Noto anche come
Test GC
Gonorrea NAAT o NAT
Nome ufficiale
Neisseria gonorrhoeae esame colturale; Neisseria gonorrhoeae NAAT (Nucleic Acid Amplification Test); Neisseria gonorrhoeae colorazione di Gram; Neisseria gonorrhoeae DNA Probe
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
22.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per lo screening e la diagnosi di un’infezione da Neisseria gonorrhoeae, il batterio responsabile della Gonorrea.

Quando Fare il Test?

Screening:

  • Per le donne sessualmente attive di età inferiore ai 25 anni o di età superiore se a rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, viene consigliato uno screening con cadenza annuale; se in gravidanza o in procinto di affrontare una gravidanza.
  • Per gli uomini con rapporti omosessuali viene consigliato uno screening con cadenza annuale
     

Diagnosi:

  • In presenza di segni e sintomi della presenza di un’infezione da malattie sessualmente trasmissibili, come dolore durante la minzione, presenza di perdite vaginali o sanguinamento al di fuori del periodo mestruale (per le donne) o presenza di perdite insolite dal pene, dolore durante la minzione e sensazione di dolore o gonfiore ai testicoli (per gli uomini)
  • Nei neonati affetti da congiuntivite
Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un tampone o un campione di cellule ottenuto tramite raschiamento o di secrezioni dell’area genitale; un campione del primo getto di urina; talvolta un tampone ottenuto in corrispondenza di aree non genitali potenzialmente infette.

Il Test Richiede una Preparazione?

Per non influenzare il risultato del test possono essere fornite indicazioni riguardo l’eventuale sospensione dell’utilizzo di antibiotici o, per le donne, lavaggi o creme vaginali, nelle 24 ore precedenti l’esecuzione del test. La presenza delle mestruazioni non influenza il test. Per le urine, può essere richiesto di raccogliere il campione non prima di 1-2 ore dall’ultima minzione. È importante seguire tutte le istruzioni fornite.

L’Esame

La Gonorrea è una delle malattie sessualmente trasmissibili in grado di determinare la comparsa di gravi complicanze, se non diagnosticata e non trattata. Il test della Gonorrea identifica il batterio Neisseria gonorrhoeae responsabile della malattia. Lo screening e la diagnosi di quest’infezione sono molto importanti sia per prevenire la comparsa delle complicanze associate che per prevenirne la diffusione.

Secondo i dati riportati dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) relativi al 2014 nell’ambito del programma Euro-GASP (European Gonococcal Antimicrobial Surveillance Programme), i casi di Gonorrea in Europa sarebbero stati 2151. Nell’85,1% dei casi, l’infezione è stata riscontrata negli uomini. In generale, nel 28.7% si trattava di persone con età inferiore ai 25 anni. In circa il 20% dei casi è stata trovata un’associazione con altre malattie sessualmente trasmissibili, come la Clamidia (20%) e l’HIV (19%). Il 54,7% delle persone era eterosessuale mentre nel 42.5% dei casi si è trattato di uomini con rapporti omosessuali.

La Gonorrea viene di solito trasmessa tramite i rapporti sessuali (vaginali, anali o orali) con un partner infetto. I fattori di rischio includono i rapporti sessuali occasionali, la presenza di altre malattie sessualmente trasmissibili contratte contestualmente o in precedenza, il mancato utilizzo del profilattico.

Negli uomini la Gonorrea determina sintomi facilmente riconoscibili, mentre nelle donne vengono spesso confusi con la presenza di altre infezioni vaginali o delle vie urinarie. Negli uomini i sintomi cominciano di solito dopo 2-5 giorni dall’infezione, ma possono anche comparire dopo 30 giorni. Nelle donne invece, la comparsa dei sintomi si ha dopo circa 10 giorni. I segni e sintomi della Gonorrea sono simili a quelli di altre malattie sessualmente trasmissibili, come la Clamidia. Pertanto insieme al test della Gonorrea possono essere richiesti vari altri test per queste malattie.

Il trattamento della Gonorrea si avvale di solito di una terapia antibiotica. Se l’infezione non diagnosticata e trattata, può comportare gravi complicanze.

Nelle donne, la Gonorrea non trattata può portare alla malattia pelvica infiammatoria, che può svilupparsi entro pochi giorni o dopo qualche mese dall’infezione e causare complicanze come:

Nelle donne in gravidanza infette, possono verificarsi gravi emorragie prima del parto e la rottura prematura delle membrane; esse possono inoltre partorire bambini con basso peso alla nascita. Le madri infette possono trasmettere l'infezione al bambino durante il parto.

Negli uomini, il mancato trattamento della Gonorrea può comportare complicanze come:

  • Infiammazione della ghiandola prostatica
  • Possibile restringimento delle vie urinarie fino alla chiusura
  • Infertilità
     

La Gonorrea, se non trattata, può diffondersi alle articolazioni e nel circolo ematico (setticemia), causando una patologia chiamata Infezione Gonococcica Disseminata. I sintomi di questa patologia includono febbre, lesioni multiple della pelle, dolore e gonfiore alle articolazioni (artrite gonococcica), infezione della parete cardiaca interna, infiammazione delle membrane che ricoprono l’encefalo e il midollo spinale (meningite). I sintomi di un’infezione gonococcica nei neonati nati da madri infette, includono: artrite, meningite e sepsi, una condizione molto grave e potenzialmente letale.

