone con un regime dietetico nella norma. L’overdose da ferro può essere anche conseguente all’ingestione di quantità eccessive di integratori.

Gli intervalli di Riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests On Line raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti e riportati sul referto di laboratorio.

Per maggiori informazioni si rimanda all’articolo: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La misura della sideremia consente di valutare la quantità di ferro in circolo, legato alla transferrina. Insieme agli altri test consente di rilevare la carenza o l’accumulo di ferro. Il test può essere usato anche per la diagnosi differenziale tra i vari tipi di anemia.

    La quantità di ferro in circolo può variare nel corso dei giorni. Per questo motivo la sideremia viene spesso richiesta insieme agli altri esami per la valutazione del metabolismo del ferro, inclusa la ferritina, transferrina, la TIBC e la saturazione della transferrina.

  • Quando viene prescritto?

    Questo esame viene in genere richiesto in seguito al riscontro di valori alterati di ematocrito ed emoglobina all’esame dell’emocromo, con globuli rossi più piccoli (microcitici) e pallidi (ipocromici) del normale, indicativi della presenza di anemia sideropenica anche in pazienti asintomatici.

    Il test può essere richiesto anche in seguito al manifestarsi di sintomi di anemia come:

    • Debolezza cronica
    • Vertigini
    • Fatica
    • Cefalea
    • Pallore
       

    Il test può essere richiesto anche nel caso in cui si sospetti un accumulo di ferro. I segni e sintomi possono variare da persona a persona e tendono a peggiorare con il tempo. Questi sono associati all’accumulo di ferro nel sangue e nei tessuti:

    • Dolore articolare
    • Fatica, debolezza
    • Mancanza di energia
    • Dolore addominale
    • Perdita della libido
    • Danno d’organo, come al fegato e al cuore
       

    Nel caso in cui vi sia il sospetto di un’ingestione di integratori di ferro da parte di un bambino, l’esame del ferro sierico consente di rilevare e valutare l’entità di un avvelenamento da ferro.

    La sideremia può essere valutata periodicamente in pazienti in terapia per carenza o accumulo di ferro.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I livelli di sideremia spesso sono valutati insieme ad altri test relativi al metabolismo del ferro. La tabella sottostante riassume alcune alterazioni dei livelli di ferro e degli altri parametri correlati, rilevabili in alcune patologie:

    PATOLOGIA

    FERRO

    TIBC/TRANSFERRINA

    UIBC

    TRANSFERRINA

    SATURAZIONE %

    FERRITINA

    Carenza di Ferro

    Basso

    Alto

    Alto

    Bassa

    Bassa

    Emocromatosi

    Alto

    Basso

    Basso

    Alta

    Alta

    Malessere cronico

    Basso

    Basso/Normale

    Basso/Normale

    Bassa/Normale

    Normale/Alta

    Anemia emolitica

    Alto

    Normale/Basso

    Basso/Normale

    Alta

    Alta

    Anemia sideroblastica

    Normale/Alto

    Normale/Basso

    Basso/Normale

    Alta

    Alta

    Avvelenamento da Ferro

    Alto

    Normale

    Basso

    Alta

    Normale

     

    Carenza di ferro

    Le fasi precoci degli stati ferro carenziali sono di solito associati a diminuzione dei soli depositi di ferro. Ciò significa che i livelli di ferro a disposizione sono ancora sufficienti per la produzione di globuli rossi ma non sono tali da ripristinare le scorte. In questa fase la sideremia può essere normale ma associata a bassi livelli di ferritina.

    La persistenza dello stato ferro carenziale comporta la mobilitazione e l’utilizzo di tutto il ferro a disposizione, associato alla produzione di maggiori quantità di transferrina per incrementarne il trasporto. La sideremia continua a diminuire e i livelli di transferrinaTIBC e UIBC ad aumentare. In questa fase, vengono prodotti globuli rossi in quantità minori e di dimensioni inferiori rispetto alla norma, con conseguente comparsa di anemia sideropenica. La saturazione della transferrina diminuisce.

    Eccesso di ferro

    In persone con anamnesi che faccia sospettare un’assunzione eccessiva di ferro e i cui livelli di ferro sierico e di saturazione della transferrina siano alti, con ferritina, TIBC e UIBC normali, è probabile un avvelenamento da ferro. Questo è possibile nel caso in cui vengano assunte grandi quantità di ferro in poco tempo. Nei bambini si tratta di una condizione clinica ad esordio acuto, spesso conseguente all’ingestione degli integratori di ferro dei genitori. In alcuni casi, può trattarsi di un evento letale.

    Le persone affette da emocromatosi ereditaria, presentano una mutazione del gene HFE. Sebbene esistano persone affette da emocromatosi asintomatiche, i sintomi di solito associati a questa patologia sono il dolore articolare, addominale e senso di debolezza, con esordio intorno ai 30-40 anni. Questa patologia interessa per lo più gli uomini, poiché le donne in età fertile possono abbassare i livelli di ferro sierico grazie alle perdite ematiche dovute al ciclo mestruale.

    L’eccesso di ferro può essere anche associato a emosiderosi o presentarsi in persone sottoposte a trasfusioni multiple poiché affette da patologie come l’anemia falciforme e la talassemia major.

    Infine, l’accumulo di ferro può essere dovuto anche all’eccessivo consumo di alcol e a patologie epatiche croniche.

  • C’è altro da sapere?

    Il consumo di alimenti ricchi di ferro o di integratori contenenti ferro poco prima dell’esecuzione del test, o le trasfusioni, possono alterare i risultati del test.

