Noto anche come
Esame dei Metalli Pesanti nelle diverse matrici biologiche (fluidi e tessuti corporei, annessi piliferi e cutanei)
Nome ufficiale
Il nome è legato al metallo ricercato e alla matrice biologica analizzata (es. PIOMBEMIA – livello di piombo nel sangue)
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 24.08.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per lo screening, la rilevazione ed il monitoraggio dell'eccessiva esposizione ai metalli pesanti

Quando Fare il Test?

Periodicamente, nei soggetti esposti ai metalli pesanti per motivi professionali, o in caso di sospetta esposizione

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio od un campione di urine delle 24 ore; più raramente, un campione di capelli, unghie, tessuto o altri fluidi corporei

Il Test Richiede una Preparazione?

Nelle 48 ore precedenti non dovrebbe essere assunto alcun prodotto ittico (per la eventuale presenza di metilmercurio nel pesce stesso). Nel caso in cui sia necessario sottoporsi ad esami per i quali venga richiesto l'utilizzo di mezzi di contrasto contenenti gadolinio o iodio, è necessario aspettare 96 ore prima della raccolta del campione per l'esecuzione del test

L'Esame

Questi test consentono di misurare la quantità di metalli potenzialmente tossici presenti nel sangue, nell'urina o, più raramente, nei capelli o in altri tessuti o fluidi corporei. I metalli pesanti testati possono essere molteplici, quelli più comunemente richiesti sono:

Oltre a questi possono essere testati anche altri metalli come cadmio, rame e zinco. Il clinico seleziona gli esami ai quali sottoporre il paziente sulla base dei sintomi o della potenziale o provata esposizione.

Il termine "metalli pesanti" è un termine generico, correlato alla tavola periodica degli elementi, che si riferisce ad una grande varietà di elementi con alta densità o proprietà metalliche. Questi elementi si trovano naturalmente dispersi nell'ambiente e sono utilizzati dalle industrie per produrre una vasta gamma di prodotti utilizzati comunemente. Alcuni di essi, quali ferro, rame, selenio, molibdeno e zinco, sono richiesti in tracce dall'organismo per il suo normale funzionamento, ma possono essere tossici a livelli elevati.

Avvelenamento da metalli pesanti

La presenza di concentrazioni elevate di uno qualsiasi dei metalli pesanti può essere dannosa e contaminare il suolo, l'aria, il cibo e l'acqua, rimanendo in maniera persistente nell'ambiente. Essendo sostanze potenzialmente dannose, spesso il termine "metalli pesanti" è utilizzato in modo intercambiabile con il termine "metalli tossici".

segni ed i sintomi dovuti all'eccessiva esposizione ai metalli pesanti dipendono dal tipo di metallo, dalla sua forma, dalla quantità, dal protrarsi dell'esposizione, dal tipo di esposizione, dall'età e dallo stato di salute generale della persona. Alcuni metalli sono molto più tossici di altri e anche la formulazione può influire sulla tossicità (un composto organico rispetto ad un metallo inorganico). Anche le modalità d'esposizione possono influenzare la quantità di metallo assorbito e le parti dell'organismo interessate. Ad esempio, un metallo pressoché innocuo se tenuto in mano, o solo moderatamente tossico se assorbito tramite ingestione, può essere molto tossico e causare gravi danni ai polmoni in caso di inalazione.

