Noto anche come
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cTnI
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Nome ufficiale
Troponina I e Troponina T
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
19.04.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per capire se il paziente ha avuto un infarto o un danno cardiaco; per valutare un eventuale peggioramento dell’angina (dolore toracico dovuto ad un problema cardiaco).

Quando Fare il Test?

Immediatamente, e poi di nuovo più volte nelle ore successive quando il paziente presenta segni e sintomi riconducibili all’infarto, come dolore toracico, alle spalle, a mandibola e collo e/o respiro corto; al peggiorare dell’angina, specialmente se non si risolve col riposo.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Le troponine sono una famiglia di proteine del muscolo scheletrico e cardiaco che consente la contrazione muscolare. I test delle troponine misurano la concentrazione nel sangue delle troponine specifiche del cuore come supporto nel rivelare la presenza di danno cardiaco.

Esistono tre tipi di troponine: troponina C, troponina T e troponina I. La troponina C inizia la contrazione legando il calcio e facendo muovere la troponina I così che le due proteine che muovono le fibre cardiache possano interagire. La troponina T ancora il complesso delle troponine alla fibra muscolare. Esistono delle differenze sottilissime tra la troponina C scheletrica e cardiaca, invece la troponina I e la troponina T sono piuttosto diverse. Misurare la concentrazione della troponina T o I nel sangue può aiutare a capire se il paziente ha il cuore danneggiato.

Normalmente, la troponina è presente in concentrazioni molto piccole. Quando c’è un danno alle cellule del muscolo cardiaco, la troponina viene rilasciata nel sangue: maggiore è il danno, più è alta la concentrazione nel sangue. Principalmente il test della troponina è usato come supporto nel determinare se il paziente ha avuto un infarto. Può anche essere utile nel valutare altre forme di danno cardiaco.
Quando il paziente ha avuto un infarto, le concentrazioni di troponine I eT specifiche per il cuore aumentano entro 3-4 ore dal danno e possono rimanere alte per 10-14 giorni.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    I test delle troponine sono prescritti principalmente per supportare la diagnosi di infarto e per escludere altre patologie che danno segni e sintomi simili. Viene misurata o la troponina I o la troponina T, il laboratorio di solito può fare un test o l’altro. Le concentrazioni sono differenti, ma forniscono la stessa informazione.

    La troponina I e la troponina T sono proteine situate nel muscolo cardiaco e che vengono rilasciate nel sangue quando c’è un danno cardiaco.

    Il test delle troponine a volte viene usato per valutare il paziente con danno cardiaco dovuto ad altre cause rispetto all’infarto o per distinguere segni e sintomi come dolore toracico, che possono essere dovuti ad altre cause. I test possono anche essere fatti nel seguire i pazienti affetti da angina se i sintomi peggiorano.

    Questi esami possono anche essere prescritti insieme ad altri biomarcatori cardiaci, come CK-MB o mioglobina. La troponina è il test di elezione quando si sospetta l’infarto perché è il più specifico per il danno cardiaco rispetto agli altri test (che possono aumentare nel sangue anche a seguito di danno del muscolo scheletrico) e rimane alto per lunghi periodi di tempo.

    Un test chiamato troponina ad alta sensibilità (hs) misura la stessa proteina dell’esame standard, ma a concentrazioni più basse. Poiché questa versione del test è molto sensibile, diventa positiva prima e aiuta a diagnosticare il danno cardiaco e la sindromecoronarica acuta più precocemente rispetto agli altri test. La hs- troponina può essere positiva anche in soggetti con angina stabile e nei soggetti asintomatici.

  • Quando viene prescritto?

    Il test della troponina viene prescritto per quei pazienti in cui si sospetta l’infarto, come primo esame al pronto soccorso, seguito da una serie di ripetute dello stesso esame nelle ore successive. L’infarto può essere sospettato (con esecuzione di questo esame) quando il paziente ha segni e sintomi elencati sotto. E’ da notare che non tutti hanno dolore toracico, soprattutto le donne possono avere segni e sintomi atipici.

    • Dolore e pressione toracici, malessere (più frequente)
    • Battito accelerato, aritmia
    • Respiro corto e/o difficoltà respiratorie
    • Affaticamento
    • Nausea, vomito
    • Sudore freddo
    • Capogiri
    • Stanchezza eccessiva
    • Dolore a schiena, braccia, mandibola, collo, stomaco
       

    Nei pazienti con angina stabile, il test della troponina può essere richiesto quando:

    • I sintomi peggiorano
    • I sintomi si manifestano anche a riposo
    • I sintomi non si risolvono col trattamento
       

    Questi sono tutti segni che l’angina sta diventando instabile, con un aumento del rischio di infarto o di alti problemi cardiaci gravi.

  • Cosa significa il risultato del test?

    La troponina alta, anche di poco, può indicare vari gradi di danno cardiaco. Quando il paziente presenta concentrazioni significativamente elevate e, in particolare, un aumento nel risultato di una serie di test fatti in ore diverse, allora è probabile che il paziente abbia avuto un infarto o altri danni cardiaci. Le concentrazioni di troponina possono diventare alte nel sangue entro 3-4 ore dal danno e rimanere tali per 10-14 giorni.

