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Drug test urine

Noto anche come: Ricerca di sostanze d’abuso su urineDrug test urineTest multidroghe su urine
Nome ufficiale: Esame tossicologico su matrice urinaria
Ultima Revisione: 08.11.2021
Ultima Modifica: 05.01.2022


Revisore:

Dr. Antonio Fortunato, Direttore U.O.C. Patologia Clinica ASUR Marche


Perché?

Per rilevare l’uso recente di droghe in un campione di urina; per rilevare l’utilizzo di sostanze legali, quali alcol, tabacco, farmaci prescrivibili e da banco, e di sostanze illegali.

Quando?

test tossicologici su urina possono essere richiesti in varie circostanze che richiedono la rilevazione dell’abuso o dell’uso improprio di droghe, ad esempio in ambito legale, medico, sportivo o lavorativo.

Il campione

I test tossicologici possono essere eseguiti su numerose tipologie di campioni, inclusi sangue, saliva e capelli; tuttavia, l’urina è la matrice più comunemente richiesta. Ogni campione fornisce una diversa informazione sull’uso o abuso della sostanza ricercata, informazione legata alla diversa finestra di rilevamento delle diverse matrici.

La preparazione

Prima dell’esecuzione del test è necessario informare il clinico circa l’assunzione di qualsiasi farmaco o integratore. 

É necessario seguire tutte le indicazioni fornite dal personale sanitario.

I test tossicologici su urina rilevano l’uso recente o improprio di droghe. Con il termine “uso” di droghe si fa riferimento all’assunzione di sostanze illegali, come eroina o cocaina, mentre l’uso “improprio” si riferisce all’assunzione eccessiva di farmaci prescrivibili o da banco.

Comunemente, il test per le droghe viene effettuato nell’ambito degli accertamenti previsti dalla medicina del lavoro, in special modo per alcune categorie di lavoratori con mansioni particolari (come sancito dal D.lgs 81/08 per la sicurezza sul lavoro) e per i giudizi di idoneità alla guida forniti dalle Commissioni Patenti.

Il test può essere anche prescritto per monitorare la corretta assunzione di farmaci con obbligo di prescrizione, inclusi analgesici oppiacei, depressori del sistema nervoso centrale utilizzati per trattare ansia e insonnia e farmaci stimolanti utilizzati per il trattamento del Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

Altre circostanze che prevedono l’esecuzione del test tossicologico su urina includono:

  • Analisi forensi; per stabilire se la causa di un decesso possa essere correlata con l’uso e l’abuso di droghe. Inoltre, iI test tossicologico dell’urina può essere eseguito casualmente o ad intervalli regolari come termine della libertà vigilata e per altre molteplici motivazioni medico-legali
  • Screening clinico; iI test tossicologico dell’urina può essere utilizzato in determinate circostanze, ad esempio sui donatori prima di un trapianto d’organo o in caso di sospetta overdose
  • Aderenza al trattamento; per monitorare l’aderenza ai programmi di trattamento dell’abuso di droghe
  • Screening in ambito sportivo; per determinare l’eventuale assunzione di droghe o integratori al fine di potenziare le prestazioni fisiche dell’atleta
Come viene raccolto il campione per l’esame?

Come viene raccolto il campione per l’esame?

Prima di raccogliere il campione di urina è importante lavarsi accuratamente le mani e pulire bene l’area genitale, al fine di evitare eventuali contaminazioni. Appena inizia la minzione il primo getto va eliminato, quindi si deve raccogliere la restante urina nel contenitore sterile fino al livello indicato.

Il paziente potrebbe manifestare ansia durante la raccolta del campione, pertanto è necessario che il prelievo vigilato sia effettuato da personale esperto in questa procedura. Dopo la raccolta del campione di urina, il contenitore deve essere attentamente sigillato e consegnato in laboratorio il prima possibile, accompagnato dalla relativa catena di custodia. Il personale addetto al prelievo provvederà anche a registrare sull’apposito modulo di prelievo, la temperatura del campione e ad evitare qualsiasi manipolazione prima dell’invio del campione al laboratorio.

