Noto anche come
Estrogeni frazionati
Estrone (E1)
Estradiolo (E2)
Estriolo (E3)
Ormoni estrogeni
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 31.01.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per misurare o monitorare i livelli di estrogeni; per rilevare la presenza di livelli anomali o di uno squilibrio ormonale come causa di specifici segni e sintomi; per monitorare il trattamento per l’infertilità o i sintomi della menopausa; talvolta per testare lo stato feto-placentare durante le fasi precoci della gravidanza.

Quando Fare il Test?

Donne: in presenza di sintomi di squilibrio ormonale, come sanguinamento vaginale anomalo, assenza di mestruazioni, sviluppo anomalo degli organi sessuali (precoce o ritardato); in donne sottoposte al trattamento per l’infertilità o alla terapia per i sintomi della menopausa; nelle fasi precoci di una gravidanza a rischio, per monitorare la salute della placenta e lo sviluppo del bambino.
 

Uomini: in presenza di segni di femminilizzazione, come crescita dei tessuti mammari (ginecomastia)

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o un campione di urine delle 24 ore.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, ma il momento del prelievo potrebbe essere correlato con la fase del ciclo mestruale o, in caso di gravidanza, con l'età gestazionale.

L’Esame

Gli estrogeni sono un gruppo di steroidi responsabili dello sviluppo e della funzionalità degli organi riproduttivi e della formazione dei caratteri secondari nelle donne. Insieme all’ormone progesterone, aiutano a regolare il ciclo mestruale, sono coinvolti nella crescita del seno e dell’utero e aiutano a mantenere una gravidanza sana. Sebbene siano considerati gli ormoni femminili per eccellenza, essi sono presenti anche negli uomini e giocano un ruolo nel metabolismo osseo e nella crescita di entrambi i sessi. Il test degli estrogeni misura una delle tre componenti: estrone (E1), estradiolo (E2) o estriolo (E3) nel sangue o nell'urina:

  • Estrone (E1), viene convertito direttamente da androstenedione (dalle ghiandole surrenali) o indirettamente da altri androgeni. L’E1 può inoltre essere prodotto dalle ovaie, dalla placenta, dai testicoli e dal tessuto adiposo (grasso). E2 ed E1 possono anch'essi convertiti l’uno nell’altro e viceversa, al bisogno. L'E1 è l’estrogeno principale negli uomini e nelle donne dopo la menopausa
  • Estradiolo (E2), è principalmente  prodotto dalle ovaie nelle donne prima della menopausa sotto la stimolazione di FSH e LH, e dai testicoli degli uomini. E’ l’estrogeno più potente e quello che si presenta alla concentrazione più alta nelle donne non gravide e nelle donne prima della menopausa. La concentrazione di E2 può variare in relazione all’età della donna ed allo stato riproduttivo. E’ un buon marcatore di funzionalità ovarica. 
  • Estriolo (E3) è prodotto dalla placenta, a concentrazioni progressivamente maggiori durante la gravidanza. Alti livelli di E3 in gravidanza correlano con il buon avanzamento della gravidanza e dello sviluppo del bambino. L’estriolo è parte dello screening del secondo trimestre di gravidanza, un test effettuato per valutare il rischio per il feto di essere affetto da un certo tipo di anomalie cromosomiche. Le donne non in gravidanza e gli uomini presentano livelli molto bassi di E3.
Estrogeni nelle donne  

Il tipo e la concentrazione degli estrogeni normalmente presenti nel sangue delle donne variano nel corso della loro vita. La concentrazione varia anche durante ogni ciclo ovarico, durante la gravidanza e su base giornaliera (ritmo circadiano).

Alla nascita

L’estradiolo (E2) e l’estrone (E1) sono alti ma diminuiscono entro pochi giorni. La concentrazione è minima durante la prima infanzia.

Durante la pubertà

La concentrazione di E2 e di E1 inizia ad aumentare all’inizio della pubertà. Questi estrogeni sono responsabili dello sviluppo del seno, della crescita uterina e (insieme ad altri ormoni) dell’inizio e della regolazione delle mestruazioni. Una moderata concentrazione di E1 è presente dalla pubertà alla menopausa. Questa concentrazione varia durante il giorno ma è relativamente stabile.

Durante le mestruazioni

Il ciclo ovarico è lungo approssimativamente 28 giorni e consiste di due fasi, una fase follicolare (giorni 1-14) e una luteinica (giorni 15-28). Durante ogni ciclo, l’estradiolo (E2) e molti altri ormoni aumentano e diminuiscono normalmente secondo uno specifico andamento.

Durante la gravidanza

L’estriolo (E3) è il principale estrogeno presente durante la gravidanza. E’ prodotto dalla placenta, inizia ad aumentare nelle prime otto settimane di gestazione e continua ad alzarsi durante tutta la gravidanza. Un forte aumento di E3 avviene circa 4 settimane prima del parto. L’estriolo circolante nel sangue materno è rapidamente eliminato dall’organismo. Ogni misura dell’estriolo è un’istanteanea di ciò che accade alla placenta e al feto, anche se durante il giorno vi sono alcune variazioni.