    Nei pazienti affetti da angina, un aumento della troponina può indicare che la patologia sta peggiorando e il rischio di infarto è aumentato.

    Le concentrazioni di troponina possono anche aumentare a seguito di altre patologie come miocardite (infiammazione cardiaca), indebolimento del cuore (cardiomiopatia) o scompenso cardiaco congestizio, e a seguito di patologie che non hanno a che fare col cuore, come le infezioni gravi e le malattie renali.

    I valori normali di troponina in una serie di misure nelle ore successive sono indicative dell’improbabilità di danno cardiaco. Segni e sintomi possono essere dovuti a cause non correlate al cuore.

    Poiché i test della troponina misurano la troponina specifica del cuore, non sono influenzati dal danno del muscolo scheletrico, per questo motivo iniezioni, incidenti e farmaci non condizionano le concentrazioni di troponina cardiaca. La troponina può aumentare in seguito ad esercizio fisico intenso, anche se in assenza di segni e sintomi di patologia cardiaca, non ha significato clinico.

  • C’è altro da sapere?

    L’aumento delle concentrazioni di troponina non dovrebbero essere interpretate da sole per diagnosticare o escludere un infarto. Anche la visita medica, la storia clinica e l’ECG sono importanti. Per fare diagnosi è inoltre necessario che la troponina sia stabilmente elevata o mostri un aumento entro qualche ora.
    Accade raramente che i pazienti che hanno avuto un infarto abbiano concentrazioni di troponina normali o che non abbiano alcun problema cardiaco, a fronte di un aumento della troponina.

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Domande Frequenti
  • Che cosa significa avere un infarto?

    L’infarto consiste nel danno o nella morte di parte del tessuto muscolare del cuore. Il termine tecnico per la morte del muscolo cardiaco è infarto del miocardio. Poiché non è sempre possibile determinare se vi sia danno grave o infarto, il termine più generico è sindrome coronarica acuta. Nella maggior parte dei casi, l’infarto comincia con una sensazione di pressione forte o dolore al petto, che si estende al collo o al braccio sinistro. E’ possibile che il paziente colpito abbia fame d’aria, che si senta stanco o che sudi freddo. Leggere la pagina what a heart attack feels like sul sito del "National Heart, Lung, and Blood Institute".
    L’infarto di solito si manifesta perché uno dei vasi sanguigni (chiamati arterie coronarie) che porta il sangue al cuore si blocca. Ciò accade quando si forma un coagulo e il vaso è parzialmente bloccato. L’occlusione parziale è di norma dovuta all’aterosclerosi(chiamata anche indurimento delle arterie). L’ostruzione si manifesta gradualmente negli anni poiché le placche lipidiche si depositano sulle pareti dei vasi. Queste placche restringono e irrigidiscono le arterie e possono rompersi all’improvviso, bloccando totalmente l’arteria.

  • Il dolore toracico è sempre indicativo di infarto?

    Altri problemi possono provocare dolore toracico, e non è possibile capire dal tipo di dolore se il paziente stia avendo o meno un infarto. Alcuni pazienti presentano dolore toracico a causa della tensione muscolare, per il bruciore di stomaco o altri fastidi che coinvolgono lo stomaco e l’esofago, per stress emotivo e per problemi polmonari. Il dolore toracico che sopraggiunge durante l’esercizio fisico, lo sforzo intenso o un periodo di stress, e dura pochi minuti, per poi scomparire col riposo è causato dall’angina. Una forma relativamente rara di dolore toracico può essere dovuta temporaneamente a spasmi cardiaci gravi chiamati angina variabile. Questi spasmi di solito sopraggiungono durante la notte, mentre la persona riposa, e possono provocare dolore intenso ma passeggero.
    Se il dolore toracico permane più a lungo di qualche minuto, specialmente a riposo, è opportuno consultare il medico immediatamente.

  • Cosa è necessario fare se non si è sicuri di avere un infarto?

    Alcune persone non sono sicure di avere un infarto. Se non si è sicuri, non bisogna aspettare, ma chiedere comunque aiuto. Se il dolore è localizzato nella parte alta dell’organismo, al petto, alle spalle, alle braccia, al collo o alla mandibola o sopra lo stomaco, o se si è stati diagnosticati per angina e i farmaci prescritti non sono stati risolutivi, è opportuno chiedere aiuto ad un medico.  Anche respiro corto, nausea, sudore e vertigini sono segni e sintomi. Chiedere aiuto subito può aumentare la probabilità di sopravvivenza e il trattamento tempestivo può limitare il danno cardiaco.

  • Che cos’è la troponina ultrasensibile (troponina hs)?

    La troponina ad alta sensibilità (hs) misura la stessa proteina dell’esame standard, ma a concentrazioni più basse. Poiché questi test di nuova generazione, sono più sensibili dei test standard, diventano positivi prima e aiutano a diagnosticare la sindrome coronarica acuta più precocemente. La hs-troponina può essere positiva anche in soggetti con angina stabile e nei soggetti asintomatici, indicando un rischio aumentato per questi pazienti di avere un infarto in futuro.

Fonti

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