Noto anche come
Conteggio T4
Cellule T-helper
CD4+
Nome ufficiale
Conta dei linfociti CD4+; Percentuale CD4+
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
22.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Questo test viene normalmente utilizzato per valutare lo stato del sistema immunitario e la risposta terapeutica in soggetti ai quali sia stata diagnosticata una infezione da HIV; talvolta può essere utilizzato in altre patologie (vedi domande frequenti).

Quando Fare il Test?

Il test viene normalmente effettuato per valutare lo stato basale del sistema immunitario in soggetti nei quali sia appena stata diagnosticata un’infezione da HIV; quindi viene ripetuto ogni 3-6 mesi dall’inizio della terapia antiretrovirale per monitorare la risposta al trattamento. In seguito, se il trattamento è efficace, il test viene effettuato ogni 6-12 mesi.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un prelievo di sangue venoso dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

L’esame misura il numero di cellule CD4 (note anche come linfociti T helper) nel sangue come indice dello stato del sistema immunitario. Le cellule CD4 sono un tipo di globuli bianchi (leucociti) che combattono le infezioni e giocano un ruolo importante nel sistema immunitario. Vengono prodotte nel timo e circolano in tutto l’organismo grazie al sistema circolatorio e linfatico. Il test per le CD4, misura il numero di questi linfociti nel sangue e, insieme alla misura della carica virale per l’HIV, aiuta a valutare lo stato del sistema immunitario in persone risultate positive al test per la ricerca dell’infezione da HIV.

Le cellule CD4 vengono chiamate così perché espongono sulla loro superficie un marcatore chiamato CD (Cluster di Differenziazione). Il numero di CD identifica un tipo specifico di cellula.
Le cellule CD4 vengono chiamate talvolta anche linfociti T helper. Il loro compito consiste nell’identificare, attaccare e distruggere virus, batteri e funghi che possono causare un’infezione. Il virus dell’HIV attacca le cellule CD4 legandole in superficie. Può quindi infettarle e replicarsi immediatamente, uccidendole durante il processo di replicazione, o rimanere in uno stato di latenza, replicandosi in un secondo momento.

Se non trattato, il virus HIV attacca le cellule CD4 e si replica, incrementando la propria carica virale e determinando contemporaneamente una diminuzione delle cellule CD4. Man mano che la malattia progredisce quindi, le cellule CD4 diminuiscono. Questa progressiva diminuzione delle cellule CD4, se non trattata, può portare allo sviluppo dei sintomi associati alla sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).

Il trattamento per l’HIV, noto come trattamento antiretrovirale (ART) o, talvolta, terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART), implica il più delle volte l’utilizzo di più farmaci. Questo tipo di trattamento riduce la quantità di virus HIV presente (carica virale) e riduce quindi il rischio di progressione della malattia e di sviluppo di AIDS. Se la terapia ha effetto, il numero di cellule CD4 aumenta e/o si stabilizza.

Le cellule CD8 sono un altro tipo di linfociti, chiamati cellule T citotossiche (CTL). Le cellule CD8 identificano e uccidono le cellule cancerose o che sono state infettate da virus. Le CTL giocano un ruolo importante nella risposta immunitaria contro HIV, uccidendo le cellule infettate e producendo sostanze che bloccano la replicazione del virus.

Nel caso in cui la malattia da HIV progredisca, il numero di CD4 diminuisce in relazione al numero di linfociti totali e di cellule CD8. Per avere un quadro più chiaro delle condizioni del sistema immunitario, il risultato del test può quindi essere riportato come rapporto percentuale delle cellule CD4 sul totale dei linfociti.
Talvolta le cellule CD4 e CD8 vengono misurate anche per valutare altre condizioni, come in presenza di un linfoma o dopo un trapianto d’organo (vedi domande frequenti).

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La conta dei CD4 viene usata, in combinazione con il test della carica virale dell’HIV, per determinare, in persone con un’infezione da HIV, lo stato del sistema immunitario e per monitorare l’efficacia della terapia antiretrovirale (ART) o della terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART).
    Le cellule CD4 sono un tipo di globuli bianchi, chiamati linfociti T, che hanno un ruolo molto importante nella difesa contro le infezioni ad opera del sistema immunitario. Vengono prodotte nel timo e circolano in tutto l’organismo nel torrente circolatorio.
    Le cellule CD4 sono il principale bersaglio del virus HIV. Il virus infetta la cellula e, entrando al suo interno, la sfrutta per creare delle copie di se stesso (replicazione) e per diffondersi in tutto l’organismo. Il virus HIV uccide le cellule CD4 e, se non trattato, il numero delle cellule CD4 diminuisce progressivamente man mano che l’infezione progredisce.