Un'esposizione acuta può causare seri danni e, in alcuni casi, essere potenzialmente letale; tuttavia, richiede un attento monitoraggio anche l'esposizione cronica a concentrazioni moderate, protratte nel tempo. L'organismo è in grado di metabolizzare piccole quantità di metalli pesanti, ma quando presenti in concentrazioni moderate o elevate possono accumularsi nei reni, nel fegato, nelle ossa e nel sistema nervoso. Studi recenti hanno evidenziato profondi cambiamenti del microbioma intestinale e dei metaboliti che esso produce, in soggetti esposti ad esempio ad arsenico e cadmio. Alcuni metalli sono considerati cancerogeni (in grado di aumentare il rischio di sviluppare il cancro) ed altri possono influenzare la capacità dell'organismo di produrre globuli rossi e bianchi. I feti ed i bambini piccoli sono esposti a rischi maggiori poiché anche l'esposizione a basse o moderate concentrazioni può influenzare lo sviluppo fisico e mentale e può danneggiare in modo permanente gli organi e l'encefalo. Molti dei metalli possono essere trasmessi dalla madre al feto ed alcuni sono trasmessi al bambino tramite il latte materno.

Come viene raccolto il campione per il test?

Il test per la ricerca dei metalli pesanti viene di solito eseguito su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio o su un campione di urine delle 24 ore. Per la raccolta vengono utilizzati dei contenitori privi di metalli per limitare la contaminazione esterna.

Per il test dei metalli pesanti possono essere utilizzati sia il sangue che l'urina, ma non sempre in maniera intercambiabile. Per esempio, il metilmercurio, un composto organico del mercurio altamente tossico, può essere rilevato nel sangue ma non nell'urina. I campioni di urina vengono preferenzialmente utilizzati per la misura delle forme inorganiche del mercurio e per la misura dell'arsenico. Per la misura del piombo viene utilizzato preferenzialmente il sangue, poiché maggiormente rappresentativo degli effetti negativi sulla salute rispetto ad altri fluidi o tessuti.

L'analisi dei capelli e delle unghie può fornire indicazioni circa l'esposizione avvenuta in un arco di tempo ampio; tuttavia, non consente la valutazione di un'esposizione recente. Il sangue e l'urina forniscono indicazioni circa le esposizioni croniche o verificatesi in tempi recenti.

Talvolta, viene eseguita l'analisi su un campione bioptico.

 

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    I test dei metalli pesanti vengono utilizzati per:

    • Lo screening o la diagnosi di avvelenamento da metalli pesanti in soggetti esposti in forma acuta o cronica ad uno o più metalli pesanti
    • Stabilire il trattamento adeguato per l'avvelenamento da metalli pesanti
    • Il monitoraggio in corso di esposizioni croniche di tipo professionale; tra le professioni a rischio vi sono coloro che lavorano nei cantieri edili, nelle miniere, nelle officine o nei poligoni di tiro
    • Monitorare l'efficacia della terapia chelante, un trattamento utilizzato per eliminare dall'organismo l'eccesso di metalli pesanti

    Il clinico richiede un pannello di metalli da testare sulla base dell'occupazione, delle attività ricreative abituali, della sospetta esposizione e/o dei sintomi clinici del paziente. Alcuni dei metalli più comunemente testati includono:

    Nel caso in cui il clinico sospetti che vi sia stata un'esposizione ad un metallo specifico, come il piombo, può richiedere il solo analita di interesse. Il piombo è solitamente prescritto da solo per rilevare l'eventuale esposizione soprattutto nei bambini, poiché considerati maggiormente suscettibili ai suoi effetti. Se richiesto, possono essere prescritti ulteriori esami per stabilire la diagnosi, quali test di funzionalità renale ed epatica, radiografia ed elettrocardiogramma.

  • Quando viene prescritto?

    I test dei metalli pesanti possono essere richiesti in caso di sospetta esposizione acuta o cronica ad uno o più metalli pesanti, oppure ad intervalli regolari nei soggetti in trattamento per avvelenamento da metalli pesanti.

    segni e sintomi dell'esposizione variano in natura ed intensità sulla base del tipo e della quantità del metallo coinvolto. I sintomi precoci di avvelenamento spesso non vengono riconosciuti poiché aspecifici. Anche in soggetti asintomatici o con sintomi lievi possono tuttavia essere presenti danni a diversi organi derivanti da un'esposizione eccessiva.

