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ALT

Noto anche come: ALTTransaminasi Glutammico-Piruvico siericasGPTGPT, Alanina Transaminasi
Nome ufficiale: Alanina aminotransferasi (ALT)
Ultima Revisione: 06.09.2021
Ultima Modifica: 06.09.2021



Revisore:

Federica de Liso – Laboratorio Analisi – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico – Milano


Perché?

Per valutare il danno epatico e/o come supporto nella diagnosi, screening e monitoraggio di epatopatia.

Monitoraggio; l’ALT può essere ripetuta ad intervalli regolari in pazienti affetti da patologie epatiche o in seguito al riscontro di risultati anomali, per determinare se le concentrazioni dell’analita oscillano nel tempo. Inoltre, la misura dell’ALT ed il pannello epatico possono essere utilizzati per monitorare l’utilizzo di farmaci che potrebbero compromettere la funzionalità del fegato.

Diagnosi; in presenza di sintomi riconducibili a patologie epatiche, quali nausea e vomito, dolore addominale, prurito, ittero, affaticamento e perdita di appetito

Screening; in alcune patologie epatiche, i livelli ematici di ALT aumentano prima della comparsa dei sintomi più evidenti, pertanto la misura dell’ALT e di altri enzimi epatici può essere prescritta per la diagnosi precoce delle malattie epatiche. L’ALT può essere prescrittaa in pazienti con fattori di rischio per lo sviluppo di patologie epatiche, quali obesità, diabete, abuso di alcol o storia familiare di malattie epatiche. Inoltre, può essere utilizzata come supporto nel valutare lo stato di salute generale del paziente

Quando?

Se il medico ritiene che il paziente sia stato esposto al virus dell’epatite o che presenti sintomi correlati a problemi epatici, quali dolore addominale, nausea e vomito, ittero (ingiallimento della pelle e del bianco (sclere) degli occhi). Può essere prescritto anche durante un’indagine di routine.

Il campione

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

La preparazione

No, nessuna.

L’Alanina amino transferasi (ALT) è un enzima che si trova principalmente nelle cellule del fegato e del rene; quantità molto minori si ritrovano anche nel cuore e nei muscoli. Negli individui sani i livelli di ALT nel sangue sono bassi; al contrario quando il fegato è danneggiato l’ALT viene rilasciata nel sangue e i suoi livelli aumentano. Questo solitamente accade prima che sintomi più evidenti di danno epatico, come l’ittero, possano apparire. Questo esame misura i livelli di ALT nel sangue ed è molto utile per la diagnosi precoce delle malattie epatiche.

La funzione dell’ALT è quella di convertire l’alanina, uno degli aminoacidi che compongono le proteine, in piruvato, un composto chimico importante nella produzione di energia a livello cellulare.

Il fegato è un organo vitale localizzato in alto e a destra della cavità addominale, al di sotto della gabbia toracica. Esso è coinvolto in molte importanti funzioni dell’organismo, quali: facilitare la degradazione dei cibi, produrre la bile che aiuta a digerire i grassi, sintetizzare molte importanti proteine (quali i fattori della coagulazione del sangue e l’albumina), metabolizzare sostanze potenzialmente tossiche in altre più innocue che possano essere secrete o utilizzate dall’organismo.

Una grande varietà di condizioni patologiche possono provocare danneggiamento delle cellule epatiche, con conseguente aumento di ALT. L’esame è molto utile nel determinare il danno dovuto ad epatiti (infiammazioni del fegato), all’uso di farmaci o all’esposizione ad altre sostanze tossiche per il fegato.

L’ALT è di solito richiesta insieme all’Aspartato amino transferasi (AST), un altro enzima epatico, come parte del pannello epatico. Sia la concentrazione dell’ALT che quella dell’AST di solito aumentano ogni volta che il fegato viene danneggiato, anche se l’ALT è più specifica per il fegato e, in alcuni casi, può essere l’unica delle due che aumenta. Il rapporto AST/ALT può essere calcolato per distinguere tra le cause e la severità del danno epatico, oltre che per discriminare tra danno epatico e danno cardiaco o muscolare.

Quali informazioni è possibile ottenere?

La misura dell’ALT serve per valutare il danno epatico. L’ ALT viene di solito richiesta con l’aspartato aminotransferasi (AST) come parte di una serie di esami che compongono il pannello epatico o il pannello metabolico completo, utili nello screening e nella diagnosi delle epatopatie.

L’AST e l’ALT sono considerati i due test più importanti per la determinazione del danno epatico, anche se l’ALT è più specifica per il fegato rispetto all’AST. A volte l’AST e l’ALT sono utilizzate insieme calcolando il rapporto AST/ALT, per distinguere tra le differenti cause di danno epatico e come indice prognostico in quanto l’emivita dell’AST è inferiore a quella dell’ALT quindi un rapporto che si abbassa è un indice prognostico positivo.