    È importante che tutti coloro ai quali sia stata diagnosticata l’infezione da HIV, comincino il trattamento antiretrovirale il prima possibile per ridurre il rischio di sviluppare AIDS. Questo vale anche per le donne in gravidanza. Di solito vengono utilizzati almeno tre diversi farmaci appartenenti a due classi differenti, per minimizzare la replicazione del virus e per diminuire il rischio di sviluppo di ceppi resistenti ai farmaci. La combinazione di tre o più diversi farmaci antiretrovirali viene chiamata terapia retrovirale altamente attiva (HAART).

    Poiché in caso di infezione da HIV la velocità di distruzione delle cellule CD4 è maggiore rispetto a quella di tutti gli altri linfociti e poiché il valore della conta assoluta può variare giornalmente, il risultato del test viene di solito espresso come CD4 percentuale, ossia il numero di CD4 rispetto ai linfociti totali.
    Il risultato del test può fornire al clinico utili indicazioni riguardanti lo stato del sistema immunitario del paziente e può essere utile per predire il rischio di incorrere in infezioni opportunistiche. La conta delle CD4 è molto utile se confrontata con i risultati precedenti. Viene effettuata insieme alla carica virale dell’HIV, che misura la quantità di HIV nel sangue, per monitorare l’efficacia dell’ART nella soppressione del virus e per valutare il rischio di progressione della malattia.

    Talvolta, la conta delle CD4 può essere utilizzata, insieme alla conta delle CD8, per la diagnosi e il monitoraggio di atre condizioni patologiche, come il linfoma, la sindrome di DiGeorge o in seguito a trapianto d’organo.
    Le cellule CD8 sono un altro tipo di linfociti che identificano e uccidono le cellule cancerose o che sono state infettate da virus.

  • Quando viene prescritto?

    La conta dei CD4 e la misura della carica virale vengono richieste, in seguito alla diagnosi di infezione da HIV, per avere un quadro della situazione di partenza. La conta dei CD4 viene quindi ripetuta ad intervalli di tempo quasi regolari, determinati sulla base di differenti fattori.

    La tabella seguente riassume le raccomandazioni riguardanti la conta CD4 e la misura della carica virale:

    Stato clinico del paziente

    Carica virale

    Conta CD4

    Alla diagnosi

    Base

    Base

    Dopo l’inizio di una terapia ART

    Entro 2-4 settimane e quindi ogni 4-8 settimane fino a che il virus diventi “non rilevabile”

    Dopo 3 mesi

    Durante i primi due anni di ART

    Ogni 3-4 mesi

    Ogni 3-6 mesi

    Dopo due anni di terapia ART stabile con carica virale sotto il limite di rilevabilità e CD4 più di 300 cell/mm3

    Può essere fatto ogni 6 mesi

    Annualmente; se le cellule CD4 sono sempre più di 500 cell/mm3, il monitoraggio può non essere effettuato

    Dopo cambiamento di ART dovuto ad effetti collaterali o per una semplificazione del regime terapeutico in persone con carica virale sotto il limite di rilevabilità

    Dopo 4-8 settimane per confermare l’efficacia terapeutica.

    Considerare i precedenti risultati e il tempo per il quale è stata assunta la terapia ART

    Dopo variazione di ART dovuta ad un incremento della carica virale (inefficacia del trattamento).

    Entro 2-4 settimane e quindi ogni 4-8 settimane, fino a che il virus  non diventi “non rilevabile”

    Ogni 3-6 mesi

    Se, in corso di ART, la carica virale è maggiore di 200 copie/mL

    Ogni 3 mesi

    Ogni 3-6 mesi

    In presenza di nuovi sintomi associati ad HIV o in caso di inizio di nuovi trattamenti con interferone, corticosteroidi o chemioterapici

    Ogni 3 mesi

    Effettuare il test e monitorare in base allo stato di salute (es. nuovi sintomi associati ad HIV, infezioni opportunistice…)

     *Adattata da Guidelines for the Use of Antiretroviral Agents in HIV-1–Infected Adults and Adolescents, Table 4. Recomandazioni riguardo le indicazioni e la frequenza del monitoraggio con Carica Virale e Conta CD4.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Il risultato di una conta CD4 è normalmente riportata come numero di cellule per millimetro cubo di sangue. Una conta normale di CD4 in un adulto è di 500 – 1200 cellule/mm3. Talvolta il risultato viene espresso come rapporto percentuale rispetto ai linfociti totali (CD4 percentuale).

    In generale, una conta CD4 normale significa che il sistema immunitario del paziente non è ancora influenzato dall’infezione di HIV.

