Noto anche come
Glicoalbumina
Glycated Albumin
GA%
GA
Nome ufficiale
GA
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 07.12.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per controllare l’andamento della glicemia nelle persone con diabete e come supporto per orientare le scelte terapeutiche.

Quando Fare il Test?

Quando è necessario un controllo a medio termine dell’andamento della glicemia (nelle 3-4 settimane precedenti al prelievo), come ad esempio nelle prime settimane dall’inizio della terapia per il diabete. Quando sono presenti condizioni nelle quali l‘emoglobina glicata (HbA1c) non può essere utilizzata in modo affidabile.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

L'albumina è la proteina più abbondante nel sangue ed è prodotta dal fegato. Analogamente a quanto accade per l’emoglobina glicata (HbA1c), il glucosio, circolando nel sangue, si lega spontaneamente all’albumina mediante un processo passivo e irreversibile, dando origine all’Albumina Glicata. Maggiore è la glicemia, più Albumina Glicata si forma.

Il test dell’Albumina Glicata riflette la quantità media di glucosio nel sangue nel corso delle 2-4 settimane precedenti al prelievo. Questo esame consiste nel misurare la frazione di albumina che, in presenza di valori elevati di glicemia, viene modificata a formare l’Albumina Glicata (GA%), chiamata anche glycated albumin o glicoalbumina. Il test viene utilizzato per monitorare la terapia del diabete ed aiuta a capire se le concentrazioni di glucosio sono state mantenute sotto controllo e, dunque, se la terapia è stata efficace. In particolare, l’Albumina Glicata riflette la glicemia media degli ultimi 20-30 giorni.

Inoltre,il test dell’Albumina Glicata può essere particolarmente utile in tutti i casi in cui la misura di HbA1c è poco affidabile, come accade nei pazienti con complicanze renali e in dialisi, ambito nel quale l’Albumina Glicata risulta essere il test di elezione.

Il test è in uso in paesi come Giappone, Corea e Cina dove viene utilizzato con diverse finalità tra le quali lo screening per il diabete.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Accordion Title
Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’Albumina Glicata (GA) viene impiegata principalmente per monitorare il controllo glicemico del paziente diabetico nel tempo. Mantenere la glicemia il più possibile vicino a valori normali è il principale obiettivo per il paziente affetto da diabete, perché consente di ridurre il rischio complicanze alla retina e al rene, o malattie cardiovascolari come infarto miocardico e ictus. Tuttavia, l'American Diabetes Association (ADA) e l'Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) raccomandano che la gestione del controllo del glucosio nelle persone con diabete di tipo 2 sia più "centrata sul paziente". Si raccomanda che le persone con diabete lavorino a stretto contatto con il proprio medico per selezionare un obiettivo che rifletta lo stato di salute individuale e che bilanci rischi e benefici (American Diabetes Association Standards of Care; January 2019).

    Il test dell'Albumina Glicata fornisce informazioni sulla concentrazione media di glucosio nel sangue nell’ultimo mese. Questo può aiutare il paziente con diabete ed il suo medico a sapere in tempi brevi se gli interventi intrapresi per tenere sotto controllo la glicemia sono efficaci o devono essere modificati.

    L’Albumina Glicata può essere prescritta al momento della diagnosi di diabete per determinare quanto sia stata elevata la concentrazione di glucosio nel mese precedente. Inoltre, può essere prescritta all’inizio o alla modifica della terapia ipoglicemizzante e ai successivi controlli per verificarne l’efficacia nel raggiungere e mantenere un buon controllo glicemico.

    Esistono situazioni nelle quali l’Albumina Glicata viene ritenuta più affidabile dell’emoglobina glicata (HbA1c) nel monitoraggio di pazienti diabetici. Esse sono:

