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Esami Tossicologici delle Urine

Revisore:

Dr. Antonio Fortunato, Direttore U.O.C. Patologia Clinica ASUR Marche

In Sintesi

Perché?

Per rilevare l’uso recente di droghe in un campione di urina; per rilevare l'utilizzo di sostanze legali, quali alcol, tabacco, farmaci prescrivibili e da banco, e di sostanze illegali.

Quando?

I test tossicologici su urina possono essere richiesti in varie circostanze che richiedono la rilevazione dell'abuso o dell'uso improprio di droghe, ad esempio in ambito legale, medico, sportivo o lavorativo.

Il campione

I test tossicologici possono essere eseguiti su numerose tipologie di campioni, inclusi sangue, saliva e capelli; tuttavia, l'urina è la matrice più comunemente richiesta. Ogni campione fornisce una diversa informazione sull’uso o abuso della sostanza ricercata, informazione legata alla diversa finestra di rilevamento delle diverse matrici.

La preparazione

Prima dell'esecuzione del test è necessario informare il clinico circa l'assunzione di qualsiasi farmaco o integratore. 

É necessario seguire tutte le indicazioni fornite dal personale sanitario.

L'Esame

I test tossicologici su urina rilevano l’uso recente o improprio di droghe. Con il termine "uso" di droghe si fa riferimento all'assunzione di sostanze illegali, come eroina o cocaina, mentre l'uso "improprio" si riferisce all'assunzione eccessiva di farmaci prescrivibili o da banco.

Comunemente, il test per le droghe viene effettuato nell’ambito degli accertamenti previsti dalla medicina del lavoro, in special modo per alcune categorie di lavoratori con mansioni particolari (come sancito dal D.lgs 81/08 per la sicurezza sul lavoro) e per i giudizi di idoneità alla guida forniti dalle Commissioni Patenti.

Il test può essere anche prescritto per monitorare la corretta assunzione di farmaci con obbligo di prescrizione, inclusi analgesici oppiacei, depressori del sistema nervoso centrale utilizzati per trattare ansia e insonnia e farmaci stimolanti utilizzati per il trattamento del Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

Altre circostanze che prevedono l'esecuzione del test tossicologico su urina includono:

  • Analisi forensi; per stabilire se la causa di un decesso possa essere correlata con l’uso e l’abuso di droghe. Inoltre, iI test tossicologico dell'urina può essere eseguito casualmente o ad intervalli regolari come termine della libertà vigilata e per altre molteplici motivazioni medico-legali
  • Screening clinico; iI test tossicologico dell'urina può essere utilizzato in determinate circostanze, ad esempio sui donatori prima di un trapianto d'organo o in caso di sospetta overdose
  • Aderenza al trattamento; per monitorare l'aderenza ai programmi di trattamento dell'abuso di droghe
  • Screening in ambito sportivo; per determinare l'eventuale assunzione di droghe o integratori al fine di potenziare le prestazioni fisiche dell'atleta

Come e Perchè

Come viene raccolto il campione per l'esame?

Prima di raccogliere il campione di urina è importante lavarsi accuratamente le mani e pulire bene l’area genitale, al fine di evitare eventuali contaminazioni. Appena inizia la minzione il primo getto va eliminato, quindi si deve raccogliere la restante urina nel contenitore sterile fino al livello indicato.

Il paziente potrebbe manifestare ansia durante la raccolta del campione, pertanto è necessario che il prelievo vigilato sia effettuato da personale esperto in questa procedura. Dopo la raccolta del campione di urina, il contenitore deve essere attentamente sigillato e consegnato in laboratorio il prima possibile, accompagnato dalla relativa catena di custodia. Il personale addetto al prelievo provvederà anche a registrare sull’apposito modulo di prelievo, la temperatura del campione e ad evitare qualsiasi manipolazione prima dell'invio del campione al laboratorio.

Domande Frequenti

I risultati del test sono considerati affidabili?

I test tossicologici dell'urina rappresentano il metodo più comunemente utilizzato per rilevare l'abuso e l'uso improprio di droghe. Per ridurre il rischio di inaccuratezza dei risultati occorre porre particolare attenzione durante la raccolta, il trasporto e l’analisi del campione. Alcuni esempi di fattori che potrebbero compromettere l'accuratezza dei risultati includono:

  • Variabilità delle metodiche di laboratorio; sono disponibili diverse metodiche per l'analisi delle droghe nell'urina, caratterizzate da profili di accuratezza differenti. L'immunodosaggio rappresenta la metodica più comunemente utilizzata per i test tossicologici di screening, caratterizzati da un'accuratezza inferiore rispetto alle tecniche cromatografie (gascromatografia o cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa) utilizzate per i test di conferma. I metodi di conferma hanno un'accuratezza maggiore, ma richiedono una strumentazione adeguata e personale di laboratorio qualificato
  • Rischio di risultati falsi positivi; l'assunzione di alcuni prodotti fitoterapici o farmaci può interferire con i risultati dei test tossicologici dell'urina, producendo risultati falsamente positivi. La maggior parte dei risultati falsi positivi si verifica nei test per le amfetamine, poiché numerosi farmaci da banco o prodotti fitoterapici sono composti da sostanze chimiche con struttura chimicamente simile alle amfetamine, aumentandone la rilevazione in modo fittizio

Rischio di risultati falsi negativi; i risultati falsi negativi (risultato negativo anche in caso di assunzione della sostanza) si verificano meno comunemente, ad esempio in seguito alla raccolta impropria del campione, all'utilizzo di sostanze adulteranti o alla sostituzione o manomissione del campione di urina durante la raccolta.

Immagini Correlate

Posizione della ghiandola surrenale. Fonte immagine: Alan Hoofring, National Cancer Institute

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2019 review performed by Brett Holmquist, PhD, DABCC, FAACC, Technical Director, Endocrine Sciences, LabCorp.

Lenders, J.W.M. et al. Guidelines on Pheochromocytoma and ParagangliomaThe Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 99, Issue 6, 1 June 2014, Pages 1915–1942. Available online at https://doi.org/10.1210/jc.2014-1498. Accessed July 2019.

Tietz Fundamentals of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics, Eighth edition, Chapter 26 (2019). Rifai, Horvath, Wittwer. Elsevier.

Handbook of Diagnostic Endocrinology, Third Edition (in development, expected publication 2020).

Development and validation of a liquid chromatography tandem mass spectrometry method for the measurement of urinary catecholamines in diagnosis of pheochromocytoma. Biomedical Chromatography. DOI 10.1002/bmc.4003. Accessed July 2019.

A simple and robust liquid chromatography tandem mass spectrometry assay for determination of plasma free metanephrines and its application to routine clinical testing for diagnosis of pheochromocytoma. Biomedical Chromatography. DOI 10.1002/bmc.4622 (epub ahead of print). Accessed July 2019.

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