Vai al contenuto
Home » Streptococco di gruppo B

Streptococco di gruppo B

Noto anche come: Streptococco β-emolitico di gruppo BStreptococcus agalactiae
Nome ufficiale: Test di screening in gravidanza per Streptococco β-emolitigo di gruppo B
Ultima Revisione: 06.10.25


Revisore

Dr.ssa Ilaria Baccani – Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli studi di Firenze;  SOD Microbiologia e Virologia, AOU-Careggi, Firenze


Perché?

Per rilevare la presenza dello streptococco di gruppo B (SGB) in donne in gravidanza all’interno dei protocolli di screening volti alla determinazione del rischio di trasmissione del batterio al neonato e della conseguente infezione.

Quando?

Tra la 35esima e la 37esima settimana di gravidanza, in caso di parto pre-termine o precoce rottura delle membrane.

Il campione

Un tampone ottenuto dalla vagina e/o dal retto della donna in gravidanza; un campione di urina prelevato in qualsiasi momento durante la gravidanza. Per rilevare un numero significativo di batteri può essere effettuata un’urinocoltura.

La preparazione

No, nessuna.

Lo Streptococcus agalactiae, noto anche come Streptococco β-emolitico di gruppo B (SGB), è un
batterio molto comune che colonizza il tratto intestinale e genitale. La colonizzazione della
regione vagino-rettale può avvenire cronicamente (36%), transitoriamente (20%) o in modo
intermittente (15%) nelle donne in gravidanza e si può associare a infezioni materne del tratto
genito-urinario e del liquido amniotico, a endometriti e parto pretermine. Raramente causa
problemi negli adulti sani ma può causarne nei bambini appena nati. Il test rileva la presenza di
questi batteri nel tratto genitale/rettale delle donne in gravidanza.

Lo Streptococco β-emolitico di gruppo B può essere trasmesso dalla madre al neonato durante il parto. La colonizzazione materna da SGB aumenta di 29 volte il rischio di infezione neonatale precoce.
Circa il 50% dei neonati nati da madre colonizzata non sottoposta a Profilassi Antibiotica Intra-
partum (PAI) risulta colonizzato, di questi l’1-2% svilupperà un’infezione precoce da SGB,
percentuale che cresce al 15% nei nati pretermine.

I sintomi nel neonato includono febbre, difficoltà a respirare e mangiare, irritabilità o letargia e
pelle bluastra. L’infezione da Streptococco di gruppo B può determinare serie conseguenze
come polmonite, sepsi e meningite ed è l’infezione pericolosa per la vita più frequente nei
neonati.

Circa il 20% delle donne in gravidanza sono portatrici dello Streptococco gruppo B  con una prevalenza variabile nelle diverse aree geografiche; tuttavia, i protocolli di screening in gravidanza e il trattamento antibiotico (penicillina o ampicillina per via endovenosa) durante il parto delle donne positive hanno, negli ultimi anni, notevolmente diminuito la trasmissione dell’infezione ai neonati. Nonostante questo lo streptococco di gruppo B rimane la causa primaria di un esordio precoce di sepsi nei neonati, una grave infezione pericolosa per la vita.

Attualmente sono in fase di studio vaccini per la prevenzione della colonizzazione materna e neonatale; il trattamento antibiotico indiscriminato di tutte le donne in gravidanza non è raccomandato.

La prevenzione della trasmissione dell’infezione ai neonati tramite i protocolli di screening rimane il trattamento più adeguato.

Quali informazioni è possibile ottenere?

Il test di screening prenatale per la ricerca dello streptococco β-emolitico di gruppo B (SGB) viene utilizzato per rilevare la presenza di questo batterio nel retto e nella vagina delle donne in gravidanza. Circa il 20% delle donne sono positive per la presenza di SGB. Lo screening viene effettuato per la valutazione del rischio di trasmissione del batterio ai neonati durante il parto e quindi il rischio di sviluppare infezioni ad esordio precoce.

Le linee guida internazionali raccomandano lo screening delle donne tra la 36+0 e la 37+6 settimana di gravidanza e la somministrazione di una terapia antibiotica durante il parto nelle donne positive al test, al fine di minimizzare il rischio di trasmissione dell’infezione al neonato.