È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?

È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?

Il test di laboratorio viene eseguito su un campione di urina privo di contaminanti. La raccolta prevede l’osservazione di diverse indicazioni per ridurre tale rischio di contaminazione.

Al fine di evitare eventuali manomissioni o contaminazioni del campione è importante attivare una catena di custodia. La raccolta può essere effettuata sotto la supervisione di un operatore sanitario. Inoltre, al paziente può essere fornito un contenitore di plastica sigillato in una confezione non manipolabile per la raccolta del campione.

É opportuno informare l’operatore addetto alla compilazione del modulo di prelievo, circa la recente assunzione di farmaci (prescritti o da banco) o integratori che potrebbero produrre risultati positivi al test tossicologico.

Quali informazioni è possibile ottenere?

Quali informazioni è possibile ottenere?

I test tossicologico dell’urina possono rilevare la presenza nella matrice urinaria della droga stessa, dei suoi metaboliti o di altri biomarcatori che suggeriscono l’abuso o l’uso improprio di sostanze. I biomarcatori rappresentano qualsiasi sostanza rilevabile in seguito all’assunzione di droga; i metaboliti sono un tipo di biomarcatore che permane nell’organismo in quanto prodotto del processo di degradazione della sostanza tossica.

I test tossicologici dell’urina rilevano l’assunzione recente o pregressa di droga; tuttavia, generalmente non forniscono indicazioni circa un’eventuale intossicazione o dipendenza. Altre matrici possono in questi due ultimi casi essere più utili, per diagnosticare l’intossicazione può essere più utile la matrice sangue, mentre per diagnosticare la dipendenza la matrice cheratinica. Questi test sono in grado di rilevare l’assunzione di droga entro un periodo di tempo definito “finestra di rilevamento”, che può variare in termini di giorni, settimane o mesi in base a vari fattori. Questi fattori includono la quantità ed il momento dell’assunzione della droga e la capacità individuale di metabolizzarla ed eliminarla. Le droghe che possono essere rilevate dai test tossicologici dell’urina includono:

TEST TOSSICOLOGICI DELL’URINA
NOME DEL TESTFINESTRA DI RILEVAMENTO NELL’URINA
Test dell’EtanoloFino a 5 giorni
Test delle AmfetamineFino a 4 giorni
Test dei BarbituriciFino a 21 giorni
Test delle BenzodiazepineFino a 30 giorni
Test della CocainaFino a 7 giorni
Test della MarijuanaFino a 6 settimane
Test della Nicotina e CotininaFino a 7 giorni
Test degli OppioidiFino a 10 giorni
Test della Fenciclidina (PCP)Fino a diverse settimane
Quando viene prescritto?

Quando viene prescritto?

I test per le droghe sulla matrice urina possono essere prescritti in ambito clinico, sportivo e medico-legale. Inoltre, possono essere prescritti per rilevare l’eventuale abuso ed uso improprio di farmaci da prescrizione.

L’esecuzione dei test tossicologici dell’urina è correlata a numerose questioni etiche e legali. A causa delle potenziali implicazioni di un risultato positivo al test delle droghe e della natura sensibile di tali informazioni, i pazienti devono avere l’opportunità di fornire il consenso all’esecuzione del test e per questo motivo deve essere compilato un apposito modulo di prelievo.

Cosa significa il risultato del test?

Cosa significa il risultato del test?

I test tossicologici di screening (o test di primo livello) forniscono risultati in tempi brevi e utilizzano tecniche per lo più immunochimiche. Questi test forniscono soltanto risultati preliminari.

Un risultato negativo ai test di primo livello indica che non sono state rilevate evidenze dell’assunzione di droga nel campione di urina. Questo non significa necessariamente che il paziente non abbia assunto droghe, ma anche che l’assunzione può essere avvenuta al di fuori della finestra di rilevamento o che il metodo impiegato non è in grado di rilevare la specifica droga presente nel campione.

Se il test tossicologico di screening risulta positivo è necessario eseguire un test di conferma tramite metodiche maggiormente specifiche (cromatografiche).

