Noto anche come
Conteggio T4
Cellule T-helper
CD4+ percentuale
Nome ufficiale
Conta dei linfociti CD4+
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 08.07.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Questo test viene normalmente utilizzato per valutare lo stato del sistema immunitario e la risposta alla terapia in soggetti ai quali è stata diagnosticata un'infezione da HIV (virus dell'immunodeficienza umana); talvolta può essere utilizzato in altre patologie (vedi la sezione Domande Frequenti).

Quando Fare il Test?

Il test viene normalmente effettuato per valutare lo stato basale del sistema immunitario in soggetti nei quali sia appena stata diagnosticata un’infezione da HIV; quindi viene ripetuto ogni 3-6 mesi dall’inizio della terapia antiretrovirale (ART) per monitorare la risposta al trattamento. In seguito, se il trattamento è efficace, il test viene effettuato ogni 6-12 mesi.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un prelievo di sangue venoso dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

L’esame misura il numero di cellule CD4 (note anche come linfociti T helper) nel sangue come indice dello stato del sistema immunitario.  I linfociti  CD4 sono una  parte di cellule che vanno a comporre i  globuli bianchi (leucociti) nel sangue , queste cellule difendono l'organismo dalle infezioni e svolgono un ruolo importante nel sistema immunitario. Vengono prodotte nel timo e circolano in tutto l’organismo grazie al sistema circolatorio e linfatico. Il test per le CD4, insieme alla misura della carica virale del virus HIV, contribuisce a valutare lo stato del sistema immunitario in persone risultate positive al test per la ricerca dell’infezione da HIV.

I linfociti CD4 vengono così chiamati perché espongono sulla loro superficie un marcatore chiamatoCD4 dove CD sta per “cluster di differenziazione” (gruppo di proteine espresse sulla superficie delle cellule che ne permette di distinguere lo stato di differenziamento e la funzione) e il numero del CD, in questo caso 4, identifica il tipo specifico di cellula. I linfociti CD4 vengono talvolta chiamati linfociti T helper. Il loro compito consiste nell’identificare, attaccare e distruggere virus, batteri e funghi che possono causare infezioni. Il virus dell’HIV attacca i linfociti CD4 legandosi alla loro superficie: una volta all'interno delle cellule, può replicarsi immediatamente, uccidendole durante il processo di replicazione, o rimanere in uno stato di latenza e replicarsi in un secondo momento.

Se non trattato, il virus HIV attacca i linfociti CD4 e si replica, incrementando la propria carica virale e determinando contemporaneamente una diminuzione delle cellule CD4. Man mano che la malattia progredisce, quindi i linfociti CD4 diminuiscono. Questa progressiva diminuzione dei linfociti CD4, se non trattata, può continuare per molti anni, fino allo sviluppo dei sintomi associati alla sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).

Il trattamento per l’HIV, noto come trattamento antiretrovirale (ART) o, talvolta, terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART), implica solitamente l’utilizzo di più farmaci. Questo tipo di trattamento riduce la quantità di virus HIV presente (carica virale), diminuendo quindi il rischio di progressione della malattia e di sviluppo di AIDS. Se la terapia ha effetto, il numero de i linfociti CD4 aumenta e/o si stabilizza.

La conta dei linfociti CD4 può essere variabile anche negli individui sani. Per avere un quadro più chiaro delle condizioni del sistema immunitario, il risultato del test può quindi essere riportato come rapporto percentuale delle cellule CD4 sul totale dei linfociti.


Talvolta i linfociti CD4 vengono determinati anche per valutare altre condizioni, come la presenza di un linfoma o dopo un trapianto d’organo (vedi la sezione Domande Frequenti).

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La conta dei linfociti CD4 viene usata, in combinazione con il test della carica virale dell’HIV, in persone con un’infezione da HIV per:

    • stimare se la malattia è destinata a peggiorare nel tempo (progressione)
    • determinare quanto precocemente iniziare il trattamento o se questo è necessario per prevenire eventuali infezioni opportunistiche (profilassi)
    • determinare lo stato del sistema immunitario
    • monitorare l’efficacia della terapia antiretrovirale (ART) o della terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART)

    È importante che tutti coloro ai quali sia stata diagnosticata l’infezione da HIV (comprese le donne in gravidanza) comincino il trattamento antiretrovirale il prima possibile, per ridurre il rischio di sviluppare l'AIDS.  Di solito vengono utilizzati almeno tre diversi farmaci, appartenenti a due classi differenti, per minimizzare la replicazione del virus e per evitare l'emergere di ceppi resistenti ai farmaci. La combinazione di tre o più differenti farmaci antiretrovirali viene chiamata terapia retrovirale altamente attiva (HAART).