Anche l’E1 aumenta durante la gravidanza, di addirittura circa dieci volte tra la 24a e la 41a settimana. Dopo il parto, l'E1 diminuisce e l'E3 scende sotto la soglia di rilevabilità.

Durante la menopausa

L’estrone (E1) è l’estrogeno principalmente presente in menopausa. La concentrazione di E2 diminuisce significativamente  al termine della produzione ovarica e si stabilizza ad una concentrazione bassa.

Estrogeni in uomini e ragazzi  

Il tipo e la concentrazione di estrogeni normalmente presenti nel sangue degli uomini cambiano, ma la concentrazione e le variazioni delle stesse sono comunque molto inferiori rispetto a quelle presenti nelle donne.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La misura degli estrogeni consente di rilevare una carenza o un eccesso di questi ormoni nelle donne e di diagnosticare varie patologie associate al loro sbilanciamento. Può inoltre essere utilizzata come supporto nella determinazione del momento dell’ovulazione, oltre che per monitorare lo stato di salute dello sviluppo del bambino e della placenta durante la gravidanza. Negli uomini, il test degli estrogeni può essere prescritto per rilevare un eccesso di ormoni e definirne la causa.

    I test degli estrogeni misurano una delle tre componenti: estrone (E1), estradiolo (E2) o estriolo (E3). Questi test hanno usi differenti:

    Nelle donne

    I test di estradiolo (E2) e/o estrone (E1) possono essere prescritti per:

    • Supporto nella diagnosi di pubertà precoce, quando una ragazza sviluppa caratteri sessuali secondari prima del previsto, o di pubertà ritardata, quando una ragazza mostra uno sviluppo tardivo dei caratteri sessuali secondari o dell’inizio delle mestruazioni
    • Approfondimenti riguardanti la presenza di anomalie mestruali, come l’assenza di mestruazioni (amenorrea), infertilità e sanguinamenti vaginali anomali
    • Valutare la funzionalità delle ovaie e rilevare la disfunzione ovarica
    • Monitorare lo sviluppo follicolare nell’ovaio nei giorni precedenti la fertilizzazione in vitro, tramite misure seriali di estradiolo
    • Monitorare la terapia ormonale somministrata per le tecniche di fecondazione assistita
    • Monitorare la terapia ormonale sostitutiva prescritta per alleviare i sintomi della menopausa, associati a carenza di estrogeni
    • Rilevare la presenza di tumori secernenti estrogeni
    • Monitorare la terapia anti-estrogeni somministrata, ad esempio, in caso di tumore mammario
       

    L’esame dell’estriolo (E3):

    • Può essere talvolta prescritto periodicamente come supporto al monitoraggio di una gravidanza a rischio; quando è utilizzato per questo motivo, il prelievo deve essere eseguito ogni giorno sempre alla stessa ora. Il test è oramai caduto in disuso, superato da altri approcci strumentali (es. ecografia).
    • L’estriolo non coniugato è uno dei componenti dello screening del secondo trimestre di gravidanza. Livelli bassi di E3 sono associati a vari disordini genetici, inclusi la sindrome di Down, i difetti del tubo neurale e le anomalie surrenaliche.
       
    Negli uomini

    L’estradiolo (E2) e/o l’estrone (E1) in uomini e ragazzi può essere prescritto per:

    • Supporto nella diagnosi di pubertà ritardata
    • Supporto nella definizione della causa di un aumento del tessuto mammario (ginecomastia) o di altri segni di femminilizzazione
    • Determinare se un eccesso relativo di estrogeni sia dovuto a carenze di testosterone o androgeni
    • Rilevare la presenza di tumori secernenti estrogeni
  • Quando viene prescritto?
    Nelle donne

    La misura dell'estradiolo (E2) e/o dell'estrone (E1) nelle donne e nelle ragazze può essere prescritta quando:

    • Gli organi sessuali di una ragazza si sviluppano tardivamente o precocemente
    • Una donna ha sintomi come sanguinamenti vaginali dopo la menopausa o un’anomala assenza di ciclo mestruale
    • In caso di infertilità; vengono effettuate una serie di misure nel corso del ciclo ovarico della donna per monitorare lo sviluppo follicolare prima della fecondazione in vitro (che deve coincidere col momento del picco dell’estradiolo).
    • Una donna sta avendo sintomi di menopausa, incluse vampate, sudorazione notturna, insonnia e/o mancanza o irregolarità delle mestruazioni.
    • Una donna in menopausa è sottoposta a terapia ormonale sostitutiva e il medico curante le prescriva periodicamente l’esame dell’estrone per monitorare il trattamento
       

    Il test dell’estriolo (E3) può essere richiesto:

    • Durante la gravidanza; il clinico può richiedere una serie di misure dell’estriolo, per osservare se vi sia un andamento crescente o una diminuzione della concentrazione dell’ormone nel tempo.
    • L’estriolo non coniugato è spesso misurato dalla 15a alla 20a settimana di gestazione come parte del triplo/quadruplo test.
       
