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Micronutrienti

Noto anche come: MineraliMicronutrientiMicromineraliMinerali essenziali
Ultima Revisione: 25.10.2018
Ultima Modifica: 08.08.20220


Revisore:

Dott.Paolo Franceschini Laboratorio Tossicologia Levante Ligure ASL 5 Liguria


Perché?

Il test per gli oligoelementi viene prescritto per:
– Monitorare carenze o eccessi di minerali, elementi vitali che, in alterazione, possono compromettere vari processi fisiologici.
– Valutare lo stato nutrizionale complessivo, in particolare in presenza di condizioni cliniche che influenzano l’assorbimento o l’utilizzo dei minerali.

Quando?

Il test è indicato principalmente:
– In presenza di segni e sintomi legati a squilibri minerali.
– Quando, per specifiche patologie (ad es. malattie dell’assorbimento come la celiachia o interventi chirurgici che interessano lo stomaco/intestino), l’organismo può non assorbire correttamente i minerali.
– In situazioni di aumentato fabbisogno nutrizionale, come durante la gravidanza, l’infanzia o in seguito a traumi e malattie acute

Il campione

La misurazione degli oligoelementi avviene solitamente su:
– Sangue venoso: Prelevato dal braccio utilizzando contenitori appositi, privi di contaminazioni minerali.
– Urine raccolte nelle 24 ore: Utilizzate in alcuni casi, raccolte in contenitori acidificati per evitare contaminazioni.
– Tessuti: Raramente, si eseguono biopsie per valutare lo stoccaggio minerale a lungo termine.
L’accuratezza del risultato dipende dalla qualità del campione, perciò è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del personale sanitario.

La preparazione

Prima della raccolta, il paziente deve:
– Rispettare le indicazioni specifiche (ad es. eventuale digiuno) fornite dal personale sanitario.
– Utilizzare contenitori improvvisti ad hoc, per evitare contaminazioni che potrebbero falsare i risultati.

L’analisi degli oligoelementi determina la concentrazione di specifici minerali in sangue,
urine o tessuti. Questi minerali hanno ruoli essenziali, ad esempio:

OligoelementiFunzione principale
CromoCoinvolto nel metabolismo dei glucidi e dei lipidi;
potenzia l’azione dell’insulina tramite il fattore GTF
FerroEssenziale per la sintesi dell’emoglobina e quindi
per il trasporto dell’ossigeno
RameFacilita l’assorbimento del ferro e partecipa alla
sintesi dell’emoglobina e dell’elastina.
FluoroContribuisce al mantenimento della struttura ossea
e dentaria e protegge dalla carie.
IodioComponente indispensabile degli ormoni tiroidei
(tiroxina e triiodotironina); il cobalto aiuta lo fissaggio dello iodio
ManganesePartecipante a numerosi enzimi legati al
metabolismo del colesterolo e delle ammine.
MolibdenoPresente in enzimi che intervengono nel
metabolismo delle basi puriniche dei nucleotidi.
SelenioCoenzima della glutatione perossidasi, agendo da
antiossidante e proteggendo le membrane cellulari.
ZincoFondamentale per l’attività di molti enzimi, per la
sintesi degli acidi nucleici e per i sensi di gusto e
olfatto

Questi elementi, per essere biologicamente attivi, devono essere presenti in quantità molto
precise: una loro carenza o un eccesso possono alterare il corretto funzionamento
dell’organismo.

Cause di Squilibri negli Oligoelementi
Carenza
Le cause più comuni di carenza includono:

  • Alimentazione insufficiente o non variegata: Ad esempio, in casi di malnutrizione o in
    pazienti sottoposti a nutrizione endovenosa.
  • Incapacità di assorbimento: Condizioni croniche come la celiachia o interventi
    chirurgici che riducono l’area intestinale.
  • Incapacità di utilizzo: Alcune patologie possono compromettere l’effettiva utilizzazione
    delle sostanze minerali.
  • Aumento del fabbisogno: Durante la gravidanza, l’infanzia o in condizioni di stress
    fisiologico (malattie, traumi).
  • Eccessive perdite di nutrienti: Ad esempio, la perdita di ferro in casi di emorragie
    acute o croniche.
  • Interferenze nutrizionali: Un aumento eccessivo di un minerale (come lo zinco) può
    ridurre l’assorbimento di un altro (come il rame).

