Noto anche come
Ricerca delle mutazioni di MTHFR
Nome ufficiale
Mutazioni di metilene tetraidrofolato reduttasi, C677T e A1298C
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 25.03.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per indagare le cause di un innalzamento dei livelli di omocisteina; talvolta per determinare il rischio di trombosi o di malattie cardiovascolari (CVD) ad esordio precoce, nonostante ciò non sia largamente raccomandato.

Quando Fare il Test?

In presenza di livelli elevati di omocisteina; talvolta in familiari di persone affette da CVD o trombosi ad esordio precoce o con mutazioni del gene MTHFR note.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

Il gene della metilene tetraidrofolato reduttasi (MTHFR) codifica per l'enzima MTHFR. Questo test identifica due delle più comuni mutazioni del gene.

Le mutazioni o le varianti genetiche di MTHFR possono causare la presenza di gravi disordini genetici come omocistinuria, anencefalia, spina bifida e altri. L'enzima MTHFR è impicato in alcune fasi cruciali del metabolismo di alcune forme di vitamina B, i folati. Inoltre è parte del processo che converte l'omocisteina in metionina, una molecola fondamentale per la costruzione delle proteine.

L'aumento della concentrazione ematica di omocisteina (iperomocisteinemia) è la conseguenza di un'alterazione nel suo metabolismo. Una delle cause può essere la presenza di mutazioni del gene MTHFR con conseguente omocistinuria. Sebbene siano state trovate almeno 7 mutazioni uniche del gene MTHFR nelle persone affette da omocistinuria, esistono due varianti relativamente comuni della sequenza genetica, note come polimorfismi a singolo nucelotide (SNP). Le due varianti genetche sono chiamate C677T e A1298C e possono essere ereditate da sole o entrambe. I polimorfismi o le mutazioni comportano alterazioni del DNA associate alla diminuzione dell'attività di MTHFR e all'aumento dei livelli di omocisteina nel sangue, con conseguente possibile aumento del rischio di comparsa precoce di malattie cardiovascolari (CVD), trombosi e ictus.

In Europa la frequenza della popolazione omozigote per il polimorfismo C677T è pari a circa il 5-10%. La presenza di questa variante determina la riduizone dell'attività dell'enzima MTHFR e della sua capacità di metabolizzare i folati e l'omocisteina. In persone omozigoti per C677T o con una copia del gene con la variante C677T e una con la variante A1298C (eterozigosi composta), la capacità dell'enzima MTHFR di convertire l'omocisteina in metionina è ridotta, con il conseguente accumulo di omocisteina nel sangue.

L'aumento di omocisteina può essere lieve o moderato ma può variare molto da persona a persona sulla base dell'attività residua di MTHFR. Tuttavia, può essere limitato dall'assunzione di quantità adeguate di folati.

Alcuni studi suggeriscono che l'aumento della concentrazione ematica di omocisteina può contribuire all'aumento del rischio cardiovascolare tramite il danneggiamento dei vasi, la promozione della formazione di placche aterosclerotiche e la promozione della coagulazione inappropriata. Tuttavia tra queste patologie e i livelli di omocisteina non è stata dimostrata una correlazione diretta. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina Omocisteina.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test per la ricerca delle mutazioni/varianti della metilene tetraidrofolato reduttasi (MTHFR) può essere usato per la ricerca di due varianti genetiche relativamente comuni del gene MTHFR, associate con l'aumento della concentrazione ematica di omocisteina. Non si tratta di un test eseguito routinariamente.

    Questo test viene rischiesto tavolta come esame di approfondimento in seguito al riscontro di valori elevati di omocisteina e, occasionalmente, insieme al pannello di esami richiesti per calcolare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari (CVD) in persone con una storia personale o familiare di CVD o trombosi ad esordio precoce. Tuttavia, l'utilizzo dell'esame per la stima del rischio cardiovascolare non è unversalmente raccomandata e alcune linee guida ne scoraggiano l'utilizzo per lo screening della trombosi.

    Può essere richiesto per verificare la presenza di familiarità per la mutazione/variante genetica, in persone con iperomocisteinemia. La varianti C677T e A1298C sono le più comuni e quelle che pertanto vengono di solito ricercate. Nelle famiglie portatrici di specifiche mutazioni, possono però essere ricercate quelle mutazioni.

    Il test MTHFR può essere richiesto insieme ad altri esami volti alla valutazione del rischio trombotico, come il fattore V Leiden o il test per la ricerca della mutazione 20210 della proptrombina.

