IgE Totali
Noto anche come: IgE quantitative
Nome ufficiale: Immunoglobuline E totali
Ultima Revisione: 26.07.2018
Ultima Modifica: 26.07.2018
Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano
In sintesi
Perché?
Come sostegno nel processo diagnostico delle allergie; talvolta per valutare la presenza di infezioni parassitarie.
Quando?
In presenza di sintomi persistenti o ricorrenti alla pelle, ai polmoni o all’apparato digerente, che possano suggerire la presenza di allergie; nel caso in cui il clinico sospetti un’infezione parassitaria
Il campione
Un campione di sangue venoso viene prelevato dal braccio.
La preparazione
No, nessuna.
L’Esame
Le Immunoglobuline E (IgE) sono anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta a uno stimolo percepito come una minaccia. Corrispondono ad una delle cinque classi di immunoglobuline (G, A, M, D ed E) e sono normalmente presenti nel circolo ematico in concentrazioni molto basse. Questo esame misura la concentrazione di IgE nel sangue.
Le immunoglobuline sono proteine fondamentali per il corretto funzionamento del sistema immunitario dell’organismo. Sono prodotte da specifiche cellule immunitarie chiamate plasmacellule ed attaccano batteri, virus, altri microrganismi e sostanze riconosciute come ”estranee” e potenzialmente dannose dal sistema immunitario.
La produzione di IgE può comportare la manifestazione di reazioni allergiche come l’asma, ma è anche implicata nella risposta immunitaria contro i parassiti. Nei soggetti allergici l’organismo reagisce in modo esagerato ad una o più sostanze presenti nell’ambiente, chiamate allergeni, che negli altri individui possono non causare alcuna reazione. L’allergia può svilupparsi in seguito all’esposizione ad una sostanza come i pollini, le noccioline, le uova, le fragole, il veleno delle api e centinaia di altre.
Nel corso della prima esposizione, chiamata sensibilizzazione, il soggetto allergico produce le IgE specifiche dirette contro l’allergene. Le IgE prodotte legano dei globuli bianchi specializzati provocando, nel corso delle successive esposizioni, il rilascio di alcune sostanze, tra cui l’istamina. Nelle persone allergiche/asmatiche queste sostanze possono provocare costrizione dei bronchi polmonari o anche altre reazioni tra cui naso che cola, prurito agli occhi e alla pelle.
Tutte le volte che il soggetto allergico viene esposto agli allergeni per i quali si è sensibilizzato durante la prima esposizione, le IgE vengono prodotte rapidamente, aumentando fino a scatenare la reazione allergica. La gravità della reazione e i sintomi ad essa associati possono variare da un arrossamento localizzato e prurito alla pelle fino all’insufficienza respiratoria, il vomito, la diarrea e, in alcuni casi, lo shock anafilattico, pericoloso per la vita. La gravità della reazione varia da persona a persona, da episodio a episodio e può peggiorare nel tempo.
L’esame delle IgE totali misura la quantità di immunoglobuline E nel sangue, non la concentrazione di un tipo specifico di IgE. E’ utile per valutare la presenza di una reazione allergica, senza specificarne la tipologia. Per avere informazioni più complete, questo esame dovrebbe essere accompagnato da test allergologici in grado di rilevare le IgE dirette verso specifici antigeni.
Come e Perchè
Quali informazioni è possibile ottenere?
Il test delle immunoglobuline E (IgE) totali può essere usato per determinare la presenza o l’assenza di allergie. Misura la quantità totale di IgE nel sangue. Può essere richiesto da solo o insieme al test delle IgE specifiche, in modo dipendente dal fatto che il soggetto interessato o il clinico abbiano individuato le ipotetiche sostanze responsabili della reazione allergica.
Le IgE possono aumentare nel sangue anche a seguito di un’infezione parassitaria, perciò le IgE totali vengono anche utilizzate per valutare la presenza o l’assenza di questo particolare tipo di infezioni.
Quando viene prescritto?
Il test delle IgE totali può essere prescritto in caso di sintomi periodici o persistenti che possano essere ricondotti ad una reazione allergica, specialmente quando il potenziale allergene è sconosciuto. I sintomi possono riguardare la pelle, l’apparato respiratorio e digerente, come:
- Prurito occasionale o persistente
- Orticaria
- Bruciore agli occhi
- Eczema
- Nausea, vomito, diarrea persistente
- Starnuti, tosse, congestione nasale
- Difficoltà respiratorie
- Sintomi riconducibili all’asma: sibilo respiratorio, mancanza d’aria, tosse, oppressione al petto
L’esame delle IgE totali può essere talvolta prescritto in caso di diarrea persistente che si sospetti essere dovuta ad un’infezione parassitaria. In associazione a questo test, possono essere richiesti anche l’emocromo e la conta differenziale dei leucociti per capire se il numero di eosinofili sia aumentato.
