Noto anche come
Metanefrine
Normetanefrine
Metanefrine frazionate
Metanefrine libere
Nome ufficiale
Metanefrine urinarie, totali e frazionate
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 31.01.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come ausilio per diagnosticare o escludere la presenza di tumori rari, identificati come: feocromocitomi, nel caso in cui coinvolgano la ghiandola surrenale, o paragangliomi, se interessano le sedi extra-surrenaliche. Questi tumori (paragangliomi-feocromocitomi ereditari, PGL) producono un eccesso di catecolamine, successivamente metabolizzate in metanefrine .
 

Quando Fare il Test?

Quando il medico sospetta la presenza di un tumore secernente catecolamine o vuole escludere questa possibilità; quando il paziente (specialmente se ha meno di 40 anni) manifesta con improvvisa violenza (parossismo) segni e sintomi quali: ipertensione (soprattutto nei soggetti non responsivi ai farmaci), forti mal di testa, battito cardiaco accelerato (palpitazioni), sudorazione, tremori, rossore.

Quando il paziente ha un rischio ereditario (genetico) di sviluppare i PGL; nel corso del monitoraggio di pazienti precedentemente trattati per questi tumori; occasionalmente, quando viene diagnosticato un tumore delle ghiandole surrenali in modo accidentale, ad esempio durante indagini con tecniche d’immagine.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di urina raccolta nelle 24 ore.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

Il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni tipi di farmaci, di alimenti e dallo stress. E’ opportuno informare il proprio medico circa le terapie in uso e seguire le istruzioni che vengono fornite prima della raccolta dei campioni.

L’Esame

L’esame misura la concentrazione delle metanefrine e delle normetanefrine escrete nell’urina in un arco di tempo di 24 ore. Le metanefrine e la normetanefrina sono metaboliti inattivi delle catecolamine adrenalina (epinefrina) e noradrenalina (norepinefrina).

Le catecolamine sono un gruppo di ormoni prodotti dalle cellule del sistema nervoso simpatico (in tal caso chiamate sostanze neurotrasmettitrici o neurotrasmettitori) o dalla midollare (porzione interna) delle ghiandole surrenali, piccoli organi di forma triangolare localizzati sopra i reni. Le catecolamine principali sono dopamina, adrenalina (epinefrina) e noradrenalina (norepinefrina). Questi ormoni vengono rilasciati nel sangue in risposta a stress fisici o emotivi e aiutano a trasmettere gli impulsi nervosi al cervello; aumentano il rilascio di glucosio e acidi grassi per fornire energia, dilatano i bronchioli (ramificazioni dell’albero bronchiale) e le pupille. La noradrenalina provoca la costrizione dei vasi sanguigni, con conseguente aumento della pressione arteriosa, e l’adrenalina accelera il battito cardiaco e il metabolismo.

Dopo aver svolto la loro azione, le catecolamine sono metabolizzate a forme inattive. L’adrenalina diventa metanefrina e acido vanilmandelico (VMA), la noradrenalina si trasforma in normetanefrina e VMA. Sia gli ormoni che i loro metaboliti vengono escreti nell’urina.

Questi metaboliti sono di solito presenti nell’urina in piccole concentrazioni fluttuanti che aumentano in modo apprezzabile durante e subito dopo l’esposizione allo stress. I feocromocitomi e i paragangliomi (entrambi tumori rari) possono però produrre grandi quantità di catecolamine, con aumento di questi ormoni e dei loro metaboliti nel sangue e nell’urina. Le catecolamine prodotte dal feocromocitoma possono provocare grave ipertensione persistente (pressione sanguigna alta) ed episodica, che può indurre forti mal di testa. Altri sintomi associati a questo fenomeno sono tachicardia, sudorazione eccessiva, nausea, ansia e formicolio alle estremità.

Circa il 90% delle forme di feocromocitoma si forma nelle ghiandole surrenali e, mentre pochissime sono maligne, la maggior parte sono benigne e continuano a crescere senza diffondersi fuori dalla sede primaria. Se non trattati, tuttavia, i sintomi possono peggiorare e il feocromocitoma può crescere. Nel tempo, l’ipertensione dovuta al tumore può causare danno renale, patologie cardiache ed aumentare il rischio di ictus e infarti.

Anche se abbastanza rare (incidenza 1/1.000.000 in Italia), è importante diagnosticare queste patologie per l’ipertensione potenzialmente curabile che provocano. Nella maggior parte dei casi, i feocromocitomi possono essere rimossi chirurgicamente, riducendo la quantità di catecolamine prodotte ed eliminando o attenuando i sintomi e le complicazioni ad esse associati.

Come viene raccolto il campione per l'esame?

Per l'esame urinario è necessaria una raccolta delle urine delle 24 ore, cioè devono essere raccolte tutte le urine prodotte nell’arco della giornata (ma per non più di 24 ore) e conservate in frigorifero. Prima di iniziare la raccolta, è importante svuotare del tutto la vescica.

È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?

I livelli delle catecolamine, e dei loro metaboliti, sono influenzati da alcuni tipi di farmaci, di alimenti e dallo stress. La preparazione al test è importante per garantire l'adeguata raccolta dei campioni e la corretta interpretazione dei risultati. 