Le linee guida contengono anche le seguenti disposizioni:

  • Lo screening dovrebbe essere effettuato a tutte le donne in gravidanza tra la 36+0 e la 37+6 settimana ad eccezione di donne con precedente urinocoltura positiva per SGB eseguita a qualsiasi trimestre di gravidanza, o in caso di precedente gravidanza con figlio che abbia sviluppato un’infezione precoce di SBG. In questi casi e nei casi in cui la donna risulti positiva al test, è necessario il trattamento antibiotico durante il parto.
  • Il test deve essere effettuato anche alle donne che partoriscono pre-termine prima della 37esima settimana di gestazione o che presentino rottura della membrana. In quest’ultime, l’attesa di più 18 ore dalla rottura della membrana aumenta il rischio di infezione da streptococco del gruppo B.
  • Lo SGB può essere isolato anche nelle urine di donne asintomatiche. I neonati devono essere monitorati per lo sviluppo di eventuali segni e sintomi di infezione e, in caso di sospetto, sottoposti a test (test colturale del sangue o del liquido spinale) per effettuare trattamenti tempestivi.

Per quanto riguarda i metodi per la ricerca dello streptococco di gruppo B, le linee guida raccomandano: 

Test colturali sul campione di tampone vaginale e rettale. Il campione per la coltura deve essere ottenuto utilizzando un unico tampone nella parte inferiore della vagina (vicino all’introito) senza utilizzare lo speculum e poi nel retto. Per questo test i tamponi vengono posti in un terreno di coltura arricchito selettivo, in grado di promuovere la crescita di SGB. Una volta che il batterio è cresciuto viene isolato e sottoposto ad ulteriori test per confermarne la specie batterica.
In seguito a positività del test colturale è possibile eseguire il test di sensibilità agli antibiotici nel caso in cui la donna sia allergica alla penicillina e sia necessario effettuare trattamenti alternativi. In alternativa possono essere utilizzati test molecolari che permettono e la rilevazione degli acidi nucleici del SGB. I test molecolari sono preceduti da una fase di incubazione di 18-24 ore in brodo di arricchimento. Escludendo la fase di incubazione, il test può essere utilizzato come test rapido al momento del travaglio con sensibilità molto variabile.

L’urinocoltura può essere utilizzata come metodo di screening in presenza di quantità elevate di SGB.

Quando viene prescritto?

Il test di screening per la ricerca di SGB viene di solito richiesto tra la 36esima e la 37esima settimana di gravidanza. Il test viene effettuato tardivamente nel corso della gravidanza, in prossimità della data presunta del parto. Infatti, il test può risultare positivo o negativo in qualsiasi momento della gravidanza ed è importante conoscere lo stato della donna nelle immediate vicinanze del parto in modo da stimare il rischio di trasmissione dell’infezione al bambino al momento della nascita.

 Il test può essere effettuato anche alle donne che entrino in travaglio prima della 35esima settimana, al fine di determinare l’eventuale presenza o assenza della colonizzazione da SGB.

Il test di sensibilità può essere richiesto qualora la donna sia allergica ai trattamenti standard, penicillina o ampicilllina, e necessiti di terapie alternative.

Cosa significa il risultato del test?

Se una donna in gravidanza risulta positiva al test di screening per lo SGB, significa che il batterio colonizza l’area genitale e pertanto durante il parto sarà necessario trattare la donna con una terapia antibiotica endovenosa al fine di prevenire la trasmissione del batterio al neonato. Questo tipo di trattamento è noto con il nome di profilassi antibiotica intrapartum (PAI).

 Anche le donne con urinocoltura positiva per un numero significativo di SGB in qualsiasi momento della gravidanza devono ricevere una profilassi antibiotica intrapartum per prevenire la trasmissione al bambino.

La profilassi antibiotica intrapartum non deve invece essere effettuata nel caso in cui la partoriente presenti tutti i test per SGB negativi.

C’è altro da sapere?

Ogni donna partoriente dovrebbe conoscere il proprio stato riguardo la presenza o assenza di SGB prima del parto e discutere con il proprio medico quale sia la profilassi antibiotica intrapartum da effettuare.

Le raccomandazioni riguardanti lo screening e la profilassi per SGB sono condivise da tutte le società scientifiche internazionali.

È possibile prevenire l’infezione da SGB?