    Negli uomini

    L’estradiolo (E2) e/o l’estrone (E1) in uomini e ragazzi possono essere prescritti quando:

    • Un ragazzo manifesti pubertà ritardata, caratterizzata da ritardo nello sviluppo della massa muscolare, mancato approfondimento del timbro della voce o della crescita dei peli corporei, crescita dei testicoli e del pene lenta o ritardata.
    • Un uomo mostri segni di femminilizzazione, come lo sviluppo delle ghiandole mammarie.
  • Cosa significa il risultato del test?

    I valori di riferimento per gli estrogeni dipendono dal sesso e dall’età del soggetto testato. Per le donne, dipende anche dalla fase del ciclo ovarico o dalla gravidanza; possono variare inoltre da laboratorio a laboratorio, sia come valori che come unità di misura.

    Concentrazioni di estrogeni aumentate o diminuite sono state osservate in molte sindromi metaboliche. L’interpretazione dei risultati di estrone, estradiolo ed estriolo richiede molta attenzione, poiché la loro concentrazione varia su base giornaliera (ritmo circadiano) e durante il ciclo ovarico della donna.

    Nel corso del monitoraggio effettuato, ad esempio, in gravidanza o nel ciclo ovarico, viene posta attenzione sull'andamento dei livelli ormonali della donna (aumento o diminuzione) piuttosto che sui singoli risultati. I risultati di questi test non sono diagnostici per una patologia o condizione specifica ma forniscono al clinico informazioni circa la potenziale causa di un certo sintomo o stato che il paziente lamenta.

    Di seguito sono riportati alcuni esempi di patologie/condizioni cliniche che possono essere associate ad aumenti o decrementi della concentrazione di estrogeni.

    Aumento della concentrazione di estradiolo (E2) o estrone (E1) possono essere osservati in:

    Donne
    Uomini
    Sia negli uomini che nelle donne

    Nelle donne, un decremento della concentrazione di estrogeni è possibile in presenza di:

    • Sindrome di Turner, una patologia ereditaria delle donne causata dalla perdita di un cromosoma X, o dall’anomalia dello stesso e caratterizzata dal sottosviluppo dei caratteri sessuali femminili
    • Bassa concentrazione di ormoni ipofisari (ipopituitarismo)
    • Disfunzione delle ovaie (ipogonadismo gonadico femminile)
    • Gravidanze non portate a termine (estriolo)
    • Problemi con il cibo, come nell’anoressia nervosa
    • Dopo la menopausa (estradiolo)
    • PCOS (Sindrome da ovaio policistico, sindrome di Stein-Levanthal)
    • Sforzo fisico intenso
  • C’è altro da sapere?

    I risultati dei test eseguiti su sangue e su urina non sono interscambiabili. Il clinico sceglie quali tipi di estrogeni e di campioni siano più utili sulla base delle necessità cliniche. Oltre che nel sangue e nelle urine, i test degli estrogeni sono occasionalmente effettuati su saliva o su liquido amniotico.

    Al di là delle variazioni giornaliere e del ciclo ovarico, patologie e condizioni cliniche come l’alta pressione arteriosa (ipertensione), l’anemia e il malfunzionamento di fegato e reni, possono alterare la concentrazione degli estrogeni.

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Domande Frequenti
  • Tutti gli uomini hanno gli estrogeni?

    Sì. Sebbene siano presenti in concentrazioni molto diverse da quelle presenti nelle donne, ci sono e sono necessari per l’equilibrio e la funzionalità del sistema endocrino.

  • Cosa sono i recettori estrogenici?

    I recettori estrogenici sono proteine in grado di legare gli estrogeni; sono presenti nelle cellule di alcuni tipi di tessuti. Il legame con recettori permette all’estrogeno di esplicare la sua funzione. Anche i tumori (come il cancro alla mammella) possono esprimere i recettori estrogenici cosi che gli estrogeni possano stimolarne la crescita. Esistono farmaci in grado di bloccare l’effetto degli estrogeni sui tumori positivi per i recettori degli estrogeni, ritardando così la velocità di crescita di queste forme di cancro. Per saperne di più si rimanda alla pagina Recettore per gli estrogeni/progesterone.

  • Che cosa sono i fitoestrogeni e gli estrogeni ambientali?

    I fitoestrogeni sono composti che derivano dalle piante e che sono simili agli estrogeni. Le due classi principali di fitoestrogeni sono gli isoflavoni, presenti nei prodotti della soia, e i lignani, che si trovano nel grano, in alcuni frutti e nella verdura. Questi prodotti sono stati proposti per essere usati come alternativa alla terapia sostitutiva ormonale. Studi iniziali hanno dimostrato che questi composti sono in grado di alleviare alcuni sintomi della menopausa, come le vampate di calore, ma sono necessari ancora ulteriori studi.

    Gli estrogeni ambientali sono composti chimici, sia naturali (che provengono dalle piante) che sintetizzati dall’uomo (come l’insetticida DDT), che mimano gli effetti degli estrogeni e possono causare patologie quali infertilità, ispessimento dell’endometrio, sviluppo prematuro del seno e femminilizzazione nei ragazzi. Essi tendono a rimanere nell’organismo per lungo tempo e sono stati studiati per i loro effetti a lungo termine.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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