Noto anche come
Nefrolitiasi
Calcolosi renale
Litiasi renale
Nome ufficiale
Nefrolitiasi
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 12.04.2022.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Il test viene effettuato per valutare la composizione dei calcoli renali, al fine di determinare la causa della loro formazione e l’adeguato trattamento.

Quando Fare il Test?

In seguito all’eliminazione, spesso dolorosa, dei calcoli renali dal tratto urinario.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Uno o più calcoli renali eliminati con le urine o rimossi chirurgicamente dal tratto urinario.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

I calcoli renali, o nefroliti, sono ammassi piccoli e duri che si formano all’interno dei reni. L’analisi dei calcoli renali serve per determinarne la composizione al fine di identificare la causa della loro origine e, ove possibile, prevenirne la formazione in futuro.

I reni fanno parte del tratto urinario, il quale comprende anche gli ureteri, la vescica e l’uretra. I reni filtrano le sostanze di scarto dal sangue e producono l’urina, la quale viene trasportata fino alla vescica tramite due condotti (uno destro ed uno sinistro) chiamati ureteri. L’urina viene quindi eliminata dalla vescica tramite l’uretra. Il processo di filtrazione delle sostanze di scarto, produzione ed eliminazione dell’urina è continuo.

I calcoli, che si formano nei reni, possono creare problemi sia se crescono tanto da ostruire il normale deflusso dell’urina, sia se si rompono e si muovono lungo tutto l’apparato urinario. Possono infatti creare ostruzioni o stiramenti, irritazioni e possono danneggiare le pareti degli ureteri. Questi movimenti possono determinare un dolore intenso, continuo o intermittente (coliche renali).

Molti calcoli renali riescono a fuoriuscire spontaneamente con le urine, ma talvolta le dimensioni elevate o la forma irregolare ne determinano l’impossibilità di espulsione. Talvolta i calcoli, infatti,  sono talmente grossi da non riuscire a passare dai reni agli ureteri, altre volte sono di minori dimensioni, passano negli ureteri ma non riescono a percorrerli; in queste situazioni sono necessarie idonee terapie. I calcoli possono essere rimossi chirurgicamente, di solito tramite dei dispositivi in grado di risalire attraverso l’uretra e la vescica lungo gli ureteri, fino a raggiungere la sede in cui sono presenti. Talvolta invece è possibile utilizzare una metodica meno invasiva che consiste in una sorta di bombardamento dei calcoli tramite ultrasuoni (litotripsia) che ne causa la frammentazione. I frammenti che si formano possono così percorrere gli ureteri ed essere eliminati con le urine.

Le cause della formazione dei calcoli renali possono essere molteplici, ma nella maggior parte dei casi si formano per la precipitazione e formazione di cristalli di specifiche sostanze chimiche presenti nelle urine in concentrazioni troppo elevate. Questo può essere dovuto all’eccessiva produzione ed escrezione di queste sostanze o alla scarsa idratazione, con formazione di urine eccessivamente concentrate. I calcoli, sulla base della loro composizione e localizzazione, possono essere rotondi, affilati e appuntiti o di forma irregolare (detti “a stampo”). Le dimensioni possono variare tra quelle di un granello di sabbia e di una palla da golf, e oltre. La composizione dipende dalla sostanza chimica in eccesso che ne ha causato la formazione. Possono essere formati da un solo costituente o essere il risultato di sostanze diverse e stratificate (generalmente non più di due).

La calcolosi renale è una patologia piuttosto frequente. Secondo alcuni studi in Italia la prevalenza è intorno al 10%, con picchi di età intorno ai 55-60 anni e rischio di recidive piuttosto elevato (50%). Tuttavia, la calcolosi renale può interessare anche i bambini.