La somministrazione di una terapia antimicrobica durante il parto nelle donne positive per SGB ha diminuito notevolmente l’incidenza dei bambini con un’infezione precoce da SGB. Attualmente non sono presenti vaccini.

L’infezione da SGB è considerata una malattia sessualmente trasmissibile?

No, ma è un batterio molto comune sia nelle donne che negli uomini.

Tutte le donne in gravidanza in procinto di partorire dovrebbero essere sottoposte a terapia antibiotica?

Circa il 75% delle donne è negativa per il test SGB al momento del parto; è necessario trattare le donne positive mentre è raccomandato alle donne in gravidanza che non hanno eseguito lo screening e presentano fattori di rischio per colonizzazione da SGB. Poiché l’infezione da SGB può essere altalenante, il trattamento antibiotico durante la gravidanza non assicura l’assenza del batterio durante il parto.

I bambini possono sviluppare l’infezione da SGB dopo oltre 7 giorni dalla nascita?

I neonati possono contrarre anche un’infezione ad esordio tardivo di SBG, con comparsa dei sintomi dai 7 giorni ad alcuni mesi dalla nascita. Questo tipo di infezione però non viene contratta durante il parto, e si trasmette orizzontalmente. Le fonti più frequenti sono il personale ospedaliero e la madre. Le infezioni tardive si manifestano principalmente con batteriemia e meningite.

Qual è la differenza tra lo streptococco di gruppo B e quello di gruppo A?

Lo streptococco di gruppo A (SGA) e di gruppo B (SGB) sono batteri appartenenti alla famiglia delle Streptococcaceae ma responsabili di infezioni diverse. Lo SGA normalmente non è presente nella flora batterica intestinale ed è responsabile della faringotonsillite da SGA rilevabile tramite il test rapido esame colturale per la ricerca di SGA. Lo SGA può causare anche gravi infezioni della pelle e delle ferite. Lo SGB invece è comunemente presente nelle donne e negli uomini adulti, nella gola, nel tratto vaginale e gastrointestinale. Può causare infezioni urinarie ed è particolarmente pericoloso nei neonati e negli adulti immunocompromessi.

Lo SGB può causare gravi infezioni nell’adulto?

Lo SGB può causare gravi infezioni della parete dell’utero (endometriti) nelle donne in seguito a parto o ad altre pratiche ostetriche o ginecologiche. Questo batterio può anche causare infezioni invasive come infezioni cutanee e dei tessuti molli, endocardite, polmonite, meningite e osteomielite. Le infezioni invasive da GBS si riscontrano con maggiore frequenza nella popolazione anziana o immunocompromessa

Lo screening per SGB non viene effettuato sulla popolazione generale asintomatica e in buona salute. Nel caso invece siano presenti segni e sintomi riconducibili ad una infezione da SGB, è raccomandato l’esecuzione di un esame colturale di campioni prelevati nell’area interessata dall’infezione.

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Istituto Superiore di Sanità Gravidanza fisiologica. PRIMA PARTE. Sezione 1 – Informazioni alle donne in gravidanza. Sezione 2 – Screening delle infezioni in gravidanza. 2023, xiii, 248 p. Linea guida 1/2023 SNLG

Tzialla C, Pedicino R, Stolfi I (Ed.). Manuale di Infettivologia Neonatale, 3ª ed. Roma: Antonio Delfino Editore; 2022.

Russell NJ, Seale AC, O’Driscoll M, O’Sullivan C, Bianchi-Jassir F, Gonzalez-Guarin J, et al.; GBS Maternal Colonization Investigator Group. Maternal colonization with Group B Streptococcus and serotype

distribution worldwide: systematic review and meta-analyses. Clin Infect Dis. 2017 Nov 6;65(suppl_2):S100-S111. doi: 10.1093/cid/cix658.

ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists). Prevention of Group B Streptococcal Early-Onset Disease in Newborns: ACOG Committee Opinion, Number 797. Obstet Gynecol. 2020 Feb;135(2):e51-e72. doi: 10.1097/AOG.0000000000003668. Erratum in: Obstet Gynecol. 2020 Apr;135(4):978-979.

Hasperhoven GF, Al-Nasiry S, Bekker V, Villamor E, Kramer B. Universal screening versus risk-based protocols for antibiotic prophylaxis during childbirth to prevent early-onset group B streptococcal disease: a systematic review and meta-analysis. BJOG. 2020 May;127(6):680-91. doi: 10.1111/1471- 0528.16085.