Cosa significa il risultato del test?
Un’aumentata concentrazione di IgE nel sangue indica la probabile presenza di una o più allergie. La concentrazione di IgE specifiche può aumentare dopo l’esposizione e diminuire nel tempo; questo può pertanto modificare la concentrazione delle IgE totali. Nel caso in cui l’allergia sia di tipo stagionale, come nel caso sia dovuta al polline, allora sia le IgE specifiche che le IgE totali possono aumentare solo nel momento dell’anno in cui l’allergene è presente. Nelle allergie alimentari, la concentrazione di IgE totali rispecchia l’esposizione al cibo responsabile dell’allergia. Se infine la persona è allergica a qualcosa che si trova costantemente nell’ambiente in cui vive, come la muffa in casa o il pelo di gatto, allora le IgE totali saranno costantemente elevate.
Un marcato aumento di IgE totali indica una reazione allergica in atto, ma non è indicativo del tipo di allergia. In generale maggiore è il numero delle sostanze alle quali la persona è allergica, più marcato sarà l’aumento delle IgE totali.
Un aumento delle IgE totali può indicare anche la presenza di un’infezione parassitaria ma non consente di identificare il tipo di infezione.
Una quantità normale di IgE indica che è poco probabile che il soggetto sia allergico, anche se questo potrebbe dipendere da una mancata esposizione recente all’allergene.
Esistono patologie in grado di influenzare la capacità del sistema immunitario nella produzione di immunoglobuline. In questi casi, la presenza dell’allergia potrebbe non rispecchiarsi in un aumento delle IgE totali.
C’è altro da sapere?
Per identificare la sostanza specifica (allergene) responsabile dell’allergia, il clinico può richiedere il test che identifica le IgE allergene-specifiche. Se il paziente o il clinico hanno dei sospetti circa la natura della sostanza responsabile dell’allergia, possono richiedere dei test specifici per quella sostanza. Altrimenti vengono eseguiti dei pannelli di test per testare più sostanze potenzialmente allergeniche (come vari tipi di erba, polline, muffa, pelo di animali e/o cibi). Le IgE totali possono fornire ulteriori informazioni circa la probabilità o meno che il soggetto in esame sia effettivamente un soggetto allergico.
L’entità dei sintomi di una persona durante un episodio allergico non correla necessariamente con la quantità delle IgE totali.
Raramente il test delle IgE può essere prescritto come supporto alla diagnosi di una patologia ereditaria assai rara chiamata Sindrome dell’iperimmunoglobulina E (sindrome di Job). Le persone affette da questa rara patologia hanno inspiegabilmente un’elevata concentrazione di IgE nel sangue e possono presentare eczema, sinusiti ricorrenti, infezioni polmonari, difetti alle ossa e gravi infezioni cutanee. L’aumento significativo delle IgE potrebbe indicare la presenza di questa patologia. Altri esami possono essere utilizzati per determinare la presenza di una mutazione a livello del gene STAT3, associata a questa sindrome.
Raramente il test delle IgE può essere usato nella diagnosi e nel monitoraggio di mieloma multiplo secernente IgE monoclonali.
Domande Frequenti
E’ possibile fare qualcosa per diminuire la concentrazione di IgE nel sangue?
Le IgE totali non sono influenzate dai cambiamenti nello stile di vita e il loro decremento non ha alcun effetto sul numero e sul tipo di allergie. La cosa migliore è evitare l’esposizione all’allergene responsabile.
E’ possibile eseguire il test ambulatorialmente?
In alcuni casi è possibile farlo nello studio medico o in una clinica, se il medico si occupa nello specifico di allergie, ma nella maggior parte dei casi il test viene eseguito in un laboratorio.
Quanto è efficace il test delle allergie sulla pelle?
La pelle del braccio o della schiena viene punta da un ago contente uno specifico allergene, che causa un anello rosso in caso di positività. E’ molto specifico ma richiede molte punture per ogni tipo di allergene da testare e deve essere interpretato con attenzione da uno specialista esperto.
Pagine correlate
In questo sito
Altrove sul web
Sindrome da iper-IgE – Manuale MSD
Allergie – Ministero della Salute
American Academy of Family Physicians: Allergic Rhinitis
Nemours Foundation: All About Allergies
National Institute of Allergy and Infectious Diseases: Allergic Diseases
Centers for Disease Control and Prevention: Parasites
Genetics Home Reference: Job syndrome
MedlinePlus Medical Encyclopedia: Hyperimmunoglobulin E syndrome
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente
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