Noto anche come
H. pylori
Antigeni H. pylori
Test del respiro
HpSAg: Helicobacter pylori stool antigen
Urea Breath Test (UBT)
Test dell’ureasi
Rapid urease test (RUT)
CLO test
Nome ufficiale
Helicobacter Pylori
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 01.07.2019.
In Sintesi
Perché fare il test?

Per la diagnosi di un’infezione da Helicobacter Pilori (H.Pylori), il batterio che può causare l’ulcera peptica; per verificare l'efficacia della terapia.

 

Quando fare il test?

In presenza dei sintomi associati ad un ulcera, come dolore gastrointestinale, perdita di peso inspiegabile, nausea e/o vomito, difficoltà nella digestione; dopo circa 4-6 settimane dal termine della terapia.

Che tipo di campione viene richiesto?

Un campione di feci o una biopsia della parete dello stomaco. Può anche essere effettuato un test del respiro.

Il test richiede una preparazione?

È necessario evitare l’assunzione di alcuni farmaci; seguire tutte le istruzioni fornite dal personale sanitario.

L'Esame

Helicobacter Pylori  è un batterio riconosciuto come maggior responsabile dell’ulcera peptica.
I test per la rilevazione di H.Pylori evidenziano quindi un’infezione del tratto gastrointestinale dovuta a questo batterio, fornendo un supporto alle scelte terapeutiche.

H.Pylori è un batterio molto comune, in special modo nei paesi in via di sviluppo. Il batterio è presente (colonizza) nello stomaco e nell’intestino di più del 50% della popolazione mondiale. Molte persone, pur avendolo, non sviluppano i sintomi anche se la sua presenza aumenta il rischio di sviluppare ulcere (ulcera peptica), gastriti croniche e tumore dello stomaco. Il batterio infatti diminuisce la capacità dello stomaco di produrre muco, rendendolo maggiormente sensibile ai danni provocati dai succhi gastrici e alle ulcere.

Esistono diversi test che possono essere utilizzati per identificare l’H.Pylori. Alcuni più invasivi di altri.

    Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

    Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

    Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

    Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

    Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

    Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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    Come e Perché
    • Che tipo di campione viene richiesto?

      Il tipo di raccolta dipende dal tipo di esame da eseguire: 

      • Per il test del respiro, viene richiesto al paziente di espirare all’interno di una provetta. L’aria espirata viene analizzata prima e dopo la somministrazione di una bevanda chiamata urea.
      • Per la ricerca dell’antigene fecale invece viene richiesta la raccolta di un campione di feci in un contenitore sterile.
         

      Un test più invasivo richiede una procedura chiamata endoscopia, che utilizza una sonda che raggiunge lo stomaco per prelevarne un piccolo frammento di tessuto (biopsia).

      Questa procedura permette l’analisi visiva della parete gastrica e il prelievo di un piccolo campione di tessuto (biopsia) sul quale eseguire l’analisi.

    • Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?

      Per il test del respiro vengono fornite indicazioni riguardanti l’assunzione di alcuni farmaci:

      • Non devono essere assunti antibiotici o subsalicilato di bismuto per via orale, fino a 4 settimane prima del test
      • Non devono essere assunti gli inibitori della pompa protonica, come omeprazolo, lansoprazolo o esomeprazolo, fino a due settimane prima del test.
      • Non mangiare e bere (nemmeno acqua) fino ad un’ora prima del test
         

      Nel caso in cui debba essere effettuata una biopsia gastrica o debba essere raccolto un campione di feci, è necessario astenersi dall’assunzione di antibiotici o di farmaci contenenti bismuto, fino a 14 giorni prima del test.

      La biopsia gastrica richiede inoltre il digiuno (solo acqua) dopo la mezzanotte del giorno precedente la procedura.

    • Quali informazioni è possibile ottenere?

      Il test per la ricerca di Helicobacter Pylori viene utilizzato nella diagnosi di un'infezione dovuta a questo batterio e per la valutazione della risposta alla terapia.