    • All’inizio o dopo modifiche della terapia del diabete: l’Albumina Glicata permette la valutazione dell’efficacia della terapia o di variazioni del regime alimentare nel corso di poche settimane rispetto ai 2-3 mesi necessari per l’HbA1c.
    • Diabete gestazionale e nelle donne diabetiche in gravidanza: in questi casi un buon controllo glicemico è essenziale per garantire esiti ottimali per il neonato e la madre. In questo caso, il test dell’Albumina Glicata, insieme alla glicemia, può essere richiesto come supporto per il monitoraggio della terapia ipoglicemizzante (insulina o altri farmaci richiesti) essendo indipendenti dal valore di emoglobina.
    • Malattia renale cronica in stadio avanzato o dialisi: in caso di dialisi, l’HbA1c tende a sottostimare il livello di glicemia media. Ciò accade perché la malattia renale cronica si associa ad anemia, anche severa, e riduzione della vita media dei globuli rossi, condizione che rende l’HbA1c meno attendibile.
    • Emorragie, trasfusioni recenti, anemia emolitica: queste condizioni si associano a ridotta vita media dei globuli rossi. Anche in questi casi i livelli di HbA1c possono risultare falsamente bassi rendendo la valutazione dei livelli medi di glucosio nel sangue meno accurata. Il test dell’Albumina Glicata, non essendo influenzato da queste condizioni, risulta più attendibile in questi casi.
    • Presenza di varianti emoglobiniche: la presenza di alcune varianti emoglobiniche, come l’emoglobina S (HbS) nell’anemia falciforme, può influenzare alcune tecniche di misurazione dell’HbA1c. In questi casi è preferibile utilizzare l’Albumina Glicata per il controllo glicemico.
  • Quando viene prescritto?

    Il test dell’Albumina Glicata può essere utilizzato nel caso in cui il medico voglia conoscere i livelli medi di glicemia del paziente  nelle ultime 3-4 settimane. Il test potrebbe essere eseguito all’inizio della terapia per il diabete, o quando essa viene modificata, o vengono adottate delle misure di controllo della glicemia basate sul cambiamento di stili di vita (dieta, controllo del peso corporeo e esercizio fisico); la ripetizione del test dopo circa 3-4 settimane permette di valutare l’efficacia di tali interventi.

    Il monitoraggio tramite il test dell’Albumina Glicata può essere richiesto anche per la valutazione dei livelli glicemici medi in donne in gravidanza. Il test dell’Albumina Glicata poi può essere richiesto nel caso in cui il monitoraggio tramite l’emoglobina glicata (HbA1c) potrebbe essere meno attendibile, come in caso di presenza di alcune varianti emoglobiniche o nei diabetici con complicanze renali in stadio avanzato.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Nei pazienti con diabete, livelli normali di Albumina Glicata indicano un buon controllo glicemico. Nei diabetici nei quali l’Albumina Glicata risulta elevata, la diminuzione dei livelli di Albumina Glicata nel tempo è indicativa dell’efficacia della terapia per il diabete.

    Il mantenimento di un buon controllo glicemico aiuta a prevenire le complicanze causate dal diabete. All’aumentare dell’Albumina Glicata, così come all’aumento dell'emoglobina glicata (HbA1c), aumenta il rischio di complicanze a lungo termine del diabete. 

    Il limite superiore di riferimento per il test dell’Albumina glicata è 14,5%.

    Inoltre, in soggetti a rischio di diabete, il riscontro di valori < 13,5 % è associato ad una bassa probabilità di diabete mentre valori > 15% indicano un’alta probabilità di diabete.

  • C’è altro da sapere?

    I valori di Albumina Glicata sono ottenuti misurando la frazione di albumina che è legata al glucosio e sono espressi in percentuale rispetto alla quota totale di albumina circolante nel sangue (GA%).

    È utile però considerare che il valore di Albumina Glicata può non riflettere correttamente il controllo glicemico quando sono presenti patologie che alterano il metabolismo dell’albumina. In condizioni come ipertiroidismo, obesità e sindrome nefrosica in cui ci può essere una minore permanenza in circolo dell’albumina, il valore di Albumina Glicata può sottostimare la reale glicemia media. Nei soggetti con malattia renale, il valore di Albumina Glicata è affidabile se la concentrazione di albumina nelle urine non supera i 3,5 g/24h. Se la sintesi di albumina è ridotta, come nella cirrosi epatica avanzata e nell’ipotiroidismo, la sua permanenza media in circolo aumenta e conseguentemente i valori di Albumina Glicata tenderanno a sovrastimare la glicemia media.

    Insieme all'emoglobina glicata (HbA1c) e ad altre misure glicemiche, come al glicemia a digiuno e dopo carico orale di glucosio,l’Albumina Glicata può essere utilizzata come ausilio per identificare i soggetti a rischio di sviluppare il diabete.