  • È opportuno informare il medico in merito all'assunzione di farmaci (prescritti e da banco) o integratori. Potrebbe essere necessario interrompere l'assunzione dei farmaci per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test.
  • È importante non interrompere l'assunzione dei farmaci senza aver prima consultato un medico, il quale identificherà le sostanze e i trattamenti farmacologici potenzialmente interferenti con l'esame e valuterà quali di questi possono essere interrotti in modo sicuro.
  • Alcuni alimenti (indicati dal medico) devono essere evitati.
  • Occorre evitare lo stress emotivo e fisico (ad esempio esercizi fisici troppo vigorosi) prima e durante il prelievo del campione, in quanto possono aumentare il rilascio di catecolamine e di conseguenza alterare il livello delle metanefrine.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Le metanefrine urinarie si usano come supporto per diagnosticare o escludere il feocromocitoma o il paraganglioma: questi infatti producono un eccesso di metanefrine, la cui concentrazione può essere misurata nel sangue e/o nell'urina per contribuire a diagnosticare tali tumori. Possono essere prescritte anche per monitorare le recidive e l’efficacia del trattamento quando il feocromocitoma viene rimosso.

    La Endocrine Society raccomanda l'esame delle metanefrine libere plasmatiche e delle metanefrine urinarie come supporto per diagnosticare i feocromocitomi e i paragangliomi.

    • Il test sul sangue viene eseguito quando il paziente mostra ipertensione persistente o episodica grave (parossismo). Questo perché gli ormoni non persistono a lungo nel sangue; vengono utilizzati dall'organismo e rapidamente metabolizzato e/o eliminati. 
    • Il test urinario misura la concentrazione totale delle catecolamine rilasciate nelle urine delle 24 ore. Poiché i livelli ormonali possono fluttuare significativamente durante questo arco di tempo, l'esame nell’urina può rilevare un’eventuale eccessiva produzione di catecolamine, non evidenziabile tramite l'esame su sangue.

    Il medico valuterà quale (o quali) di questi esami è più opportuno eseguire sulla base dei segni e dei sintomi mostrati dal paziente, della sua storia clinica e/o del profilo genetico.

  • Quando viene prescritto?

    Le metanefrine urinarie vengono richieste principalmente quando c’è il sospetto di un tumore secernente catecolamine, o quando si vuole escludere questa possibilità. Possono essere prescritte quando il paziente (specialmente se ha meno di 40 anni) manifesta con improvvisa violenza (parossismo) segni e sintomi quali:

    • Ipertensione, soprattutto nei soggetti non responsivi ai farmaci (i pazienti affetti da PGL sono solitamente resistenti alle terapie convenzionali)
    • Forti mal di testa
    • Sudorazione
    • Rossore
    • Battito cardiaco accelerato (palpitazioni)
    • Tremori

    Il test viene anche utilizzato nel corso del monitoraggio di pazienti precedentemente trattati per questi tumori.

    Talvolta, può essere prescritto a pazienti a cui è stato diagnosticato incidentalmente un tumore delle ghiandole surrenali (incidentaloma) o che hanno una storia personale o familiare (ereditaria) di feocromocitoma.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Se la concentrazione delle normetanefrine e delle metanefrine urinarie è normale, è improbabile che il paziente sia affetto da un tumore secernente catecolamine. Poiché questo test è molto sensibile e questi tumori sono rari, il valore predittivo negativo dell’esame è relativamente alto.

    Se il paziente sintomatico ha una grande quantità di metanefrine e normetanefrine nell’urina, allora è possibile che sia affetto da tumore. Generalmente, se il risultato del test supera di due volte il limite superiore dell’intervallo di riferimento, il test è considerato positivo per le metanefrine totali. Se i livelli continuano a rimanere elevati anche dopo che il paziente è stato trattato per quel tumore, allora il trattamento potrebbe non essere efficace o potrebbe essere presente una recidiva; in questo caso è necessario un appropriato followup.

    Poiché il test delle catecolamine è molto sensibile, è frequente ottenere risultati falsi positivi. Il risultato dell’esame può essere influenzato dallo stress, dai farmaci, dal fumo e da alcuni tipi di alimenti. Se il paziente mostra solo un aumento moderato dei livelli di metanefrine, è opportuno procedere alla valutazione dei farmaci utilizzati, della dieta e dei livelli di stress. 
    Dopo aver individuato le sostanze e le patologie che interferiscono, il medico può far ripetere l’esame per verificare se la concentrazione delle metanefrine è ancora elevata.

  • C’è altro da sapere?

    I test delle metanefrine possono contribuire a determinare la presenza di un feocromocitoma o di un paraganglioma, ma non sono indicativi della sede del tumore, del numero di masse tumorali o della benignità o malignità (anche se la maggior parte è benigna). Possono essere eseguite indagini con tecniche d’immagine per localizzare il tumore ed ulteriori test per determinare la potenziale malignità.

    Il 25% dei PGL si verifica nel corso delle sindromi ereditarie associate alle alterazioni di geni specifici. Queste sindromi genetiche sono state identificate come marcatori di un aumentato rischio tumorale. Alcuni esempi includono le sindromi MEN-1 e MEN-2 (Neoplasia Endocrina Multipla, tipo 1 e 2). 

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Domande Frequenti
Fonti

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