L’infezione gnococcica disseminata può essere trattata con successo tramite la somministrazione di una terapia antibiotica analoga a quella utilizzata per il trattamento della Gonorrea. Tuttavia, stanno emergendo ceppi del batterio responsabile della Gonorrea resistenti a questa terapia. Per il trattamento della Gonorrea l’ECDC raccomanda pertanto una terapia combinata di due antibiotici, ceftriaxone e azitromicina. Nel caso in cui l’infezione non si risolva completamente, al paziente deve essere consigliata l’esecuzione di ulteriori test, come i test di sensibilità agli antibiotici.

Attualmente non esistono delle tecnologie in grado di predire la sensibilità agli antibiotici senza l’esecuzione dell’esame colturale per la Neisseriagonorrhoeae. Pertanto, nonostante la metodica più usata per la diagnosi della Gonorrea sia la metodica molecolare NAAT, il laboratorio di analisi deve comunque essere in grado di eseguire l’esame colturale.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Per le donne, il tampone vaginale è il campione di elezione per l’esecuzione del test per la rilevazione dell’infezione da Gonorrea.  Il clinico può utilizzare un tampone o raschiare una piccola quantità di cellule durante l’esame pelvico. Talvolta il campione vaginale viene raccolto direttamente dalla paziente.

    Per gli uomini viene raccomandato l’utilizzo di un campione raccolto tramite un tampone uretrale, ossia dell’ultimo tratto delle vie urinarie (uretra).
    Sia per le donne che per gli uomini, il test può essere eseguito su un campione di urine; deve essere raccolto il primo getto di urine all’interno di un contenitore sterile.

    Talvolta il clinico può utilizzare un tampone anche per la raccolta di campioni in sedi diverse, come l’ano o la bocca.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Deve essere sospeso l’utilizzo di antibiotici o, per le donne, di lavaggi o creme vaginali, nelle 24 ore precedenti l’esecuzione del test. La presenza delle mestruazioni non influenza il test. Per le urine, può essere richiesto di raccogliere il campione non prima di 1-2 ore dall’ultima minzione. È importante seguire tutte le istruzioni fornite.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Questo test viene utilizzato nello screening, la diagnosi e nella valutazione dell’efficacia terapeutica delle infezioni da Neisseria gonorrhoeae. La Gonorrea è una delle infezioni batteriche trasmesse sessualmente e, se non trattata, può comportare gravi complicanze. Lo screening, la diagnosi e il trattamento della Gonorrea sono molto importanti per la prevenzione delle possibili complicanze a lungo termine e della diffusione dell’infezione.

    La diagnosi differenziale tra la Clamidia e la Gonorrea è molto importante poiché queste due infezioni necessitano di trattamenti antibiotici differenti. Spesso il test per la Gonorrea viene prescritto insieme a quello per la Clamidia, poiché la sintomatologia associata a queste infezioni è molto simile. Dopo tre mesi dalla fine del trattamento viene raccomandata la ripetizione del test, per verificare l’efficacia del trattamento.

    Il metodo raccomandato per il test della Gonorrea è il test NAAT (Nucleic Acid Amplification Test). Si tratta di un test molecolare in grado di rilevare il materiale genetico dell’agente eziologico della Gonorrea, ossia il Neisseria gonorrhoeae. È un test sensibile e specifico che può essere eseguito su campioni ottenuti tramite tampone vaginale (nelle donne) o raccolta delle urine; elimina la necessità di un esame pelvico nella donna.

    Oltre al NAAT, possono essere effettuati esami colturali, che permettono la crescita dei batteri. Negli uomini, un metodo veloce consiste nell’analisi microscopica del campione prelevato dall’uretra, dopo colorazione di Gram. Sebbene questo metodo permetta di effettuare diagnosi di Gonorrea, non è sufficiente per escludere l’infezione in uomini asintomatici. Questo metodo non po’ essere utilizzato per la diagnosi nelle donne per la presenza di batteri analoghi presenti normalmente nel tratto genitale femminile.

  • Quando viene prescritto?
    Screening

    Poiché spesso le persone infette da Gonorrea sono asintomatiche, per le persone a maggior rischio viene raccomandato uno screening annuale.