Eccesso
L’eccesso di oligoelementi può derivare da:

  • Eccessivo apporto: Continuo assunzione o esposizione a livelli elevati del minerale.
  • Ridotta eliminazione: Patologie renali o epatiche che compromettono l’eliminazione
    dei minerali.
  • Disturbi ereditari: Alcune malattie genetiche, ad esempio la malattia di Wilson,
    provocano accumulo di rame in organi e tessuti.

Il test degli oligoelementi è uno strumento diagnostico fondamentale per:
Guidare il percorso terapeutico, individuando, per esempio, la necessità di integrazione o
modificazioni dietetiche.
La corretta interpretazione dei livelli di oligoelementi, unita all’analisi del contesto clinico,
permette di personalizzare la gestione del paziente e di intervenire tempestivamente in
caso di anomalie.

Comprendere lo stato nutrizionale e metabolismo del paziente.
Identificare cause di disfunzione legate al deficit o all’eccesso di minerali.

Quali informazioni è possibile ottenere?

I test per i microelementi vengono generalmente richiesti singolarmente per verificare,
valutare e monitorare lo stato di carenza o di eccesso di specifici minerali. La scelta di uno
o più test dipende dalla valutazione clinica del paziente, che guida il medico nella
decisione diagnostica.

A volte, per individuare una carenza o un eccesso specifico, è necessario eseguire un
insieme di test. Per esempio, la misurazione del rame unitamente alla determinazione
della ceruloplasmina consente di valutare accuratamente il suo livello nell’organismo.
Analogamente, indagare il metabolismo del ferro può richiedere il ricorso a un pannello di
esami – come la sideremia, il TIBC, l’UIBC e la transferrina, spesso affiancati
all’emocromo – per identificare una possibile carenza di ferro, che rappresenta una delle
cause più comuni di anemia.

I test vengono spesso prescritti:

  • Al momento del ricovero: in pazienti malnutriti o con sospette sindromi da
    malassorbimento, per ottenere un quadro dettagliato dello stato nutrizionale.
  • Durante il monitoraggio terapeutico: per valutare l’efficacia della terapia somministrata e
    apportare eventuali aggiustamenti nutrizionali.
  • In presenza di patologie ereditarie o situazioni di esposizione: dove l’accumulo di minerali
    o l’esposizione a concentrazioni tossiche possono rappresentare un rischio per la salute.
    Un follow-up regolare attraverso questi test consente di monitorare costantemente la
    situazione e intervenire tempestivamente se necessario.
Quando viene prescritto?

Con l’eccezione della sideremia, questi test non vengono normalmente richiesti in maniera
routinaria. Essi vengono prescritti principalmente quando, in base alla storia clinica e ai
segni e sintomi presentati dal paziente, si sospetta la presenza di una carenza o di un
eccesso di minerali.


Valutazione della Carenza di Microelementi

I segni e i sintomi di una carenza possono variare a seconda del minerale coinvolto e
includono, ad esempio:
-Anemia
-Nausea, vomito e/o diarrea
-Gozzo
-Debolezza muscolare

Nei bambini, la carenza di oligoelementi può portare a:
-Anomalie congenite
-Ritardo nella crescita
-Compromissione dello sviluppo mentale e sessuale

Manifestazioni Cliniche dell’Eccesso di Microelementi

L’eccesso di questi minerali, manifestabile con una tossicità che può variare da lieve a
grave, si presenta con sintomi quali:
-Eruzioni cutanee o alterazioni della pigmentazione della pelle
-Perdita di capelli
-Convulsioni
-Neuropatia periferica

In condizioni più gravi, l’eccesso può portare a:
-Insufficienza renale o epatica
-Shock e coma
-Aumento del rischio di carcinoma polmonare


Monitoraggio nei Pazienti a Rischio

Nei pazienti affetti da sindromi da malassorbimento o con un eccessivo accumulo di
microelementi, i test diventano strumenti fondamentali nel controllo dello stato di salute e
nella valutazione dell’efficacia della terapia somministrata. In questi contesti, il
monitoraggio regolare aiuta ad individuare tempestivamente eventuali anomalie e a
guidare la gestione clinica in modo mirato.

Cosa significa il risultato del test?

Interpretazione dei Livelli dei Microelementi

In generale, concentrazioni inferiori alla norma dei microelementi indicano una carenza,
mentre valori superiori suggeriscono un eccesso. Durante una terapia efficace per
correggere una carenza, ci si attende un aumento dei livelli dei microelementi associato a
una diminuzione dei sintomi. Al contrario, nel trattamento dell’eccesso, la riduzione dei
livelli dovrebbe corrispondere a un miglioramento dei sintomi.