Accordion Title
Domande Frequenti

Approved

Autore: Prof. Marcello Ciaccio (Università di Palermo)

Revisione a cura del Gruppo di Studio SIBioC sul Diabete (Prof. A. Mosca, Dr.ssa Daniela Foti, Dr. Roberto Miccoli)

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

Araki T, Ishikawa Y, Okazaki H, Tani Y, Toyooka S, Satake M, Miwa U, Tadokoro K, Japanese Red Cross GARG: Introduction of glycated albumin measurement for all blood donors and the prevalence of a high glycated albumin level in Japan. J Diabetes Investig 2012;3:492-497

Furusyo N, Koga T, Ai M, Otokozawa S, Kohzuma T, Ikezaki H, Schaefer EJ, Hayashi J: Utility of glycated albumin for the diagnosis of diabetes mellitus in a Japanese population study: results from the Kyushu and Okinawa Population Study (KOPS). Diabetologia 2011;54:3028-3036

Nakao T, Inaba M, Abe M, Kaizu K, Shima K, Babazono T, Tomo T, Hirakata H, Akizawa T, Japanese Society for Dialysis T: Best practice for diabetic patients on hemodialysis 2012. Therapeutic apheresis and dialysis : official peer-reviewed journal of the International Society for Apheresis, the Japanese Society for Apheresis, the Japanese Society for Dialysis Therapy 2015;19 Suppl 1:40-66

Selvin E, Ning Y, Steffes MW, Bash LD, Klein R, Wong TY, Astor BC, Sharrett AR, Brancati FL, Coresh J: Glycated hemoglobin and the risk of kidney disease and retinopathy in adults with and without diabetes. Diabetes 2011;60:298-305

Selvin E, Steffes MW, Zhu H, Matsushita K, Wagenknecht L, Pankow J, Coresh J, Brancati FL: Glycated hemoglobin, diabetes, and cardiovascular risk in nondiabetic adults. N Engl J Med 2010;362:800-811

Furusyo N, Koga T, Ai M, Otokozawa S, Kohzuma T, Ikezaki H, Schaefer EJ, Hayashi J: Plasma glycated albumin level and atherosclerosis: results from the Kyushu and Okinawa Population Study (KOPS). Int J Cardiol 2013;167:2066-2072

Selvin E, Coresh J, Golden SH, Boland LL, Brancati FL, Steffes MW, Atherosclerosis risk in communities s: Glycemic control, atherosclerosis, and risk factors for cardiovascular disease in individuals with diabetes: the atherosclerosis risk in communities study. Diabetes Care 2005;28:1965-1973

Shima K, Komatsu M, Noma Y, Miya K: Glycated albumin (GA) is more advantageous than hemoglobin A1c for evaluating the efficacy of sitagliptin in achieving glycemic control in patients with type 2 diabetes. Internal medicine (Tokyo, Japan) 2014;53:829-835

Lu JM, Ji LN, Li YF, Li QM, Lin SS, Lv XF, Wang L, Xu Y, Guo XH, Guo QY, Ma L, Du J, Chen YL, Zhao CL, Zhang QL, She QM, Jiao XM, Lu MH, Pan RQ, Gao Y: Glycated albumin is superior to glycated hemoglobin for glycemic control assessment at an early stage of diabetes treatment: A multicenter, prospective study. J Diabetes Complications 2016;30:1609-1613

Koga M, Kasayama S: Clinical impact of glycated albumin as another glycemic control marker. Endocr J 2010;57:751-762

Hiramatsu Y, Shimizu I, Omori Y, Nakabayashi M, Group JS: Determination of reference intervals of glycated albumin and hemoglobin A1c in healthy pregnant Japanese women and analysis of their time courses and influencing factors during pregnancy. Endocr J 2012;59:145-151

Hashimoto K, Osugi T, Noguchi S, Morimoto Y, Wasada K, Imai S, Waguri M, Toyoda R, Fujita T, Kasayama S, Koga M: A1C but not serum glycated albumin is elevated because of iron deficiency in late pregnancy in diabetic women. Diabetes Care 2010;33:509-511

Tuttle KR, Bakris GL, Bilous RW, Chiang JL, de Boer IH, Goldstein-Fuchs J, et al. Diabetic kidney disease: A report from an ada consensus conference. Diabetes Care 2014;37:2864-83

Bellia C, Cosma C, Lo Sasso B, Bivona G, Agnello L, Zaninotto M, Ciaccio M. Glycated albumin as a glycaemic marker in patients with advanced chronic kidney disease and anaemia: a preliminary report. cand J Clin Lab Invest. 2019 May 9:1-5.