Come viene raccolto il campione per il test

Il clinico o il laboratorio di solito forniscono al paziente con sintomi indicativi di calcolosi renale un contenitore sterile ed una garza a maglie fini con la quale filtrare le urine. Questa procedura è necessaria poiché non è possibile sapere quando i calcoli verranno eliminati. Il paziente deve quindi esaminare la garza alla ricerca di qualsiasi granello venga trattenuto, tenendo presente che i calcoli possono essere facilmente visibili ma anche avere le dimensioni di un granello di sabbia. Nel caso in cui venga trovato un calcolo, questo deve essere messo in un contenitore sterile e asciutto e portato al laboratorio che effettuerà l’analisi. È importante non aggiungere tessuti o altro, che potrebbe interferire con le analisi.
Nel caso di pazienti ricoverati, le urine vengono filtrate dal personale sanitario. 

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Accordion Title
Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’analisi dei calcoli renali viene effettuata in seguito alla loro espulsione spontanea o rimozione dall’apparato urinario, per determinarne la composizione chimica. Il laboratorio ne analizza in primo luogo le caratteristiche fisiche: dimensioni, forma, peso, colore e struttura. Spesso viene anche archiviata una foto del calcolo per annotarne meglio forma e aspetto. Il calcolo può quindi essere frammentato in modo da osservarne le eventuali stratificazioni. Per determinare la composizione del calcolo vengono effettuati uno o più test. Oggi esistono strumenti che analizzano il calcolo per via spettroscopia infrarossa o rifrattometria a raggi X con una accuratezza formidabile, anche quando sono di dimensioni estremamente ridotte.

  • Quando viene prescritto?

    L’analisi dei calcoli renali viene richiesta nel caso in cui un paziente abbia spontaneamente eliminato un calcolo renale tramite le urine o nel caso in cui questo sia stato rimosso chirurgicamente.

    I segni e sintomi associati con la calcolosi renale possono indurre il clinico a ricercare i calcoli sia nelle urine che all’interno dell’apparato urinario, tramite metodiche di diagnostica per immagini. Il clinico può infatti sospettare la calcolosi renale nel caso in cui il paziente riferisca:

    • Forti dolori alla schiena che possono arrivare fino all’inguine, noti come coliche renali (il dolore è il sintomo più importante)
    • Dolore addominale
    • Nausea e vomito (nel 50% dei pazienti)
    • Sangue nelle urine o urine torbide
    • Difficoltà nella minzione
    • Frequente necessità di urinare
    • Febbre e brividi, nel caso in cui sia presente un’infezione
       

    Nel caso di calcolosi renale ricorrente, deve essere analizzato solo il primo calcolo. L’analisi dei calcoli successivi può essere eseguita nel caso in cui il clinico lo ritenga necessario.

  • Cosa significa il risultato del test?

    L’analisi dei calcoli renali identifica la loro composizione chimica. Tipicamente i calcoli sono composti prevalentemente da:

    • Ossalato di calcio
    • Fosfato di calcio
    • Acido urico
    • Sturvite (fosfato di ammonio e magnesio) – nei calcoli associati ad infezioni batteriche, prevalentemente da Proteus.

    Questo tipo di calcoli ricorre in circa il 95-99% dei casi nelle diverse casistiche. L’85% circa dei calcoli è composto da calcio, mentre il 10% da acido urico. Meno comunemente i calcoli sono composti da:

    • Cistina – calcoli associati ad un’eccessiva escrezione ereditaria di cistina; rappresentano circa il 2% dei calcoli renali
    • Farmaci – alcuni calcoli sono associati all’assunzione di alcuni farmaci, come la guaifenesina, l'indinavir, il triamterene, l'atazanavir, i sulfamidici

    Tuttavia, l’analisi dei calcoli di per se non fornisce indicazioni riguardanti il motivo per il quale i calcoli si sono formati.

    La produzione o l’eliminazione eccessiva di alcune sostanze chimiche può essere dovuta alla presenza di alcune patologie. Il pH troppo elevato o troppo basso delle urine e l’abitudine di non bere in quantità sufficiente di acqua, può aumentare il rischio di formazione dei calcoli. L’identificazione della sostanza responsabile della formazione dei calcoli può aiutare ad evitare la ricomparsa dei calcoli renali.