Tuttavia, i risultati di questi test devono essere interpretati con cautela. Alcune terapie per
l’eccesso di minerali possono temporaneamente innalzare i livelli di microelementi nel
sangue e nelle urine. Inoltre, determinati minerali, come il rame e lo zinco, possono
aumentare transitoriamente in seguito a infiammazioni, infezioni o durante la gravidanza.
Per questo motivo, il clinico deve contestualizzare il referto all’interno di un quadro clinico
complessivo per una valutazione accurata.

C’è altro da sapere?

I microelementi sono presenti in una vasta gamma di alimenti. Alcune forme di questi
minerali risultano più biodisponibili e possono derivare sia da fonti vegetali sia da quelle
animali. Ad esempio, il ferro legato all’eme presente nella carne viene assorbito in modo
più efficiente rispetto al ferro non-eme contenuto nelle verdure, nel grano o nei fagioli.
Inoltre, per garantire un adeguato apporto di questi nutrienti, è pratica comune fortificare
alcuni alimenti, come grano, cereali e sale iodato, con specifiche forme di microelementi.

Dovrebbero sottoporsi tutti al test?

In genere non è necessario. Il clinico prescrive il test in base ad un sospetto clinico e comunque la carenza di microelementi è rara.

Quanto tempo è necessario per l’esecuzione del test?

La determinazione di minerali e oligoelementi viene effettuata utilizzando metodi di misurazione altamente sensibili come gli elettrodi ionoselettivi (ISE), la spettroscopia ad assorbimento atomico (AAS) o la spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS). I test dei microelementi, fatta eccezione per il ferro, non vengono di solito eseguiti in tutti i laboratori. Per questo motivo la consegna del referto potrebbe richiedere alcuni giorni, considerando anche il tempo necessario a spedire il campione presso laboratori che eseguono il test.

E’ consigliato assumere degli integratori per i microelementi?

Per questo è necessario rivolgersi al proprio medico. In persone con carenze, gli integratori possono portare benefici. E’ tuttavia necessario prestare molta attenzione perché l’eccesso può causare tossicità. Ad esempio, l’assunzione eccessiva di zinco può inibire l’uso del rame. Le persone che immagazzinano ferro e rame in eccesso devono monitorarne l’assorbimento e l’accumulo, poiché ciò potrebbe comportare un danno tissutale e d’organo.

Quali altri minerali sono necessari all’organismo?

I macroelementi sono minerali richiesti in quantità superiori rispetto ai microelementi. Questi includono il sodio, il potassio, il calcio, il magnesio, il cloro e il fosforo. Talvolta anche lo zolfo viene incluso in questa categoria.

Quali altri micronutrienti sono necessari all’organismo?

I micronutrienti includono i microelementi, le vitamine liposolubili A, D, E e K e altre vitamine idro- solubili come la vitamina C e quelle del gruppo B (biotina, folati, niacina, acido pantotenico, riboflavina, tiamina, B6 e B12).

Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC – Medicina di Laboratorio)

Fonti utilizzate nella revisione corrente

National Center for Complementary and Integrative Health. (n.d.). Vitamins and Minerals.
Retrieved August 2022, from https://nccih.nih.gov/health/vitamins.

McMillin, G. (2008, September). Trace Minerals. ARUP Consult. Retrieved August 2022,
from
http://www.arupconsult.com/Topics/GastrointestinalDz/NutritionalAssessment/TraceMinerals.html.

Vitamins and Minerals.NIH National Center for Complementary and Integrative Health.Available online at https://nccih.nih.gov/health/vitamins. Accessed August 2022.

McMillin, G. (Updated 2008 September). Trace Minerals. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/GastrointestinalDz/NutritionalAssessment/TraceMinerals.html. Accessed August 2022.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

Vitamins and Minerals.NIH National Center for Complementary and Integrative Health.Available online at https://nccih.nih.gov/health/vitamins. Accessed August 2022.

McMillin, G. (Updated 2008 September). Trace Minerals. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/GastrointestinalDz/NutritionalAssessment/TraceMinerals.html. Accessed August 2022.

Johnson, L. (© 2017).Overview of Minerals.Merck Manual Consumer Version.Available online at http://www.merckmanuals.com/home/disorders-of-nutrition/minerals/overview-of-minerals.Accessed on 12/20/17.