Razok A, Alzarka A, Ali M, Hadi HA. Group B streptococcus-associated invasive infections in the adult, non-pregnant population; incidence, risk factors, and clinical presentations beyond borders. Clin Med (Lond). 2024 Apr 11;23(Suppl 6):46–7. doi: 10.7861/clinmed.23-6-s46. PMCID: PMC11046649.

Imperi M, Gherardi G, Alfarone G, Creti R. Group B Streptococcus Infections in Non-Pregnant Adults, Italy, 2015-2019. Pathogens. 2024 Sep 18;13(9):807. doi: 10.3390/pathogens13090807. PMID: 39338998; PMCID: PMC114348

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

Centers for Disease Control and Prevention. Symptoms, Diagnosis, and Treatment of GBS in Newborns. Available online at http://www.cdc.gov/groupbstrep/about/symptoms-diagnosis- treatment.html through http://www.cdc.gov. Accessed June 2013.

Woods, C. and Levy, C. (Updated 2010 May 17). Streptococcus Group B Infections. eMedicine [On-line information] Available online at http://emedicine.medscape.com/article/229091-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed October 2010.

Centers for Disease Control and Prevention. Fast Facts and Statistics on GBS. Available online at http://www.cdc.gov/groupbstrep/about/fast-facts.html through http://www.cdc.gov. Accessed June 2013.

Centers for Disease Control and Prevention. GBS Prevention in Newborns. Available online at http://www.cdc.gov/groupbstrep/about/prevention.html through http://www.cdc.gov. Accessed June 2013.

Quest Diagnostics. Streptococcus Group B Culture. Available online at http://www.questdiagnostics.com/testcenter/TestDetail.action?ntc=5617 through http://www.questdiagnostics.com. Accessed June 2013.

Bacterial Infections and Pregnancy: Group B Streptococcus. Medscape. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/235054-overview#aw2aab6b3 through http://emedicine.medscape.com. Accessed June 2013.

Comer, Yun, H. and Hamza, H. (Updated 2010 February 11). Bacterial Infections and
Pregnancy. eMedicine [On-line information] Available online at
http://emedicine.medscape.com/article/235054-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed October 2010.

Mayo Clinic Staff (2008 December 5). Group B strep MayoClinic.com [On-line information]
Available online at http://www.mayoclinic.com/health/group-b-strep/DS01107/METHOD=print
through http://www.mayoclinic.com. Accessed October 2010.

Lee, K. and Zieve, D. (Updated 2009 December 10). Group B streptococcal septicemia of the
newborn. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information] Available online
at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/001366.htm. Accessed October 2010.

(Reviewed 2008 April 20). Group B Strep Prevention (GBS, baby strep, Group B streptococcal
bacteria) General Public, Frequently Asked Questions. Centers for Disease Control and
Prevention [On-line information]. Available online at
http://www.cdc.gov/groupbstrep/about/index.html through http://www.cdc.gov. Accessed October
2010.

Bush, L. et. al. (Revised 2009 December). Streptococcal and Enterococcal Infections. Merck
Manual for Healthcare Professionals [On-line information] Available online at
http://www.merck.com/mmpe/sec14/ch171/ch171d.html?qt=group b strep&alt=sh
through http://www.merck.com. Accessed October 2010.
(2010 March). Group B Strep Infection. March of Dimes Fact Sheet [On-line information]
Available online at http://www.marchofdimes.com/professionals/14332_1205.asp
through http://www.marchofdimes.com. Accessed October 2010.

Forbes, B. et. al. (© 2007). Bailey & Scott’s Diagnostic Microbiology, 12th Edition: Mosby
Elsevier Press, St. Louis, MO. Pp 265-279.

(November 19, 2010) Centers for Disease Control and Prevention, Morbidity and Mortality
Weekly Report, Prevention of Perinatal Group B Streptococcal Disease, 59(RR10);1-32.
Available at http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/rr5910a1.htm?s_cid=rr5910a1_w
through http://www.cdc.gov. Accessed November 2010.

Centers for Disease Control and Prevention. Group B Strep (GBS). Available online at
http://www.cdc.gov/groupbstrep/index.html through http://www.cdc.gov. Accessed November
2010.