    La conta dei linfociti CD4 è molto utile se confrontata con i risultati precedenti. Poiché in caso di infezione da HIV la velocità di distruzione dei linfociti CD4 è maggiore rispetto a quella di tutti gli altri linfociti ed il valore della conta assoluta può variare giornalmente, il risultato del test viene di solito espresso come  valore  percentuale  dei i linfociti CD4 sui linfociti totali , ossia il numero di CD4 rispetto ai linfociti totali.

    Talvolta, la conta dei linfociti CD4 può essere utilizzata come supporto alla diagnosi e al monitoraggio di altre condizioni patologiche, come il linfoma, la sindrome di Di George o in seguito a trapianto d’organo.

  • Quando viene prescritto?

    La conta dei linfociti CD4 e la misura della carica virale vengono richieste, in seguito alla diagnosi di infezione da HIV, per avere un quadro della situazione di partenza. La conta dei linfociti CD4 viene quindi ripetuta ad intervalli di tempo quasi regolari, determinati sulla base di differenti fattori.

    La tabella seguente riassume le raccomandazioni riguardanti la conta CD4 e la misura della carica virale:

    Stato clinico del paziente Carica virale Conta CD4
    Alla diagnosi Base Base
    Se la terapia ART viene iniziata in ritardo Facoltativo Ogni 3-6 mesi
    Dopo l’inizio di una terapia ART Entro 2-4 settimane e quindi ogni 4-8 settimane fino a che il virus diventi “non rilevabile” Dopo 3 mesi
    Durante i primi due anni di ART Ogni 3-4 mesi Ogni 3-6 mesi
    Dopo due anni di terapia ART stabile con carica virale sotto il limite di rilevabilità Può essere fatto ogni 6 mesi Annualmente; se i linfociti CD4 sono sempre più di 500 cell/109/L, il monitoraggio è facoltativo
    Se, in corso di ART, la carica virale è maggiore di 200 copie/mL Ogni 3 mesi Ogni 3-6 mesi
    In presenza di nuovi sintomi associati ad HIV o in caso di inizio di nuovi trattamenti con interferone, corticosteroidi o chemioterapici Ogni 3 mesi Effettuare il test e monitorare in base allo stato di salute (es. nuovi sintomi associati ad HIV, infezioni opportunistiche…)

     *Adattata da Guidelines for the Use of Antiretroviral Agents in HIV-1–Infected Adults and Adolescents, Table 4. Raccomandazioni riguardo le indicazioni e la frequenza del monitoraggio con Carica Virale e Conta CD4.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Il risultato di una conta dei linfociti CD4 è normalmente riportato come numero di cellule per millimetro cubo o litro di sangue. Talvolta il risultato viene espresso come rapporto percentuale rispetto ai linfociti totali (CD4 percentuale).

    • Una conta normale di linfociti CD4 in adulti e adolescenti è di 500 – 1200 cellule/mm3 o 0.5-1.2 x 109/L. In generale, una conta CD4 normale significa che il sistema immunitario del paziente non è ancora condizionato dalla presenza dell’infezione da HIV

    Un risultato basso indica invece una progressione di malattia o comunque che il virus dell’HIV influenza il sistema immunitario del paziente. Quando la conta dei CD4 è minore di 200 cellule/mm3 o 0.2 x 109/L l'organismo è esposto alle infezioni opportunistiche. Se la conta diminuisce ancora, il clinico può raccomandare l’inizio di un trattamento profilattico contro infezioni opportunistiche come quelle da Pneumocystis carinii (responsabile della polmonite) o da Candida albicans (responsabile della candidosi o mughetto). Il Centers for Disease Control and Prevention (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, CDC) definisce le persone con infezione da HIV e conta delle cellule CD4 minore di 200 cellule/mm3 o 0.2 x 109/L come affette da AIDS (stadio III dell'infezione da HIV), indipendentemente dal fatto che manifestino segni o sintomi.

    L'efficacia del trattamento con ART è indicata dall'aumento e/o la stabilizzazione della conta dei linfociti CD4, conseguente alla soppressione del virus. Entro il primo anno di trattamento normalmente la conta dei linfociti CD4 aumenta di 50-150 cellule/mm3 o 0.05-0.15 x 109/L.

    Tuttavia, un aumento più lento non è generalmente sufficiente per cambiare trattamento. Raramente, la conta dei linfociti CD4 diminuisce contemporaneamente alla soppressione del virus conseguente al trattamento con ART.

    È importante sottolineare che ogni risultato del test CD4 può differire da quello precedente, anche se lo stato di salute rimane invariato. Di solito il clinico valuta i diversi risultati del test CD4 nel loro insieme (piuttosto che un singolo valore), stimando l'andamento dei risultati dei linfociti CD4 nel tempo.

  • C’è altro da sapere?