I risultati dei test tossicologici di conferma possono essere riportati come positivi, negativi e se lo scopo è medico-legale, devono riportare anche un dato quantitativo. Un risultato negativo al test di conferma, similmente ai test di screening, indica che non sono state rilevate le sostanze incluse nel test nel campione di urina, o che l’assunzione è avvenuta al di fuori della finestra di rilevamento.

La matrice urinaria si presta facilmente a possibili adulterazioni del campione pertanto risulta indispensabile, soprattutto nelle indagini a valenza medico-legale, attivare una catena di custodia con prelievo vigilato e segnalare comunque in fase di refertazione, la presenza di adulteranti in grado di alterare il risultato del test. 

La positività al test di conferma indica che la concentrazione della droga presente nel campione di urina è superiore alla soglia prestabilita dal laboratorio. Il valore soglia (cut-off) individuato per discriminare i campioni positivi dai negativi può variare tra i diversi laboratori; tuttavia, è buona pratica per i laboratori fare riferimento alle linee guida riportate in bibliografia. L’obiettivo di queste linee guida è quello di migliorare la qualità analitica nell’analisi tossicologica delle sostanze d’abuso e di standardizzare le procedure analitiche adottate nella diagnostica di laboratorio.

La seguente tabella riporta i cut-off da applicare per lo screening e la conferma nella ricerca di sostanze stupefacenti nell’urina.

VALORI DI CUT-OFF NELL’URINA DELLE LINEE GUIDA
SOSTANZA MISURATACUT-OFF PER SCREENINGCUT-OFF PER CONFERMA
Oppiacei300 (ng/ml)200 (ng/ml)
Cocaina Metaboliti300 (ng/ml)150 (ng/ml)
Cannabinoidi50 (ng/ml)15 (ng/ml)
AmfetamineMetamfetamina500 (ng/ml)200 (ng/ml)
Metadone300 (ng/ml)100 (ng/ml)
Dimetil-3,3-difenilpirrolidina (EDDP)100 (ng/ml)100 (ng/ml)
Buprenorfina5 (ng/ml)5 (ng/ml)
C’è altro da sapere?

C’è altro da sapere?

Il risultato del test viene reso disponibile in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test. Solitamente, i risultati vengono forniti entro pochi giorni.

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I risultati del test sono considerati affidabili?

I test tossicologici dell’urina rappresentano il metodo più comunemente utilizzato per rilevare l’abuso e l’uso improprio di droghe. Per ridurre il rischio di inaccuratezza dei risultati occorre porre particolare attenzione durante la raccolta, il trasporto e l’analisi del campione. Alcuni esempi di fattori che potrebbero compromettere l’accuratezza dei risultati includono:

  • Variabilità delle metodiche di laboratorio; sono disponibili diverse metodiche per l’analisi delle droghe nell’urina, caratterizzate da profili di accuratezza differenti. L’immunodosaggio rappresenta la metodica più comunemente utilizzata per i test tossicologici di screening, caratterizzati da un’accuratezza inferiore rispetto alle tecniche cromatografie (gascromatografia o cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa) utilizzate per i test di conferma. I metodi di conferma hanno un’accuratezza maggiore, ma richiedono una strumentazione adeguata e personale di laboratorio qualificato
  • Rischio di risultati falsi positivi; l’assunzione di alcuni prodotti fitoterapici o farmaci può interferire con i risultati dei test tossicologici dell’urina, producendo risultati falsamente positivi. La maggior parte dei risultati falsi positivi si verifica nei test per le amfetamine, poiché numerosi farmaci da banco o prodotti fitoterapici sono composti da sostanze chimiche con struttura chimicamente simile alle amfetamine, aumentandone la rilevazione in modo fittizio

Rischio di risultati falsi negativi; i risultati falsi negativi (risultato negativo anche in caso di assunzione della sostanza) si verificano meno comunemente, ad esempio in seguito alla raccolta impropria del campione, all’utilizzo di sostanze adulteranti o alla sostituzione o manomissione del campione di urina durante la raccolta.

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