    In generale:

    • Calcoli di ossalato di calcio o di fosfato di calcio spesso compaiono in persone con un'eccessiva escrezione di calcio e/o ossalato nelle urine o, talvolta, in persone con quantità troppo piccole di citrato (che normalmente lega il calcio senza formare calcoli). Questi calcoli possono essere dovuti a:
      • Tendenza ereditaria ad assorbire troppo calcio con la dieta, con conseguente ipercalciuria (eccessiva presenza di calcio nelle urine)
      • Fattori legati alla dieta – il consumo di cibi e bevande ricche di calcio e/o ossalato può portare ad una aumento di queste sostanze nelle urine
      • Difetti nell’assorbimento delle sostanze nutritive, dovuti ad esempio ad una malattia infiammatoria intestinale o ad un intervento di chirurgia intestinale – uno sbilanciamento dei nutrienti assorbiti può portare ad un accumulo di calcio nelle urine
      • Eccesso di ormone paratiroideo (iperparatiroidismo primario), che porta ad un aumento di calcio nel sangue e nelle urine
      • Presenza di disordini metabolici – questi possono portare ad acidosi metabolica e quindi ad un aumento del calcio eliminato con le urine
    • Calcoli di acido urico – la gotta o i disordini del metabolismo dell’acido urico possono portare ad un'eccessiva presenza di acido urico. Questo tipo di calcoli si manifesta con maggior frequenza negli uomini e in soggetti che seguono una dieta ricca di proteine animali
    • Calcoli di sturvite – l'infezione associata ad un specifico tipo di batteri (Proteus), principalmente nell’apparato urinario, può portare ad un'eccessiva produzione di ammonio. Questo tipo di calcoli si manifesta con maggior frequenza nelle donne
    • Calcoli di cistina – un disordine ereditario può portare ad un'eccessiva produzione e eliminazione di cistina (cistinuria)
    • Calcoli correlati all’assunzione di farmaci.

    Oltre a questi, possono formarsi numerosi altri calcoli in seguito all’eccessiva concentrazione di altre sostanze e/o dell'urina, dovuta perlopiù a disidratazione.

  • C’è altro da sapere?

    I calcoli non si formano necessariamente in coloro che non bevono a sufficienza o che hanno un’elevata concentrazione di alcune sostanze nelle urine. Talvolta, i calcoli renali possono formarsi per altre ragioni, non sempre note. La possibilità di sviluppare calcolosi renale è maggiore in coloro che ne hanno già sofferto in passato.

    Esistono altri fattori, oltre ai sopracitati, responsabili di un aumentato rischio di sviluppare calcolosi renale:

    • Storia familiare di calcolosi renale
    • Presenza di infezioni dell’apparato urinario
    • Struttura alterata dell’apparato urinario o dei reni (che possono rendere difficoltosa l’eliminazione delle urine con conseguente deposizione dei cristalli e conseguente formazione dei calcoli)
    • Patologie dei reni, come la malattia del rene policistico, una condizione caratterizzata dalla presenza di numerose cisti nel rene
Accordion Title
Domande Frequenti
  • Quali altri esami di laboratorio possono essere eseguiti insieme all'analisi del calcolo renale?

    Insieme all’analisi del calcolo renale possono essere richieste anche l’analisi del sangue e delle urine (compresa la raccolta delle 24 ore), in modo da verificare la presenza di eventuali sostanze in eccesso che possono aver determinato la formazione del calcolo, oltre che per valutare lo stato di salute complessivo del paziente. I risultati di questi test possono essere utili anche per discriminare tra la probabile presenza di calcoli e la presenza di altre patologie che, pur mostrando sintomi simili, necessitano di trattamenti diversi.

    Questi test includono:

  • È veramente necessario filtrare tutte le urine per effettuare questo test?

    Sì, fino a che il sospetto di calcolosi renale permane. Poiché è impossibile sapere quando il calcolo verrà eliminato, è importante analizzare tutte le urine prodotte.

  • È possibile effettuare un’analisi del sangue o delle urine al posto di quella del calcolo?

    Le analisi del sangue e delle urine possono fornire informazioni molto utili riguardanti lo stato di salute del paziente, ma non sono in grado di fornire indicazioni riguardo la composizione del calcolo. Maggiori sono le informazioni che vengono fornite al clinico, maggiore è la probabilità di prevenire un nuovo episodio di calcolosi renale.