      Esistono diversi tipi di test per la ricerca di H.Pylori, riassunti nelle tabelle seguenti:

      Senza endoscopia

      Test di ricerca dell’antigene fecale (HpSAg)

      Rileva la presenza dell’antigene di H. pylori nelle feci

      Test del respiro (Urea Breath Test; UBT)

      • Nella fase iniziale al paziente viene chiesto di espirare dentro un contenitore, in modo da ottenere il livello basale
      • Viene quindi somministrata una bevanda contenente piccole quantità non nocive di una sostanza radioattiva. Dopo 15 minuti viene raccolto un secondo campione di aria espirata: se H. pylori è presente nel tratto gastrointestinale del paziente, allora la sostanza ingerita viene convertita in anidride carbonica “marcata” che viene quindi eliminata tramite espirazione.
      • I campioni iniziali e finali vengono mandati presso il laboratorio per l'analisi. La presenza di elevati livelli di anidride carbonica marcata nel secondo campione, conferma la presenza del batterio.

      Con endoscopia: viene prelevato un campione di tessuto (biopsia); test valido ma poco richiesto poiché molto invasivo

      Istologia

      Il patologo analizza tramite un microscopio il tessuto prelevato ricercando il batterio H. pylori o altri segni che possano fornire una spiegazione ai sintomi del paziente

      Test rapido dell’ureasi

      Il batterio H. pylori produce ureasi, un enzima che ne permette la sopravvivenza nell’ambiente acido dello stomaco. Il laboratorio può rilevare la presenza dell’enzima ureasi nel tessuto.

      Esame colturale

      I batteri vengono cresciuti in un appropriato terreno di coltura. Per la risposta sono necessarie alcune settimane. Questo test si rende necessario qualora il clinico voglia valutare quale sia il migliore antibiotico da utilizzare nella terapia.

      PCR(reazione a catena della polimerasi)

      I frammenti di materiale genetico (DNA) di H. pylori vengono amplificati e utilizzati per identificare il batterio; usato perlopiù a scopo di ricerca.

      Il test di ricerca dell’antigene fecale e il test del respiro sono i test raccomandati per la diagnosi di infezione da H.Pylori e per la valutazione della risposta alla terapia. Questi sono anche quelli maggiormente utilizzati poiché sono rapidi e non invasivi. I test che prevedono l’endoscopia sono maggiormente invasivi, perciò vengono usati con meno frequenza.

      L’Associazione Americana di Gastroenterologia (American Gastroenterology Association; AGA), il gruppo Americano di Gastroenterologia (the American College of Gastroenterologists; ACG), e la Società Americana per le malattie infettive e per la microbiologia (the Infectious Diseases Society of America, IDSA; the American Society for Microbiology;ASM) hanno fornito le linee guida per l’esecuzione di questi esami.

    • Quando viene prescritto?

      Questi test possono essere richiesti dal clinico in presenza di dolori gastrointestinali e di segni e sintomi che facciano sospettare la presenza di un’ulcera.

      Questi includono:

      • Dolore addominale intermittente
      • Inspiegabile perdita di peso
      • Cattiva digestione
      • Senso di sazietà o gonfiore
      • Nausea
      • Eruttazione
         

      Alcune persone possono mostrare segni e sintomi molto seri che richiedono un immediato intervento medico, inclusi dolori acuti, improvvisi e persistenti allo stomaco, sangue nelle feci o nel vomito, o vomito che somiglia a fondi di caffé.

      I test per la ricerca di H.Pylori possono essere richiesti anche per valutare la completa eradicazione dell’infezione in un paziente che abbia assunto terapia antibiotica. Tuttavia questo tipo di esame non viene richiesto per tutti.

    • Cosa significa il risultato del test?