    Segni e sintomi di avvelenamento da metalli pesanti includono:

    • Dolore addominale, nausea, vomito e diarrea
    • Sintomi del sistema nervoso come intorpidimento, formicolio alle estremità, debolezza
    • Anemia
    • Danni ai reni
    • Danni al fegato
    • Danni ai polmoni, quali irritazione e accumulo di liquidi (edema)
    • Disfunzione cerebrale, perdita della memoria
    • Presenza delle cosiddette Linee di Mees (linee orizzontali sulle unghie)
    • Cambiamenti comportamentali
    • Presenza di malformazioni ossee nei bambini, indebolimento osseo
    • Ritardo nello sviluppo del bambino
    • Nelle donne in gravidanza aborto spontaneo, parto prematuro

    Le persone esposte cronicamente ai metalli pesanti per motivi professionali sono di solito sottoposte a monitoraggio periodico, operato dalla medicina del lavoro, come previsto dal Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto "Testo Unico sulla Salute e Sicurezza del Lavoro") . Devono inoltre essere attuate tutte le misure di sicurezza volte a ridurre al minimo i rischi per i dipendenti. 

  • Cosa significa il risultato del test?

    L'interpretazione dei test sui metalli pesanti richiede una valutazione attenta, contestualmente ai fattori di rischio, alla storia clinica, ai segni e sintomi ed all'esame fisico del paziente. 

    La presenza di bassi livelli di metalli pesanti nel sangue non correla necessariamente con l'assenza di esposizione, poiché essi non permangono nel sangue e nell'urina per molto tempo. Il piombo, ad esempio, migra dal sangue verso gli organi e, nel tempo, viene incorporato nelle ossa. In caso di soggetti esposti cronicamente al piombo, questo potrebbe trovarsi nel sangue, nell'urina, o depositato negli organi e nelle ossa.

    Nel sangue e nell'urina di persone apparentemente sane possono essere presenti livelli molto bassi di vari metalli pesanti, poiché normalmente presenti nell'ambiente. Le raccomandazioni riguardanti i livelli di sicurezza dei metalli pesanti dipendono dall'età delle persone e possono cambiare nel tempo, sulla base delle sempre nuove informazioni fornite dagli organi di competenza e dalla comunità scientifica.

    Secondo i dati riportati dal Centers for Disease Control and Prevention statunitense, ad esempio, sarebbero state trovate quantità di mercurio misurabili in oltre 8000 partecipanti ad uno studio condotto nel 2004. Una delle conclusioni dello studio è stata che i livelli di mercurio nel sangue e nell'urina tendono ad aumentare con l'età. L'individuazione di una quantità misurabile di mercurio nel sangue o nell'urina non implicherebbe necessariamente un effetto negativo sulla salute.

    valori di riferimento dei metalli pesanti vengono ottenuti grazie a studi di monitoraggio dei loro livelli nella popolazione generale e vengono utilizzati in modo da rilevare le persone esposte, per la presenza di livelli più alti rispetto alla popolazione generale.

  • C'è altro da sapere?

    L'esposizione alle stesse quantità e tipi di metalli pesanti non causa necessariamente gli stessi effetti in persone diverse; ciascuno infatti assorbe ed elimina i metalli con ritmi diversi. Inoltre, le persone affette da patologie concomitanti possono risultare più vulnerabili di altre.