  • La calcolosi renale è molto dolorosa?

    Di solito sì e deve essere trattata con antidolorifici efficaci. L’intensità del dolore dipende però dalle dimensioni del calcolo e può variare da persona a persona. Per la maggior parte dei soggetti, il dolore è maggiore nel momento in cui il calcolo si muove lungo il tratto urinario.  

  • Nel caso in cui si sia affetti da calcolosi renale, è necessario evitare l’assunzione di calcio?

    È necessario concordare con il proprio medico il trattamento più adeguato. Nel caso in cui il calcolo contenga calcio, può essere richiesta una diminuzione della sua assunzione, invece della sua eliminazione completa dalla dieta. Alcune persone assumono calcio in eccesso dalla dieta, ma talvolta questo può essere concomitante con un eccesso di sodio, motivo per il quale talvolta può essere richiesta una diminuzione nell’assunzione di sale. L’eliminazione drastica del calcio potrebbe comportare danni maggiori rispetto ai benefici sperati.

  • Come viene trovato il calcolo nell’apparato urinario?

    La presenza di calcoli renali può essere rilevata tramite metodiche di diagnostica per immagini, che possono fornire utili indicazioni in maniera non invasiva.

    La tomografia computerizzata (TC) è l’esame di diagnostica per immagini più comunemente utilizzato per individuare i calcoli renali. La TC dell'addome e delle pelvi combina una serie di immagini a raggi X per fornire un'immagine 3D dell’apparato urinario. Tale tecnica consente di visualizzare i calcoli renali e di individuarne la localizzazione, oltre a determinarne la dimensione, rilevare l’eventuale presenza di ostruzioni o di ulteriori condizioni cliniche responsabili dei sintomi.

    La TC espone i pazienti a bassi livelli di radiazioni, considerati accettabili per la maggior parte delle persone ma sconsigliati a donne in gravidanza e bambini.

    L'ecografia addominale è un’altra metodica di diagnostica per immagini utile per rilevare la presenza di calcoli nell’apparato urinario. L’ecografia offre il vantaggio di non richiedere l’utilizzo di radiazioni; tuttavia, risulta meno affidabile rispetto alla TC nel fornire immagini dei calcoli e determinarne la localizzazione. Pertanto, viene solitamente utilizzata in specifiche circostanze, quali:

    • Nel caso in cui la TC non sia disponibile
    • Quando è necessario limitare l'esposizione del paziente alle radiazioni, ad esempio in caso di bambini, donne in gravidanza o soggetti che devono sottoporsi a numerosi esami di diagnostica per immagini
    • Come esame POCT (Point-of-Care-Testing) eseguito in pazienti ricoverati, per valutare lo stato di salute generale e la necessità di eseguire una TC

    Ulteriori test meno comunemente utilizzati includono la risonanza magnetica per immagini (MRI), la radiografia addominale con o senza mezzo di contrasto e la tomosintesi digitale.

  • Chi effettua l’analisi dei calcoli?

    Il test deve essere effettuato da personale specializzato e pertanto non viene eseguito in tutti i laboratori.

  • Quali misure occorre adottare per prevenire la calcolosi renale e la sua ricomparsa?

    Approssimativamente, almeno il 50% dei pazienti che hanno sofferto di calcolosi andranno incontro a recidive. Non è possibile prevenire tutti i calcoli, ma è importante bere molto e rimanere sufficientemente idratati.

  • Quali metodi vengono utilizzati nell’analisi dei calcoli?

    Di solito i calcoli vengono analizzati tramite spettroscopia infrarossa e rifrattometria a raggi X. I metodi chimici sono meno accurati e dovrebbero essere abbondonati nel nostro mondo.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Croppi E, Ferraro PM, Taddei L, Gambaro G; GEA Firenze Study Group. Prevalence
of renal stones in an Italian urban population: a general practice-based study.
Urol Res. 2012 Oct;40(5):517-22.