    Donne

    Tutte le donne sessualmente attive di età inferiore ai 25 anni e quelle di età superiore se in categorie considerate a rischio. I fattori di rischio per la Gonorrea includono:

    • Precedenti infezioni da Gonorrea, anche se efficacemente trattate
    • Presenza di altre malattie sessualmente trasmissibili, in modo particolare l’HIV
    • Abitudine a partner sessuali occasionali
    • Partner affetto da una malattia sessualmente trasmissibile
    • Uso inappropriato dei profilattici
    • Prostituzione
    • Uso di droghe
    • Permanenza in carcere
       

    Per le donne in gravidanza di età inferiore ai 25 anni e per quelle con un rischio aumentato di contrarre l’infezione, viene raccomandato il test di screening durante il primo trimestre di gravidanza. Per le donne maggiormente a rischio viene raccomandata la ripetizione del test anche nel terzo trimestre. Le donne in gravidanza positive per la Gonorrea devono ripetere il test dopo circa tre mesi dalla fine del trattamento.

    Uomini

    Le organizzazioni internazionali raccomandano un screening annuale per gli uomini omosessuali sessualmente attivi, ma non per gli eterosessuali asintomatici. Tuttavia il clinico può raccomandare l’esecuzione del test nel caso in cui vivano in zone con un’alta prevalenza di persone affette da malattie sessualmente trasmissibili.

    Diagnosi

    Il test della Gonorrea può essere effettuato anche nel caso in cui il partner sessuale del paziente sia risultato positivo al test o nel caso in cui siano presenti segni e sintomi dell’infezione.

    Per le donne i segni e sintomi includono:

    • Sanguinamento in periodi diversi da quelli del ciclo mestruale o dopo aver avuto rapporti sessuali
    • Dolore addominale
    • Rapporti sessuali dolorosi
    • Minzione frequente e/o dolorosa
    • Presenza di secrezioni vaginali insolite
       

    Gli uomini potrebbero non avere segni e sintomi. Nel caso in cui siano presenti includono:

    • Presenza di secrezioni bianche, gialle o verdastre dal pene
    • Dolore o bruciore durante la minzione
    • Dolore, sensibilità e gonfiore dei testicoli
       

    Sia le donne che gli uomini possono presentare l’infezione in sede anale e quindi avere sintomi come prurito, infiammazione, dolore, sanguinamento. Nel caso in cui un neonato presenti segni e sintomi di congiuntivite, come rossore, gonfiore o lacrimazione oculare, deve essere sottoposto al test per la Clamidia e la Gonorrea.

    Sia le donne che gli uomini trattati per la Gonorrea, dovrebbero ripetere il test dopo tre mesi dal termine del trattamento.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un risultato positivo indica la presenza di un’infezione attiva da Gonorrea, che richiede un trattamento tramite terapia antibiotica.

    Un test negativo significa solo l’assenza dell’evidenza di un’infezione al momento del test. È importante che le persone a maggior rischio di contrarre l’infezione, ripetano il test con cadenza annuale.

    Nel caso in cui una persona risulti infetta, il partner sessuale dovrebbe sottoporsi al test.

  • C’è altro da sapere?

    I test molecolari (NAAT) sono i metodi di riferimento per lo screening e la diagnosi di Gonorrea. Nel caso in cui il test debba essere eseguito in bambini oggetto di abusi o con infezioni orali o anali, viene raccomandato l’uso di esami colturali.

    Le persone infette da Gonorrea presentano un rischio aumentato di contrarre una delle malattie sessualmente trasmissibili, come l’HIV.

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Domande Frequenti
  • Quanto tempo è necessario per avere il risultato del test?

    Dipende dal metodo utilizzato. Il metodo NAAT (Nucleic acid amplification Test) è in grado di fornire un risultato in uno o pochi giorni. Gli esami colturali invece richiedono più tempo, in genere 5-7 giorni. Per gli uomini, l’esame microscopico del tampone uretrale dopo colorazione di Gram, consente di fornire un risultato nell’immediato, ma il risultato non è così affidabile come quello ottenuto con il test NAAT.

  • È possibile prevenire la Gonorrea?

    Il miglior modo per evitare di contrarre questo tipo di infezione o una qualsiasi malattia sessualmente trasmissibile, consiste nell’astenersi da rapporti sessuali non protetti e/o con partner occasionali. L’utilizzo del preservativo è un valido ausilio alla prevenzione dell’infezione.

  • Come viene trattata la Gonorrea?

    Il trattamento della Gonorrea prevede l’utilizzo di una doppia terapia antibiotica, con ceftriaxone e azitromicina. La doppia terapia antibiotica dovrebbe diminuire il rischio che il batterio Neisseria gonorrhoeae sviluppi una resistenza agli antibiotici. Nel caso in cui i sintomi persistano, al paziente può essere prescritta l’esecuzione del test di sensibilità agli antibiotici, utile strumento per indirizzare le scelte terapeutiche. I rapporti sessuali dovrebbero essere evitati fino alla risoluzione dell’infezione e il test dovrebbe essere ripetuto dopo circa tre mesi dal termine del trattamento.

  • Dopo il trattamento, la Gonorrea può essere contratta nuovamente?

    Si. Sebbene la precedente infezione sia stata trattata con successo, è possibile contrarla nuovamente.

  • Il partner deve essere avvisato della positività al test della Gonorrea?

    Si, in modo che possa effettuare il test ed eventualmente cominciare il trattamento dell’infezione.

Fonti

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