Noto anche come
Cl
Nome ufficiale
Cloro
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 03.04.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per determinare la presenza di un’alterazione dell’equilibrio degli elettroliti o di uno squilibrio acido-base (pH) e monitorarne il trattamento; come parte di un'indagine di routine

Quando Fare il Test?

Come parte del pannello metabolico; quando il paziente mostra segni e sintomi riconducibili ad uno squilibrio elettrolitico

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato da un braccio o, talvolta, campioni estemporanei di urina o raccolti nelle 24 ore

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna

L’Esame

Questo esame misura la concentrazione di cloro (un elettrolita) nel sangue e/o nell'urina. Il cloro è uno ione carico negativamente che, insieme ad altri elettroliti, come potassio, sodio e bicarbonato, è implicato nel mantenimento dell’equilibrio idrico e nella stabilizzazione dell’equilibrio acido- base.

Il cloro è presente in tutti i liquidi biologici, ma si trova principalmente nel sangue e nel liquido all'esterno delle cellule. Solitamente, il livello del cloro rispecchia quello del sodio, aumentando e diminuendo analogamente e in relazione all’andamento del sodio. Tuttavia, quando si verifica uno squilibrio acido - base il cloro ematico può variare indipendentemente dal sodio, agendo da tampone. Il cloro si sposta tra l’interno e l’esterno dalle cellule per contribuire a mantenere la neutralità elettrica (le concentrazioni dei cationi, carichi positivamente, e degli anioni, carichi negativamente, devono essere uguali).

Il cloro è introdotto con la dieta, sia tramite sale da tavola (cloruro di sodio o NaCl) che con alcuni alimenti. La maggior parte del cloro è assorbita nel tratto gastrointestinale e l’eccesso viene escreto con l’urina. La concentrazione ematica rimane stabile, con una lieve diminuzione dopo i pasti: lo stomaco infatti produce acidi durante la digestione, utilizzando il cloro presente sangue.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il cloro viene frequentemente prescritto per rilevare livelli anomali nel sangue. É spesso eseguito, insieme ad altri elettroliti, come parte di un'indagine di routine per lo screening di varie patologie.

    Questi test possono essere prescritti come supporto alla diagnosi delle cause di segni e sintomi come vomito prolungato, diarrea, debolezza e difficoltà respiratorie. Se è presente lo squilibrio di un singolo elettrolita, il medico cercherà di stabilirne la causa (patologie, condizioni, farmaci) e di risolverla, per poi prescrivere analisi ripetute di quel singolo elettrolita, monitorando lo squilibrio fino alla sua scomparsa. Se si sospetta uno squilibrio acido - base, può essere prescritta anche un'emogasanalisi, per valutare la gravità e la causa dello squilibrio.

    Solitamente, la concentrazione del cloro nell’urina viene misurata per determinare se un alcalosi (eccesso di base) deriva da una perdita di sale (come avviene in corso di disidratazione, vomito e assunzione di diuretici, associati alla riduzione del cloro urinario) o da un eccesso di ormoni, quali cortisolo o aldosterone (responsabili dell'escrezione di alcuni elettroliti).

  • Quando viene prescritto?

    L'analisi del cloro ematico può essere eseguita come parte di un pannello metabolico per determinare lo stato di salute generale del paziente; raramente viene prescritto da solo. Questo esame può essere prescritto quando si sospetta un'acidosi o un'alcalosi o in presenza di sintomi riconducibili a patologie acute, quali: 

    • Vomito e/o diarrea persistenti
    • Debolezza, affaticamento
    • Difficoltà respiratorie

    Gli elettroliti vengono spesso prescritti ad intervalli regolari nel corso di una patologia o di una condizione e nel monitoraggio di terapie che possono causare squilibrio elettrolitico. Il test viene comunemente prescritto nel monitoraggio del trattamento di determinate condizioni cliniche, tra cui ipertensione, insufficienza cardiaca, malattie polmonari, malattie del fegato e malattie renali.

