Noto anche come
Anticorpi anti- HTLV-I/II
HTLV-I/II con PCR
Nome ufficiale
Anticorpi anti-Virus umano linfotropo delle cellule T di tipo I/II, Virus umano linfotropo delle cellule T di tipo I/II con PCR
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
22.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare la presenza di un’infezione da virus umano linfotropo delle cellule T (HTLV); per la ricerca delle cause di una leucemia delle cellule T nell’adulto, di un linfoma o di una mielopatia associata ad HTLV

Quando Fare il Test?

In presenza di segni e sintomi che suggeriscano una neoplasia od una patologia demielinizzante associata ad HTLV, specialmente se in presenza di fattori di rischio identificati; raramente nel caso in cui durante gli esami eseguiti per donare il sangue emerga una positività per HTLV.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Raramente un campione di liquido cefalorachidiano, prelevato tramite una procedura chiamata puntura lombare (rachicentesi).

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Il virus linfotropo delle cellule T (HTLV) è associato ad alcune rare patologie dei linfociti T (cellule T), un tipo di leucociti, parte importante del sistema immunitario. Questo esame ricerca l’infezione da HTLV come causa di leucemia, linfoma, una patologia rara del sistema nervoso, un’infezione polmonare cronica, uveite, dermatite infettiva o altre patologie infiammatorie.

I tipi di HTLV maggiormente testati sono due: HTLV-I e HTLV-II.  Si stima che nel mondo, circa 15-20 milioni di persone siano infettate da HTLV. La prevalenza delle infezioni di HTLV-I è maggiore in Giappone, Africa sud-sahariana, isole Caraibiche e America centrale e meridionale. HTLV-II invece appare endemico tra le popolazioni dei nativi Americani ed è prevalente tra coloro che fanno uso di droghe per via endovenosa in Europa e nel nord America.

L’infezione da HTLV-I può essere trasmessa per via verticale (dalla madre al figlio) durante la gravidanza o tramite l’allattamento.  Sia le infezioni da HTLV-I che da HTLV-II possono essere trasmesse sessualmente o diffuse per contatto con sangue infetto (ad esempio tramite la condivisione di siringhe tra i tossicodipendenti); le infezione da HTLV-II sono le più diffuse fra quelle correlate all’uso di droga. Entrambi i tipi di infezione possono essere trasmesse mediante trasfusioni di sangue o trapianti d’organo; tuttavia, i test effettuati ai donatori rendono questo evento piuttosto raro.

Altri fattori d rischio includono: vivere in zone del mondo dove l’HTLV è endemico, avere un partner sessuale che proviene da queste aree, avere molti partner sessuali, essere un consumatore di droghe per via endovenosa o aver ricevuto trasfusioni di sangue multiple.

Sia HTLV-I che l’HTLV-II infettano perlopiù i linfociti T. La maggior parte delle persone infettate da HTLV-I e HTLV-II sono asintomatiche ma possono tuttavia essere contagiose.

Dopo l’infezione iniziale, il virus non sparisce mai completamente ma rimane nell’organismo in forma inattiva (latente). Solo una piccola percentuale delle persone infette sviluppa una delle patologie correlate, tipicamente dopo mesi, anni o addirittura decenni l’esposizione iniziale, diventando malati acuti o cronici.

Il virus HTLV-I è associato a:

  • Leucemia/linfoma delle cellule T nell’adulto (ATL), un tipo di tumore delle cellule del sangue che può progredire rapidamente o lentamente e che causa affaticamento, febbre e presenza di linfonodi ingrossati.
  • Mielopatia associata ad HTLV-I/paraparesi tropicale spastica (HAM/TSP); si tratta di malattie rare che possono causare debolezza agli arti inferiori, spasmi muscolari, dolori ai nervi e incontinenza urinaria.
  • In alcuni casi, altre patologie come uveiti, dermatiti, artrite reumatoide e Sindrome di Sjögren
     

HTLV-II è meno chiaramente associato a specifiche patologie ma è certamente collegato a problemi polmonari, malattie neurologiche, artriti, asma e dermatiti.

L’organismo risponde all’infezione da HTLV-I o HTLV-II producendo anticorpi. Questi possono essere rilevati nel sangue durante alcuni test. La presenza del virus può invece essere rilevata direttamente mediante test molecolari (con PCR, polymerase chain reaction) in grado di rilevare direttamente il materiale genetico del virus.

Gli intervalli di Riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests On Line raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti e riportati sul referto di laboratorio.

Per maggiori informazioni si rimanda all’articolo: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test del virus linfotropo dei linfociti T (HTLV) è usato per rilevare un’infezione da HTLV-I o HTLV-II. Il virus infetta preferenzialmente i linfociti T; il sistema immunitario risponde producendo anticorpi in grado di riconoscere il virus. Molte persone infette non sviluppano una vera e propria malattia e solo pochi sviluppano patologie delle cellule T.