      Un test positivo per H.Pylori, tramite la ricerca dell'antigene nelle feci o il test del respiro, indica che il dolore gastrointestinale riferito dal paziente è molto probabilmente riconducibile ad un’ulcera peptica dovuta a questo batterio. Verrà quindi prescritto un trattamento antibiotico necessario ad uccidere il batterio e fermare il dolore e l’ulcerazione.

      Un test negativo indica che molto probabilmente i segni e i sintomi riferiti dal paziente sono dovuti ad un’altra causa e non all’infezione da H.Pylori. Tuttavia, se i sintomi persistono, sono necessari ulteriori approfondimenti, inclusi i test invasivi, per poter escludere l’infezione.

    • C'è altro da sapere?

      Il test del respiro di solito non è raccomandato per i bambini molto piccoli ma è preferibile effettuare il test di ricerca dell’antigene fecale.

      I dolori gastrointestinali possono essere riconducibili a molteplici cause e l’infezione da H.Pylori è solo una di queste.

      L’uso di antiacidi la settimana precedente l’esecuzione del test, può fornire risultati falsamente negativi.
      I farmaci antimicrobici, gli inibitori di pompa protonica e quelli a base di bismuto possono interferire con tutti i test.

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    Domande Frequenti
    • Qual è il trattamento per l’ulcera peptica causata da H. pylori ?

      Normalmente il trattamento prevede l’assunzione per alcune settimane di una combinazione di antibiotici e altri farmaci che riducano la quantità di acidi prodotti dallo stomaco, come gli inibitori di pompe protoniche, i bloccanti dei recettori istaminici e le preparazioni a base di bismuto.

    • L’infezione di H.Pylori si manifesta necessariamente con l’ulcera ?

      No, molte persone presentano i segni di un'infezione ma non hanno i sintomi dell' ulcera. Il motivo per il quale alcune persone infettate da H.Pylori sviluppano l’ulcera peptica e altre no, non è ancora stato chiarito.

    • Tutti dovrebbero sottoporsi ai test per la ricerca di H.Pylori?

      No, il test è raccomandato solo in presenza di segni e sintomi riconducibili all’ulcera peptica, Infatti il batterio è molto comune ma non tutte le persone infettate sviluppano l’ulcera.

    • Come si contrae l’infezione con H.Pylori ?

      I batteri vengono trasmessi mangiando o bevendo acqua contaminata con materiale fecale di origine umana o tramite il contatto con feci, vomito o saliva di persone infette. Nel caso in cui si sia infettati da H.Pylori, il rischio di trasmissione dell’infezione ai familiari è molto alto.

    • La terapia contro H.Pylori ha sempre successo?

      La maggior parte delle persone che vengono trattate con terapia antibiotica eliminano questo batterio dal proprio tratto gastrointestinale. Tuttavia la resistenza agli antibiotici può determinare la persistenza dell’infezione nonostante il paziente venga sottoposto a terapia appropriata.

    • Le infezioni di H.Pylori possono essere contratte più di una volta?

      Il trattamento non rende una persona immune, quindi esiste la possibilità di infezioni ripetute.

    • Perché il test sierologico per H.Pylori non è più raccomandato?

      L’Associazione Americana di Gastroenterologia (American Gastroenterology Association; AGA), il gruppo Americano di Gastroenterologia (the American College of Gastroenterologists; ACG) e la Società Americana per le malattie infettive e per la microbiologia (the Infectious Diseases Society of America, IDSA; the American Society for Microbiology;ASM) non raccomandano l’uso del test di ricerca di anticorpi nel sangue per l’uso routinario. Infatti questo tipo di esami non riesce a discriminare tra un’infezione in atto e una pregressa.

      Tuttavia alcuni clinici lo prescrivono ancora. Se il test sierologico è negativo, allora è improbabile che il paziente sia stato infettato H. pylori ma, in caso di risultato positivo, è comunque necessario effettuare un test di conferma tramite il test del respiro o la ricerca dell’antigene fecale.

    Fonti
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