    Il numero dei linfociti CD4 tende ad essere più basso la mattina e più alto la sera. Malattie acute come la polmonite, l'influenza o l'infezione da virus dell’herpes simplex, possono causare una temporanea diminuzione della conta dei linfociti CD4. La chemioterapia può invece ridurre gravemente il numero dei linfociti CD4.
    La conta dei linfociti CD4 non sempre riflette le sensazioni e lo stato di salute di una persona HIV positiva. Per esempio, alcune persone con conte più elevate possono essere malate e avere complicazioni frequenti, mentre altre con valori più bassi possono avere minori complicazioni e funzionalità normali.

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Domande Frequenti
  • Come viene diagnosticata un’infezione da HIV?

    L’infezione da HIV viene di solito rilevata tramite un test anticorpale o una combinazione di test per la ricerca di anticorpi anti-HIV e di antigeni (p24). Se il test è positivo viene effettuato un secondo test anticorpale per differenziare tra HIV-1 e HIV-2. Se il primo e il secondo test non forniscono risultati congruenti, allora viene effettuato il test HIV-1 RNA (Test di amplificazione dell’acido nucleico, NAAT). Se il secondo test anticorpale o il test NAAT sono positivi, allora al paziente viene diagnosticata un’infezione da HIV. Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina Test di screening per HIV.

  • Quali sono le più comuni infezioni opportunistiche che si possono avere in presenza di un’infezione da HIV?

    Le infezioni opportunistiche sono infezioni che si presentano frequentemente in organismi caratterizzati da un sistema immunitario compromesso. Le persone infettate da HIV con una conta dei linfociti CD4 minore di 200 cellule/mm3 sono esposte alle infezioni opportunistiche. Alcuni esempi includono polmonite da Pneumocystis carinii, encefalite da toxoplasma, retinite da cytomegalovirus (CMV), tubercolosi e infezioni diffuse causate da micobatteri non tubercolari, meningite criptococcica, candidosi e altre infezioni funginee. La soppressione virale elimina potenzialmente il rischio di contrarre tali infezioni. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina HIV e AIDS sul sito del Ministero della Salute o dell’Istituto Superiore di Sanità.

  • Quali sono le possibili terapie?

    Generalmente, il trattamento è raccomandato indipendentemente dal fatto che il paziente presenti una conta dei linfociti CD4 bassa o normale. Esistono molteplici regimi terapeutici e il clinico e il paziente possono valutare insieme quale sia il più adatto. Per maggiori informazioni sulle varie terapie, consultare la pagina web della Mayo Clinic HIV/AIDS: Trattamenti e farmaci.  

  • La conta CD4 viene utilizzata anche in altri casi?

    Sì, può essere richiesta in seguito a trapianto d’organo per valutare l’efficacia della terapia immunosoppressiva. Tale terapia viene effettuata per evitare che il sistema immunitario

    attacchi l’organo trapiantato, causandone il rigetto. In questo caso, i livelli dei linfociti CD4 devono rimanere bassi e la diminuzione della conta di CD4 è indice di efficacia della terapia. A questo scopo, la conta dei CD4 deve essere ripetuta ad intervalli regolari.

    Talvolta la conta dei linfociti CD4 viene effettuata insieme a quella dei linfociti CD8.  I linfociti CD8 sono un altro tipo di linfociti chiamati linfociti T citotossici (CTL), che identificano e distruggono le cellule cancerose e quelle infettate da virus.

    La valutazione dei linfociti CD4 e CD8 può essere effettuata anche per classificare i linfomi. Di solito, oltre a CD4 e CD8, vengono valutati molti altri marcatori presenti sulla superficie delle cellule. Questi test permettono di discriminare tra i linfomi dovuti alla proliferazione di linfociti T o B e tra le varie sottoclassi, informazioni fondamentali per la scelta di una terapia adeguata.

    Infine, questi test possono essere utilizzati nella diagnosi della sindrome di DiGeorge, una rara sindrome congenita caratterizzata, tra le altre cose, da bassi livelli di cellule T nel sangue.

  • Cos’è il rapporto CD4/CD8?

    È il numero di linfociti CD4 rispetto al numero di linfociti CD8. In presenza di infezione attiva di HIV, i linfociti CD4 sono distrutti più rapidamente rispetto ai linfociti CD8. Poiché la conta assoluta di CD4 può variare giornalmente, viene talvolta utilizzato questo valore per avere un quadro migliore del sistema immunitario e dello stato di salute del paziente. In generale, il rapporto CD4/CD8 diminuisce al progredire dell’infezione e aumenta e/o si stabilizza in corso di una terapia efficace.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Approved

Revisori: Dr. Giorgio da Rin; Ospedale San Martino di Genova / Sabrina Buoro; Azienda Socio Sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII, Bergamo