    Il test dell’HTLV può essere impiegato per più scopi:

    • Nelle persone con fattori di rischio per l’infezione da HTLV, come vivere in parti del mondo dove l’HTLV è molto comune, avere un partner sessuale che proviene da uno di questi luoghi, avere molti partner sessuali, essere un consumatore di droghe per via endovenosa o avere subito più trasfusioni di sangue, il test può essere utilizzato come esame di approfondimento in seguito al riscontro di valori alterati all’esame dell’emocromo e/o della formula leucocitaria, come la presenza di un aumento di cellule immature e/o linfociti anomali.
    • Per la diagnosi della causa di patologie correlate alle cellule T in persone che mostrano sintomi rilevanti di mielopatia/paraparesi spastica tropicale-associati ad HTLV (HAM/TSP); questo specialmente in persone con fattori di rischio per questa infezione. In alcuni casi il test può essere eseguito su un campione di liquido cefalorachidiano.
    • Per accertare la fonte di un’infezione in un individuo infetto. Ad esempio può essere testata per HTLV-I o HTLV-IIla madredi un figlio affetto, poiché questo tipo di infezione è trasmissibile durante la gravidanza. Allo stesso modo, può essere richiesto di sottoporre al test il partner sessuale della persona affetta.
       

    Esistono due tipologie di esami, uno per rilevare gli anticorpi diretti contro il virus, e l’altro, molecolare, per determinare la presenza del virus stesso:

    • Di solito, il primo esame eseguito nel protocollo diagnostico di un’infezione da HTLV è un EIA (enzyme immunoassay) diretto a rilevare la presenza di anticorpi contro HTLV-I e HTLV-II nel sangue del paziente. Nel caso in cui questo risulti positivo, allora è necessario eseguire un test di conferma, un Western blot, maggiormente specifico e in grado di distinguere tra HTLV-I e HTLV-II.
    • Nei casi in cui non si riesca a distinguere tra HTLV-I e HTLV-II, può essere effettuato un test molecolare che rileva il materiale genetico del virus (polymerase chain reaction method, PCR)
       

    Normalmente i donatori di sangue vengono preventivamente sottoposti al test per la ricerca di un’eventuale infezione da HTLV. Se una persona risulta positiva per HTLV-I/II, allora vengono richiesti i test di conferma per escludere un risultato falso postivo.

  • Quando viene prescritto?

    Il test dell’HTLV può essere richiesto in pazienti con segni e sintomi che possano suggerire una patologia correlata ad un’infezione da HTLV-I o HTLV-II, specialmente in presenza dei fattori di rischio associati.

    I segni e sintomi di leucemia dei linfociti T nell’adulto o di linfoma possono includere:

    • Febbre
    • Sudorazione notturna
    • Affaticamento
    • Aumento del numero di linfociti o di forme anomale e immature
    • Linfonodi ingrossati
       

    I sintomi di mielopatia/paraparesi spastica tropicale-associati ad HTLV (HAM/TSP) possono includere:

    • Indolenzimento degli arti inferiori
    • Spasmi muscolari e contrazioni
    • Dolore lombare
    • Rigidità muscolare
    • Disfunzione urinaria, intestinale o sessuale
       

    I test possono essere richiesti per:

    • Madri di bambini/e ai/alle quali è stata diagnosticata un’infezione da HTLV
    • I partner sessuali delle persone infette da HTLV
    • Donatori risultati positivi allo screening per HTLV-I/II
    • Persone con fattori di rischio e che mostrino sintomi che il medico sospetti essere dovuti ad infezioni da HTLV, come l’uveite, la dermatite e l’artrite.
  • Cosa significa il risultato del test?

    Il test dell’HTLV prevede di solito un protocollo diagnostico tale da eseguire gli esami con una sequenza ben precisa e determinata dai risultati degli esami precedenti.

    Nel caso in cui il test iniziale fornisca un risultato negativo, allora è improbabile che l’individuo sia infetto da HTLV. In questo caso, i sintomi sono con buona probabilità dovuti a cause diverse e non vengono eseguiti ulteriori test riguardanti HTLV.

    In pazienti sintomatici, con sintomi correlati a una patologia associata a infezione da HTLV, la presenza di anticorpi anti HTLV-I o HTLV-II, rilevata sia tramite il test iniziale che con quello di conferma, attestala presenza di un’infezione da HTLV e che questa è responsabile della patologia.

    La presenza di test iniziale e test di conferma positivi in un individuo asintomatico (come le madri di figli affetti o i partner sessuali di persone HTLV-positive), indica la presenza dell’infezione nonostante l’assenza delle patologie correlate. Nella maggior parte dei casi queste persone non svilupperanno mai nessuna patologia, pur essendo in grado di trasmettere l’infezione. È importante quindi che venga loro raccomandato di prendere precauzioni adeguate per evitarlo.