Per aiutare a stabilire quale forma di patologia epatica sia presente, i valori di ALT sono spesso confrontati con i risultati ottenuti da altri test, quali la fosfatasi alcalina (ALP), la gamma-glutamil transferasi (GGT), le proteine totali e la bilirubina.

L’ALT è spesso usata per monitorare l’efficacia della terapia nei pazienti con malattia epatica e, per questo scopo, può essere utilizzata da sola o insieme ad altri test.

Quando viene prescritto?

La determinazione dell’ALT viene richiesta per valutare i pazienti con segni e sintomi di sofferenza epatica. Alcuni di questi includono:

  • Debolezza e affaticamento
  • Perdita di appetito
  • Nausea, vomito
  • Gonfiore e/o dolore addominale
  • Ittero
  • Urine scure e feci chiare
  • Prurito
     Spesso viene richiesta nell’ambito di una normale indagine di routine, in pazienti che si sono rivolti al pronto soccorso o in presenza di sintomi aspecifici.

L’ALT può essere richiesta, da sola o insieme ad altri test, per soggetti con aumentato rischio di epatopatie o con danno epatico lieve. Questo è dovuto al fatto che l’ALT può aumentare, anche in assenza di sintomi, ma in presenza anche di lievi danni al fegato. Alcuni esempi di pazienti a rischio includono:

  • Persone che hanno una storia clinica o una possibile esposizione ai virus dell’epatite
  • Persone che bevono molti alcolici
  • Persone che hanno una storia familiare di malattie epatiche
  • Persone che fanno uso di farmaci che possono danneggiare il fegato, come il paracetamolo 
  • Persone in sovrappeso e/o affette da diabete o altre sindromi metaboliche 
     

Inoltre, può essere prescritta ad intervalli regolari in seguito al riscontro di risultati anomali o in pazienti con precedenti di malattie epatiche, al fine di monitorare l’andamento della patologia. L’ALT può anche essere utilizzata per monitorare l’utilizzo di farmaci che potrebbero compromettere la funzionalità epatica.

Cosa significa il risultato del test?

Normalmente la concentrazione di ALT nel sangue è bassa.

Valori molto alti di ALT (più di 10 volte la norma) sono solitamente causati da una epatite acuta, spesso causata da un’infezione virale. Nell’epatite acuta i valori di ALT rimangono alti per 1-2 mesi, ma possono impiegare dai 3 ai 6 mesi per rientrare nella norma. La concentrazione di ALT può essere marcatamente elevata (a volte anche 100 volte la norma) come risultato di esposizione a farmaci, droghe o altre sostanze tossiche per il fegato, o nelle condizioni che causano un decremento del flusso sanguigno al fegato (ischemia).
 
Nell’epatite cronica i valori di ALT sono solo moderatamente elevati, per questo motivo il test verrà eseguito frequentemente per determinarne l’andamento. Tuttavia, il livello di incremento dell’ALT non è strettamente correlato all’estensione del danno epatico. Altre cause di moderato aumento dell’ALT comprendono: l’ostruzione delle vie biliari, la cirrosi (che normalmente è la risultante di un’epatite cronica o di un’ostruzione delle vie biliari), il danno cardiaco, l’abuso di alcol e i tumori al fegato.

In alcuni tipi di patologie epatiche, la concentrazione dell’ALT è più alta di quella dell’AST e il rapporto AST/ALT può essere basso (minore di 1). Ci sono alcune eccezioni: il rapporto AST/ALT è normalmente più alto di 1 nell’epatite alcolica, nella cirrosi, nel danno cardiaco e muscolare e per un giorno o due dopo l’instaurarsi dell’epatite acuta.

Il riscontro di livelli significativamente elevati di ALT e/o di sintomi riconducibili a patologie epatiche può richiedere l’esecuzione di ulteriori esami di approfondimento, quali esami del sangue, di diagnostica per immagini e, in alcuni casi, una biopsia.

L’ALT è spesso richiesta insieme all’AST o come parte del pannello di esami riguardanti il fegato. Per maggiori informazioni sull’ALT in relazione ad altri esami specifici per il fegato, consultare la sezione Pannello epatico.

C’è altro da sapere?

I risultati dell’alanina aminotransferasi vengono interpretati contestualmente all’anamnesi del paziente, al suo stato di salute ed ai risultati dei test precedenti. Inoltre, occorre considerare alcuni fattori individuali che possono influire sul normale livello di ALT, quali:

  • Esercizio fisico: l’esercizio fisico intenso può causare un aumento temporaneo dei livelli di ALT
  • Farmaci: l’iniezione intramuscolo di un farmaco può determinare un aumento della concentrazione di ALT. Numerosi farmaci possono danneggiare il fegato o il muscolo, determinando un aumento dell’ALT, ma solo in una ridotta percentuale di pazienti. Questo può essere vero sia per i farmaci prescritti che per alcuni prodotti “naturali”
  • Sesso: solitamente gli uomini riportano valori più elevati di ALT, probabilmente a causa delle differenze ormonali
  • Ciclo mestruale: i livelli di ALT possono aumentare e diminuire nel corso del ciclo mestruale
  • Età: anche se la causa non è nota, pare che i livelli di ALT tendano a diminuire con l’età
  • Indice di massa corporea (BMI): diversi studi hanno dimostrata un’associazione positiva tra i livelli di ALT e l’indice di massa corporea. Occorre tenere conto di tale aspetto nell’interpretazione dei risultati del test nei soggetti obesi.