Dozio E, Corradi V, Proglio M, Vianello E, Menicanti L, Rigolini R, Caprara C, de Cal M, Corsi Romanelli MM, Ronco C. Usefulness of glycated albumin as a biomarker for glucose control and prognostic factor in chronic kidney disease patients on dialysis (CKD-G5D). Diabetes Res Clin Pract. 2018 Jun;140:9-17.

Miyazaki A, Kohzuma T, Kasayama S, Koga M: Classification of variant forms of haemoglobin according to the ratio of glycated haemoglobin to glycated albumin. Ann Clin Biochem 2012;49:441-444

Nathan DM, McGee P, Steffes MW, Lachin JM, Group DER: Relationship of glycated albumin to blood glucose and HbA1c values and to retinopathy, nephropathy, and cardiovascular outcomes in the DCCT/EDIC study. Diabetes 2014;63:282-290

Yang ZK, Shen Y, Shen WF, Pu LJ, Meng H, Zhang RY, Zhang Q, Chen QJ, De Caterina R, Lu L: Elevated glycated albumin and reduced endogenous secretory receptor for advanced glycation endproducts levels in serum predict major adverse cardio-cerebral events in patients with type 2 diabetes and stable coronary artery disease. Int J Cardiol 2015;197:241-247

Pan J, Li Q, Zhang L, Jia L, Tang J, Bao Y, Jia W: Serum glycated albumin predicts the progression of diabetic retinopathy--a five year retrospective longitudinal study. J Diabetes Complications 2014;28:772-778

Mukai N, Ninomiya T, Hata J, Hirakawa Y, Ikeda F, Fukuhara M, Hotta T, Koga M, Nakamura U, Kang D, Kitazono T, Kiyohara Y: Association of hemoglobin A1c and glycated albumin with carotid atherosclerosis in community-dwelling Japanese subjects: the Hisayama Study. Cardiovasc Diabetol 2015;14:84

Yoon HJ, Lee YH, Kim SR, Rim TH, Lee EY, Kang ES, Cha BS, Lee HC, Lee BW: Glycated albumin and the risk of micro- and macrovascular complications in subjects with type 1 diabetes. Cardiovasc Diabetol 2015;14:53

Song SO, Kim KJ, Lee BW, Kang ES, Cha BS, Lee HC: Serum glycated albumin predicts the progression of carotid arterial atherosclerosis. Atherosclerosis 2012;225:450-455

Selvin E, Rawlings AM, Grams M, Klein R, Sharrett AR, Steffes M, Coresh J: Fructosamine and glycated albumin for risk stratification and prediction of incident diabetes and microvascular complications: a prospective cohort analysis of the Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) study. Lancet Diabetes Endocrinol 2014;2:279-288

Selvin E, Rawlings AM, Lutsey PL, Maruthur N, Pankow JS, Steffes M, Coresh J: Fructosamine and Glycated Albumin and the Risk of Cardiovascular Outcomes and Death. Circulation 2015;132:269-277

Bellia C, Zaninotto M, Cosma C, Agnello L, Lo Sasso B, Bivona G, Plebani M, Ciaccio M: Definition of the upper reference limit of glycated albumin in blood donors from Italy. Clin Chem Lab Med 2017;56:120-125

Bellia C, Zaninotto M, Cosma C, Agnello L, Bivona G, Marinova M, Lo Sasso B, Plebani M, Ciaccio M: Clinical usefulness of Glycated Albumin in the diagnosis of diabetes: Results from an Italian study. Clin Biochem 2018;54:68-72

Kohzuma T, Yamamoto T, Uematsu Y, Shihabi ZK, Freedman BI: Basic performance of an enzymatic method for glycated albumin and reference range determination. J Diabetes Sci Technol 2011;5:1455-1462

Okada T, Nakao T, Matsumoto H, Nagaoka Y, Tomaru R, Iwasawa H, Wada T: Influence of proteinuria on glycated albumin values in diabetic patients with chronic kidney disease. Internal medicine (Tokyo, Japan) 2011;50:23-29