    La presenza di un test iniziale per HTLV-I/II positivo ma test di conferma negativo o indeterminato, potrebbe essere dovuta ad un risultato falso positivo (assenza dell’infezione pur in presenza di un risultato positivo). In questo caso, è raccomandato ripetere il test dopo qualche settimana per rilevare l’eventuale sviluppo degli anticorpi. Nel caso in cui il test di conferma sia negativo o ancora indeterminato, è probabile l’assenza dell’infezione da HTLV.

    Un test molecolare positivo per HTLV-I/II indica che la persona ha un’infezione HTLV-I o HTLV-II rispettivamente. Se il test molecolare risulta negativo, allora è meno probabile che la persona sia infetta, ma è possibile che la quantità di virus presente sia scarsa e non possa essere determinabile al momento dell’esame.

    La tabella seguente riassume i risultati possibili e la loro interpretazione:

    TEST INIZIALE DEGLI ANTICORPI (HTLV I/II)

    TEST DI CONFERMA (WESTERN BLOT)

    TEST ADDIZIONALI

    INTERPRETAZIONE

    Negativo

    N/A

    N/A

    Non infetto

    Positivo

    Negativo

    Western blot ripetuto negativo

    Falso positivo al test iniziale

    Positivo

    Positivo HTLV-I

    N/A

    Infezione da HTLV-I

    Positivo

    Positivo HTLV-II

    N/A

    Infezione da HTLV-II

    Positivo

    Indeterminato

    Test molecolare (PCR) positivo o Western blot ripetuto positivo per HTLV-I or HTLV-II

    Infezione da HTLV-I o HTLV-II

    Positivo

    Indeterminato

    Test molecolare (PCR) negativo o indeterminatoe  Western blot ripetuto negativo o ancora indeterminato

    Probabile falso positivo al test iniziale

  • C’è altro da sapere?

    Dopo l’infezione, i virus HTLV-I/II divengono inattivi (latenti) nell’organismo, ma non vengono mai totalmente eradicati. Per questa ragione chi è risultato positivo al test non può donare il proprio sangue.

    Gli anticorpi anti-HTLV II possono risultare positivi al test per gli anticorpi anti-HTLV-I (cross-reazione). Questo significa che nonostante una persona abbia un’infezione da HTLV-II, può mostrare nel test iniziale una positività per HTLV-I.

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Domande Frequenti
  • Tutti dovrebbero eseguire il test per HTLV I/II?

    No. L’incidenza in occidente è molto bassa e le persone infette quasi mai sviluppano patologie correlate all'infezione, per questo non è considerato necessario. D’altra parte poiché l’infezione può essere trasmessa con il sangue, i donatori di sangue ed organi vengono preventivamente testati.

  • In presenza di fattori di rischio, è utile eseguire il test?

    È bene consultare il medico. Coloro che hanno vissuto in uno dei paesi dove il virus è endemico, hanno molti partner sessuali e/o hanno fatto uso di droghe per via endovenosa, possono considerare l’ipotesi di eseguire l’esame.

  • In caso di positività per HTLV, quali precauzioni devono essere adottate per non trasmettere l’infezione?

    Si possono prendere più precauzioni per non diffondere il virus:

    • Consultare il medico sulle precauzioni da prendere
    • Non donare sangue, tessuti, organi o sperma
    • Per le neomamme, non allattare
    • Non condividere con altri aghi e siringhe
    • Usare il preservativo durante i rapporti sessuali
  • E’ possibile contrarre il virus donando sangue?

    No, il sangue viene prelevato usando un ago sterile; non è possibile contrarre l’infezione da HTLV donando sangue.

  • Gli acronimi HTLV e HIV sono simili; sono in qualche modo correlati?

    Sono entrambi virus particolari, appartenenti ad un gruppo chiamato retrovirus; possono entrambi essere trasmessi per via ematica e tramite il contatto sessuale, ma non sono associati; l’HTLV non causa l’AIDS e non ha gli stessi effetti devastanti che ha l’HIV sul sistema immunitario.

    HTLV e HIV tuttavia, condividono lo stesso nome convenzionale. HTLV-III è il nome che è stato dato al virus HIV (virus dell’immunodeficienza umana) nel momento in cui è stato identificato. In seguito il virus è stato riclassificato e gli è stato attribuito il nome HIV. Da quel momento HTLV-III è stato riusato per denominare un altro tipo di virus HTLV. I virus HTLV-III e HTLV-IV sono stati identificati e ampiamente studiati, ma i test per la loro determinazione vengono eseguiti solo a scopo di ricerca.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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