Modalità Test

Prima del test

Nel caso in cui venga eseguita la sola misura dell’ALT, non è necessario sottoporsi al digiuno prima dell’esecuzione del test. Al contrario, quando viene prescritta insieme ad altri test, può essere richiesto di digiunare per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima del prelievo di sangue.


Il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni tipi di farmaci, pertanto è opportuno informare il medico in merito all’assunzione di farmaci (prescritti e da banco) o integratori. Potrebbe essere necessario interrompere l’assunzione dei farmaci per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test.

Occorre comunicare al medico se si svolge abitudinariamente attività fisica, poiché l’esercizio fisico intenso può influire sui livelli di ALT.

Durante il Test

L’analisi di laboratorio viene eseguita su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Durante il prelievo ematico, viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l’ago. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura.

Dopo il test

Al termine della raccolta del campione, viene applicata una garza sterile sul sito della puntura ed esercitata una leggera pressione per prevenire eventuali emorragie e consentire una rapida guarigione.

Questo tipo di prelievo è eseguito routinariamente e non comporta alcun rischio; non sono previste restrizioni circa le attività che possono essere eseguite dopo il prelievo.

Quanto tempo è necessario per ottenere i risultati del test?

Il risultato del test viene reso disponibile in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test. Solitamente, i risultati vengono forniti entro pochi giorni.

Quali altre patologie possono causare un aumento nella concentrazione di ALT?

L’ALT è più specifica per il fegato rispetto all’AST ed è meno influenzata da altre patologie che colpiscono altre parti dell’organismo. Ciononostante, anche il danno ad altri organi, come il cuore e il muscolo scheletrico, possono provocare un aumento di ALT. Ad esempio, piccoli aumenti sono osservati negli infarti.

Per questo motivo, l’ALT viene comunemente misurata insieme ad altri enzimi epatici, al fine di rendere evidente l’organo da cui origina l’aumento dell’ALT.

Quali altri test vengono utilizzati per stabilire la causa di un danno epatico?

Dopo un’attenta visita ed una valutazione della storia clinica del paziente, possono essere eseguiti molti altri esami come followup, a seconda della sospetta causa del danno epatico. Alcuni di questi test includono:

  • Test dell’epatite A, B e C
  • Test di esposizione ai farmaci e ad altre sostanze tossiche per il fegato (vedere le pagine Droghe d’abuso e Test tossicologico in emergenza)
  • Etanolo
  • Rame e ceruloplasmina per il Morbo di Wilson
  • Esami del Ferro e test genetici per l’emocromatosi ereditaria

Può essere necessaria una biopsia del fegato per determinare la causa del danno epatico e per valutarne l’estensione. 

Per maggiori informazioni a riguardo, consultare l’articolo sulle Malattie Epatiche.

Qual è la differenza tra il test dell’alanina aminotransferasi e il pannello epatico?

Il pannello epatico comprende un gruppo di esami eseguiti per determinare la funzionalità epatica; include la misura dell’ALT, dell’aspartato aminotransferasi (AST), della fosfatasi alcalina (ALP), dell’albumina e della bilirubina.
Solitamente la ALT non viene eseguita da sola, bensì come parte del pannello epatico

Qual è la differenza tra il test dell’alanina aminotransferasi e dell’aspartato aminotransferasi (AST)?

L’aspartato aminotransferasi (AST) è un enzima che viene comunemente richiesto insieme ad ALT.
Entrambi questi enzimi sono localizzati a livello epatico; tuttavia, AST si trova in numerosi altri organi dell’organismo, incluso l’osso. Pertanto, ALT viene considerato un enzima più specifico per il fegato, anche se solitamente vengono valutati insieme per una corretta interpretazione del pannello epatico.

Qual è la differenza tra il test dell’alanina aminotransferasi e della fosfatasi alcalina (ALP)?

La fosfatasi alcalina (ALP) è un altro enzima epatico e viene solitamente misurato come parte del pannello epatico o del pannello metabolico completo (CMP). L’ALP viene prodotta ed è localizzata nel fegato, ma si trova in diversi tessuti dell’organismo, incluse le ossa.

ALP e ALT vengono utilizzati per identificare problematiche differenti a livello epatico. ALT è un indicatore di eventuali lesioni a livello delle cellule epatiche, mentre ALP è più comunemente eseguita per identificare la presenza di ostruzione dei dotti biliari all’interno e all’esterno del fegato. Inoltre, ALP è localizzata nelle ossa, pertanto è più frequentemente utilizzata nella diagnosi dei disturbi ossei.

Immagini Correlate

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