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. RBC urine test. Updated July 4, 2019. Accessed October 25, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/003582.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Electrolytes. Updated September 24, 2019. Accessed October 25, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/002350.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Kidney stones. Updated January 15, 2020. Accessed October 25, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/000458.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Urinalysis. Updated January 16, 2021. Accessed October 25, 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/003579.htm

Baralo B, Samson P, Hoenig D, Smith A. Percutaneous kidney stone surgery and radiation exposure: A review. Asian J Urol. 2020;7(1):10-17. doi:10.1016/j.ajur.2019.03.007

Curhan GC, Aronson MD, Preminger GM. Kidney stones in adults: Diagnosis and acute management of suspected nephrolithiasis. In: Goldfarb S, O’Leary MP, eds. UpToDate. Updated July 9, 2021. Accessed October 26, 2021. https://www.uptodate.com/contents/kidney-stones-in-adults-diagnosis-and-acute-management-of-suspected-nephrolithiasis

Leslie SW, Sajjad H, Murphy PB. Renal calculi. In: StatPearls. Updated September 17, 2021. Accessed October 26, 2021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK442014/

MedlinePlus: National Library of Medicine. Ureteral disorders. Updated April 27, 2016. Accessed October 27, 2021. https://medlineplus.gov/ureteraldisorders.html

National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases. Kidney stones. Updated September 2016. Accessed October 25, 2021. https://www.niddk.nih.gov/health-information/urologic-diseases/kidney-stones/all-content

National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases. Definition and facts of kidney stones in children. Updated May 2017. Accessed October 25, 2021.

https://www.niddk.nih.gov/health-information/urologic-diseases/kidney-stones-children/definition-facts

Nojaba L, Guzman N. Nephrolithiasis. In: StatPearls. Updated August 11, 2021. Accessed October 26, 2021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK559227/

Perrone RD, Inker LA. Patient education: Collection of a 24-hour urine specimen (beyond the basics). In: Sterns RH, ed. UpToDate. Updated October 29, 2020. Accessed October 26, 2021. https://www.uptodate.com/contents/collection-of-a-24-hour-urine-specimen-beyond-the-basics

Preminger GM. Stones in the urinary tract. Merck Manuals Consumer Edition. Updated June 2021. Accessed October 25, 2021. https://www.merckmanuals.com/home/kidney-and-urinary-tract-disorders/stones-in-the-urinary-tract/stones-in-the-urinary-tract

Preminger GM. Urinary calculi. Merck Manuals Professional Edition. Updated June 2021. Accessed October 25, 2021. https://www.msdmanuals.com/professional/genitourinary-disorders/urinary-calculi/urinary-calculi

Preminger GM, Curhan GC. Patient education: Kidney stones in adults (beyond the basics). In: Goldfarb S, O’Leary MP, eds. UpToDate. Updated July 28, 2021. Accessed October 26, 2021. https://www.uptodate.com/contents/kidney-stones-in-adults-beyond-the-basics

Preminger GM, Curhan GC. Kidney stones in adults: Evaluation of the patient with established stone disease. In: Goldfarb S, O’Leary MP, eds. UpToDate. Updated August 23, 2021. Accessed October 26, 2021. https://www.uptodate.com/contents/kidney-stones-in-adults-evaluation-of-the-patient-with-established-stone-disease

Smith J, Stapleton FB. Patient education: Kidney stones in children (beyond the basics). In: Mattoo TK, ed. UpToDate. Updated June 26, 2020. Accessed October 26, 2021. https://www.uptodate.com/contents/kidney-stones-in-children-beyond-the-basics

Smith J, Stapleton FB. Kidney stones in children: Clinical features and diagnosis. In: Baskin LS, ed. UpToDate. Updated September 13, 2021. Accessed October 26, 2021. https://www.uptodate.com/contents/kidney-stones-in-children-clinical-features-and-diagnosis

UpToDate. Patient education: Kidney stones in adults (the basics). Date unknown. Accessed October 26, 2021.
https://www.uptodate.com/contents/kidney-stones-in-adults-the-basics

UpToDate. Patient education: Kidney stones in children (the basics). Date unknown. Accessed October 26, 2021. https://www.uptodate.com/contents/kidney-stones-in-children-the-basics

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

(2013 February). National Kidney and Urologic Diseases Information Clearinghouse. Kidney Stones in Adults. Available online at http://kidney.niddk.nih.gov/kudiseases/pubs/stonesadults/ through http://kidney.niddk.nih.gov. Accessed 03/21/15.