    La presenza in tracce dei metalli pesanti viene monitorata e ridotta al minimo, ma è quasi impossibile da eliminare. Ad esempio, l'arsenico è normalmente presente in natura e può essere trovato come contaminante in alcune sorgenti di acqua potabile disseminate in tutto il mondo. Altri metalli pesanti possono essere presenti anche in oggetti di uso comune, ad esempio nelle lampadine a fluorescenza sono presenti piccole quantità di mercurio. Se queste si rompono, il mercurio può essere rilasciato. Il metilmercurio, una forma organica di mercurio, viene prodotta dai batteri nell'acqua e si accumula nei pesci con il passare del tempo. La concentrazione di mercurio presente varia pertanto con le dimensioni del pesce: più grandi e più vecchi sono i pesci, maggiore è la concentrazione di metilmercurio in essi rilevabile. Anche se i benefici derivanti dal consumo di pesce superano il piccolo rischio derivante dall'ingestione del mercurio, tuttavia, per alcune categorie di persone, come le donne in gravidanza, potrebbero essere necessarie ulteriori precauzioni. Alcune società scientifiche raccomandano alle donne di evitare di mangiare pesci grossi (come il tonno) durante la gravidanza, a causa del potenziale danno al feto imputabile all'eccessiva assunzione di mercurio.

    Una volta il piombo veniva usato normalmente nelle vernici, nelle tubature e come additivo nella benzina. L'utilizzo di questi prodotti è stato nel tempo progressivamente diminuito e, in certi casi, abbandonato. Tuttavia il piombo potrebbe essere ancora presente, ad esempio, nelle tubature o nelle vernici delle vecchie abitazioni. Il deterioramento delle stesse può liberare frammenti di piombo e polveri che possono essere rilasciate nell'aria e nel terreno circostante, con grandi rischi di esposizione, soprattutto per i bambini.

    Oltre al piombo, in alcuni giocattoli e gioielli sono presenti anche altri metalli pesanti, come l'arsenico ed il cadmio.

    La contaminazione da metalli pesanti, ad esempio la contaminazione alimentare, è strettamente controllata e monitorata dagli organi competenti.

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Domande Frequenti
  • Quanto tempo è necessario per l'esecuzione del test?

    Questo esame non viene eseguito in tutti i laboratori e la tempistica dipende dal laboratorio che esegue il test.

  • Come avviene l'esposizione?

    I metalli pesanti possono penetrare nell'organismo attraverso la pelle, per inalazione o ingestione di acqua o alimenti contaminati. La tossicità deriva dalla sostituzione da parte dei metalli pesanti degli elementi normalmente presenti nell'organismo e dall'alterazione delle normali funzionalità dei vari organi. Nella maggior parte dei casi, i soggetti non sono esposti a quantità di metalli pesanti tali da scatenare dei sintomi o richiedere un test.

    La maggior parte delle esposizioni croniche o acute hanno origine professionale, in maniera particolare nel caso di industrie manifatturiere che utilizzano metalli o che producono batterie, contenenti cadmio, piombo e mercurio, o pesticidi, contenenti arsenico. Altre professioni a rischio sono rappresentate dagli operatori agricoli, le persone addette alla bonifica dei siti contaminati, i meccanici, i vetrai. L'esposizione può derivare anche dalla pratica di attività ricreative che implicano l'utilizzo di metalli.

    Le donne in gravidanza esposte al rischio di avvelenamento da metalli, come il piombo, possono trasmettere tali sostanze al feto in via di sviluppo tramite la placenta (che il piombo è in grado di attraversare). Inoltre, il piombo può essere trasmesso ai neonati attraverso il latte materno, pertanto, prima dell'allattamento, nei casi sospetti, occorre controllare i livelli di piombo nel sangue.

    Nella popolazione generale solitamente un'esposizione eccessiva può derivare dalla contaminazione di acqua, cibo o suolo.

  • Oltre al piombo, mercurio, arsenico, cadmio e cromo, quali altri metalli potrebbero essere testati?

    Altri metalli spesso ricercati in caso di sospetta tossicità includono:

    • Alluminio
    • Berillio
    • Cobalto
    • Rame
    • Ferro
    • Manganese
    • Nickel
    • Platino
    • Selenio
    • Silicio
    • Argento
    • Tallio
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Approved

Revisore: Bucchioni Paolo – Laboratorio Tossicologia Levante Ligure ASL 5 Liguria