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Peptide C

Revisore:

Dott. Roberto Miccoli

Prof. Andrea Mosca - Università Degli Studi Di Milano, L.I.T.A. Segrate, MI

In Sintesi

Perché?

Per valutare la capacità di produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas o per determinare le cause di ipoglicemia (basse concentrazioni di glucosio nel sangue) da causa sconosciuta

Quando?

In pazienti con diagnosi di diabete, se si sospetta un'inadeguata produzione di insulina o per stabilire la necessità di somministrare insulina tramite iniezioni o con l'impiego di una pompa insulinica, nel caso in cui si sospetti un'errata classificazione del diabete. Anche nelle persone senza diabete per valutare una condizione di insulino resistenza, per determinare le cause ipoglicemia da causa sconosciuta.

Il campione

Un campione di sangue prelevato da una vena o un campione di urina delle 24 ore

La preparazione

Di solito è richiesto un digiuno da 8 a 10 ore prima dell'analisi del sangue. In alcuni casi, il medico potrebbe voler esaminare la produzione di C-peptide dopo un test di stimolazione in cui viene somministrata una quantità standardizzata di un pasto o di una sostanza che stimola il pancreas.

L'Esame

L'esame misura la concentrazione del peptide C nel sangue o, talvolta, nell'urina. Il peptide C è costituito da una corta catena aminoacidica e viene rilasciato nel circolo sanguigno come sottoprodotto della sintesi dell'insulina da parte del pancreas.

All'interno delle cellule beta del pancreas avviene la scissione enzimatica della proinsulina, una molecola biologicamente inattiva, con conseguente formazione di una molecola di peptide C ed una molecola di insulina. L'insulina è essenziale per l’ingresso e l’immagazzinamento del glucosio nelle cellule e deve essere resa disponibile giornalmente. L’innalzamento dei livelli di glucosio nel sangue determina l'immissione in circolo di un uguale concentrazione di insulina e di peptide C. Poiché il peptide C e l'insulina sono caratterizzati dalla stessa velocità di produzione, la misura del peptide C può essere utilizzata come indice di secrezione dell'insulina.

In particolare, il peptide C può essere richiesto per valutare la produzione endogena di insulina e per discriminare la quantità di insulina endogena da quella esogena, ossia assunta dall’esterno tramite iniezioni, la quale non determina la formazione del peptide C. La misura del peptide C può essere utilizzata in aggiunta al dosaggio dell'insulina o al carico

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

Anche se non è un test di laboratorio ordinato regolarmente, il test del C-peptide può essere molto utile in certe situazioni mediche. Inoltre, con l'aumento dell'incidenza del diabete di tipo 2 nei pazienti più giovani e i nuovi farmaci volti a preservare la produzione di insulina, il test diventerà probabilmente più importante.

Alcuni esempi di impiego della misura del peptide C includono:

  • Determinare le cause di ipoglicemia. I sintomi di ipoglicemia possono insorgere in seguito all’eccessiva somministrazione di insulina esogena, al consumo di alcol, alla presenza di carenze ereditarie di enzimi epatici, di patologie epatiche o renali o di insulinoma. L’insulinoma è un tumore a carico delle cellule beta localizzate nelle isole pancreatiche e che possono determinare la produzione di quantità incontrollate di insulina e peptide C, con conseguenti episodi acuti di ipoglicemia
  • Monitorare l'efficacia del trattamento dell'insulinoma e rilevare l'insorgenza di eventuali recidive
  • Per il monitoraggio dei pazienti diabetici sottoposti a trattamento con insulina. La maggior parte dei test impiegati per misurare il livello di insulina non sono in grado di discriminare la quantità di insulina prodotta dall'organismo da quella somministrata tramite iniezioni, mentre i livelli di peptide C riflettono solo la quota di insulina endogena, ossia prodotta dalle cellule beta del pancreas. Inoltre, i pazienti diabetici sottoposti a terapia insulinica possono sviluppare anticorpi anti-insulina che interferiscono con la determinazione dell'insulina, ma non del peptide C. Il dosaggio del peptide C (e quindi dell'insulina) prodotto dalle cellule beta può aiutare a capire se è necessario la terapia con insulina o un cambiamento terapeutico.
  • Classificare correttamente il diabete in specifici casi. Generalmente, la classificazione in diabete di tipo 1 e di tipo 2 non richiede l'esecuzione di tale test. Tuttavia, l'aumentata prevalenza dell'obesità negli adolescenti e l'identificazione di altri tipi di diabete hanno aumentato il rischio di misclassificare i soggetti all’interno delle varie tipologie di diabete. La determinazione del peptide C dopo 3-5 anni dalla diagnosi può contribuire a stabilire la corretta classificazione
  • In pazienti che sono stati sottoposti a rimozione chirurgica del pancreas o a trapianto delle isole pancreatiche al fine di ripristinare la capacità di produzione dell'insulina. In questi casi, la determinazione del peptide C può essere utilizzata per monitorare l'efficacia del trattamento nel corso del tempo

Domande Frequenti

Il test del peptide C può essere eseguito a domicilio, come avviene per la glicemia?

No, il test del peptide C richiede apparecchiature e personale specializzati.

Immagini Correlate

Struttura del pancreas con ingrandimento a livello delle isole pancreatiche e delle cellule beta. Fonte immagine: NIDDK
Struttura del pancreas con ingrandimento a livello delle isole pancreatiche e delle cellule beta. Fonte immagine: NIDDK
Localizzazione del pancreas. Fonte immagine: Don Bliss, National Cancer Institute
Localizzazione del pancreas. Fonte immagine: Don Bliss, National Cancer Institute

Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC - Medicina di Laboratorio)

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Current review performed by Jennifer L. Powers, DABCC, Assistant Director, Core Lab for Clinical Studies, Washington University in St. Louis

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Burtis, CA, and Bruns, DE, eds. Tietz Fundamentals of Clinical Chemistry, 7th ed. Saunders, 2015. pp. 615-616. NACB Recommendations 2011 Laboratory Medicine Practice Guidelines https://www.aacc.org/science-and-practice/practice-guidelines/diabetes-mellitus. Accessed on 4/26/2017.

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