(2014) Preventing and Treating Kidney Stones. Urology Health. Available online at http://www.urologyhealth.org/_media/_pdf/StonesArticle.pdf through http://www.urologyhealth.org. Accessed 03/21/15.

De Biase, I. et. al. (2015 February, Updated). Nephrolithiasis - Kidney Stone. ARUP Consult Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/Nephrolithiasis.html?client_ID=LTD through http://www.arupconsult.com. Accessed 03/21/15.

(© 1995–2015). Kidney Stone Analysis. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/8596 through http://www.mayomedicallaboratories.com. Accessed 03/21/15.

Preminger, G. (2014 July, Revised). Urinary Calculi. Merck Manual Professional Edition. Available online throughhttp://www.merckmanuals.com. Accessed 03/21/15.

Pagana, K. D., Pagana, T. J., and Pagana, T. N. (© 2015). Mosby's Diagnostic & Laboratory Test Reference 12th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 966-967.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 1015-1016.

C. Türk et. al. (© 2011) Guidelines on Urolithiasis. European Association of Urology [On-line information]. PDF available for download at http://www.uroweb.org/gls/pdf/18_Urolithiasis.pdf through http://www.uroweb.org. Accessed August 2011.

Liou, L. (2009 January 14). Kidney Stones. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online athttp://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000458.htm. Accessed August 2011.

Liou, L. (2009 August 30). Cystinuria. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online athttp://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000346.htm. Accessed August 2011.

Stein, J. (2011 May 27). Guidelines Followed for Assessment of Nephrolithiasis. Medscape News [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/743524 through http://www.medscape.com. Accessed August 2011.

Wolf, J. S. (Updated 2011 June 16). Nephrolithiasis. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/437096-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed August 2011.

(Updated 2010 September 2). Kidney Stones in Adults. National Kidney & Urologic Diseases Information Clearinghouse (NKUDIC) [On-line information]. Available online at http://kidney.niddk.nih.gov/kudiseases/pubs/stonesadults/ throughhttp://kidney.niddk.nih.gov. Accessed August 2011.

(Updated 2010 September 2). Diet for Kidney Stone Prevention. National Kidney & Urologic Diseases Information Clearinghouse (NKUDIC) [On-line information]. Available online at http://kidney.niddk.nih.gov/KUDiseases/pubs/kidneystonediet/index.aspx through http://kidney.niddk.nih.gov. Accessed August 2011.

(© 2011). Kidney Stones & Uretral Stones. AUAFoundation [On-line information]. Available online at http://www.urologyhealth.org/urology/index.cfm?article=147 through http://www.urologyhealth.org. Accessed August 2011.

(© 2011). Kidney Stones. National Kidney Foundation [On-line information]. Available online at http://www.kidney.org/atoz/content/kidneystones.cfm through http://www.kidney.org/atoz/content/kidneystones.cfm. Accessed August 2011.

Figge, H. (2011 July 13). Calcium Kidney Stones, Pathogenesis, Evaluation, and Treatment Options. Medscape Today from U.S. Pharmacist [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/745456 throughhttp://www.medscape.com. Accessed August 2011.

Fathallah-Shaykh, S. and Neiberger, R. (Updated 2011 August 3). Uric Acid Stones. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/983759-overview throughhttp://emedicine.medscape.com. Accessed August 2011.

Integrated Approach to Kidney Stone Analysis. Louis C. Herring and Company Kidney Stone Analysis Laboratory [On-line information]. Available online at http://www.herringlab.com/herinte1.html through http://www.herringlab.com. Accessed August 2011.

(© 1995-2011). Unit Code 8596: Kidney Stone Analysis. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/8596 throughhttp://www.mayomedicallaboratories.com. Accessed August 2011.

Approved

Revisore: Dr. Cosimo Ottomano; C.A.M. Centro Analisi Monza, Monza