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BNP / NT-proBNP

Noto anche come: Peptide Natriuretico di tipo B, Frammento ammino-terminale del pro peptide natriuretico di tipo B
Nome ufficiale: Peptide Natriuretico di tipo B; Frammento ammino-terminale del pro peptide natriuretico di tipo B
Ultima Revisione: 12.04.2022
Ultima Modifica: 12.04.2022

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

Per rilevare, diagnosticare e valutare la gravità di malattie cardiache, soprattutto l'insufficienza cardiaca acuta o cronica, e talvolta anche per stabilire l’approccio terapeutico adeguato o monitorarne l’efficacia.

Quando?

In presenza di sintomi come respiro affannoso, stato di affaticamento, gonfiore alle caviglie ed alle gambe, dopo un attacco cardiaco o in persone in trattamento per scompenso cardiaco.

Il campione

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio, dopo almeno 15 minuti di riposo in posizione seduta.

La preparazione

No, nessuna.

L'Esame

Il peptide natriuretico di tipo B (BNP) e il frammento ammino-terminale del pro peptide natriuretico di tipo B (NT-proBNP) sono piccole proteine o parti di esse, normalmente prodotte nel cuore e rilasciate in caso di sollecitazioni cardiache. Il rilascio di queste proteine è conseguente alla ritenzione di liquidi, l'aumento del volume nelle arterie e nelle vene e la sollecitazione e stiramento delle cellule muscolari cardiache. Il test misura la concentrazione di BNP e/o NT-proBNP nel sangue, per rilevare a valutare la presenza di insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco), definita come l'incapacità del cuore di fornire quantità adeguate di sangue rispetto alla richiesta dell'organismo. La misura di BNP e di NT-proBNP fornisce valori differenti, ma l’interpretazione clinica risulta intercambiabile; quindi i due test non dovrebbero essere utilizzati insieme.

Il nome BNP, peptide natriuretico cerebrale (Brain Natriuretic Peptide), deriva dalla prima sede nella quale questo ormone è stato rilevato. Il BNP viene chiamato così anche per distinguerlo da un altro ormone peptidico simile (chiamato ANP) prodotto principalmente negli atri cardiaci. In realtà il BNP è prodotto principalmente dal ventricolo cardiaco, che pompa il sangue in tutto l’organismo, soprattutto quando è presente una malattia cardiaca. Nel cuore sono prodotte continuamente piccole quantità di pro-BNP che è il peptide precursore sia del BNP che del NT-proBNP. Infatti, il pro-BNP viene scisso in due parti da un enzima chiamato corina, dai miocardiociti, che rilasciano così nel sangue l’ormone attivo BNP e un frammento inattivo, l’NT-proBNP. Tuttavia, una certa quantità di pro-BNP viene rilasciata intatta dai miocadiociti, soprattutto quando la produzione del peptide è molto aumentata (come nel caso dello scompenso cardiaco severo) e quindi i peptidi BNP e NT-proBNP possono essere prodotti in circolo dall’azione di alcune proteasi plasmatiche.

Quando il ventricolo sinistro è dilatato, per l’eccessivo carico di lavoro, la concentrazione ematica di BNP e/o di NT-proBNP, può aumentare notevolmente. Questi peptidi sono quindi indicatori di un aumentato carico di lavoro cardiaco e di problemi nel soddisfare le richieste di sangue da parte dell’organismo. L’aumento di BNP e NT-proBNP nel sangue riflette quindi la diminuita capacità del cuore di far fronte a queste richieste. Da un punto di vista clinico, le informazioni fornite da BNP e dal peptide correlato NT-proBNP non sono sostanzialmente diverse (esistono invece delle differenze di tipo analitico).

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

Il BNP e l’NT-proBNP possono essere utilizzati sia per la diagnosi di insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco), per determinarne la gravità e anche per valutare la risposta del paziente alla terapia. Da un punto di vista clinico, le informazioni fornite dall’ormone BNP e dal peptide correlato NT-proBNP non sono sostanzialmente diverse (esistono invece delle differenze di tipo analitico). Recenti studi hanno anche dimostrato che la misura del BNP o NT-proBNP è molto utile per la valutazione del rischio cardiovascolare in pazienti con malattie cardiache o con altri fattori di rischio cardiovascolare (età avanzata e/o presenza di comorbidità, come ipertensione arteriosa sistemica, obesità, diabete, insufficienza renale, malattia cronica ostruttiva polmonare).

Possono essere usati, insieme ad altri biomarcatori cardiaci, per rilevare stress e danneggiamento cardiaco, e/o insieme ad altri esami per la valutazione di altre possibili cause di respiro affannoso. Infatti, la dispnea (respiro affannoso) è un sintomo tipico dell'insufficienza cardiaca congestizia, ma può verificarsi anche in corso di ulteriori condizioni cliniche, quali malattie polmonari, renali ed epatiche. In associazione a questo test possono anche essere effettuate una radiografia toracica e un'ecocardiografia.

Lo scompenso cardiaco può essere associato o essere confuso con altre patologie. La misura di BNP e di NT-proBNP può essere pertanto un utile sostegno al clinico per la diagnosi differenziale tra lo scompenso cardiaco e altre condizioni patologiche, come una malattia polmonare. Una diagnosi accurata consente di cominciare prontamente la terapia mirata per ogni specifica condizione patologica.

Nonostante che peptidi BNP e l’NT-proBNP siano normalmente raccomandati dalle linee guida per la diagnosi di scompenso cardiaco e per seguirne il decorso clinico, possono trovare impiego anche come indicatore prognostico nelle sindromi coronariche acute (SCA), nelle quali un loro incremento indica una maggiore probabilità di ricaduta. Pertanto, il clinico può richiederne la misura anche in caso di SCA.

Domande Frequenti

Lo scompenso cardiaco è una patologia comune?

Il Ministero della Salute pubblica definisce lo scompenso cardiaco, di cui in Italia soffrono circa 600.000 persone, come un problema di salute pubblica di enorme rilievo. Secondo i dati pubblicati sulle linee guida dell’European Society of Cardiology, la prevalenza di scompenso cardiaco in Europa è di circa l’1-2% e raggiunge più del 10% in soggetti di età superiore ai 70 anni. L’incidenza è maggiore negli uomini.

Sono a maggior rischio di sviluppare scompenso cardiaco le persone affette da malattie cardiache, ipertensione o diabete o coloro che hanno avuto un attacco cardiaco. Altri fattori di rischio includono l'uso del tabacco, di alcol e l'obesità.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2019 Review completed by James G. Donnelly, PhD, DABCC, FCACB, Chief Scientific Officer and VP of Laboratory Operations, Babson Diagnostics.

(March 2, 2017) Wilson S Colucci, Horng H Chen. Natriuretic peptide measurement in heart failure. Up to Date. Available online at https://www.uptodate.com/contents/natriuretic-peptide-measurement-in-heart-failure. Accessed May 2019.

(December 20, 2017) Horng H Chen, Wilson S Colucci. Natriuretic peptide measurement in non-heart failure settings. Up to Date. Available online at https://www.uptodate.com/contents/natriuretic-peptide-measurement-in-non-heart-failure-settings. Accessed May 2019.

(Jan 10, 2018) Wilson S Colucci. Evaluation of the patient with suspected heart failure. Up to Date. Available online at https://www.uptodate.com/contents/evaluation-of-the-patient-with-suspected-heart-failure. Accessed May 2019.

(May 31, 2017) American Heart Association. Heart Failure. Available online at https://www.heart.org/en/health-topics/heart-failure/what-is-heart-failure. Accessed May 2019.

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