    Un risultato basso indica invece una progressione di malattia o comunque che il virus dell’HIV influenza il sistema immunitario del paziente. Tuttavia una conta di CD4 può variare dalla precedente anche se lo stato di salute del paziente non è cambiato. Di solito il clinico valuta più risultati in un arco di tempo piuttosto che uno solo, in modo da considerarne l’andamento nel tempo.

    Se la terapia ha effetto, la conta CD4 aumenta e/o si stabilizza nel tempo. Nel caso di progressiva diminuzione delle cellule CD4 invece, il clinico può raccomandare l’inizio di un trattamento profilattico contro infezioni opportunistiche come quelle da Pneumocystis carinii (responsabile della polmonite) o da Candida albicans (responsabile della candidosi o mughetto).

  • C’è altro da sapere?

    Il numero di CD4 tende a essere più basso la mattina e più alto la sera. Malattie acute come polmonite, influenza o infezione da virus dell’herpes simplex, possono causare una temporanea diminuzione della conta dei CD4. La chemioterapia può invece ridurre drammaticamente il numero di CD4.
    La conta dei CD4 non sempre riflette le sensazioni e lo stato di salute di una persona HIV positiva. Per esempio, alcune persone con conte più elevate possono essere malate e avere complicazioni frequenti, mentre altre con valori più bassi possono avere minori complicazioni e funzionalità normali.
    Le persone con infezione da HIV e con una conta CD4 inferiore a 200 cellule/mm3 però vendono considerate affette da AIDS, indipendentemente dalla presenza o meno dei relativi segni e sintomi.

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Domande Frequenti
  • Come viene diagnosticata un’infezione da HIV?

    L’infezione da HIV viene di solito rilevata tramite un test anticorpale o una combinazione di test per la ricerca di anticorpi anti-HIV e di antigeni (p24). Se il test è positivo, allora viene effettuato un secondo test anticorpale per differenziare tra HIV-1 e HIV-2. Se il primo e il secondo test non forniscono risultati congruenti, allora viene effettuato un altro test chiamato Test di amplificazione dell’acido nucleico (NAAT). Se il secondo test anticorpale o il test NAAT sono positivi, allora al paziente viene diagnosticata un’infezione da HIV. Per maggiori dettagli si rimanda a alla pagina HIV anticorpi.

  • Quali sono le più comuni infezioni opportunistiche che si possono avere in presenza di un’infezione da HIV?

    Alcuni esempi includono infezioni fungine come quelle che comportano la candidosi o altre infezioni come quelle da micobatteri tubercolari o meno. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina HIV e AIDS sul sito del Ministero della Salute o dell’Istituto Superiore di Sanità.

  • Quali sono le possibili terapie?

    Esistono molteplici regimi terapeutici e il clinico e il paziente possono valutare quale sia il regime terapeutico più adatto.

  • La conta CD4 viene utilizzata anche in altri casi?

    Si. Può essere richiesta in seguito a trapianto d’organo per valutare l’efficacia della terapia immunosoppressiva. Tale terapia viene effettuata per evitare che il sistema immunitario attacchi l’organo trapiantato causandone il rigetto. In questo caso, i livelli di CD4 devono rimanere bassi e la diminuzione della conta di CD4 è un indice di efficacia della terapia. A questo scopo, la conta delle CD4 deve essere ripetuta ad intervalli di tempi regolari.
    Talvolta la conta delle CD4 viene effettuata insieme a quella delle CD8. Le cellule CD8 sono un altro tipo di linfociti chiamati linfociti T citotossici (CTL) che identificano e distruggono le cellule cancerose e quelle infettate da virus.
    La valutazione delle cellule CD4 e CD8 può essere effettuata anche in caso di linfomi.  Di solito, oltre a CD4 e CD8, vengono valutati molti altri marcatori presenti sulla superficie delle cellule. Questi test permettono di discriminare tra linfomi dovuti alla proliferazione di linfociti T o B  e sottoclassi e forniscono utili indicazioni terapeutiche.
    Infine, questi test possono essere utilizzati nella diagnosi della sindrome di DiGeorge, una rara sindrome congenita caratterizzata, tra le altre cose, da bassi livelli di cellule T del sangue.

  • Cos’è il rapportoCD4/CD8?

    È il numero di cellule CD4 rispetto al numero di cellule CD8. In presenza di infezione attiva di HIV, le cellule CD4 vengono distrutte più rapidamente rispetto alle CD8. Poiché la conta assoluta di CD4 può variare giornalmente, viene talvolta utilizzato questo valore per avere un quadro migliore del sistema immunitario e lo stato di salute del paziente. In generale, il rapporto CD4/CD8 diminuisce al progredire dell’infezione e aumenta e/o si stabilizza in corso di una efficace terapia.

Fonti

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