    Il cloro urinario può essere prescritto insieme al test del sodio su siero o urina come supporto nel determinare la causa di livelli di cloro anomali (aumentati o diminuiti) nel sangue. I risultati sono interpretati per valutare se il cloro varia analogamente al sodio, per determinare se è in corso uno squilibrio acido- base e per stabilire il trattamento adeguato.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I risultati del cloro vengono interpretati contestualmente ai risultati di altri test, quali gli elettroliti. Aumenti e diminuzioni dei livelli di cloro possono essere riconducibili a varie condizioni e patologie.

    L'aumento del cloro nel sangue (ipercloremia) viene solitamente causato da disidratazione, ma può anche manifestarsi in seguito ad altre condizioni associate all'aumento di sodio ematico, quali morbo di Cushing o patologie renali. L’ipercloremia si verifica anche in pazienti in acidosi metabolica (causata dall'eccessiva perdita di basi) o in iperventilazione (con conseguente alcalosi respiratoria).

    La diminuzione del cloro nel sangue (ipocloremia) si manifesta in seguito a patologie che determinano riduzione del sodio ematico, così anche in corso di scompenso cardiaco congestizio, chetoacidosi diabetica, insufficienza surrenalica, vomito prolungato o aspirazione gastrica, morbo di Addison, enfisema o altre patologie polmonari croniche (che causano acidosi respiratoria) e in pazienti in alcalosi metabolica (causata dall'eccessiva perdita di acidi).

    L'aumento del cloro urinario può indicare disidratazione, inedia, morbo di Addison o introduzione eccessiva di sale.

    La diminuzione del cloro urinario può essere osservata nel corso di varie patologie, quali morbo di CushingSindrome di Conn, scompenso cardiaco congestizio, sindrome da malassorbimentodiarrea.

  • C’è altro da sapere?

    I farmaci che influenzano le concentrazioni di sodio nel sangue hanno la stessa azione anche sul cloro. Inoltre, ingerire grandi quantità di lievito chimico o di antiacidi al di sopra del dosaggio raccomandato può causare una diminuzione della concentrazione ematica di cloro.

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Domande Frequenti
  • Cosa significa se i livelli di cloro sono leggermente fuori dall’intervallo di riferimento?

    Il clinico deve provvedere alla corretta interpretazione dei risultati nel loro complesso e in associazione con la storia clinica del paziente. Un singolo risultato leggermente superiore o inferiore all'intervallo di riferimento non ha significato clinico. Se i valori di un paziente risultano solo leggermente superiori o inferiori all'intervallo di riferimento, si può ripetere il test.

    Tuttavia, un risultato che eccede di molto l’intervallo può indicare un’alterazione e richiedere ulteriori accertamenti. Il clinico deve interpretare i risultati in associazione con la storia clinica e l’esame fisico del paziente per valutare la significatività di eventuali alterazioni.

  • Qual è l’apporto di cloro raccomandato?

    Le associazioni americane Food and Nutrition Board e Institute of Medicine raccomandano un’introduzione di 2.3 grammi di cloro al giorno (o 3.8 grammi di sale) per gli adulti di età compresa tra i 19 e i 50 anni.  Le raccomandazioni dipendono da età, sesso e altri fattori. L'assunzione del cloro compensa la quantità dispersa giornalmente tramite sudorazione. Il cloro è presente in molti alimenti e la maggior parte delle persone ne consumano più del dovuto, sotto forma di sale da tavola e cibi precotti. Il cloro è reperibile anche in alcune verdure e alimenti quali carne salata, burro, pomodoro, lattuga, sedano e olive.

  • Quale trattamento viene prescritto in presenza di livelli anomali di cloro?

    Per risolvere lo squilibrio di cloro può essere utilizzato lo stesso trattamento impiegato in presenza di livelli anomali di sodio (assunzione di diuretici, somministrazione di liquidi).

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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