    I livelli normali di ferro vengono mantenuti dal bilanciamento tra la quantità di ferro assunta con la dieta e la quantità di ferro persa. Ogni giorno vengono normalmente perse piccole quantità di ferro; la mancata assunzione di ferro può, nel tempo, portare ad uno stato ferro carenziale. Una persona sana, pur con una dieta povera di ferro, può sviluppare un’anemia sideropenica dopo molto tempo, fintanto che le riserve di ferro vengano mantenute.

    In alcune situazioni, le richieste di ferro possono aumentare. Le persone con emorragie croniche del canale digerente (ad esempio a causa di ulcere o cancro colon rettale) o le donne con perdite mestruali particolarmente abbondanti possono perdere più ferro del normale e sviluppare uno stato ferro carenziale. Anche le donne in gravidanza e allattamento necessitano di un maggior introito di ferro, così come i bambini e adolescenti in accrescimento. La carenza di ferro può essere anche secondaria a sindromi da malassorbimento, come la celiachia.

    Esistono anche delle situazioni nelle quali la bassa sideremia è dovuta all’inappropriata mobilitazione delle riserve di ferro. In molte patologie croniche infiammatorie, come il cancro, le malattie autoimmuni o le infezioni croniche (inclusa l’AIDS), l’organismo non è in grado di usare correttamente il ferro per produrre globuli rossi. In queste patologie, la produzione di transferrina diminuisce e la sideremia è bassa per la ridotta capacità di assorbire il ferro al livello intestinale; i depositi di ferro non possono essere utilizzati e la ferritina aumenta.

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Domande Frequenti
  • Tutte le persone con carenza di ferro sviluppano anemia? Quali sono i sintomi?

    La carenza di ferro riguarda la diminuzione della quantità di ferro immagazzinata nell’organismo mentre l’anemia ferro-carente (sideropenica) si riferisce alla diminuzione del numero di globuli rossi, emoglobina ed ematocrito causata dalla presenza di quantità insufficienti di ferro. L’anemia in genere compare diverse settimane dopo la diminuzione dei depositi di ferro, in seguito all’impossibilità da parte dell’organismo di produrre quantità sufficienti di emoglobina e globuli rossi. In genere sono presenti solo pochi sintomi in uno stato ferro-carenziale ma il peggioramento della situazione e la carenza di globuli rossi ed emoglobina determina la comparsa dei sintomi relativi allo stato anemico, come debolezza e senso di affaticamento.

    L’esacerbazione della carenza di ferro comporta anemia grave e quindi di sintomi come difficoltà respiratorie, vertigini, dolore toracico, cefalea e dolore agli arti. I bambini possono andare incontro a problemi nell’apprendimento. Oltre ai normali sintomi dell’anemia, esistono però alcuni sintomi tipici della carenza di ferro. Questi includono la disfagia, il pica o picacismo (necessità di assumere determinate sostanze come ghiaccio, amido di mais, liquirizia, gesso, terra o argilla), sensazione di bruciore nella lingua o lingua liscia, presenza di piaghe agli angoli della bocca e unghie dei piedi a forma di cucchiaio.

  • Quali sono gli alimenti a maggiore contenuto di ferro?

    Il ferro contenuto nell’eme è la forma più semplice che l’organismo può assorbire. Questo è presente nella carne e nelle uova. Il ferro “non-eme” è contenuto invece in moltissime verdure e negli integratori. Le verdure ricche di ferro sono quelle a foglia verde come spinaci, cavolo nero, cavolo; sono ricchi in ferro anche germe di grano, pane integrale e cereali, uvetta e melassa.

  • Chi può aver bisogno di assumere gli integratori di ferro?

    Le persone che di solito ne hanno bisogno sono le donne in gravidanza e allattamento e coloro che sono affette da uno stato ferro-carenziale accertato. L’assunzione di ferro senza prescrizione medica è pericolosa poiché può comportare un accumulo cronico di ferro. L’overdose di ferro può essere molto tossico, specialmente nei bambini.

  • L’anemia sideropenica ha esordio acuto o compare gradualmente?

    L’anemia sideropenica si manifesta gradualmente. La diminuzione della quantità di ferro assunta rispetto alle necessità dell’organismo, comporta il progressivo consumo dei depositi di ferro. In questa fase, la ferritina può diminuire ma la sideremia e la TIBC sono di solito normali. Con l’esacerbazione della carenza di ferro, i livelli di ferro sierico diminuiscono, la TIBC e la transferrina aumentano e l’anemia comincia a manifestarsi. In seguito a carenza di ferro grave e prolungata, i globuli rossi diventano piccoli e pallidi per la diminuzione dei livelli di emoglobina. Anche la conta reticolocitaria diminuisce.

  • La donazione di sangue può influenzare i livelli di ferro sierico?

    Si. Ogni volta che viene donato il sangue viene persa una parte di ferro. I livelli di ferritina, che riflettono la quantità di ferro immagazzinato nell’organismo, diminuiscono dopo ogni donazione per poi tornare nella norma. Altri test, come la sideremia e la TIBC, non vengono influenzati dalla donazione di sangue.

  • Perché potrebbe essere richiesto di sottoporsi al test dopo l’assunzione di integratori di ferro?

    Il clinico potrebbe sospettare uno stato ferro carenziale secondario al mancato assorbimento di ferro. La misura della sideremia poco dopo l’assunzione degli integratori, se bassa, può essere un utile strumento di diagnosi di mancato assorbimento di ferro. Il trattamento della causa del mancato assorbimento può risolvere o migliorare la carenza di ferro.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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