    Sebbene il test MTHFR possa essere utilizzato come sostegno nella ricerca della causa della presenza di concentrazioni elevate di omocisteina, il significato clinico dei livelli di omocisteina non è chiaro. Nonostante alcuni studi suggeriscano che livelli elevati di omocisteina contribuiscono al rischio di CVD e/o trombosi, non è stato stabilito un legame diretto. La misura dei livelli di omocisteina come marcatore di rischio cardiaco non è raccomandata dall'American Heart Association. Il College of American Pathologists e l'American College of Medical Genetics raccomandano di non ricercare la variante C677T, a causa della sua limitata utilità, nei pazienti con propensione alla trombosi. Inoltre, l'utilità della misura dei livelli di omocisteina per la determinazione del rischio di CVD, di malattia vascolare periferica e di ictus è dubbia, per l'assenza, al momento, di studi che dimostrino chiari benefici o una riduzione del rischio nelle persone trattate con integratori di acido folico e vitamina B, nonostante la reale diminuzione dei livelli di omocisteina.

  • Quando viene prescritto?

    Il test MTHFR può essere richiesto in seguito al risocontro di valori elevati di omocisteina nel sangue, in particolare in persone con storia clinica o familiare per malattie cardiovascolari (CVD) e trombosi ad esordio precoce. Può talvolta anche essere richiesto in familiari di persone portatrici di mutazioni del gene MTHFR note, nonostante la presenza di valori normali di omocisteinemia e nonostante alcune linee guida ne scoraggino l'uso per lo screening per la trombofilia.

    Nel caso in cui esista il sospetto di iperomocisteinemia, è raccomandata l'esecuzione del test per la misura dell'omocisteina piuttosto che quello per la ricerca delle mutazioni di MTHFR.

    In moltissimi casi di iperomocisteinemia, l'esecuzione del test MTHFR non è necessaria.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I risultati sono in genere riportati come positivi o negativi e, se positivi, viene indicato il dettaglio del/delle mutazione/i presente/i. Spesso viene riportato anche un'interpretazione del risultato.

    Solo una piccola parte di casi di iperomocisteinemia (livelli elevati di omocisteina) ha origine ereditaria. Tra questi, la presenza dei polimorfismi di MTHFR C677T e A1298C, è sicuramente tra le cause più comuni.

    La presenza di iperomocisteinemia in persone omozigoti per la variante di MTHFR C677T o eterozigoti composte per C677T e A1298C, è con molta probabilità dovuta all'influenza che queste alterazioni ha sulla funzionalità dell'enzima MTHFR.

    La presenza di due copie della variante A1298C non è di solito associata all'aumento dei livelli di omocisteina.

    Nel caso in cui il test sia negativo, è probabile che l'innalzamento dell'omocisteina ematica sia dovuto ad altre cause o che siano presenti mutazioni rare e non rilevabili con i test eseguiti normalmente.

    Le persone portatrici delle varianti del gene MTHFR e di altre varianti genetiche come quelle del fattore V Leiden o del gene della protrombina, hanno in maggior rischio di sviluppare trombosi. Alcuni studi suggeriscono che le donne omozigoti per la variante C677T hanno un rischio maggiore di avere figli con difetti del tubo neurale, sebbene il rischio sia comunque inferiore all'1%.

  • C'è altro da sapere?

    Le persone con livelli elevati di omocisteina nel sangue potrebbero essere a maggior rischio di sviluppare precocemente malattie cardiovascolari e/o trombosi ma, in molti casi, le persone con varianti genetiche di MTHFR non le svilupperanno mai. Uno studio del 2012 ha evidenziato che la presenza di livelli elevati di omocisteina nel sangue per periodi anche lunghi della vita non ha effetti o ha solo effetti lievi sulle malattie cardiovascolari.

    Oltre alle varianti di MTHFR esistono altre cause dell'aumento dei livelli di omocisteina, come la carenza di vitamine B6, B12 e/o di folati. Queste sostanze sono infatti richieste per il metabolismo dell'omocisteina. 

    La presenza di mutazioni rare del gene MTHFR non viene rilevata tramite il test MTHFR per la ricerca delle varianti C677T e A1298C.

    La variante C677T comporta la sostituzione nella catena polipeptidica dell'enzima MTHFR di un aminoacido alanina con una valina mentre la variante A1298C comporta la sostituzione di un'alanina con una glutammina. La variante C677T comporta la produzione di un enzima dotato di minore attività.

    L'enzima MTHFR è coinvolto nel metabolismo dei folati. Per questo motivo, le persone portatrici delle varianti/mutazioni del gene MTHFR e in trattamento con farmaci in grado di alterare il metabolismo dei folati, come il metotrexato, sono a maggior rischio di sviluppare i relativi effetti tossici. In persone che devono sottoporsi al trattamento con questi farmaci potrebbe essere richiesta l'esecuzione del test, al fine di aggiustare il dosaggio del farmaco e limitare il rischio di tossicità.

    Una revisione di alcuni studi pubblicata nel 2014 ha supportato un'associazione tra l'allele MTHFR C677T e le cardiopatie congenite nelle popolazioni asiatiche e l'allele A1298C e la malattia cardiaca nella popolazione caucasica pediatrica.

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Domande Frequenti
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Cohen D.A., et al. (29 November 2013). Laboratory informatics based evaluation of methylene tetrahydrofolate reductase C677T genetic test overutilization. Journal of Pathology Informatics. doi: 10.4103/2153-3539.122389. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3869957/. Accessed February 2014.

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